235 Rassegna Web della Prima Divisione Lega Pro Serie C1 Calcio Centinaia di uomini mobilitati per garantire sicurezza al derby Pergocrema - Cremonese (si doveva proprio giocarlo in notturna?) | seriec1 | Il Cannocchiale blog
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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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18 ottobre 2008

Centinaia di uomini mobilitati per garantire sicurezza al derby Pergocrema - Cremonese (si doveva proprio giocarlo in notturna?)

fonte: vascellocr.it

Ecco le disposizioni della Prefettura: tutti i tifosi esterni giungeranno dalla tangenziale

Alla Prefettura di Cremona si è svolta una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato il Prefetto Tancredi Bruno di Clarafond, il Questore Massimo Francesco Castori, le Forze di Polizia e i rappresentanti della U.S. Cremonese e del Pergrocrema. L'occasione è nata dal prossimo incontro, a Crema previsto per le 20,45 di lunedì 20 ottobre.
La partita, vista la vicinanza tra le due città, la rivalità e l'ipotesi di qualche pericoloso " infiltrato " che potrebbe venire dagli Ultras di Piacenza, è a rischio. Ma, da quanto abbiamo appreso, sono state adottate tutte le misure di sicurezza affinché il derby si giochi senza incidenti dentro e fuori dallo stadio.
Diverse centinaia di uomini verranno mobilitati perchè l'avvenimento sia una una festa dello sport. Il Questore ha dichiarato che verrà pattugliata e monitorata la strada che porta da Piacenza a Cremona. A  questo proposito è stato suggerito agli sportivi cremonesi di raggingere lo stadio " Voltini " servendosi della Tangenziale uscendo a Crema ovest dove ci sarà il parcheggio per gli ospiti.
Parole tranquillizzanti sono venute dai due dirigenti del Pergocrema ai quali non risultano particolari " fermenti " pericolosi. I dirigenti hanno anche riferito che il Presidente gialloblu Bergamelli, ha incontrato i sostenitori locali avvisandoli, in caso di disordini,  che sarà intransigente per il futuro. Aggiungiamo noi : Pergocrema e Cremonese si sono incontrate, per l'ultima volta, il 14 ottobre 1979 e finì 0-0 senza problemi. Vogliamo riprovarci ?.

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(a.l.) -Sta bene tutto. Ma quanto costa in più allo Stato l'ordine pubblico la notturna di questa partita rispetto alla norma? Si doveva proprio disputarla alla luce dei fari, il che complica parecchio l'impegno e il numero delle forze di polzia? Per soddisfare chi? Gli interessi della Lega con la TV. Abbiamo sollevato non oggi questo problema, e spesso ci viene il dubbio di vivere in un Paese non normale. Certamente i tifosi saranno più saggi che certi dirigenti del calcio italiano.



Saverino esulta, la Cremona va in vantaggio sul suo rigore, una partita che ha ridato ottimismo ai grigiorossi e li mette in condizioni psicologiche favorevoli in vista del derby (foto Gibellini)

Il derby al Voltini riporta al 1980: sul terreno cremasco tra grigiorossi e gialloblu c'è equilibrio

