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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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sfoglia    agosto        ottobre


10 settembre 2008

La Spal cade a Verona: prima l’eurogol, poi perde la testa

dal Carlino

AMARO POSTICIPO

Cazzamalli infila una palla magica sotto la traversa ma la squadra di Dolcetti è punita nel finale su due calci piazzati



dall'inviato MAURO MALAGUTI
- VERONA-


CADE MALE, la Spal a Verona. In piedi di certo, dopo aver disputato una buona partita. Ma perde il controllo della stessa quando Dolcetti deve sostituire il regista Centi per un infortunio al ginocchio. La Spal sta vincendo per 1-0, su gran gol di Cazzamalli. Qui la squadra si smarrisce e arretra troppo concedendo punizioni dal limite: e due di queste portano il Verona in paradiso. Nella Spal, Dolcetti schiera il veronese Zamboni al centro della difesa a scapito di Ghetti, preferendo in attacco Martucci a Bracaletti. Bisso è in tribuna. Anche il Verona è a 4-3-3 con Anaclerio (non Pepè... ) e Da Dalt ali e il possente Girardi centravanti. Primi minuti alterni, entrambe le squadre cercano di giocare. Spal vicinissima al gol al quarto d'ora con i due difensori centrali sulla medesima azione da corner: Rafael salva su Lorenzi, poi Zamboni alza. L'incontro è equilibrato, col Verona che cerca più le fasce ma non produce mirabilie, e la Spal che fa girare palla troppo per linee interne, dove La Grotteria fatica a innescare Arma, senza trovare accelerazioni in avanti, perchè Martucci non riesce a lanciare lo spunto. La prima mezz'ora è così un po' «ruminata» ma tenuta sul piano del risultato, e senza mai soffrire pericoli. Per contro, a sua volta la Spal fatica a trovare sbocchi verso Rafael, se non sui piazzati. Ma regge il campo con buona autorità e con la personalità richiesta da Dolcetti alla vigilia, guidando a lungo possesso palla e partita. Basti dire che il primo pericolo per Capecchi arriva dal limite, e al 39', con Corrent che alza di poco il tiro. E la prima parata al 40' su Anaclerio. Subito dopo però replica Cazzamalli di testa su angolo,dove la superiorità delle torri della Spal è schiacciante. Rafael è ancora pronto, proprio sulla linea. Ai punti insomma la squadra di Dolcetti meriterebbe qualcosa più dello 0-0, pur non creando grossi pericoli alla porta del Verona.

LA SPAL va vicinissima al gol in apertura di ripresa, all'8', quando Arma prolunga di testa un pallone che arriva dalle retrovie lanciando Cazzamalli che al volo di destro batte a rete. La palla in diagonale esce di poco, ma l'azione è da manuale. Prova (malamente) due tiri Martucci e la sensazione è che la Spal cerchi di accelerare i tempi per provare a vincere la partita. E il gol arriva. A realizzarlo è Cazzamalli, che dopo un primo tempo impacciato nel secondo è il più solerte ad affondare in verticale. Martucci nel cadere su un contrasto lo serve lateralmente e Cazzamalli spara una bordata nel sette alla sinistra di Rafael. Imprendibile la palla sbatte sotto la traversa e si infila. Eurogol, davvero splendido.
Remondina intanto cambia le ali: fuori Da Dalt e Anaclerio e dentro Tiboni e Parolo. Dolcetti deve togliere Centi, delizioso direttore d'orchestra, inserendo in sua vece il difensore Ghetti, con Quintavalla che avanza a centrocampo. Subito la squadra arretra e subisce il pericolo più grosso al 25', quando Girardi pescato solissimo dinanzi a Capecchi sparacchia a lato il sinistro. Il Verona si slancia in avanti alla ricerca del pareggio e lo trova subito dopo al 26' su calcio piazzato. Corrent costringe Capecchi a salvarsi con l'aiuto del palo e sulla respinta Tiboni è solo per il facile tap-in di testa. -

QUI LA GARA si scalda. Il Verona si carica e preme, la Spal prova a partire in contropiede. Remondina cambia anche centravanti con l'ex spallino Scapini per Girardi.
Lorenzi sanguina e si copre la testa col turbante. Col nuovo schieramento (è entrato anche Bracaletti per La Grotteria), la Spal fatica a uscire dalla metà campo. Ed è ancora il magico piede di Corrent, stavolta direttamente su punizione, a regalare il 2-1.
La Spal ha perso immeritatamente su due calci di punizione, dando l'impressione di concedere campo e commettere falli al limite dell'area da quando Dolcetti ha tolto il capitano. La Spal è anche sfortunata al 93', quando Rafael fa il gatto su incornata a colpo sicuro di Quintavalla imbeccato dall'altro terzino Bianchi.



Zamboni: «Un fallo inesistente e un rigore non fischiato: che rabbia»

LUIS Fernando Centi è rammaricato: «Per un'ora la Spal ha giocato alla grande andando in vantaggio meritatamente. Sembravamo controllare con sicurezza la gara, poi non so cosa sia successo. Abbiamo perso il possesso del centrocampo e subito due reti su punizione: dovremmo parlarne in settimana. Anche la sostituzione di La Grotteria ha dato loro coraggio e, trascinati dal loro pubblico, hanno spinto per una vittoria insperata». Zamboni è invece furibondo: «il mio fallo che ha dato la punizione, del secondo goI? Assolutamente non c'era: ho toccato solo il pallone. E l'arbitro non ci ha dato nemmeno un rigore netto nel finale».
g.c.


