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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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30 maggio 2008

Si tratta con Galderisi. L´alternativa è Moriero

30/05/2008

Ore decisive per la permanenza di Galderisi a Foggia. L´obiettivo comune è verificare subito l´esistenza di un punto di incontro tra i programmi societari e alcune garanzie, sulla competitività della squadra nel prossimo campionato, avanzate dall´allenatore. Il confronto, iniziato ieri sera a cena, non dovrebbe andare per le lunghe.

Pista Moriero - Per non trovarsi spiazzati, Galderisi e il Foggia stanno percorrendo pure strade alternative. All´interesse del Rimini , che darebbe al «Nanu» una panchina di serie B, si è aggiunto quello dell´Arezzo, che ha sfiorato l´ingresso nei playoff del girone B di C1. Ma neanche il Foggia sta a Guardare . Si spiega così un sondaggio con Francesco Moriero, retrocesso in C2 col Lanciano a dispetto di un Brillante  campionato, ma viziato dal fallimento del club abruzzese e una grave penalizzazione subita nel finale. Il tecnico salentino è inseguito pure dal Crotone.

Veleni - Permangono le scorie dell´eliminazione ai playoff. Ieri sui muri della tribuna campeggiavano slogan di contestazione per la squadra. La società, invece, ha inviato un dvd al designatore Dal Forno e al capo della Lega di C Macalli con i presunti torti arbitrali subiti nel ritorno di Cremona. Oggi ultimo allenamento allo stadio, in serata cena sociale tra dirigenti, tecnici, squadra e dipendenti, prima del rompete le righe.

Gazzetta dello Sport - Roberto Pellegrini
http://www.foggiacalciomania.com/rubriche/news.asp?id=17568

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30 maggio 2008

Quale futuro per il Perugia Calcio?

 

Barbara Isidori - 29/05/2008

Quale futuro per il Perugia Calcio?

