235 Rassegna Web della Prima Divisione Lega Pro Serie C1 Calcio Cremonese, Sfiorato il caos: fanno entrare in ritardo gli ultras veronesi che per poco non l'hanno vinta | seriec1 | Il Cannocchiale blog
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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
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Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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sfoglia    agosto        ottobre


22 settembre 2008

Cremonese, Sfiorato il caos: fanno entrare in ritardo gli ultras veronesi che per poco non l'hanno vinta

fonte: http://www.vascellocr.it


Quando il confronto era ancora molto incerto, all'inizio della ripresa Pesaresi ha siglato un altro gran gol su punizione (nella foto di Ivano Frittoli) e, successivamente Guidetti ha arrotondato con una seconda rete mirabile per perentorietà e precisione - In extremis il botta e risposta ancora di Guidetti e quindi di Da Dalt - Gli scaligeri hanno sciorinato per 45' un gioco veloce e imbarazzante per i grigiorossi ma hanno avuto il torto di non saper finalizzare - Sono calati nella ripresa e, dopo la rete, esponendosi per rimontare, hanno commesso anche qualche colossale ingenuità -

I gol sono legge e i grigiorossi hanno dunque giustificato il successo, ma nel gioco ci sono ancora molte cose da rivedere -

Intanto la Spal ( recupero mercoledì) espugna il campo di un Ravenna inferiore alla fama e la Pro Patria vince ancora, stavolta di misura contro il Legnano .




Cremonese - Hellas Verona 3-1 : il vantaggio di avere gli uomini risolutivi

Quando il confronto era ancora molto incerto, all'inizio della ripresa Pesaresi ha siglato un altro gran gol su punizione e, successivamente Guidetti ha arrotondato con una seconda rete mirabile per perentorietà e precisione - In extremis il botta e risposta ancora di Guidetti e quindi di Da Dalt - Gli scaligeri hanno sciorinato per 45' un gioco veloce e imbarazzante per i grigiorossi ma hanno avuo il torto di non saper finalizzare - Sono calati nella ripresa e dopo la rete, esponendosi per rimontare, hanno commesso anche qualche colossale ingenuità - I gol sono legge e i grigiorossi hanno dunque giustificato il successo, ma nel gioco ci sono ancora molte cose da rivedere - Intanto la Spal ( recupero mercoledì) espugna il campo di un Ravenna inferiore alla fama e la Pro Patria vince ancora, di misura contro il Legnano

di Alexandro Everet


La vittoria della pazienza. E della concretezza. La Cremonese sta cominciando somigliare al suo mister, persona appunto paziente e concreta. Sicuramente un buon segno. E con le doti apprese dal mister i grigiorossi hanno superato il non facile ostacolo dell'Hellas gestendo con intelligenza una partita ricca di problematiche non facili da sciogliere.
Il Verona di Remondina è partito forte, con un pressing feroce, molta corsa, molta fisicità e un Parolo collocato fra le linee a dare fastidio. La Cremonese ha sofferto ma lo ha fatto tutto sommato correndo pochi rischi, grazie all'esperienza che abbonda nella rosa. E non appena il Verona è calato la squadra ha messo la testa fuori dal guscio e ha colpito al momento opportuno, prima su punizione con Pesaresi e poi con una ripartenza da manuale finalizzata da Guidetti. Concretezza, appunto, a punire le ingenuità del giovane ed entusiasta ma poco smaliziato Verona.



Lo scout di Cremonese-Verona sottolinea l’equilibrio complessivo del match. Dopo l’ottimo avvio veronese che aveva portato in netto vantaggio i veneti in tutte le statistiche, infatti, la Cremonese ha saputo riequilibrare le sorti del match. Da notare in particolare la letalità di Guidetti: 3 tiri, 2 gol. Guidetti, curiosamente, è stato anche il grigiorosso più falloso.

TIRI TOTALI Cremonese 9 (3 Guidetti 2 Saverino 2 Pesaresi 1 Tacchinardi 1 Ferrarese) Hellas Verona 12 (5 Parolo 2 Corrent 2 Bellavista 2 Da Dalt 1 Tiboni)
TIRI IN PORTA Cremonese 6 (2 Guidetti 1 Pesaresi 1 Tacchinardi 1 Saverino 1 Ferrarese) Hellas Verona 5 (1 Parolo 1 Da Dalt 1 Bellavista 1 Tiboni 1 Corrent)
TIRI FUORI Cremonese 3 (1 Guidetti 1 Saverino 1 Pesaresi) Hellas Verona 7 (4 Parolo 1 Corrent 1 Bellavista 1 Da Dalt)
FUORIGIOCO Cremonese 5 (2 Temelin 2 Guidetti 1 Vitofrancesco) Hellas Verona 5 (2 Girardi 2 Tiboni 1 Moracci)
FALLI COMMESSI Cremonese 18 (5 Guidetti 3 A. Bianchi 2 Temelin 2 Viali 2 Saverino 1 Vitofrancesco 1 Carotti 1 Pesaresi 1 Tacchinardi) Hellas Verona 19 (4 Garzon 3 Parolo 3 Conti 3 Tiboni 1 Girardi 1 Corrent 1 Bergamelli 1 Bellavista 1 Mancinelli 1 Moracci)
FALLI SUBITI Cremonese 18 (4 Saverino 4 Guidetti 3 Tacchinardi  2 Viali 1 Pesaresi 1 Temelin 1 G. Bianchi 1 Vitofrancesco 1 Graziani) Hellas Verona 18 (4 Corrent 4 Conti 2 Bergamelli 2 Tiboni 2 Garzon 2 Mancinelli 1 Moracci 1 Da Dalt)