VISTA IN TV
Anche Cosmi elogia l'aggressività della Spal


ANCHE se alla fine è amaro il ritorno sui canali nazionali della tv, la Spal ha fatto bella mostra di sé al Bentegodi. Prima dell'inizio del match intervista di rito a mister Dolcetti con citazione del forum degli "Spallinati" che l'allenatore biancoazzurro chiama "famiglia spallinata". Inquadratura per gli spalti occupati dai tifosi spallini, con lo striscione del Galo Guercio in bella vista, e la partita ha inizio. Subito i tifosi biancoazzurri, che i commentatori, un po' generosamente, ipotizzano essere circa un migliaio, fanno sentire la loro voce e risuona alto "Forza Ferrara". Momento clou del primo tempo, il gol sbagliato da Zamboni di testa. La regia di Rai Sport Più inquadra il calciatore a terra con le mani tra i capelli: debutto con gol sarebbe stato il massimo e quindi il rammarico è grande. Ma la soddisfazione maggiore arriva all'intervallo, quando dalla tribuna viene intervistato Serse Cosmi, allenatore del Brescia, che si dice "impressionato dall' organizzazione e dall'aggressività della Spal". Forse l'eco arriva negli spogliatoi visto che Cazzamalli, la "grinta" della Spal personificata, non si fa attendere troppo e sigla un gol spettacolare. La musica però cambia e dopo poco è il Verona a salire in cattedra. Dolcetti continua ad urlare ai suoi dalla panchina ma alla fine la Spal tornerà a Ferrara con zero punti.


L'ALLENATORE
«lo comunque ho visto tante cose positive»


NON USA il bastone Aldo Dolcetti: «In generale ho visto molte cose positive ma il risultato non è arrivato. Anzi, ci è sfuggito quando abbiamo arretrato troppo il baricentro. Loro, trascinati dalla curva, ci hanno beffato con due calci piazzati. Comunque si è vista personalità». Il rammarico è per Centi: «Ha avuto un problema al ginocchio: se fosse rimasto in campo ci avrebbe aiutato molto, specie nella fase di possesso di palla». Il discorso cade poi su nodo punizioni: «Non vorrei che diventassero un caso. Io piuttosto mi soffermerei sui motivi che hanno causato i falli, dal mio punto di vista molto dubbi. Sul primo episodio poi, sulla ribattuta, dovevamo essere noi ad arrivare primi sulla sfera. A ogni modo la Spal ha dato sensazione di sicurezza e domenica dobbiamo assolutamente rifarci con la Cremonese».

E Butelli: «Contro di noi le punizioni sono come rigori»

«IN DUE partite tre punizioni subite e tre gol: quasi dei rigori. Dispiace perdere in questo modo»: è questo il commento del presidente Cesare Butelli. «Fino al 20' abbiamo dominato, dopo siamo arretrati troppo, forse più per un fattore psicologico che non per un'indicazione della panchina. Comunque non bisogna fare drammi: peccato però, Cazzamalli aveva fatto un eurogol. Siamo stati puniti da episodi».

Giuseppe Celeghini


IL TABELLINO
Tutte le emozioni nella ripresa


2-1
VERONA: Rafae1, Mancinelli, Moracci, Bellavista, Conti, Bergame11li, Anaclerio (62' Parolo), Garzon, Girardi (76' Scapini), Corrent, Da Dalt (54' Tiboni). All.: Remondina. A disp: Franzese, Sibilano, Campagna, Campisi.
SPAL: Capecchi, Quintavalla, Bianchi, Schiavon, Zamboni, Lorenzi, Cazzamalli, Centi (66' Ghetti), Arma, La Grotteria (71' Bracaletti), Martucci (82' Agodirin). All.: Dolcetti. A disp: Careri, Servidei, Rivaldo, Cortesi.
Arbitro: Sig. Giacomelli di Trieste.
Marcatori: 57' Cazzamalli; 71' Tiboni; 82' Corrent.
Note. Spettatori 11.353 (7.404 abbonati e 3.909 paganti) per un incasso di 88.162 euro (46.365 abbonati).
Ammoniti: Schiavon, Girardi, Lorenzi, Mancinelli e Scapini. Angoli: 9-6 per la Spalo