Dopo il brusco risveglio dal sogno promozione in B il Grifo deve pensare al futuro.
Riorganizzarsi cioè la meglio per vivere, stavolta per davvero, da protagonista un’altra infernale stagione nell’infuocato campionato di serie C.
Perché molto probabilmente per il Perugia il prossimo campionato sarà quello che potrebbe riportarla nel calcio che conta cominciando a rivivere i fasti del passato o purtroppo se dovesse, con tutti gli scongiuri del caso, vivere un altro anno nell’anonimato cadere purtroppo quasi nel dimenticatoio.
Che fare allora per vivere al meglio il futuro? Innanzitutto il Perugia dovrà riorganizzarsi dal punto di vista societario.
La famiglia Silvestrini sembra aver fatto il suo tempo a Perugia e dovrà decidere come gestirsi con la squadra.
Lunedì a Roma è in programma la riunione di tutti i soci del Perugia e si capirà in che direzione voglia andare la società capitanata dalla famiglia Silvestrini.
Tra le ipotesi più probabili c’è quella della cessione societaria a quel certo Leonardo Covarelli che però attende con ansia quali saranno le sorti del suo Pisa.
Certo è che se la squadra toscana dovesse farcela a fare il salto nella massima serie di calcio Covarelli rimarrebbe il patron del Pisa dimenticando ovviamente e giustamente il progetto Perugia.
Se così non fosse invece un suo arrivo a Pian di Massiano non sarebbe certo un’idea così campata per aria.
Tra le due parti ci sono contratti ben avviati, resta solo da vedere la fine del campionato di serie B.
Intanto però c’è anche la possibilità, pur se non molto credibile, che la famiglia Silvestrini resti al suo posto con l’ingresso in società di nuovi soci e quindi liquidità economiche fresche a disposizione della squadra.
Se invece Covarelli non venisse e la vecchia società decidesse di cedere sembra che alla finestra sia già pronto anche un noto imprenditore romano interessato a rilevare la società biancorossa.
Questo quello che riguarda il piano societario.
Ma c’è da programmare e con velocità anche la squadra dal punto di vista tecnico.
Molti giocatori sono già di proprietà del Perugia, altri in scadenza di contratto e alcuni in prestito.
Visto che l’organico del Grifo è comunque buono nel suo complesso ci sarebbe da agire per tenere gli elementi fondamentali e cominciare subito a cercare 3-4 innesti per rinforzare la rosa.
Insomma senza perdere tempo la società dovrebbe subito iniziare a trattenere gli elementi migliori per programmare già la prossima stagione e tenersi quei giocatori che attualmente in prestito potrebbero essere utilissimi anche il prossimo anno.
Insomma adesso più che mai serve la programmazione per il prossimo anno.
Tra i giocatori di proprietà il Perugia può contare su: Bianchi, Accursi che ha ancora un anno di contratto e si è sempre dichiarato felice di poter restare in biancorosso.
In difesa il Grifo può contare anche su D’Andrea, Cherubini, Sofian.
A centrocampo le proprietà biancorosse riguardano Amore, che tornerà dal prestito al Novara, Boldrini, Guadalupi, Goretti e Sy.
In attacco il parco giocatori si compone di: Mazzeo, Ercolano, desiderosi entrambi pur le tante richieste di categoria superiore di rimanere con il Grifo, Califano, Campagnacci e Sorrentino.
A questi vanno aggiunti anche latri giocatori in scadenza di contratto ma che sarebbe ben trattenere anche per il prossimo anno.
Primi su tutti Catinali, già pressato da tante squadre tra cui anche la Ternana, e La Vista, due elementi che hanno dimostrato di saper fare davvero la differenza in un campionato difficile come quello di terza serie che si appresta ad affrontare ancora il Grifo.
A questi si aggiungono in scadenza di contratto De Martis, Del Nevo e Angeli.
Molto incerti restano Anaclerio, in prestito dal Verona con diritto di riscatto per la metà e Porro ceduto in comproprietà alla Cavese.
Per il primo sarebbe bene già attivarsi per riscattarlo e trattenerlo in biancorosso visto che giocatori come lui se inseriti bene in squadra sono un vero lusso per la categoria e risultano appetibili a tante pretendenti.
Insomma la parola d’ordine è non perdere tempo prezioso e giocatori importanti.
Per quanto riguarda il capitolo prestiti ci sono Puggioni, difficile trattenerlo in C per un altro anno, Conti, Ungaro, Quadri, Sacilotto e Calzi.
E non sarebbe male che qualcuno si attivasse anche per confermare elementi di rilievo come Calzi, Quadri e Ungaro.
Tre giocatori che a dispetto della giovane età hanno fatto vedere cose sicuramente pregevoli.
Insomma proprio da questi giocatori si potrebbe ripartire per preparare al meglio la prossima stagione.
Inutile rivoluzionare ancora tutto.
Meglio affidarsi ad un gruppo già collaudato rinforzandolo con elementi che ulteriormente possano fare la differenza e stavolta riportare davvero il Grifo dove merita.

Barbara Isidori – www.tifogrifo.com

http://www.tifogrifo.com/articolo.asp?articolo=3244



Diritto di tribuna: vergognatevi!

fare così pena da non rendersi conto di fare pena

 

Andrea Fais - 28/05/2008

Diritto di Tribuna : la voce di un tifoso
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Il tifoso lo pensa, www.tifogrifo.com lo pubblica.