Nel finale poi la gestione è diventata facile e la terza rete di Guidetti è stata la ciliegina sulla torta prima del pasticciaccio da deconcentrazione fra Viali e Bianchi che ha regalato il gol della bandiera ai veneti.
Della Cremonese come detto sono piaciute la concretezza, la capacità di soffrire, la capacità di gestione della gara e la consueta pericolosità sulle palle inattive. Per non parlare della qualità dei singoli che permette di colpire gli avversari praticamente in ogni momento. Meno qualche traballio difensivo di troppo e la scarsa capacità di sfruttare le fasce. Tra i singoli Guidetti è stato letale, Pesaresi sta diventando un riferimento, Saverino è sicuramente apparso in crescita rispetto alla gara col Venezia. Non male anche Ferrarese quando è entrato.
Sotto tono Vitofrancesco (era però al debutto, ha bisogno di tempo), stranamente abulici Viali e Bianchi (di solito irreprensibili).
Il Verona ha mostrato un centrocampo di quantità ma anche qualità ed esperienza e un attacco molto fisico. Buona anche l'organizzazione tattica. La difesa però pecca di ingenuità a causa della gioventù e la benzina è finita troppo presto. Inoltre l'attacco come detto ha buone potenzialità però raramente si rende pericoloso con concretezza. Diciamo che la squadra di Remondina ha potenziale ma deve crescere.
Quanto alla Cremonese, il bilancio di giornata è soddisfacente ma come ha sottolineato Iaconi la squadra pur in crescita rispetto alla gara col Venezia deve crescere ancora molto. Ma per ora basta e avanza così.

di Andrea Rossi


PRIMO TEMPO - Un cielo livido ed un discreto pubblico sugli spalti. Cremonese con qualche novità rispetto alle attese: sulla destra troviamo Vitofrancesco, a sinistra Tacchinardi vince il ballottaggio con Pradolin, davanti c’è Temelin a far coppia con Guidetti.
Il Verona risponde con l’atteso 4-3-1-2: dietro alle punte Girardi e Tiboni, giostra l’estroso Parolo. In mediana si sistema l’ex grigiorosso Stefano Garzon.
Primi squilli di tromba già al 1’: punizione di Pesaresi, Vitofrancesco non arriva alla deviazione di testa da buona posizione. Occasione clamorosa per l’Hellas qualche secondo più tardi: Parolo lancia Girardi, l’ex attaccante del Foligno taglia come il burro la difesa cremonese e arriva a tu per tu con Bianchi, Giorgio pare stendere nettamente Girardi ma l’arbitro fa proseguire tra le veementi proteste ospiti. Ancora Verona al 10’, ma il tiro di Corrent si spegne sul fondo senza impensierire Bianchi; risponde la Cremonese: al 12’ Guidetti scatta sul filo e conclude a lato da posizione invitante, al 17’ Saverino di destro spara alle stelle dopo bell’appoggio di Guidetti.
Il Verona si fa preferire per fluidità di gioco e impostazione della manovra: al 18’ un’altra bella triangolazione mette Tiboni davanti a Bianchi, il tiro del biondo attaccante veronese viene respinto di pugno dall’estremo grigiorosso. Cremonese in grossa difficoltà sul piano tattico: l’uomo dietro le punte, Parolo, crea spesso superiorità e le sponde di Girardi trovano sempre qualche centrocampista pronto all’inserimento.
Cremonese, dunque in questa fase con poche idee e confuse. Verona pericoloso di nuovo al 38’ quando Parolo semina il solito panico in area grigiorossa ma calcia altissimo, senza convinzione; sul ribaltamento di fronte un tiro cross di Tacchinardi trova Rafael attento. Al 43’ azione in velocità della Cremonese: Guidetti-Temelin tagliano tutta la difesa veronese, Temelin scatta tenuto in gioco da Moracci ma non riesce a servire l’accorrente Vitofrancesco. Si chiude un primo tempochbe lascia i tifosi grigiorossi preoccupati, col Verona per larghi momenti padrone del gioco; la Cremonese stenta, ancorata ad una manovra troppo prevedibile e statica, frenata dal pressing asfissiante dell’avversario.
SECONDO TEMPO - Nessun cambio all’intervallo, le due squadre si ripresentano con gli stessi effettivi del primo tempo.
Al 3’ minuto Cremonese in vantaggio: Guidetti si conquista con caparbia una punizione sul vertice sinistro dell’area veronese; Pesaresi batte a giro e sorprende Rafael sul primo palo. Bella la traiettoria del laterale grigiorosso, colpevole la staticità ed il ritardo con cui parte l’estremo ospite. Episodio dubbio in area grigiorossa all’ 8’: Girardi centra per l’accorrente Garzon, l’ex grigiorosso va a terra sul contrasto con Argilli ma l’arbitro, come nel primo tempo, fa proseguire.
Il Verona, sbalordito dal gol e forse in crisi di ritmo per quanto ha speso nel primo tempo, perde progressivamente le misure. Eppure tenta il recupero. Ma con una colossale ingenuità.