Quella col Pergocrema è una sfida (accentuata dal cambio di panchina del Pergocrema) che ritorna dopo anni per la Cremonese, almeno in campionato. Era dal 1980 infatti che le due squadre non si incontravano, anche allora in C1. In tutto le sfide ufficiali col Pergocrema sono 19, di cui 10 in campionato e 9 in Coppa Italia.
A livello di campionato i grigiorossi sono nettamente in vantaggio allo Zini dove il Pergocrema non ha mai vinto: 3 vittorie grigiorosse e 2 pareggi in 5 partite. Al "Voltini" invece nei 5 precedenti c'è equilibrio con 1 successo per parte e 3 pareggi. Per la cronaca l'unica vittoria del Pergocrema sulla Cremonese risale al 1970 (quando ancora si chiamava Pergolettese) mentre l'unico successo della Cremonese risale al 1977. L'ultima sfida in assoluto nel 1979 terminò 0-0 (quella del 1980 fu la sfida del girone di ritorno allo Zini). Da sottolineare comunque un certo equilibrio complessivo: le 4 vittorie grigiorosse totali e l'unico successo del Pergocrema sono tutti stati ottenuti con un punteggio di misura (mai più di un gol di scarto) segno che le sfide sono sempre tirate.
Alle gare di campionato bisogna aggiungere le sfide di Coppa Italia. Qui la Cremonese è in netto vantaggio con 5 vittorie (alcune anche larghe, con tre gol di scarto e in trasferta a Crema) e 3 pareggi. Fino all'anno scorso nella manifestazione in questione il Pergocrema non aveva mai battuto la Cremonese ma come ricorderete nella scorsa stagione Mondonico ebbe la brillante idea di snobbare il derby di Coppa schierando i ragazzini e in questo modo il Pergocrema si è imposto per la prima volta nella sua storia allo Zini, addirittura 3-0. Un risultato storico per il quale bisogna ringraziare come detto Emiliano da Rivolta....
In tutto fra campionato e Coppa, quindi, il bilancio vede 9 vittorie grigiorosse, 8 pareggi e 2 successi del Pergocrema. Insomma, le sfide sono sempre equilibrate ma alla fine vince quasi sempre la Cremonese...


VOLTINI - Stadio rinnovato - Lo stadio del Pergocrema è il "Giuseppe Voltini", casa anche del Crema. E' uno stadio piccolo ma rinnovato quest'estate con appositi lavori di ristrutturazione. Conta su una capienza di 4095 posti, di cui 1719 al coperto. I biglietti riservati alla tifoseria ospite e quindi anche a quella grigiorossa lunedì sera sono 1400 di cui 1005 in curva ospite e 400 nei Distinti (una parte del settore è riservata agli ospiti). La tribuna stampa può contare su 50 posti. La curva locale infine conta su 1306 posti. Lo stadio è molto piccolo e racchiuso di conseguenza il pubblico è a ridosso del campo che misura 105 metri di lunghezza per 68 metri di larghezza. Da notare che Giuseppe Voltini, cui è dedicato l'impianto, era un benefattore dello sport cremasco.

1977: quando la Cremonese espugnò Crema e Macalli, attuale presidente di Lega Pro, venne espulso, i grigiorosi andarono in serie B ed il Pergocrema raggiunse la salvezza