Stavolta mi auto-pongo in diritto di tribuna. Esco dalla Redazione per un attimo e parlo solo come tifoso e a nome personale... chi parla è sempre Andrea, lo stesso "stronzo", che da 15 anni (su circa 24 di età anagrafica) va allo stadio, e patisce per questa squadra e per questa maglia gloriosa...
Pensate che noi Perugini abbiamo forse un anello al naso? Pensate che questa città sia una terra di conquista indisturbata? Pensate di poter venire qui e prendere per i fondelli un'intera tifoseria? Se nei due scorsi tornei, sembrava praticamente inamovibile una presa di posizione fortemente negativa nei confronti delle gravi mancanze mostrate dalla dirigenza, quest'anno, almeno la faccia in tv questi dirigenti l'hanno messa e hanno cercato umilmente di far conoscere la loro posizione, chiedendo scusa alla tifoseria...
In fin dei conti, gli investimenti sul mercato e i nomi di categoria sono stati portati, ed è innegabile che, dopo un voltafaccia come quello dell'amministrazione politica in gennaio, sulla vicenda del Curi, chiunque avrebbe gettato la spugna, chiunque, venute meno le condizioni su cui aveva fatto quasi assoluto affidamento, avrebbe mollato e se ne sarebbe andato.
Questa società non lo ha fatto, ed ha addirittura trovato la forza per intervenire ugualmente sul mercato, acquistando il tanto auspicato Ercolano, e pedine fondamentali come Quadri o Calzi. La mancanza di un polso e di una autorità forte, è parso evidente, e può anche essere benissimo addossato alla inesperienza nel campo calcistico di persone comunque in assoluta buona fede (e ne sono convinto) come Vincenzo e Pierangelo Silvestrini, o il professor Di Marzo.
Per quanto il bilancio di questi ultimi tre anni sia estremamente negativo, e probabilmente la soluzione migliore sarà una separazione consensuale tra città e società, sparare sulla croce rossa e colpire la dove sarebbe forse fuori calibro, non è giusto.
Vorrei concentrare l'attenzione su quelle che forse sfuggono nella loro reale entità di situazioni letali per il Grifo.
Quest'anno ci sono stati episodi tutt'altro che chiari, comportamenti assurdi e gravi accaduti, che indubbiamente poco hanno a che spartire con le altre e forse più normali stagioni fallimentari del nuovo corso. L'arroganza di un allenatore come Cuccureddu, sopravvalutato e totalmente costruito sulla base di un passato che allo stato e nel contesto attuali non conta praticamente nulla, ha imperato e ha condizionato tutto l'arco della stagione.
Vorremo chiedere a lui, come ha impostato l'ossatura tattica della squadra e se veramente questi giocatori non erano utili e fondamentali per lui... vorremmo sapere che spogliatoio si è creato, se mai ce ne è stato uno.
In particolar modo vorremmo sapere cosa è successo tra dicembre e febbraio, in quelle cinque sfide casalinghe, vergognosamente perse contro quelle che al momento erano rispettivamente l'ultima, la terzultima, la penultima, la quintultima e la quartultima del torneo...e cosa è avvenuto nella gara interna, decisiva e importantissima, contro il Potenza.
Vorremmo sapere come è stato possibile perdere partite ridicole, lasciando a casa la grinta, l'impegno, il senso dello sport... vorremmo insomma sapere cosa è mai accaduto e quali dinamiche hanno portato ad una situazione del genere... vorremmo sapere quanto era reale la volontà dei giocatori di raggiungere almeno gli spareggi, e quanto pesava questa volontà sulla bilancia in contrappeso alle tre settimane di prolungamento della stagione regolare magari forse anche viste come uno spiacevole e casuale spostamento delle vacanze.
In definitiva, vorremo non essere più presi per il deretano, da voi, manipolo di incapaci e arroganti personaggi, con la faccia così tosta da permettervi di fare la voce grossa anche dopo una schifezza del genere... ma uno specchio ce l'avete? allora, guardatevi bene e non avrete bisogno di ficcare dua dita in gola... vi verrà naturale...