Cremonese, infatti, ancora in gol al 18’: Moracci e Bellavista si scontrano e favoriscono il contropiede di Saverino; l’assist per Guidetti non è precisissimo ma Max infila un diagonale chirurgico alla sinistra di Rafael. (Ecco il tiro micidiale nella foto di Mauro Gaimarri). Stesso risultato (provvisorio) e stessi protagonisti di Sesto San Giovanni: Pesaresi e Guidetti.
L’Hellas schiuma rabbia e organizza immediatamente la reazione: al 23’ Argilli e Pesaresi districano una brutta matassa nell’area cremonese, nell’occasione sul nervosissimo Tiboni. Primo cambio ospite al 25’: esce Girardi ed entra Da Dalt.
Il doppio vantaggio grigiorosso costringe il Verona a scoprirsi: gli spazi aumentano e fioccano le azioni pericolose da ambo le parti. Al 33’ cambio per entrambe le squadre: nella Cremonese Graziani rileva Temelin, nell’Hellas Scapini prende il posto di Tiboni. Al 38’ Ferrarese (fischiatissimo dai suoi ex tifosi) entra al posto di Vitofrancesco. Verona vicinissimo al gol al 39’: Parolo salta Viali e spedisce un diagonale a pochissimi centimetri dal palo.


Altro cambio veronese al 40’: Puccio entra al posto di Garzon. Al 44’ Chomakov rileva l’infortunato Saverino. Accademia grigiorossa al 47’: Carotti lancia Guidetti in profondità, sul filo del fuorigioco, Max salta Rafael e infila il 3-0 sotto la curva cremonese (foto Ivano Frittoli). Il Verona accorcia le distanze 60 secondi più tardi: incomprensione Viali-Alberto Bianchi, Corrent ne approfitta, centra per Da Dalt che di testa segna il definitivo 3-1.


CREMONESE 4-4-2 G. Bianchi; A. Bianchi, Viali, Argilli, Pesaresi; Vitofrancesco, Carotti, Saverino, Tacchinardi; Guidetti, Temelin. A disposizione: Paoloni, Rizzo, Pradolin, Coda. All.: Iaconi.
HELLAS VERONA 4-3-1-2 Rafael; Mancinelli, Conti, Bergamelli, Moracci; Garzon, Bellavista, Corrent; Parolo; Girardi, Tiboni. disposizione: Franzese, Sibilano, Campagna, Campisi. All.: Remondina.
SOSTITUZIONI 25' st Da Dalt per Girardi 32' st Graziani per Temelin 32' st Scapini per Tiboni 38' st Ferrarese per Vitofrancesco 40' st Puccio per Garzon 44' st Chomakov per Saverino.
ARBITRO Zanichelli di Genova (assistenti Sirchia di Genova e De Rosa di Belluno).
RETI 3' st Pesaresi 18' st Guidetti 47' st Guidetti 48' st Da Dalt.
NOTE Spettatori 6000 circa (di cui 2733 abbonati e 2624 paganti per un totale di 2357 tagliandi staccati, presenti circa 1200 tifosi veronesi di cui 1000 in curva). Angoli 2-5. Ammonito Moracci per gioco falloso (entrata violenta da dietro su Vitofrancesco). Recupero: pt 1' st 5'.
Campo in buone condizioni. Giornata uggiosa, vento leggermente fastidioso, temperatura fredda.
FISCHI E NON FISCHI - Claudio Ferrarese come sappiamo non è amato dal pubblico veronese che lo considera una sorta di traditore. La conferma si è avuta nella gara dello Zini: fischi mentre si scaldava, fischi al suo ingresso in campo, fischi e cori di dileggio ad ogni tocco di palla. I tifosi grigiorossi invece hanno fischiato sonoramente Tiboni, reo di aver cercato la lite più volte specialmente con Alberto Bianchi. Applaudito invece Stefano Garzon, ex che ha lasciato un buon ricordo.
Per quanto riguarda gli spalti ottimo colpo d'occhio sia in curva che in tribuna. E anche i veronesi erano tantissimi, la gara si candida già sin d'ora per il primato nella classifica stagionale di presenze e incassi.


G. Bianchi 6 - Il Verona attacca ma centra raramente lo specchio. Quando lo fa i tiri non sono particolarmente insidiosi e Giorgio è attento. Sul gol di Da Dalt non può fare nulla. In uscita quasi sempre bene con qualche piccola sbavatura. Sufficienza senza problemi.
A. Bianchi 5,5 - Il forte difensore grigiorosso stavolta è meno positivo di altre partite. Pur combinando anche qualcosa di buono sbaglia diverse cose ed è correo con Viali nel pasticciaccio del gol veronese. Tiboni lo accusa di avergli dato una gomitata in area di rigore, noi non l'abbiamo vista.
Viali 5 - Sicuramente sotto tono. Sbaglia diverse scelte nei movimenti e nel finale prima mette in crisi Giorgio Bianchi con un retropassaggio avventato poi dà una palla avvelenata all'altro Bianchi, Alberto, favorendo il gol della bandiera veneto. Da Willy ci aspettiamo prove di ben altro spessore.
Argilli 6 - Va in difficoltà in più di una circostanza e rischia il rigore con un intervento irruento per chiudere su Garzon in area. Però ha all'attivo una grande chiusura su Girardi, provvidenziale. Diciamo sufficienza sofferta.
Pesaresi 7 - Risolve praticamente il match con una punizione delle sue, "alla Pesaresi". E anche in fase difensiva se la cava bene. Potrebbe forse spingere un pochino di più ma va benissimo così.
Vitofrancesco 5,5 - Ha l'attenuante di essere al debutto e quindi di mancare del ritmo-partita ma fatica parecchio a entrare in gara. Combina quindi poco. Però può solo crescere.
Carotti 6,5 - Nobilita con l'assist pregevole del terzo gol una partita nella norma. Si dà da fare anche se il centrocampo veronese è una brutta gatta da pelare e nel primo tempo soffre come i compagni. Sei abbondante.
Saverino 6,5 - Soffre come i compagni il pressing iniziale dei veronesi ma alla lunga viene fuori ed entra nell'azione del secondo gol con l'assist per Guidetti, anche se il passaggio è leggermente imperfetto. Certamente in crescita.
Tacchinardi 6 - Si adatta al ruolo di esterno con abnegazione, però per pungere il Verona sarebbe servito qualcuno dotato di caratteristiche più offensive di Mario. Ad ogni modo fa il suo e merita la sufficienza.
Temelin 6 - Si sbatte anche se la convivenza con Guidetti non è sempre facile. Cerca il rigore ma dalla tribuna il fallo di Bergamelli sembra essere successivo a quello iniziale di Gianluca. Strappa il sei.
Guidetti 8 - Due palle buone, due gol. Il primo poi è un centro da cecchino. Utile anche nelle sponde.. Con un attaccante così sarà dura per tutte le difese avversarie.
Graziani 6 - Un quarto d'ora di grinta e impegno
Ferrarese 6,5 - Fischiatissimo ex ha un buon impatto con la gara e sfiora pure il gol.
Chomakov sv - Solo uno spezzone.