di Umberto Onofri

Serie C girone A domenica 6 marzo 1977 : a Crema la Cremonese vinse 2-1 con doppietta di Nicolini e rete del cremasco Lussana. Il poeta francese Paul Eluard, pseudonimo di Paul Grindel, a suo tempo scrisse che ” il passato è un uovo rotto, il futuro è un uovo da covare ” . La Cremonese è noto cova la gallina serie ” Serie B ”. Quel passato gli farebbe comodo. In quel campionato, infatti, i grigiorossi salirono fra i cadetti con 55 punti in 38 giornate. Il Pergocrema, con 35 punti, si salvò, sia pure a fatica. Forse, viste le preoccupazioni di oggi, ripetere il passato, ovvero la salvezza, è un uovo che piace anche ai gialloblu.
Allora la vittoria valeva due punti. Ricordiamo benissimo la vigilia di quella gara con l’ambiente cremasco euforico, convinto di vincere il piccolo derby. L’unico con i piedi ben piantati per terra fu il mister gialloblu Giorgio Veneri che gettava acqua sul sacro fuoco locale. Veneri era consapevole della differenza abissale tra la Cremonese e la sua compagine, bisognosa di punti per evitare l’anticamera della retrocessione. Il mister non nascondeva che un pareggio gli avrebbe fatto molto comodo. Di contro la Cremonese di Stefano Angeleri, prima in classifica con 36 punti contro i 22 degli avversari, era distesa e temprata dalle 24 gare disputate.  Una squadra sempre pronta a badare al sodo non vergognandosi di buttare il pallone in tribuna quando era il caso.
Veniamo alla partita : dopo appena un minuto dal fischio dell’arbitro Romeo Paparesta di Bari il grigiorosso Mario Nicolini, centravanti mancino, potente e letale in area, segna. Il Pergocrema accusa il colpo ma una bella combinazione Algarotti, Ghiozzi manda in rete Lussana. E’ il 18’ ma, otto minuti dopo, su una ingenuità cremasca, Cassago serve Chigioni che fa torre per la staffilata vincente del solito Nicolini. Poi viene a galla il mestiere della Cremonese che argina bene e, nell’ultimo quarto d’ora , con Nicolini e Finardi mette i brividi al portiere Michelini. Fra le curiosità segnaliamo che l’allenatore del Pergocrema, Giorgio Veneri, centrocampista-incontrista dell’Atalanta in serie A e B dal 1958 al 1967 vincitore di una Coppa Italia nel 62-63, è l’attuale DT della Nazionale di Lega Pro e, ultimamente, ha messo in campo, in Ungheria, i grigiorossi Vitofrancesco ( capitano ) e Gherardi. Dal tabellino della partita apprendiamo che, al 83’, venne espulso il dirigente accompagnatore Mario Macalli ora presidente della lega Pro a Firenze. Dal sito ” archivio storico.gazzetta.it ” apprendiamo che Macalli lavora nella nuova sede, in una  zona centrale, costituita da un palazzina di metà ottocento, ristrutturata e disposta su quattro livelli per 2.000 metri quadrati dotata di affreschi, stucchi e lampadari di cristallo. Una sede costata oltre 20 milioni di euro pagati, in parte, con le multe dei club accumulate negli anni di presidenza di Maccalli e cioè dal 1999. Poi è stato acceso un mutuo. Ci complimentiamo con il presidente anche perchè l’invidia non è nel nostro carattere ma, sommessamente gli chiediamo, di trovare i fondi per il quarto uomo in campo. Società, giocatori e pubblico le saranno grati per garantire la regolarità dei campionati. Spal-Cremonese docet !.
  PERGOCREMA : Michelini, Foresti, Ghiozzi, Rigamonti, Bonizzoni, Maffioletti, Algarotti ( dal 65’ Lucchetti ) , Mazzoleri, Lussana, Donetti, Togni. In panchina Gennari, Resentini. Allenatore Veneri.
  CREMONESE : Bodini, Cesini, Barboglio, Pardini, Talami, Prandelli, Chigioni ( 75’ Minini ), Sironi, Nicolini, Cassago, Finardi. In panchina Maiani, Mondonico. Allenatore Angeleri.
Spettatori 5.500 di cui 3.839 paganti. Incasso 14 milioni 189 mila lire.

La storia dei derby provinciali

Le sfide col Pergocrema, o Pergolettese, non sono gli unici derby provinciali della storia grigiorossa. Ci sono altre quattro squadre della provincia che sono arrivate a sfidare la Cremonese in campionato: Casalese, Leoncelli, Pizzighettone e Crema.
Le sfide più antiche sono quelle con la Casalese, incontrata solo nella stagione 1953-1954 in quarta serie. I grigiorossi si imposero 2-1 allo Zini e 2-0 a Casalmaggiore. Antiche anche le sfide con la Leoncelli che è però l'unica squadra della provincia a poter vantare un bilancio in positivo con i grigiorossi. Nella stagione 1967-1968, in serie D, infatti, i "leoni" imposero alla Cremonese l'1-1 a Vescovato e colsero uno straordinario e leggendario successo per 2-1 allo Zini davanti a ben 5000 spettatori.
Più recenti le sfide col Pizzighettone, tutte giocate fra il 2003 e il 2007. Inizialmente la Cremonese fece la voce grosse vincendo quattro sfide su quattro nel 2003-2004 in campionato (regular season più i playoff) e altre due in Coppa Italia. Nel 2006-2007 il Pizzighettone si è però preso la rivincita vincendo 1-0 allo Zini grazie a un autogol di Tedeschi e 1-0 al Comunale con una punizione di Parmesani. L'ultima sfida in Coppa Italia nel 2007, subito dopo l'avvento di Arvedi, finì 3-2 per i grigiorossi con tripletta di Temelin. In tutto quindi ci sono 4 vittorie grigiorosse e 2 successi rivieraschi in campionato e 3 successi grigiorossi in Coppa Italia (in totale 7 vittorie grigiorosse e 2 del Pizzighettone, mai un pareggio).
Resta infine il Crema, l'altra "big" cremasca, anche più storica del Pergo. Qui le sfide sono molte ma lontane, giocate tutte fra il 1926 e il 1971.
Qui la Cremonese è in netto vantaggio: solo in campionato 14 successi grigiorossi, 1 pareggio e 3 sole vittorie cremine. Il Crema però nel 1941 è stato capace di vincere allo Zini (unico successo a fronte di 8 sconfitte). Al Voltini l'ultima sfida col Crema risale al 1970 e anche allora vinse il Crema (ma la Cremonese è in vantaggio anche nelle sfide al Voltini con 6 vittorie a 2 per i grigiorossi più un pareggio).
All'elenco delle provinciali di lusso va aggiunta la Soresinese, capace di giocare in serie C negli anni trenta, ma il derby non si giocò mai perchè all'epoca la Cremonese militava in serie B.