http://www.tifogrifo.com/articolo.asp?articolo=3241

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30 maggio 2008

La Virtus Lanciano 1924 taglia netto con il passato

Un taglio netto con il passato. Della fallita Società Sportiva Lanciano resterà poco o nulla. Il primo a salutare tutti, anche se in modo non ufficiale è stato il tecnico Francesco Moriero che dopo l'ottima fase iniziale, nella seconda parte della stagione ha pagato l'amicizia con Di Stanislao, un rapporto conflittuale con parte della tifoseria, e lo scotto di uno spogliatoio troppo numeroso che nel momento di difficoltà non è riuscito a rimanere unito come avrebbe dovuto. Accusato di aver pensato più a sè che al bene comune. Ancora troppo presto per indicare possibili successori. L'incarico di trovare un allenatore in grado di sposare il progetto-Lanciano è stato affidato a Franco Oddo, amico di famiglia dei Maio, e nuovo direttore generale del club rossonero. Sul suo taccuino Oddo ha già appuntato alcuni nomi, ma qualcosa di più concreto si inizierà a sapere solo tra un paio di settimane.
Per quanto riguarda i giocatori, dei trenta e passa che erano a disposizione di mister Moriero, si contano sulle dita di una mano quelli che sono sotto contratto anche per il prossimo anno: Bolic, Cruciani, Tarquini, Costantini e Verrillo. A quest'ultimo, che nell'ultimo campionato ha collezionato solo qualche spezzone di gara, Di Stanislao fece firmare un sostanzioso contratto pluriennale che rischia di diventare un serio ostacolo all'eventuale cessione. Un residuo del recente passato.
Intanto i legali della nuova società hanno iniziato a studiare le "carte" per il ripescaggio. Nessuna illusione, ma se dovesse esserci la possibilità i nuovi dirigenti non si tireranno indietro. Tutt'altro. Nella graduatoria per i ripescaggi il Lanciano si trova nelle zone alte. Saranno seguiti tre criteri: la classifica finale dell'ultimo campionato (avrà un'incidenza del 50 per cento); la tradizione sportiva della città (incidenza del 25 per cento); media spettatori dal 2002/2003 al 2006/2007 (altro 25 per cento). Fatti due conti, il Lanciano dovrebbe giocarsela con Pro Sesto, Lecco e Spal che dalla loro hanno una tradizione calcistica fatta di tanti campionati di A.
http://www.sslanciano.it/

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30 maggio 2008

Serie C1 2008/2009: i possibili gironi

Ecco come potrebbero essere composti i gironi della Serie C1 del prossimo anno, qualora dovessero essere confermate le indicazioni della Lega di Serie C, riguardo ad una probabile divisione delle squadre in base ad un mero criterio geografico.

Serie C1 Girone A:

Serie C1 Girone B:
Bassano Virtus 55
Bassano Virtus
o
Portogruaro-Summaga Portogruaro-Summaga
Ancona
Ancona
o
Taranto
Taranto
Cesena
Cesena
   
Arezzo
Arezzo

 
Cittadella
Cittadella
o
Cremonese Cremonese
Avellino
Avellino

 
Legnano
Legnano
   
Benevento
Benevento

 
Lucchese
Lucchese
   
Cavese
Cavese

 
Lumezzane
Lumezzane
o
Mezzocorona Mezzocorona
Celano
Celano Olimpia
o
Real Marcianise
Real Marcianise
Massese
Massese
   
Crotone
Crotone

 
Monza
Monza      
Foggia
Foggia      
Novara
Novara      
Foligno
Foligno      
Padova
Padova      
Gallipoli
Gallipoli      
Pergocrema
Pergocrema      
Juve Stabia
Juve Stabia      
Pistoiese
Pistoiese      
Paganese
Paganese      
Pro Sesto
Pro Sesto      
Perugia
Perugia      
Ravenna
Ravenna      
Pescara
Pescara      
Reggiana
REGGIANA      
Potenza
Potenza      
Spezia
Spezia      
Sambenedettese
Sambenedettese      
Venezia
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Sorrento
Sorrento      
Hellas Verona
Hellas Verona      
Ternana
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30 maggio 2008

Il Punto sul Mercato

Dopo aver ipotizzato una probabile composizione dei gironi per l'anno prossimo ed aver conosciuto le nostre possibili avversarie, cominciamo a vedere come anche loro si stanno muovendo sul mercato.

Quest'anno pare che la preparazione parta a rilento: infatti sono tante le formazioni di C1 che ancora non hanno confermato l'allenatore, punto fondamentale per poter pianificare gli acquisti e l'intera stagione. Ha una certa risonanza, quindi, la notizia dell'ufficializzazione del nuovo mister del Legnano: si tratta di Attilio Lombardo. L'ex 'Braccio di Ferro' di Sampdoria, Juventus e Crystal Palace, ha firmato un contratto per la prossima stagione dopo aver guidato alla salvezza il Castelnuovo Garfagnana, seppure tramite i playout. Per Lombardo (che subentra ad Egidio Notaristefano, passato qualche giorno fa al Novara) si tratta della prima esperienza ad un certo livello da allenatore, dopo aver guidato il Chiasso in serie B svizzera e la Primavera della Sampdoria.