Iaconi 6,5 - La squadra nel primo tempo soffre il pressing e la fisicità veronese e anche tatticamente è un po' in difficoltà. Però alla lunga il Verona cala e la squadra è abile nel colpire al momento opportuno. E in generale la condizione fisica è sembrata in crescita rispetto alla gara col Venezia.
Il mister dimostra molta pazienza nel gestire le gare, dote importante. Bisogna crescere ancora, però.

HELLAS VERONA Rafael 5,5 (bravo nelle uscite ma sul gol di Pesaresi è in ritardo) Mancinelli 6 (prova dignitosa) Conti 4,5 (sbaglia il fuorigioco sul terzo gol, inoltre combina diversi altri pasticci) Bergamelli 5,5 (meglio del collega di reparto ma non sempre impeccabile) Moracci 5,5 (così così e poi rischia l'espulsione con un fallaccio da dietro su Vitofrancesco) Garzon 6,5 (pressa ovunque nel primo tempo, poi cala nella ripresa ma potrebbe esserci un fallo da rigore su di lui di Argilli, certamente positivo) Bellavista 6 (uomo d'ordine in mezzo però con Conti crea le basi per il 2-0 di Guidetti) Corrent 6 (buona quantità, non sempre garantisce qualità) Parolo 6,5 (inizia molto bene, poi si perde un po' anche se sfiora il gol nella ripresa) Girardi 6,5 (grande fisicità, ottima difesa della palla però tira poco in porta e finisce presto la benzina) Tiboni 5,5 (grande fisico ma troppo nervoso e poco concreto, ha potenzialità ma si prende i fischi dello Zini)
Da Dalt 6,5 (porta freschezza ed è puntuale sul gol) Scapini 5,5 (si vede pochino) Puccio sv (solo pochi minuti).
Remondina 6,5 - Mette giù bene il Verona che inizia alla grande però finisce troppo presto il carburante e paga alcune ingenuità figlie dell'inesperienza. Col materiale a disposizione è però difficile fare meglio.

Arbitro 4,5 - Zanichelli di Genova dirige male. Non fischia quasi nulla però il suo metro all'inglese (un solo ammonito) non paga. Omette di espellere Moracci reo di un brutto fallo da dietro su Vitofrancesco, nega un rigore al Verona per fallo di Giorgio Bianchi su Girardi, nega un altro rigore a Garzon per fallo di Argilli (anche qui molti dubbi), nega un rigore a Temelin per fallo di Bergamelli (ma forse è Temelin il primo a fare fallo). E anche altre decisioni non convincono.
Bene l'assistente di linea De Rosa, non perfetto invece Sirchia.
ANGOLO TATTICO -Al fischio d'inizio l'unica sorpresa nelle formazioni di partenza è la presenza di Vitofrancesco nella Cremonese, preferito a Ferrarese.
I grigiorossi si schierano secondo l'ormai consueto 4-4-2: Giorgio Bianchi in porta; difesa con da destra Alberto Bianchi, Viali, Argilli e Pesaresi; centrocampo con Vitofrancesco, Carotti, Saverino e Tacchinardi; in avanti Guidetti e Temelin.
Il Verona risponde col 4-3-1-2 annunciato: Rafael in porta; difesa con da destra Mancinelli, Conti, Bergamelli e Moracci; centrocampo a tre con Garzon, Bellavista e Corrent; Parolo dietro le punte che sono Girardi e Tiboni.
L'avvio di gara è favorevole al Verona. I gialloblù pressano alto e bene, raddoppiano e triplicano. Il portatore di palla grigiorosso è sempre in difficoltà. Ovviamente, però, per fare questo i veronesi spendono molto e a lungo andare pagheranno lo sforzo. In fase di costruzione la squadra di Remondina gioca molto per vie centrali, rinunciando al gioco sulle fasce, ma riesce a rendersi pericolosa grazie alla posizione di Parolo che gioca fra le linee e crea in questo modo scompiglio tra i grigiorossi che non sanno bene come marcarlo (a volte esce Argilli, a volte ci pensano i centrocampisti). I veronesi però sono poco concreti sotto porta perchè sia Tiboni che Girardi difendono bene palla e sono molto fisici ma quando si ritrovano fronte alla porta peccano in mobilità e freddezza. In compenso la Cremonese fatica in avanti dato che a causa del pressing è costretta a lanci lunghi per Guidetti e Temelin. Senza Graziani la tattica paga relativamente e anche se la difesa veronese dimostra difficoltà se presa alle spalle le occasioni sono poche. Sulle fasce ci sarebbe lo spazio per offendere ma Vitofrancesco non entra in partita e Tacchinardi non ha le caratteristiche per saltare l'uomo.
Dopo una mezz'ora di questo andazzo il Verona comincia ad accusare la fatica e a calare. Il gioco veronese si fa più confuso e gradualmente la Cremonese guadagna campo. Si capisce che col passare dei minuti i grigiorossi potranno fare male. E a favorire la Cremonese in avvio di ripresa arriva la rete di Pesaresi su punizione, con qualche complicità di Rafael che arriva in ritardo.
Il Verona si ritrova in svantaggio ed è costretto a scoprirsi. I veronesi attaccano ma ora lo fanno con poca lucidità e molta confusione, ammassandosi troppo in mezzo. Cresce anche il nervosismo, con Tiboni più agitato degli altri. La Cremonese si difende con ordine tattico anche se i centrali e Bianchi commettono qualche leggerezza di troppo. E la squadra di Iaconi riparte molto bene come al 18' quando un pasticcio clamoroso fra Conti e Bellavista permette alla Cremonese di raddoppiare con Guidetti, letale non appena viene messo fronte alla porta.
Sul 2-0 la gara è segnata con un Verona sempre più stanco e nervoso. Remondina decide di inserire forze fresche e mette Da Dalt per Girardi senza però cambiare nulla sul piano tattico. Nella Cremonese Iaconi inserisce Graziani per Temelin per tenere alta la squadra e guadagnare qualche fallo. Remondina mette anche la punta Scapini per il nervoso Tiboni, quindi Iaconi decide di sfruttare gli spazi che il Verona proteso in avanti offre mettendo Ferrarese per Vitofrancesco. In effetti i grigiorossi in ripartenza sono sempre pericolosi.
Gli ultimi cambi, Puccio per Garzon e Chomakov per Saverino, non cambiano il trend della gara. Nel recupero Guidetti sorprende la difesa veronese lenta nel fare il fuorigioco (è Conti a restare troppo basso) e infila il 3-0.
La gara è mentalmente chiusa per i grigiorossi. Errore pagato subito con un pasticcio tra Viali e Bianchi che favorisce Corrent, cross e il solissimo Da Dalt infila di testa.
Il Verona riprende vigore e ci prova ma la gara è ormai finita, troppo tardi per sognare la rimonta per i veneti.