Il bilancio e le prospettive dell'allenatore grigiorosso

Da un'altra angolazione il raddoppio di Saverino (foto Gibellini). I calci da fermo stanno diventando il marchio di fabbrica dell'attacco grigiorosso. Sui 9 gol realizzati sinora, infatti, ben 6 sono stati realizzati su palle inattive: 2 su rigore, 3 su punizione, 1 sugli sviluppi di un angolo. Da notare che i rigori della gara con la Pro Patria sono i primi dell'anno, sia a favore che contro. E si sono capite le gerarchie: se c'è Temelin può tirare lui, altrimenti Saverino e Guidetti sono le alternative.

Iaconi nell'intervista prepartita, valuta anche l'effetto della panchina nuova del Pergocrema

Il derby sfugge alla logica, a favore della squadra inferiore, ma noi stiamo conquistando la mentalità giusta

di Alexandro Everet


Dopo qualche minuto di attesa, mister Iaconi si presenta ai giornalisti per l'intervista prepartita che questa settimana cade di sabato dato il posticipo.
Mister, è il momento di questo derby che torna dopo molti anni. Sentite la gara in modo particolare?
"Penso di sì. E' una gara che si è giocata poco negli ultimi tempi, molto sentita a Crema però credo che ci tengano parecchio anche i nostri tifosi. E' sempre una partita di campionato, noi puntiamo a fare bene, sappiamo quali difficoltà dovremo affrontare e contiamo di superarle per dare continuità alla nostra prestazione con la Pro Patria".
Il Pergocrema ha cambiato allenatore. Una mossa che l'ha sorpresa?
"Data la classifica non credo ci fossero le avvisaglie di un cambio. E' difficile capire, stando fuori dell'ambiente cremasco, i motivi che hanno portato a questa scelta".
Può influire sul match?
"Può portare benefici al Pergocrema sul piano dell'attenzione e della concentrazione ma sapevamo comunque che avremmo trovato un ambiente difficile. Il Pergocrema giocherà sicuramente con grandi motivazioni e cercherà di fare la sua migliore prestazione del campionato per vincere o almeno uscire imbattuto".
Finora i cremaschi hanno tutto sommato ben figurato, trattandosi di una neopromossa.
"E' una squadra che fa bene il suo lavoro, ordinata, diligente e con buone individualità. E' da tenere nel giusto rispetto".
Si attende una rivoluzione tattica?
"Da ciò che si legge sui giornali non credo... anche se potrebbe pure essere".
Ha già vissuto altri derby sentiti nella sua carriera?
"Un anno a Pescara ne ho giocati 14. Ricordo però soprattutto quelli da giocatore, quando militavo nel Giulianova e si sfidava il Teramo. Sono sempre partite particolari, che escono dai binari della logica. Chi non è favorito può avere vantaggi. Questa partita inoltre capita per noi in un periodo difficile, abbiamo una buona condizione ma dobbiamo dimostrare la giusta mentalità".
Veniamo a noi. La squadra è pronta per il derby?
"Noi abbiamo appena iniziato la strada giusta. Abbiamo molte cose da migliorare ma ora ci siamo indirizzati bene, abbiamo capito qual'è la mentalità necessaria in questo campionato. Ora dobbiamo incrementarla ancora".
Cremonesi è squalificato, se resta fuori anche Alberto Bianchi, dietro è emergenza.
"Alberto contiamo di recuperarlo".
Graziani invece?
"Nel suo caso la situazione è da vedere, da valutare".
Rivedremo la difesa stretta come con la Pro Patria?
"Quando si difende a zona non bisogna guardare gli uomini avversari che vanno marcati stretti solo nei pressi dell'area. Tutti si devono adeguare perchè se si gioca a zona..si gioca a zona! Contro avversari che schierano una punta sola e due ali larghe si può anche pensare di giocare un po' più larghi ma sempre con molta oculatezza".
Il problema di come marcare il giocatore fra le linee che si trascinava da un po' è stato risolto?
"Il problema si pone quando le distanze non sono giuste. Bisogna stare corti, che significa prendere rischi su altre situazioni ma non permettere all'avversario di puntarti. Con la Pro Patria la difesa ha retto bene, anche se bisogna dire che dopo l'espulsione siamo passati al modulo con tre centrocampisti centrali e quindi era naturale che ci fosse più copertura nella zona dell'uomo fra le linee, anche perchè in inferiorità numerica si accentua la partecipazione difensiva di tutta la squadra".
Se potesse definire questa partita con una parola come la definirebbe?
(La domanda del collega Frigoli pone in difficoltà Iaconi che per un po' ci pensa su, sembra quasi chiedere l'aiuto del pubblico come nei quiz televisivi e poi alla fine trova una risposta tutto sommato originale) :"Diciamo che siamo incuriositi. E' una gara che manca tanti anni, speriamo che sia una bella partita sia in campo che sugli spalti. E' un derby antico, ci teniamo a vincerlo".