LE PAGELLE
Lorenzi è strepitoso La Grotteria si spegne


CAPECCHI 6. Parte con una bella uscita in presa su cross insidioso di Da Dalt. La prima parata seria, l'unica per 45', arriva nel finale su Anaclerio. Sui due gol della ripresa non riesce a fare meglio, ma erano palle difficili.
QUINTAVALLA 6. Nel primo tempo fa un po'di confusione ma mostra grande vitalità e non si fa pregare negli sganciamenti, anche se mai ne mette uno a frutto con un cross utile. Insiste a lottare su ogni palla anche dopo e come centrocampista di argine nel finale non riesce a ritrovarsi. Generosissimo, sfiora il gol del 2-2 in tempo di recupero.
BIANCHI 6. Soffre la vitalità di Anaclerio, il più intraprendente dei suoi, ma non si arrende. Anima il finale alla ricerca del 2-2.
SCHIAVON 6. Comincia davanti alla difesa allargando progressivamente il suo raggio d'azione. Sbaglia qualcosa ma tiene il campo. Quando esce Centi però il castello spallino di centrocampo crolla d'improvviso.
ZAMBONI 7. Do1cetti lo preferisce a Ghetti sfidando la sua condizione ancora non ottimale. Il primo tempo di Zamboni è ottimo. Forte sull'uomo, difensore dal calcio forte e preciso e quindi in grado di impostare e di battere a rete su punizione, nei primi 45' Zamboni sciorina tutto il meglio del suo repertorio con una sola esitazione, quando si lascia sfuggire alle spalle Girardi, per sua fortuna senza conseguenze. Nella ripresa dà via libera una sola volta a Girardi che per sua fortuna si mangia il goI. Ma è in crescita...
LORENZI 7,5. Il migliore in campo. Strepitoso nella prima parte della gara. Non sbaglia mai e gestisce con calma olimpica e autorità qualsiasi situazione sfiorando il gol di testa. Anche nella ripresa è irreprensibile e finisce da capitano coraggioso, con la fronte bendata.
CAZZAAMALLI 7. Gira a vuoto; nel primo tempo, dando la sensazione di patire una cornice così nobile, lui operaio per vocazione con quel fisico bestiale. Poi il gran gol e l'avvio di ripresa di gran temperamento lo riscattano in pieno.
CENTI 7. Delizioso, sempre. Quando esce lui la Spal perde il timone e si consegna all'avversario.
ARMA 5,5. Pur facendo qua1cosina, mostra quali siano i suoi limiti attuali. Ha classe, è pulito ed elegante, non è ancora “cattivo” come dovrebbe e fatica da solo a battersi con due centrali.
LA GROTTERIA 6. Trotterella al suo passo e in qualche modo insieme a Centi detta i tempi al possesso palla continuato del primo tempo. Alla distanza si spegne.
MARTUCCI 6. Primo tempo difficile, poi qualche lampo con tiri scentrati in avvio di ripresa e infine la palla per il gol di Cazzamalli. Poi scompare di nuovo.
GHETTI 6. Subentra come terzino destro e fa la sua parte senza sbavature.
BRACALETTI ng. Debutta nel finale e non può far molto.
AGODIRIN ng. Ancora meno minuti per lui, che però vivacizza abbastanza.



Dalla Gazzetta dello Sport

PRIMA DIVISIONE
Si è giocato ieri al Bentegodi il posticipo della seconda giornata del girone A
Magia di Corrent, il Verona c'è
I veneti vanno sotto con la Spal ma le punizioni del regista ribaltano il risultato


DAL NOSTRO INVIATO
NICOLA BINDA


VERONA - Nicola Corrent era in campo il 25 maggio quando il Verona, a Busto Arsizio, s'è salvato a un minuto dalla fine del playout con la Pro Patria. Il centrocampista con trascorsi nell'Under 21 l'ha vista brutta, come per tutta la stagione, poi ha tirato un lungo sospiro di sollievo. «Mai più» si è detto. Non è un caso che sia stato lui l'artefice della prima vittoria del nuovo Verona, che per questa stagione cerca di tenere un low profile, ma che dopo questo successo potrebbe ritrovare il necessario entusiasmo per essere protagonista.

La chiave Remondina ha sposato il 4-3-3 e difficilmente ci rinuncia, soprattutto in una fase di lavori in corso come questa, con una squadra tutta nuova da mettere insieme. Una volta andato sotto con la Spal però, per cercare concretezza, il tecnico del Verona ha tolto una punta e aggiunto un centrocampista, passando al 4-4-2 e rovesciando la partita. Perché è l'equilibrio a dare sostanza alle squadre.

Orgoglio Verona. C’è ancora molto da lavorare per capire di che pasta sia fatto questo Verona, di sicuro non è quello tremolante della passata stagione; ha offerto momenti di grande intensità, soprattutto dopo essere andato sotto, ma per un'ora è stato troppo prudente. Il primo tiro in porta è arrivato dopo 36' (Corrent, alto), l'altra vera occasione se l'è mangiata Girardi al 24' della ripresa (solo in area in sospetto fuorigioco, ha messo a lato), appena prima del pareggio: punizione di Corrent, paratona di Capecchi e ribattuta vincente di Tiboni. Lo stesso Corrent, al 35', ha firmato il gol del sorpasso con un'altra punizione, stavolta vincente. Un gol che ha infiammato il Bentegodi, non proprio come ai tempi belli, ma come da anni non si ricordava, questo sì.

Spal stanca La padronanza del campo non è quella di una squadra salita dalla C2, per di più dopo un ripescaggio. I 40 anni di differenza tra i 22 iniziali si sono visti tutti, così come però, a lungo andare, la differenza di tenuta atletica è stata fatale agli uomini di Dolcetti. Nel gioco aereo la Spal è stata pericolosissima, sfiorando la rete nel primo tempo nel giro di 1' con La Grotteria (parata) e Zamboni (alto) e al 41' con Cazzamalli, poi nella ripresa con Arma che ha fatto un assist per lo stesso Cazzamalli (diagonale a lato) e soprattutto nel recupero (4 corner dopo il 90') , con una parata salva-risultato di Rafael su Quintavalla. Il gol invece è stata una prodezza di Cazzamalli, con un sinistro da oltre 25 metri finito all’incrocio: niente male per un giocatore che lo scorso anno in C2, a Carpendolo di gol ne aveva fatti solo 2.