Le interviste del dopo partita Cremonese - Verona

L'ex Garzon: " L'arbitro ha detto di non aver visto bene, ma il rigore su di me c'era. Però, la Cremonese è la grande del girone A"

Una foto che sembra togliere i dubbi sul fallo da rigore non concesso ai veronesi in avvio di partita (che non è quello a cui fa cenno Garzon nella sua intervista). Con la mano destra Bianchi pare fermare il piede destro di Girardi, che andrà infatti a terra. La foto è di Mauro Gaimarri

Per l'ex grigiorosso Stefano Garzon questa era la prima partita allo "Zini" dopo il 2006 anno della sua partenza. Un ritorno a suon di applausi da parte del pubblico grigiorosso al momento della sua uscita dal campo a cinque minuti dalla fine (sostituito da Puccio).
Partiamo dall'episodio dubbio dell'intervento in area di rigore di Argilli su di te. Era penalty?
"C'è stato un cross dalla sinistra, io mi stavo preparando per colpire di piattone ma mi sono sentito agganciare. L'arbitro mi ha detto che era coperto e non se l'è sentita di fischiare. E' un peccato come anche l'episodio dopo pochi minuti del fallo da rigore su Girardi. Noi comunque usciamo a testa alta. Dobbiamo migliorare, eliminare alcune ingenuità, conservare questo spirito ma essere più marpioni".
Sulla Cremonese che giudizio dai?
"E' un ottima squadra, esperta, che sa quando accelerare il gioco e quando rallentarlo. Ha giocatori forti in tutti i reparti che possono fare la differenza. Credo sia la squadra più accreditata per vincere il campionato".
Come è stato il tuo impatto emozionale del ritorno allo Zini?
"Sicuramente bellissimo. Mi sono emozionato perchè questo stadio è legato a molti ricordi positivi per me, dall'esordio nei professionisti all'anno di serie B ai gol che ho segnato. Porto questa squadra nel cuore e le auguro di centrare l'obiettivo ma non credo che ci saranno problemi".
I tifosi grigiorossi ti hanno applaudito al momento del cambio.
"E' una soddisfazione, vuol dire che ti ricordano con piacere, che hai lavorato bene e che sei riuscito a lasciare una buona immagine di te".
Garzon è un ragazzo a modo, tranquillo timido e sincero. Rivederlo è stato un piacere.