Verso il derby: alle scommesse favoriti i grigiorossi

Anche stavolta la Cremonese parte favorita per i bookmakers. Ecco le quote Snai per il derby: VITTORIA PERGOCREMA 3,30; PAREGGIO 2,70, VITTORIA CREMONESE 2,30.

Però dal 2005 al Torrazzo non ne va bene una...

C'è un tabù, una vera maledizione che i grigiorossi sentono il dovere di spezzare. Dal 2005 nei derby alla Cremonese non ne va infatti bene una.
Basta dare un'occhiata ai risultati. Nel 2005-2006 in B è una catastrofe: 1-2 in casa e in trasferta col Piacenza (dopo 10 anni di attesa dall'ultima sfida e prima vittoria dei piacentini a Cremona dal 1966); 1-2 e 0-0 col Mantova (che non vinceva a Cremona dal 1959); 1-1 in casa e 0-1 in trasferta col Brescia; 0-1 in casa e 0-2 in trasferta con l'Atalanta; 0-1 in casa e 0-3 in trasferta col Modena. Solo col piccolo AlbinoLeffe arrivano due pareggi e anche con le più lontane Vicenza e Cesena arrivano doppie sconfitte (in casa e trasferta). Nel 2006-2007 c'è il derby col Pizzighettone che si risolve in un disastro: 0-1 in casa e 0-1 in trasferta (e anche con le altre lombarde non va benissimo: un pareggio e una sconfitta col Monza, due pareggi con la Pro Patria e due pareggi col Pavia, solo con la Pro Sesto arriva una vittoria casalinga oltre a un pareggio).
Infine lo scorso anno con lo 0-3 in Coppa Italia col Pergocrema (e anche in campionato col Monza arrivano un pareggio e una sconfitta, una vittoria ma anche una sconfitta con la Pro Patria, una vittoria ma uno 0-0 dalle conseguenze rovinose con la Pro Sesto, una vittoria e un pareggio col Lecco, solo col Legnano arrivano due convincenti vittorie). Insomma, quando incontra squadre del circondario da più di tre anni per la Cremonese sono solo dolori.