VERONA SPAL

GIUDIZIO +++
PRIMO TEMPO 0-0

MARCATORI Cazzamalli (S) all'11', Tiboni (V) al 26', Corrent (V) al 40' s.t.
VERONA (4-3-3) Rafael 6,5; Mancinelli 6, Conti 6,5, Bergamelli 6,5, Moracci 6; Garzon 6, Bellavista 6, Corrent 7; Anaclerio 5,5 (dal 16' s,t. Parolo 6,5), Girardi 5,5 (dal 31' s.t. Scapini s.v.), Da Dalt 6 (dal 9' s.t. Tiboni 6). PANCHINA Franzese, Sibilano, Campagna, Campisi. ALLENATORE Remondina 7.
SPAL (4-3-2-1) Capecchi 6,5; Quintavalla 5,5, Zamboni 6,5, Lorenzi 6,5, Bianchi 6; Centi 6,5 (dal 21' s.t. Ghetti 6), Schiavon 6, Cazzamalli 7; Martucci 6 (dal 40' s.t. Kolawole s.v.), La Grotteria 5 (dal 26' s.t. Bracaletti s.v.); Arma 5,5. PANCHINA Careri, Servidei, Rivaldo, Cortesi. ALLENATORE Dolcetti 6


Qui Verona...
fonte: hellasverona.it

Corrent mette lo zampino su entrambi i gol gialloblù, che vanificano il vantaggio ospite

VERONA - Con la Spal battesimo al "Bentegodi" per i gialloblù di Remondina, reduci dalla brutta sconfitta subita in Coppa ad opera del Rodengo Saiano. Il tecnico di Rovato conferma in toto la formazione schierata a Lumezzane, Dolcetti risponde con la coppia avanzata La Grotteria-Arma.

Doppia occasione al quarto d’ora per gli ospiti: miracolo di Rafael su un tap-in di La Grotteria, con lo stesso argentino che si porta al cross qualche istante dopo, Zamboni colpisce di testa in area senza centrare lo specchio della porta. Botta su calcio di punizione di Centi al 24’, il tiro rasoterra viene abbrancato senza problemi dal portiere scaligero.

Anaclerio converge palla al piede al 36’ e serve Corrent appostato nei pressi del limite dell’area, il capitano prova la conclusione, la sfera termina alta di poco. Ancora l’attaccante barese si rende pericoloso al 40’ con una conclusione mancina sul primo palo di Capecchi, l’estremo difensore devia in corner.

Primo cambio per Remondina al 54’: Tiboni rileva Da Dalt, esordio in campionato per l’ex punta del Sassuolo. Gran gol di Cazzamalli al minuto 57, il mancino scagliato dai venticinque metri sfiora la traversa e termina in rete, nulla può l’incolpevole Rafael. Parolo prende il posto di Anaclerio al quarto d’ora, seconda variazione nello scacchiere gialloblù. Dolcetti risponde mandando in campo al 65’ Ghetti per Centi.

Al 69’ clamorosa occasione sui piedi di Girardi, che appena dentro l’area manca la porta. Secondo cambio per la Spal subito dopo, con La Grotteria sostituito da Bracaletti. Al 72’ pareggio Hellas: punizione di Corrent col contagiri respinta dalla traversa, Tiboni da pochi passi insacca di testa.

Ultimo cambio scaligero alla mezzora del secondo tempo: Scapini rileva uno stremato Girardi. Corrent firma il sorpasso all’81’, ancora con una punizione perfetta, che si insacca all’incrocio dei pali. Dolceti termina i cambi subito dopo, mandando in campo Agodirin per Martucci.

Finale col brivido, al 93’ corner preciso di Bianchi, Quintavalla colpisce di testa in tuffo, Rafael devia miracolosamente. Dopo cinque minuti di recupero termina la 2a gara di campionato, l’Hellas porta a casa una vittoria di rimonta, che dimostra una buona dose di carattere in vista del match con la Sambenedettese, in programma domenica

Il tabellino

HELLAS VERONA F.C. - SPAL 1907 2-1 (0-0)
Reti: 57’ Cazzamalli, 72’ Tiboni, 81’ Corrent
HELLAS VERONA F.C.
Rafael; Mancinelli, Conti, Bergamelli, Moracci; Garzon, Bellavista, Corrent; Da Dalt (54’ Da Dalt), Girardi (75’ Scapini), Anaclerio (60’ Parolo). (Franzese, Sibilano, Campagna, Campisi). All. Remondina
SPAL 1907
Capecchi; Quintavalla, Zamboni, Lorenzi, Bianchi; Cazzamalli, Schiavon, Centi (65’ Ghetti), Martucci (82’ Agodirin),La Grotteria (70’ Bracaletti), Arma. (Careri, Servidei, Rivaldo, Cortesi) All. Dolcetti
Arbitro: Giacomelli di Trieste
Assistenti: Semolic, Visentini
Ammoniti: Schiavon, Girardi, Lorenzi, Mancinelli, Scapini
Espulsi: -
Recupero: 1’ - 5’
Spettatori: 11.353


fonte: hellasverona.it
La Spal ha fatto un gran gol, noi non ci siamo abbattuti e c'è stata la reazione "

VERONA - Al termine della gara con la Spal, il match-winner Nicola Corrent ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa.