I grigiorossi festanti, ma non negano le difficoltà

di Andrea Rossi

Sentimenti opposti in sala stampa..I grigiorossi hanno voglia di parlare, i veronesi recriminano per l’arbitraggio e recitano il mea culpa per gli errori commessi.
Queste le voci dei protagonisti.
Max Guidetti: “Sono contento. Sul primo gol ho incrociato bene sul palo lontano, ho stoppato bene a seguire una bella palla di Saverino; è stato un gol importante, nato da un’ottima ripartenza. Oggi lo score è di due tiri, due gol, ma non sarà sempre così purtroppo; capiterà che si creerà molto senza finalizzare. Arrivavamo dalla sosta forzata di Ferrara, non certo una buona cosa dopo sole 2 giornate di campionato. Il segnale che oggi abbiamo dato è la nostra compattezza, non ci siamo disuniti nonostante la sofferenza del primo tempo; in tutte le gare che affronteremo occorrerà avere pazienza, come abbiamo fatto oggi: non sempre ci riusciremo ma lo spirito è quello giusto. Dobbiamo continuare così”.
Lorenzo Carotti: “In occasione del secondo gol di Guidetti, ho pensato inizialmente a tirare, poi ho visto Guidetti solo in area, era un passaggio facilissimo ed è stato giusto così. Il Verona nel primo tempo è stato bravo a pressare i nostri portatori di palla, noi abbiamo sbagliato molto in fase di costruzione; nell’intervallo abbiamo parlato, il mister ci ha detto di allargare il gioco. Siamo una squadra completa: quando c’è da gestire il possesso palla, lo facciamo; quando c’è da aggredire, lo facciamo. E non siamo ancora al top: stiamo crescendo, c’è tempo per migliorare. Oggi, il mio compito non era solo quello solito di dispensare gioco, ma di prendere anche la seconda palla, ovvero la spizzata di Guidetti o Temelin. Sinceramente sto bene e questo è quello che conta di più”.
Emanuele Pesaresi: “E’ andata bene. Sono riuscito a sbloccare una partita difficile: finchè non abbiamo segnato abbiamo fatto fatica, dopo il gol abbiamo giocato meglio rispetto al primo tempo. Nel primo tempo il Verona si è chiuso bene ed è stato difficile trovare gli spazi. Contro di noi sarà spesso così: i nostri avversari ci temono e si chiudono. Bisogna avere pazienza e calma, far girare la palla, poi trovato il vantaggio tutto diventa più semplice. Soffriamo con squadre che si arroccano, anche se per ora abbiamo preso solo due gol: su rigore col Venezia, mentre oggi ce lo siamo fatti praticamente da soli. Io specialista? (Ridendo) Non mi ritengo tale, vediamo alla fine dell’anno quanti gol avrò fatto. Il Verona recrimina per due rigori? Sinceramente non ricordo episodi clamorosi”.
Chiudono le parole di un soddisfatto Cesare Fogliazza: “Il campionato è lungo, siamo solo all’inizio; per ottenere risultati occorre avere pazienza. La squadra, oggi, personalmente mi è piaciuta, penso anche al pubblico. Ci tenevamo a fare bene davanti ai nostri tifosi”.
Su sponda veronese mister Remondina così ha commentato la gara: “Sconfitta immeritata? Quando perdi, evidentemente meriti di perdere. Il rammarico c’è, soprattutto per il primo tempo. L’ago della bilancia della gara credo sia la punizione di Pesaresi e la mancata concessione del rigore su Girardi; sotto l’aspetto del gioco la squadra ha prodotto molto. Analizzeremo e rifletteremo sui gol subiti: qualche responsabilità ce l’abbiamo. Abbiamo fatto un’ora di bel gioco, con l’atteggiamento giusto. Dobbiamo stare un po’ più attenti dietro e dobbiamo trovare più concretezza. La gioventù purtroppo si paga e giocatori come Pesaresi e Guidetti ti puniscono alla prima occasione. L’arbitraggio? Non mi è piaciuto: a parte i due rigori che credo onestamente ci fossero, la punizione del gol di Pesaresi non c’era. Se triplichi su un avversario, significa che corri più di lui e ci arrivi prima, non che necessariamente debba essere fallo. ”.

Nella foto di Mauro Gaimarri la rete del Verona: ma è soltanto il 3 -1, troppo tardi per una rimonta.


CON BIANCHI TRA I PALI LA CREMONESE NON PERDE DA 21 PARTITE - La vittoria sul Verona permette di mantenere il record di imbattibilità di Giorgio Bianchi. Con lui in porta la Cremonese non perde infatti in campionato dal maggio 2007 (3-0 a Grosseto) per un totale di 21 partite. In settimana ne avevamo parlato al numero uno grigiorosso nel corso di un'intervista ma lui scaramanticamente avrebbe preferito non parlarne. Evidentemente però neanche la cabala è in grado di scalfire il portierone grigiorosso.


ALLENAMENTO VERSO FERRARA - La Cremonese si è allenata allo " Zini " in vista del recupero di mercoledì a Ferrara contro la Spal. I titolari di ieri hanno svolto una seduta di " scarico " mentre le riserve sono state impegnate in una " partitella " a due porte a campo ridotto. Abbiamo notato un Ferrarese molto attivo e Gori in netto miglioramento. Questo martedì, sempre allo " Zini " e alle ore 15, ultima seduta e poi partenza per Ferrara.

Iaconi: "Miglioriamo ma dobbiamo crescere ancora molto"