SOCIETA' IN BILICO Procedono intanto le trattative per i passaggi di proprietà per Lucchese, Padova e Massese; più critica la situazione dello Spezia.

REGGIANA In casa granata, invece, procede con ottimi risultati la trattativa per i rinnovi dei contratti dei punti cardine della squadra: manca infatti solo la firma per il prolungamento di Ingari (2011), e per quelli di Tomasig, Maschio e Zini (2010). Domani potrebbe essere la volta di Mirco Stefani, mentre procede su binari difficili la discussione con Martinetti (che è in scadenza a giugno): il piccolo bomber perugino è appetito anche da squadre di Serie C2. Sul fronte arrivi, domani potrebbe essere il giorno decisivo per Nicola Padoin, mentre desta perplessità il malconcio ginocchio di Mathew Orolunleke, ostacolo forse decisivo tra il nigeriano e il suo ritorno a Reggio.

http://www.reggianasupporters.it/node/144

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30 maggio 2008

Castellano lancia l'allarme: il Sorrento rischia di non iscriversi al campionato

E’ passato un mese dal famoso 29 aprile. Ora, al comando, non c’è più la coppia che tanto ha vinto negli ultimi quattro anni. Si è parlato tanto, forse troppo da allora. In un’afosa mattinata di fine maggio, nell’ufficio “storico” della propria azienda, Antonino Castellano ci accoglie come ha sempre fatto con gli amici. Il “tu” è reciproco e, a volte, sembrano contare più gli sguardi che il colloquio. Un colloquio lungo quasi due ore e mezza. Un colloquio senza mezze parole, proprio come quando iniziò la sua avventura. La cordata deve solo fare una chiamata: Castellano più di così, che può fare? Buona lettura…

Per lei, cosa significa essere il presidente del Sorrento?

“Quando dico che il Sorrento è una mia creatura e che l’ho partorita quasi vent’anni fa, la gente ride. Io, però, la vedo così. Il bene e l’affetto che io voglio al Sorrento nessuno se lo può immaginare”.

Presidente, a lei la prima mossa. Che si sente di dire adesso, appena pensa a questa situazione?

“Si parla di una cordata, di tante cose. Sto qui ed attendo. Che si faccia sempre e solo il bene del Sorrento. Se ci fossero interlocutori esterni alla Penisola Sorrentina, cercherò di restare non perché voglia rimanere attaccato ad una poltrona, ma per garantire. Sempre per il bene del Sorrento. Lo ripeto, se davvero uscirà fuori un gruppo costiero voglioso di intervenire, il primo ad esserne contento sarà il sottoscritto. Sia per me, sia per i tifosi, sia per la società. Che sia una cordata seria, non a parole. In diciotto anni, potrei fare un libro sulle persone che a chiacchiere si sono impegnate e che sono venute meno nel momento di fare fatti. Uno dei pochi che non ha venduto fumo e che, nel bene o nel male, anche per il suo carattere è risultato un tifoso ed un innamorato del Sorrento, è Carlo Cuomo. Lui vuole molto bene al Sorrento. Davvero. Gli altri non lo so. Una squadra si ama sia quando si gioca sui campi di polvere e sia quando si calcano stadi da serie A. Attualmente, dato che abbiamo giocato ad Ancona, a Pescara, tutti si sono mostrati vicini. Quando andavamo a Terzigno o quando disputavamo a Terracina, in D, partite casalinghe per l’indisponibilità del Campo Italia, dove era questa gente? Ci sono, ad esempio, dirigenti che dopo vent’anni sono rientrati nei quadri sociali e che ora hanno intenzione di trovare una soluzione alternativa. Benissimo! Che ben venga una strada del genere. Ma basta parole. Voglio fatti”.

Veniamo al dunque. I tifosi auspicano una soluzione sorrentina. La cordata, che esiste, ancora non è uscita allo scoperto. Qual è il suo atteggiamento verso questa pista?