Di fronte a microfoni, taccuini e telecamere, il capitano gialloblù si è mostrato molto soddisfatto per il carattere mostrato dopo il vantaggio della formazione di Dolcetti: "Nella fase iniziale abbiamo incontrato alcune difficoltà, forse dovute ad una grande dose di tensione. Posso comunque dirmi contento, davanti c’era una buona squadra, è stato molto importante essere rimasti compatti e non aver mollato mai."

I calci da fermo hanno deciso le sorti della partita: "Vedo grande spirito di gruppo, ribaltare certe situazioni non è mai facile. In organico magari non ci sono grandi specialisti sulle palle inattive, io penso di potermene occupare discretamente, ed oggi è andata molto bene."

Un’iniezione di fiducia ci voleva in vista del prossimo impegno casalingo con la Sambenedettese: "I nostri avversari hanno fatto un gran gol con Cazzamalli, però non ci siamo abbattuti, la reazione c’è stata. Al di là dei punti in classifica, che a questo punto della stagione contano relativamente, considero lo spirito come aspetto fondamentale. Da capitano ho il compito di far capire a tutti cosa vuol dire giocare qui, dare l’anima in ogni frangente perchè c’è un pubblico capace di sostenerti senza sosta."

fonte: hellasverona.it
"Ci sono situazioni che proviamo spesso, ma non si transige dall'aspetto caratteriale"

VERONA - Dopo il ko interno subito ad opera del Rodengo Saiano, la squadra gialloblù ha ottenuto i tre punti nella prima gara interna del campionato. Al termine della sfida con la Spal, decisa da una punizione di Nicola Corrent, il mister Gian Marco Remondina ha commentato incontrato i giornalisti presso la sala stampa del "Bentegodi".

La formazione scaligera ha ribaltato il risultato, con una prova di grande orgoglio: "La grinta deve esserci sempre, chi scende in campo deve farlo con la voglia di vincere. Provare in allenamento gli schemi non basta, la qualità dei giocatori fa la differenza. Ci sono situazioni che proviamo spesso, ma non si transige dall’aspetto caratteriale. Abbiamo fatto bene davanti ad un grande pubblico, questo fa molto piacere. Importante vedere la reazione dei ragazzi dopo il vantaggio ospite."

L’assetto tattico è stato spesso mutato nel corso delle prime partite ufficiali, con l’inserimento di elementi come Parolo a garantire maggiore fluidità: "La squadra è stata impostata in un certo modo, percorriamo questa strada sapendo che cambiare improvvisamente può causare delle difficoltà. Con il passare del tempo metteremo a punto i vari meccanismi. Partire con due attaccanti esterni magari garantisce maggior propensione all’attacco, poi si può modificare qualcosa a seconda dell’andamento della gara."


fonte: L'Arena - il giornale di Verona
Martedì 9 Settembre 2008

Due spallate Il Verona ha un cuore
Spal avanti nella ripresa con Cazzamalli poi arrivano le reti gialloblù, scaturite da due magistrali punizioni di Corrent



LUCA MANTOVANI
Ha vinto l’Hellas, ha vinto il grande pubblico del Bentegodi. Chi l’avrebbe mai detto a mezz’ora dalla fine? Un primo tempo così così, una Spal brava a chiudere tutti gli spazi e ripartire, l’eurogol di Cazzamalli che fa rivivere gli incubi degli ultimi anni.
Ma questo Verona è diverso. Magari è meno bello, ha meno tecnica, non ci sono giocatori con due o trecento partite di A e B alle spalle ma l’entusiasmo di questo gruppo di giovani può fare miracoli se trova il sostegno dei tanti tifosi che vogliono bene all’Hellas.
Sono arrivati in undicimila per la prima di Corrent e compagni al Bentegodi. Remondina manda in campo la stessa squadra che ha giocato nell’esordio di Lumezzane con Mancinelli, Conti, Bergamelli e Moracci davanti a Rafael. Sibilano va in panchina, Bellavista in cabina di regia, Corrent e Garzon giocano a sostegno. In avanti Girardi con Anaclerio a destra e Da Dalt a sinistra.
Parte forte il Verona, Da Dalt è imprendibile sulla fascia ma dopo pochi minuti Quintavalla prende le misure all’esterno argentino e tutta la manovra offensiva si spegne. Cresce il centrocampo della Spal con Schiavon, Centi e Cazzamalli, Lorenzi e Zamboni non fanno toccare palla a Girardi, Arma vince tutti duelli con Bergamelli e Conti e regala pallobni d’oro a La Grotteria e Martucci.
Al 14’ doppia occasione per la Spal. Calcio d’angolo da sinistra, Cazzamalli svetta più alto di tutti, miracolo di Rafael, palla ancora sulla fascia, nuovo cross di Bianchi, Zamboni è solo a pochi passi dal portiere gialloblù ma non inquadra la porta.
Il Verona è in difficoltà, la manovra non ha sussulti, tutti cercano Bellavista ma il centrocampista di Bitonto non trova il passo giusto per rilanciare l’attacco. Meglio la Spal, hanno giocatori che sanno rallentare al momento giusto e ripartire senza problemi.
Alla fine del tempo un paio di sussulti gialloblù ma sono frutto di invenzioni personali.
Prima Corrent prova una bella girata dal limite ma la palla vola alta sopra la traversa, poi Anaclerio fa un gran numero sulla fascia e cerca di sorprendere Capecchi sul primo palo. Il portiere mette in corner.
All’inizio della ripresa non cambia nulla ma il Verona non trova il passo giusto per mettere in difficoltà la Spal. Remondina cambia qualcosa dopo 8 minuti quando mette Tiboni al posto di Da Dalt.
L’Hellas guadagna qualche metro ma dopo una manciata di secondi arriva la doccia fredda. Palla lunga su Arma, l’ex bomber della Sambo arriva prima di tutti e tocca indietro per Cazzamalli. Il centrocampista della Spal indovina il tiro del lunedì sera e la palla finisce all’incrocio dei pali.
Remondina rivede ancora lo schieramento, fuori anche Anaclerio, dentro Parolo. Girardi e Tiboni giocano da punte, l’ex fantasista del Foligno corre e lotta alle spalle dei due attaccanti gialloblù.
La Spal si preoccupa, Dolcettio mette Ghetti al posto di Centi e gioca con tre centrali e la difesa a cinque. Una brutta mossa perchè il Verona prende in mano il comando delle operazioni.
Al 24’ Corrent mette in mezzo, Tiboni sfiora di testa, Girardi è solo davanti al portiere. Sinistro da dimenticare, si ricomincia.
Due minuti dopo Parolo lancia Girardi che viene messo giù al limite dell’area. Punizione splendida di Corrent, Capecchi toglie la palla dall’incrocio dei pali ma Tiboni brucia tutti sul tempo e mette dentro il primo gol dell’Hellas.
La Spal è in difficoltà, il Verona è padrone del campo. C’è una grande confusione in campo, questo è vero, ma si capisce che l’aria è cambiata, un venticello tiepido che spinge i gialloblù verso la porta avversaria, verso la Curva Sud.
Al 33’ scatta ancora Parolo, lo fermano al limite dell’area. Vanno in tre sulla palla, ci sono Moracci, Parolo e Corrent.
Il capitano parte convinto, palombella alla Maradona - lui che ha vestito il numero dieci del Napoli - e palla all’incrocio. Una gioia infinita, una corsa pazza sotto la Curva, sotto la sua gente.
La Spal non ci sta, prova a reagire, si getta in avanti, colleziona quattro o cinque angoli in pochi minuti ma Rafael si fa trovare pronto e, quando serve, non manca un po’ di fortuna.
In pieno recupero Agodirin sfiora di testa un corner calciato da Bianchi ma la palla, toccata da Bergamelli, sfiora il palo e finisce in angolo.
Finisce in angolo, il Bentegodi fa festa.