A fine gara Iaconi appare molto tranquillo, rilassato.
Mister, dopo questa partita ci potrà dare lezioni di pazienza.
"Nel primo tempo loro effettivamente sono stati molto bravi. Ci hanno messo in difficoltà con la loro fisicità in attacco, con la loro bravura nell'aggredirci. Noi ci siamo ritrovati spesso troppo larghi, ci hanno creato delle difficoltà. Il loro ritmo però era insostenibile per tenerlo tutta la gara e dal momento in cui abbiamo sbloccato il risultato la gara è diventata molto più facile. Onore comunque al Verona, il nostro campionato sarà sempre così, molto sofferto, contro squadre sempre chiuse, ben strette al centro per cui occorreranno dei terzini rapidi, velocità nella trasmissione della palla, pazienza. Dovremo imparare a difendere quando attacchiamo e ad attaccare quando difendiamo, cosa che non sempre facciamo benissimo al momento. Dobbiamo essere vogliosi di prenderci gli spazi, a volte ce li abbiamo ma rallentiamo il gioco per motivi che dipendono solo da noi. Siamo già cresciuti molto ma dobbiamo crescere ancora molto".
Il Verona nel primo tempo è arrivato spesso primo sulle palle vaganti.
"Loro ci hanno fatto soffrire con la loro fisicità, abbiamo perso quasi tutti i duelli individuali, tutti i contrasti, loro arrivavano sempre primi sulle seconde palle. Hanno molto entusiasmo, è una squadra giovane con un centrocampo però di qualità ed esperienza per la categoria. Per arginare la fisicità dei loro attaccanti abbiamo dovuto sudare sette camicie. Ci hanno creato dei grattacapi come sarà ogni domenica, sarà sempre così. E' una lezione che dobbiamo mettere nel nostro elaboratore e lavorarci".
Abbiamo però sfruttato benissimo le occasioni avute.
"Noi abbiamo attaccanti molto bravi sotto porta. Guidetti e Temelin sono meno partecipi alla manovra di Graziani e Coda ma sono letali, abbiamo molte opzioni nel reparto. Diciamo che abbiamo avuto un pizzico di fortuna ma abbiamo meritato il risultato".
Remondina si è lamentato dell'arbitraggio.
"Non credo che gli episodi contestati siano eclatanti e gravi. Sul presunto rigore su Girardi non mi è parso un fallo così chiaro, Bianchi credo che abbia preso prima la palla. Sono quelle situazioni in cui si può dare come non dare anche se a volte capita che gli arbitri fischino".
Il gol preso invece è stato una ingenuità.
"Mi ha dato fastidio. Non bisogna mai abbassare la guardia, il Verona è una squadra giovane e con quel gol si è rinvigorito. Se ci fosse stato più tempo avremmo sofferto molto per colpa nostra".
Temelin-Guidetti era una coppia all'esordio. Poi ci sono state le scelte sugli esterni
"Temelin e Guidetti è una soluzione che ha bisogno di essere sperimentata. Sugli esterni la squadra per ora non è abbastanza solida per reggere Ferrarese, un giocatore da cui mi aspetto molto. La squadra ha bisogno di equilibrio, ha subito una grande pressione ma ha anche saputo soffrire".

Tacchinardi alle prese con i crampi

Mario Tacchinardi al rientro dopo l'infortunio si è dato molto da fare accusando anche i crampi sul finire.
Hai svolto un grande lavoro, ti abbiamo visto alle prese con i crampi.
"Ero fermo da 10 giorni, ho lavorato la settimana scorsa e il mister ha deciso di darmi fiducia quindi mi sono impegnato al massimo per ripagarlo".
Nel primo tempo il Verona ci ha creato dei problemi, prima di emergere nella ripresa.
"Il gol di Pesaresi ha sicuramente influito molto sull'andamento del match. Nel primo tempo loro hanno speso tanto e nella ripresa sono calati, è normale specialmente quando giochi con un centrocampo a tre su un campo bello largo come lo "Zini", devi spendere molto".
Vi eravate detti nello spogliatoio all'intervallo che il Verona sarebbe calato?
"Sì, ce l'aveva detto il mister e poi è puntualmente successo".
Stavolta si è concretizzato tutto quello che si è costruito.
"Si, questo secondo me è un aspetto molto positivo. Noi dovevamo far concludere il meno possibile loro per poi colpire sulle ripartenze, ci siamo riusciti".
Peccato per il gol del 3-1, una piccola pecca.
"Sì, secondo me 3-0 è un risultato che suona diverso di parecchio dal 3-1. Peccato, se però continuiamo a costruire il nostro campionato come oggi sarà un bel campionato".
Il mister aveva chiesto una crescita generale per la squadra. C'è stata?
"Non è facile, ci vuole tempo, si ottiene col lavoro di tutti i giorni e col miglioramento dell'amalgama".

Premiata ditta Guidetti - Pesaresi

Premiata ditta Guidetti-Pesaresi. I due grigiorossi hanno segnato insieme, esattamente come era successo al debutto in campionato a Sesto San Giovanni. A questo punto Guidetti (alla prima doppietta in grigiorosso) sale a quota 3 in classifica cannonieri mentre Pesaresi raggiunge quota 2. L'ultimo dei 6 gol grigiorossi in campionato porta la firma di Graziani contro il Venezia. Di questi 6 gol 3 sono stati segnati su palla inattiva. I gol subiti sono invece solo 2. La squadra resta ovviamente imbattuta in campionato. Contro l'Hellas Verona debutto stagionale per Vitofrancesco e da titolare per Temelin (titolare anche a Ferrara nella gara sospesa).
Da notare che Iaconi, con intelligenza, sta alternando i suoi uomini tra campo e panchina e tribuna. Contro il Verona in particolare a sedersi in tribuna è stato Gherardi (le altre volte era toccato a Chomakov, Tacchinardi e Fietta). Insomma turn-over per rendere tutti partecipi e tenere tutti sulla corda.

Settimana senza soste, mercoledì recupero

La settimana che va a iniziare non concederà soste ai grigiorossi. Mercoledì infatti alle 18 la squadra giocherà il recupero di Ferrara con la Spal (in diretta televisiva su Rai Sport Più). Di conseguenza gli allenamenti riprendono immediatamente lunedì e martedì sarà già l'ora della rifinitura.
Dopo la Spal domenica prossima la Cremonese giocherà ancora allo "Zini" contro il PortogruaroSummaga.