“Non vogliono Tonino (il presidente si rivolge a se stesso, ndr)? Benissimo, non c’è alcun problema. Anzi. Castellano sta fuori. Ne guadagnerei di salute, di famiglia. Spero che si risolva tutto. Bisogna concretizzare, non parlare. Mi auguro che la cordata si faccia! Voglio che si faccia! Per il bene del Sorrento e per il bene mio. Stiamo parlando di voci, ma non vedo ancora nessuno. Ci si deve muovere immediatamente. E’ passato un mese e mezzo e non mi hanno fatto chiudere per nessuna soluzione. C’è gente che vuole sedersi accanto alla bellissima donna che ora ho vicino (il presidente si riferisce al Sorrento, ndr), ma la si deve prima conquistare. Io, tempo fa, l’ho corteggiata e fatta mia. Ora la vogliono loro questa bellissima donna? Benissimo! Ben vengano, ma ad un patto. Che la bellissima donna la portino avanti solidamente. Anche senza di me. E sono ampiamente disponibile a farmi da parte. Non mi vedrete nemmeno al Campo Italia, visto che qualcuno potrebbe pensare che vorrei portar jella. Ricordatevi, però, che io dall’esterno sarò sempre il primo vero tifoso del Sorrento”.

Cosa chiede alla cordata?

“Fare una chiamata, vedersi dal notaio e firmare subito. Immediatamente, anche stasera! Siamo arrivati a fine maggio e niente ancora. I fatti non li vedo! Sono un uomo pratico: vediamoci e firmiamo senza problemi”.

Discorso iscrizione. E’ tutto tranquillo a prescindere da aiuti o stiamo messi maluccio?

“Si rischia. Sia chiaro. Qui si rischia l’iscrizione! Se la bellissima donna (come sopra, ndr) non si dovesse iscrivere al campionato, io a queste persone che mi hanno fatto perdere tempo, non gliela perdonerò affatto. Se non ci si muove, farò nomi e cognomi senza problemi. Mi stavo muovendo per altri circuiti, ma poi mi sono fermato visto che qui, tutti, non volevano forestieri. Attendo. Più giorni passano e più diventa difficile iscrivere il Sorrento in C1. Sono tranquillo, comunque. Io, sia chiaro, non garantisco l’iscrizione. Aspetto la cordata. Si vocifera, si parla. Mi sta bene, ma ora bisogna fare in fretta”.

In diciotto anni l’unico che l’ha “sopportato” per un po’ più di tempo è stato Franco Giglio. Dove è nascosto il segreto?

“In passato qualcuno c’è stato, ma scappava al momento degli esborsi. Non andavano via a causa mia. Sapete cosa capitava? Succedeva che dovevo onorare impegni non presi da me. Discorso Giglio: per me Franco è un fratello. Lui, quando mi presenta a qualcuno, mi definisce fratello maggiore. C’è stima reciproca. Poco tempo fa (il presidente si riferisce alla vicenda Juve Stabia, ndr), si è parlato malissimo della famiglia Giglio. Io l’ho difesa perché non meritava le cattiverie che c’erano in giro. La gente non si deve permettere di fare e dire certe cose. Io e Franco (Giglio, ndr), anche nel lavoro, collaboriamo. Ci confidiamo. Giglio è entrato nel Sorrento per star vicino ad un amico. Invitai Franco (Giglio, ndr) anche per avere un fratello accanto, cosa che non avuto vicino in questi anni. Chiaro? Mi ha fatto male che qualcuno ha tentato di mettere il dito tra noi, ma non c’è riuscito”.

Pensando al mese trascorso dalla conferenza stampa del 29 aprile ad oggi cosa le viene in mente?

“Che si è venduto fumo. Racconto questa notizia: l’estate scorsa la Federalberghi ci aveva promesso un contributo rilevante. E nel Sorrento è entrato Diodato (Scala, ndr) come esponente. A prescindere da questo, lui comunque avrebbe ricoperto il ruolo di direttore generale. La cifra pattuita non è mai arrivata, mentre intanto la sponsorizzazione è circolata ovunque. Siamo arrivati al 29 aprile, dove mi sono scatenato. Del contributo pattuito, nelle casse sociali non è arrivata neppure l’ottava parte”.

Moxedano, Righi…di nero su bianco nemmeno a parlarne.