Solo la Cremonese ha in rosa gli ex

Non ci sono ex grigiorossi nell'attuale rosa del Pergocrema. In compenso sono due gli ex in casa Cremonese. Il più noto è Mario Tacchinardi che con la maglia del Pergocrema ha giocato in C2 nella stagione 2006-2007, culminata con la finale playoff persa dai gialloblù col Lecco. Mario collezionò 29 presenze con 3 gol. Il meno noto è Alessandro "Bodo" Bianchessi, l'attuale preparatore dei portieri grigiorosso.
Bianchessi da giocatore (era un portiere, come logico) ha militato con la maglia del Pergocrema dal 1986 al 1989 per un totale di 68 presenze, tutte in C2. Da sottolineare che Bianchessi è un cremasco "doc": è infatti nato a Crema.
In passato sono stati parecchi i giocatori passati sia dalla Cremonese che dal Pergocrema. Tra gli altri citiamo Attilio Lombardo, Eligio Nicolini, Alessandro Pedroni, Luca Ungari, Gianluca Coti e Maurizio Ragnoli.

...Ma nel Pergocrema molti giocatori e il nuovo mister hanno già affrontato i colori grigiorossi

Nella rosa grigiorossa c'è un solo giocatore che ha già incontrato in carriera il Pergocrema. Si tratta di Davide Pradolin i cui precedenti con i gialloblù sono due: sfidò infatti il Pergocrema con la maglia del Venezia in C2 nel 2005-2006, pareggiando 0-0 a Crema e perdendo 3-0 in casa a Venezia. Mario Tacchinardi, ex di turno, non ha mai giocato contro la sua ex squadra fino ad ora. Diversa la situazione nel Pergocrema a cominciare dal nuovo mister, Oscar Piantoni.


Il nuovo allenatore


Oscar Piantoni farà il suo esordio assoluto contro la Cremonese. Nato il 3 maggio 1949 a Pradalunga in provincia di Brescia, Piantoni vanta una lunghissima carriera ma senza aver mai superato la serie C. Inizia con le giovanili dell'AlzanoVirescit nel 1980, poi nel 1982 passa al Darfo Boario nei Dilettanti dove resta fino al 1986. Nel 1986-1987 esordisce in serie D con la Romanese, l'anno dopo è al Melzo ma nel 1988 torna alla Romanese dove resta fino al 1990. Dal 1990 al 1993 allena il Lumezzane, poi nel 1993 passa all'Alzano Virescit. Qui inizia una splendida avventura: nel 1995 centra infatti la promozione in C2 e nel 1996 addirittura quella in C1. Nonostante le due promozioni consecutive, all'esordio in C1 nel 1996-1997 incontra qualche difficoltà e la società lo esonera. Nel 1997-1998 allena l'Albinese che a fine stagione si fonde col Leffe creando l'AlbinoLeffe. Qui resta fino al 2001 centrando una promozione in serie C1.
Nel 2001-2002 allena l'Alessandria in C2 ma viene esonerato. Passa quindi al Monza dove subentra a stagione in corso nel 2002-2003 e viene esonerato nel 2004. Nel 2004-2005 allena la Nuova Albano, società presieduta da Bergamelli, che l'ha appunto richiamato al Pergocrema, ma viene esonerato di nuovo. Torna in pista con la Valenzana in C2 nel 2006-2007, poi nel 2007-2008 prende in corsa la panchina del Calcio Caravaggese ma viene retrocesso. In tutto vanta tre promozioni e una sola retrocessione, con quattro esoneri.

Per Oscar Piantoni quella di lunedì prossimo non sarà la prima sfida alla Cremonese. Piantoni ha infatti già guidato l'AlbinoLeffe contro i grigiorossi nel 1999-2000, perdendo 0-2 in casa per poi espugnare lo Zini 1-0. Ha poi guidato l'Alessandria che vinse 1-0 a Cremona nel 2001-2002 e il Monza che pareggiò 2-2 con la Cremonese nel 2003-2004. In tutto quindi nei 4 precedenti Piantoni vanta 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sola sconfitta. Curiosamente ha vinto le due gare allo Zini mentre non ha mai vinto nelle partite giocate in casa dalle sue squadre.