Sfiorato il caos: fanno entrare in ritardo gli ultras veronesi che per poco non l'hanno vinta . Sull'altro fronte pronti a rispondere. Si poteva gestire il tifo pericoloso molto meglio

I tifosi del Verona riportati nel loro... stallo. Alcuni fanno il saluto romano (foto Mauro Gaimarri)


Da molti giorni il nostro giornale pubblicava che la partita Cremonese - Verona era a rischio per la questione dei biglietti. Troppo pochi per soddisfare la richiesta dei tifosi scaligeri. E oltre tutto in qualche rivendita si erano fatti dei pasticci. L'addetto stampa della Cremonese ha riferito che la Cremonese si era detta disposta a inviare un maggior numero di biglietti a Verona. Naturalmente per la tribuna, considerato che il numero di posti nella curva riservato agli ospiti è obbligato. La questura di Cremona avrebbe negato questa opportunità, dicendo che il problema era affar suo.

Alla fine non è successo nulla di grave, ma si è sfiorato il peggio. Perché i tifosi senza biglietto sono arrivati ed hanno preteso di entrare. Con il biglietto o no. Ed hanno cominciato a rumoreggiare all'esterno dello stadio. Finché sarebbe stato autorizzato quel che era stato in precedenza negato. Ovvero sono stati venduti i biglietti per la tribuna centrale, a partita abbondantamente iniziata, da circa mezz'ora. I tifosi veronesi sono entrati furenti ed hanno cercato di sfondare il passaggio verso la tribuna. Dalla parte opposta si sono mobilitati gli ultras grigiorossi per reggere lo scontro. La polizia ha messo gli elmetti, rendendosi conto con discreto ritardo del pasticciaccio brutto che stava per degradare in disordini e con non poco sforzo ha ricacciato i tifosi veronesi nella tribunetta all'ingresso di via Persico. Meno male, tutto è bene quel che finisce bene. Ma questo tutto si sarebbe potuto evitare e l'inizio di guerriglia nello stadio di cui si erano appena esaltate le condizioni di sicurezza, non è stato un bel vedere specialmente per famiglie e bambini. Ha retto invece il sistema di ingresso presentato la settimana scorsa, del quale riferiamo qui sotto. Ma che uno stadio debba essere governata come il carcere di Alcatras è umiliante, il sintomo grave di una società malata.

Lo stadio Zini è più sicuro e a norma

Ecco il calcio del terzo millennio. Allo stadio ci sono anche le celle. Naturalmente con servizi diversi per uomini e donne.



Il titolare di Disaitalia Enrico Baldocchi mostra i monitor per il controllo dello stadio e della vie circostanti


foto e testo di Umberto Onofri


Lo " Zini " dopo un importante restauro che lo ha reso più bello, è diventato anche più sicuro e a norma. Lo abbiamo appreso nella conferenza stampa organizzata dall U.S. Cremonese nella sede grigiorossa. Con il DG Sandro Turotti e l'addetto stampa Cristina Coppola a fare gli onori di casa, erano presenti il vicesindaco Luigi Baldani e il titolare della Disaitalia srl Enrico Baldocchi.

Il DG Turotti ha ringraziato, rivolgendosi a Baldani, il Comune di Cremona per la collaborazione ricevuta per evitare che allo " Zini " dopo il Decreto Amato si dovesse giocare a porte chiuse. Parole di elogio anche per la Disaitalia in anticipo di una settimana nella consegna dei lavori.
Turotti ha evidenziato l'importanza di acquistare i biglietti negli appositi punti vendita che verranno diffusi non solo a Cremona.

Baldani, ricambiando i ringraziamenti di Turotti, ha evidenziato che, dal giugno 2007, è stato avviato il processo per la messa a norma dello stadio che, ora e secondo l'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive, è uno dei più sicuri in Italia. " tra il Comune e la U.S. Cremonese " ha affermato il vicesindaco," c'è stata una collaborazione straordinaria". Abbiamo finanziato gli interventi a beneficio della loro minor durata".

Baldani ha anche sottolineato che la sicurezza è totale dentro e fuori dallo stadio che ora può contenere 20.034 spettatori. " Oltre ai lavori allo " Zini " ha proseguito Baldani " abbiamo finanziato quelli per la Palestra Spettacolo, del Cambonino divenuta il terzo Palazzetto cittadino e il campo di calcio di Cavatigozzi".

Ha preso poi la parola Enrico Baldocchi titolare della Disaitalia ditta di Cremona che, dal 1978, si occupa di sicurezza in ambito edile, commerciale e abitativo. La Disaitalia ha installato allo " Zini " 22 tornelli e 18 telecamere ad alta defnizione. Le telecamere che hanno un campo d'azione di 360 gradi e riprendono, anche nei minimi particolari, fino a 250 metri.

La regìa, situata nel palco sopra gli spettatori della tribuna centrale, invia le immagini alla postazione di polizia costruita recentemente di fianco all'entrata di Via Persico. Qui gli addetti, su due schermi da 44 pollici, possono controllare , in contatto costante con la Questura gli eventuali facinorosi.

In caso di disordini i teppisti vengono rinchiusi in due celle, riservate a uomini e donne, ricavate nella biglietteria a sinistra della curva Nord. Segue l'eventuale trasferimento in Questura e, se necessario, in carcere.
Inoltre sono state raddoppiate le barriere fra curve e distinti per rendere impossibile scontri fisici fra gli occupanti. Noi che abbiamo visto il calcio dagli anni sessanta consideriamo queste misure di sicurezza più che necessarie visti i tempi che corrono ma abbiamo avuto, nella visita allo stadio, l'impressione di respirare aria da Alcatraz.


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