CORRENT
Il capitano ispiratore della vittoria


Il capitano dell’Hellas prende in mano la squadra e la porta all’arrembaggio, come aveva fatto nella prima giornata a Lumezzane. Questa volta addirittura firma un gol e.. mezzo, agguantando la Spal e poi superandola


GIAN MARCO REMONDINA
«I miei ragazzi che vanno
sotto la curva: è questa
l’immagine più bella»
La partita si era messa male, ma la squadra ha dimostrato carattere ed è importante



Negli occhi di Gian Marco Remondina c'è tutto il Verona. Notte indimenticabile al Bentegodi. Notte perfetta per dimenticare, almeno per adesso, le tragedie di due anni di bocconi amari. Depardieu è stanco. Ma felice. Quando il suo Hellas è andato sotto ha cambiato le carte in tavola. Dentro cervello e muscoli. Dentro cuore e anima. E stavolta è andata bene. Decisamente bene.
Remondina, qual è stata l'immagine più bella della serata?
«I miei ragazzi che vanno a raccogliere l'applauso sotto la Curva. Ce lo siamo meritato, perché fino alla fine la squadra ha lottato come volevo io».
Il Verona va sotto ma non perde la testa. Un buon segnale.
«Buonissimo. Questo significa che la squadra ha carattere e che sa reagire. La partita si era messa male proprio quando la stavamo controllando. La reazione, però, non è mancata. C'è un'anima. Ma è solo l'inizio».
Cercava indicazioni importanti alla «prima» al Bentegodi. Oltre ai tre punti, al cuore e alla forza di reazione dimostrata dai suoi ragazzi ha trovato altro?
«Penso basti per il momento. Di certo non possiamo e non dobbiamo accontentarci. Lo spirito è quello giusto, qualcosa, però, va migliorato».
Dove?
«Sul piano tattico. Nell'intesa, nell'attenzione, nella velocità. Ma sarà il tempo a darci una mano. Il presente ha detto che il Verona è vivo e sa lottare».
Dietro si è sofferto forse troppo, non crede?
«Abbiamo pagato la fisicità di una squadra che da qui in avanti potrà mettere in difficoltà chiunque. E poi, nessuno ricorda che per tre-quarti la nostra è una difesa molto giovane. Paghiamo in esperienza, ma nonostante tutto sappiamo uscirne a testa alta».
Prima della gara lei ha parlato dell'importanza dell'approccio. È rimasto soddisfatto?
«Certo, perché l'approccio è stato positivo per tutta la partita. Non abbiamo mai tirato i remi in barca. E nessuno si è tirato indietro quando c'è stato da lottare».
La notte porta consiglio. Quale?
«Contro la Spal è arrivata una conferma. Me ne servono altre trentadue. Poi potrò ritenermi veramente soddisfatto. Il Verona è fatto per soffrire e lottare».
I tifosi?
«Splendidi. Perché ci hanno capito e hanno saputo spingere la squadra anche nel momento più delicato della partita. Si è creata un'intesa incredibile tra squadra e pubblico. E penso che molte persone siano tornate a casa felici. Ci chiedevano di dare tutto per la maglia. Penso che il Verona on abbia tradito nessuno stavolta».
Contro la Sambenedettese le chiederanno subito il bis.
«Sarà durissima. Ma noi ci proveremo. Come sempre».