Sono poi tanti i giocatori del Pergocrema a vantare precedenti contro i grigiorossi.
Tanto per cominciare c'è l'attaccante Alessandro Andreini, sei sfide in carriera con la Cremonese (con le maglie di Pro Sesto, Varese e Montichiari) con un bilancio in pareggio (2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte). In queste 6 sfide Andreini ha anche segnato due gol, entrambi in Montichiari-Cremonese 2-0 del 2002 (in porta per la Cremonese c'era Bianchi, bucato da Andreini solo in quella occasione nel corso della sua carriera).
Edoardo Bonazzi ha incontrato 5 volte la Cremonese con le maglie di AlbinoLeffe, Lecco e Lumezzane. Curiosamente ha pareggiato tutte e cinque le sfide, segnando però due gol a Razzetti in Lecco-Cremonese 1-1 e Cremonese-Lecco 2-2, sempre in C1 e sempre nel 1997-1998.
Massimiliano Brambilla ha sfidato 5 volte la Cremonese con le maglie di Mantova (in B nel 2005-2006), Monza (in C1 nel 2006-2007) e Reggiana (in A nel 1994-1995) racimolando 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta.
Il portiere Pierluigi Brivio (che tanti anni fa a Vicenza duellava in serie A per una maglia da titolare con l'ex grigiorosso Luca Mondini) ha sfidato tre volte la Cremonese con Monza e Vicenza restando imbattuto con una vittoria e due pareggi.
Paolo Facchinetti ha incontrato la Cremonese lo scorso anno con la Pro Sesto in una gara persa dai sestesi 3-2 in modo rocambolesco.
Andrea Federici, cremonese di nascita (è di Soncino), ha incontrato la Cremonese con la maglia del Pisa nel 2004-2005. La Cremonese vinse 1-0 e Federici commise il fallo del rigore decisivo nel finale su Campolonghi.
Lauro Florean ha sfidato la Cremonese in campionato col Prato nel 2004-2005, perdendo 0-1, ma è stato soprattutto protagonista dello storico 3-0 in Coppa Italia dell'anno scorso segnando il primo dei gol del trionfo cremasco.
Marco Garavelli ha incontrato ben 6 volte la Cremonese con la maglia del Meda con un bilancio di 2 vittorie 2 pareggi e 2 sconfitte.
Giuseppe Le Noci ha incontrato 4 volte la Cremonese con la maglia dell'Alto Adige raccogliendo un pareggio, una vittoria e due sconfitte. Era in campo anche nelle famose finali playoff di C2 del 2004.
Andrea Quaresmini ha incontrato la Cremonese col Meda nel 2003-2004 vincendo sia in casa che allo Zini.
Infine Michele Tarallo, due sfide con la Cremonese con le maglie di Monza e Padova e anche un gol (in Padova-Cremonese 3-0 del 2007, la famosa gara dei quattro infortuni nel primo tempo con la Cremonese ridotta in dieci).

La storia gialloblu: da squadra di quartiere ad alfiere di Crema, trampolino di Mario Macalli presidente ormai storico della C e Prima Divisione

Da quest'estate la struttura societaria del Pergocrema è cambiata. Per anni infatti la società era stata mandata avanti da una cordata di imprenditori cremaschi, capitanata da Massimiliano Aschedamini, che aveva fatto rinascere la squadra dalle ceneri del dopo-fratelli Bianchi.
Quest'estate però il patron Stefano Bergamelli, entrato in società tre anni fa, ha preteso la cessione delle quote dagli altri soci ed è rimasto nell'organigramma il solo Aschedamini, peraltro relegato nel ruolo non operativo di presidente onorario.
Bergamelli è un giovane imprenditore che guida una impresa di costruzioni edili di Nembro, sulla bergamasca. E' anche socio di Enrico Preziosi, boss del Genoa, nella Toys. Bergamelli in passato ha diretto la Nuova Albano, squadra bergamasca portata in pochi anni dalla Prima Categoria alla D. Poi ha vissuto una breve esperienza al Como e dopo aver cercato di prendere il Lumezzane è terminato al Pergocrema che in tre anni ha portato dalla C2 alla C1. Bergamelli è un presidente dinamico, innovativo e con delle idee, anche se i detrattori lo giudicano troppo invasivo sulla conduzione della squadra. I risultati però sino ad ora gli hanno dato pienamente ragione.
Ecco l'ultimo capitolo della storia del Pergocrema (che rappresenta ovviamente Crema, città che conta oggi 33000 abitanti) . La fondazione risale al novembre 1932. Col nome Pergolettese la squadra gioca fino al 1975, anno del passaggio all'attuale nome Pergocrema.