Siamo fatti per soffrire e lavorare. Non possiamo e non dobbiamo accontentarci. Lo spirito è quello giusto, qualcosa, però, va migliorato

Entra Parolo e la musica cambia

PRIMO TEMPO
1’: ripartenza di Da Dalt, lancio su Bellavista che entra in area e centra. Capecchi anticipa proprio Da Dalt.
14’: doppia occasione per la Spal. Corner da sinistra, stacca La Grotteria, grande parata di Rafael, altro cross, Zamboni è solo ma non inquadra da due passi.
36’: Anaclerio pesca Corrent al limite dell’area, buono il controllo, il tiro finisce alto sopra la traversa.
39’: grande numero di Anaclerio sulla fascia sinistra che lascia sul posto Bianchi, entra in area e cerca di sorprendere Capecchi. Il portiere mette in angolo.
SECONDO TEMPO
Arma tocca di testa, Cazzamalli gira in area al volo, palla fuori di un soffio.
12’: Spal in vantaggio. Rilancio dalla difesa, Arma vince ancora un duello aereo, Cazzamalli fa partire un gran sinistro da trenta metri che si spegne all’incrocio dei pali.
24’: cross dalla sinistra di Corrent, sfiora Tiboni, palla a Girardi solo, alto.
26’: pareggio del Verona. Grande punizione di Corrent, Capecchi sfiora, palla all’incrocio, Tiboni è il più veloce di tutti e segna.
33’: raddoppio del Verona. Altra splendida punizione di Corrent, la palla è ancora all’incrocio ma questa volta Capecchi non c’arriva.
47’: angolo di Bianchi, testa di Agodirin, Bergamelli in corner. Bianchi, testa di Quintavalla, grande parata di Rafael
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dal Carlino


DOLCETTI DOPO LA SCONFITTA DI VERONA

«Dobbiamo crescere in malizia per ottenere i risultati»

«Ci sono tante cose da migliorare ma manovriamo già benino. Centi? Non mi sono sentito di inserire Rivaldo»


SOSTITUZIONE
«Ma siamo arretrati per errori commessi da giocatori che non c'entrano con Centi»




di MAURO MALAGUTI

BRUCIA,
la sconfitta di Verona. Brucia perchè la Spal ha giocato meglio dell'avversario fino a metà ripresa perdendo su due prodezze a gioco fermo di Corrent. E brucia il fatto che dopo due partite incoraggianti Dolcetti abbia raccolto un punto solo: «Questa è anche per me la nota dolente -attacca il tecnico. Se fossero 6, o 4, o almeno 2, non ci sarebbe da scandalizzarsi. Ma è uno e non va bene».

Bene il gioco e male il risultato?
«Sul versante della manovra abbiamo fatto buone cose, anche se ci restano grossi margini di miglioramento soprattutto nella velocizzazione della fase offensiva».

In effetti al grande possesso di palla non ha corrisposto un gran numero di occasioni su azione...
«E' così. Abbiamo fatto un buon possesso di palla ma abbiamo faticato a esprimere il cambio di velocità, l'accelerazione negli ultimi metri che ti fa essere veramente pericoloso. Nel primo tempo abbiamo avuto pallino e territorio ma non creato molto, se non a gioco fermo».

Per quale motivo?
«Dovevamo dare un tempo in più all'azione, e cioè prima di crossare o rifinire, aspettare che davanti ci fosse un giocatore in più che saliva da dietro. Invece disperdevamo la mole di gioco costruita per andare troppo in fretta in area. Serviva più tempo per accompagnare o allargare il gioco. Per andare in area con rabbia, il possesso di palla doveva essere blando e poi veloce, non blando e poi blando. E dovevamo variare di più i temi, alternando alle azioni centrali le aperture sulla fascia e alle palle basse i cross alti. Abbiamo grandi colpitori di testa e li sfruttiamo solo su calcio piazzato, per ora».

Cos'altro va migliorato?
«Dobbiamo essere più solidi e compatti in non possesso di palla. Per comodità stacchiamo le due fasi di possesso e non possesso che in realtà sono due facce della stessa medaglia, sono collegate. Bene invece mentalità e personalità che avevo chiesto alla vigilia in un ambiente come Verona, questo l'ho visto fino alla fine. I ragazzi l'hanno tirata fuori, non è stato questo a farli subire».

Sinceramente, Dolcetti: il cambio Centi-Ghetti non è parso felice, anche senza senno di poi...
«Non era un cambio per coprirsi. Centi era condizionato da un problema fisico in campo: magari potevo aspettare 5-10 minuti, ma le occhiate tra me e lui mi hanno spinto a questa soluzione. Sapevo che ci avrei rimesso in gestione della palla. Potevo forse mettere Rivaldo ma non me la sono sentita, non l'ho ritenuto conveniente per il ragazzo soprattutto. Savi non l'avevo, mi restava Quintavalla da avanzare. Ma io credo che il vero problema sia aver ridato coraggio all'avversario con un arretramento del baricentro in realtà dovuto a qualche pallone non ben gestito da altri giocatori che col cambio di Centi non c'entravano. Qualche giocata concessa all'avversario lo ha rilanciato».

Tre gol tutti su punizione. Un caso?
«Sarei preoccupato se su tre piazzati avessero segnato con l'uomo smarcato davanti a Capecchi. Ma siccome sono state tutte prodezze di giocatori avversari, non dico che non mi preoccupo perchè bisogna curare tutto, ma non mi spavento troppo».

Meglio stare più attenti a non commettere i falli, forse?
«E' il tasto su cui batto con i ragazzi. Sono questa e altre piccole sfumature, come disturbare un rinvio o mettere un gomito, che possono fare la differenza».

Manca la malizia?
«In un certo senso è così».

I vostri cinque 1,90 hanno marcato superiorità schiacciante sulle palle aeree. Lì dovreste farvi valere in zona gol...
«Sì. Le situazioni create a Verona su calci piazzati le dobbiamo creare anche su azione manovrata. lo avevo preparato la partita con giocatori leggeri e tecnici a destra e con tre marcantoni come Cazzamalli, La Grotteria e Arma a inserirsi da sinistra. Era la nostra batteria di lunghi e non l'abbiamo sfruttata al massimo. Arma non era isolato per scelta, doveva avere altri che si inserivano accanto a lui. Cazzamalli l'ha capito nell'intervallo e l'ha fatto nella ripresa».

La Grotteria?
«Ci dà molto nel possesso palla, è il nostro cuneo avanzato che la sa proteggere e giocare ed è di gran riferimento alla mediana. Deve solo sveltirlo con un tocco di meno».


IL PUNTO
Dolcetti ha dato un gioco, però quel cambio...

E' IL 21'
della ripresa, a Verona, quando Dolcetti richiama Centi inserendo Ghetti. Da lì in avanti la Spal inizia a subire come non le era mai capitato nel resto della gara, fino a concedere una colossale palla-gol a Girardi e ad arretrare subendo le punizioni che costeranno poi la sconfitta. E' fuori discussione che su quel cambio la Spal sia... cambiata a 360 gradi. Il gran possesso palla intessuto dallo squisito regista e dai suoi compagni è venuto meno e ci si è fatti schiacciare. Dolcetti spiega che Centi aveva un acciacco. E' vero però che lo si poteva sostituire col neoacquisto Rivaldo senza inserire il terzino Ghetti e avanzare a centrocampo il terzino Quintavalla. Così il fraseggio si è smarrito e il Verona ha ripreso possesso palla e conquistato campo. Se Rivaldo non è in forma neanche per giocare una ventina di minuti, è un bel problema. Le sostituzioni ad arretrandum spesso sono «costose», si sa. Chi non ricorda Marchesi nel derby interno (l-l) col Bologna?

Se da un lato la sostituzione ha senz'altro influito sulla partita (ma non è stato l'unico fattore, è subentrato in contemporanea un calo fisico alla distanza), dall'altro a Dolcetti si deve dare atto di essere sulla via giusta per dotare la Spal di un gioco. Un punto in classifica non rispecchia la grana delle sue due prestazioni in campionato. I biancoazzurri manovrano, tengono palla a terra, non la buttano mai e magistralmente diretti da Centi sanno creare un possesso prolungato non velocissimo ma preciso, che irretisce. Il contrario dell'anno scorso, quando si giocava a pallate. La Grotteria, criticabile finché si vuole per velocità e incisività, contribuisce allo scopo perchè dà al centrocampo uno sfogo più avanzato al palleggio: e la precisione di lancio di Zamboni dalla linea difensiva aiuta a impostare. Bisogna velocizzare l'ultima fase, quello sì. Ma la Spal promette.

m.m.


SPAL IL DS POZZI NON SI SPAVENTA
«L'inizio difficile era ampiamente previsto»

BORTOLO POZZI
al Bentegodi non sembrava preoccupato dallo stop della sua Spal: «Se ricordate, prima della partita contro il Monza avevo in qualche modo previsto un possibile inizio difficile per noi, anche se speravo di evitarlo. Abbiamo una squadra che per complessione fisica, e anche per necessità di amalgama con tutti questi nuovi giocatori; non può andare in forma subito. Prendete gente con la stazza di Cazzamalli, di La Grotteria, di Zamboni. E' chiaro che non possono essere al meglio alla seconda giornata. Però sono molto confortato dal fatto che alla seconda giornata abbiamo già un buon fondo di gioco e un possesso di palla così rilevante. Non possiamo che migliorare».

Pozzi non può però nascondere la delusione per la sconfitta: «Dispiace, perchè questo Verona è un avversario ampiamente alla nostra portata. Con loro ce la possiamo giocare tranquillamente e forse in un altro momento del campionato l'avremmo spuntata. I gol su punizione? Dobbiamo essere più furbi a non commettere quei falli al limite della nostra area. Sul primo gol Bianchi poteva evitare quell'intervento».

ABBONAMENTI. La Spal invita gli abbonati a non ridursi a domenica per comprare o ritirare le tessere, a evitare le code prima di Spal-Cremonese. Nei giorni feriali il botteghino dello stadio è aperto dalle 9 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19. Le tessere già vendute sono 1300.


Savi non recupera Capecchi a riposo
Savi non riuscirà a recuperare per Spal-Cremonese di domenica.
Capecchi dolorante all'anca e ieri a riposo invece ci sarà

Martucci si allena con l'under di Lega
Una soddisfazione per Mirco Martucci: mercoledì 17 a Coverciano sarà con la selezione di Lega Pro per un allenamento
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