Nata come squadra di quartiere (rappresentava la zona di Pergoletto), la formazione gialloblù (questi sono i colori sociali) rimane nelle serie inferiori fino al 1967 quando arriva la storica promozione in serie D. Dal 1967 al 1976 il Pergo resta per nove anni consecutivi in serie D, sfidando in ripetuti derby Crema, Cremonese e anche Leoncelli. Nel 1976 arriva la storica promozione in serie C. Qui la squadra resta due stagioni, poi nel 1978 con la nascita di C1 e C2 il Pergocrema scivola in C2. Nel 1979 però c'è la pronta risalita in C1 ma di nuovo c'è la caduta in C2 nel giro di un solo anno. In C2 il Pergocrema diventa una presenza costante dal 1980 al 1999, soppiantando nella primazia cittadina il Crema, prima dell'avvento dei fratelli Bianchi, imprenditori bresciani che ne combinano di tutti i colori (compresa una fusione con gli appunto acerrimi rivali del Crema e un momentaneo passaggio al nome CremaPergo) e che fanno sprofondare la squadra in Eccellenza. Una cordata di imprenditori cremaschi, guidati dall'attuale presidente onorario Aschedamini, guida la risalita che culmina nel 2005 con il ritorno in C2. Qui la squadra resta tre anni, perdendo nel 2007 la finale playoff col Lecco ma ottenendo nel 2008 il ritorno in C1.
In tutto questo è quindi il quarto campionato in terza serie (categoria più alta mai raggiunta) della storia del Pergocrema (due in C e due in C1), categoria dove i gialloblù non sono mai rimasti più di due anni consecutivi. Le presenze nei tornei professionistici sono invece in tutto 26 (oltre alle 4 citate bisogna aggiungere 22 presenze in C2).
Tra i personaggi storici del Pergocrema bisogna ricordare l'attuale presidente della Lega Pro Mario Macalli, direttore sportivo della squadra nel periodo d'oro di fine anni settanta. In quell'epoca il mister era Giorgio Veneri, oggi tecnico delle rappresentative giovanili di Lega Pro.
Tra i giocatori passati dal Pergo bisogna citare Dario Hubner; partito da qui per poi arrivare al titolo di capocannoniere in serie A, Battista Festa, jolly di centrocampo in A con Cesena e Atalanta negli anni settanta; Attilio Lombardo, poi grigiorosso e quindi alla Sampdoria, alla Juventus e alla Lazio; Marco Franceschetti, libero di Sampdoria e Padova in A; Luca Ungari, in A a Modena e in B alla Cremonese; Mauro Mayer, anche lui in A a Modena; Fabio Caserta, oggi al Lecce ma anche al Palermo e al Catania in A; Antonio Sgrò, in A all'Atalanta e in B alla Sampdoria; Rubens Pasino, ex fantasista della Reggina; Amedeo Mangone, difensore con centinaia di presenze fra A e B; Eligio Nicolini, centrocampista ex grigiorosso ma anche ex Atalanta; Paolo Annoni, difensore con un passato in A; Luciano De Paola, centrocampista in A a Brescia.
Da ricordare anche un passaggio nelle giovanili del cremasco "doc" Alessio Tacchinardi.
Da notare che la squadra più gloriosa di Crema resta l'omonima formazione nerobianca: oggi dopo il fallimento e la rinascita langue in Promozione ma vanta 3 presenze in serie B nell'immediato secondo dopoguerra.



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