“Non mi hanno fatto prendere queste persone di fuori, che sono andate via. Nel momento in cui, questi imprenditori, hanno letto sui giornali e sentito che la piazza era contro, hanno tirato i remi in barca. Chi mette capitali in un ambiente avverso?”.

Rispetto a qualche giorno fa, sembra più calmo.

“Mi auguro che la cordata entri e faccia meglio di Tonino (il presidente si riferisce a se stesso, ndr). Poi ne parliamo, un giorno. Se il Sorrento andasse in serie B, io non verrei al campo a festeggiare. Se il Sorrento, come voglio, non muore, non ha senso proseguire a vederlo come se non fosse successo nulla. Celebrerei alla grande, questo sì, ma non dietro al campo (il presidente utilizza quest’espressione tradizionale dei sorrentini sportivi, ndr)”.

In tv a caldo è sembrato scettico sull’azionariato. E’ ancora adesso su questa posizione?

“Sono pratico. Non scettico. Mi ha fatto piacere vedere come è andato avanti, visto che finora è l’unico tentativo per fare qualcosa. E’ una situazione complicata per portarla al termine. Credo a questo progetto importante fatto con amore. Mi auguro che chi abbia sottoscritto, tenga fede all’impegno”.

Per chiudere, facciamoci una risata. E’ più facile risolvere la crisi del Sorrento o, per la “sua” Inter vincere, quasi a cinquant’anni di distanza, la terza Coppa Campioni?

“La seconda, senza ombra di dubbio! La vinciamo, la vinciamo anche senza Mancini!!!”.

Salvatore Dare

Roberto Fiorentino

http://www.solosorrento.it/

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29 maggio 2008

Attilio Lombardo, nuovo allenatore del Legnano

News: Attilio Lombardo, nuovo allenatore del Legnano, ha gentilmente concesso la prima intervista ufficiale della stagione al nostro sito. Poche parole ma una grande voglia di fare bene per ripagare la fiducia che la società ha riposto nei suoi confronti.

Benvenuto a Legnano mister, sei felice di essere approdato in lilla?

“Certamente, per me è una grande opportunità. Allenare in una società gloriosa come il Legnano è motivo di orgoglio e di enorme stimolo. Mi auguro di potere fare bene ed ottenere risultati importanti”.

A Legnano troverai una squadra formata da molti giovani, tra cui Alessandro Romeo che hai allenato nella Primavera della Sampdoria, ti stimola la cosa?

“Conosco molto bene Alessandro, so quello che può dare e la serietà con la quale lavora. Mi auguro che guarisca e torni in campo presto perchè è già stato troppo sfortunato ed ora merita di raccogliere grandi soddisfazioni. Per quello che riguarda i giovani devo dire che mi stimola molto lavorare con loro e condivido totalmente la linea societaria. Dovremo essere bravi a pescare bene nel mercato. Cercheremo giocatori motivati, con tanta voglia di fare bene ed emergere”.

L’anno scorso hai visto all’opera il Legnano in qualche occasione, che idea ti sei fatto della squadra e c’è qualche giocatore che ti ha particolarmente impressionato?

“Ho visto il Legnano due volte dal vivo ed una in televisione. Mi ha fatto una buona impressione ed in generale mi sono piaciuti quasi tutti i calciatori scesi in campo. Oltre ad un’ottima organizzazione di gioco ho apprezzato anche qualche buona individualità”.

Hai già scelto il tuo vice ed il resto dello staff tecnico?

“Stiamo cercando le persone giuste, abbiamo ancora del tempo per valutare e scegliere i miei prossimi compagni di viaggio”.

Per concludere vuoi lanciare un messaggio ai tifosi?

“Non lancio proclami ma faccio una promessa: impegno totale e grande dedizione alla causa lilla. La stessa cosa chiederò ai miei giocatori perché sono convinto che è quello che vogliono anche i tifosi”
http://www.aclegnano.it/Home.htm

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29 maggio 2008

Venerdì il faccia a faccia tra Fouzi Hadj e Piero Braglia. Verso una separazione consensuale.

Fouzi Hadj, tutto in quarantotto ore. Anche oggi nessuna traccia del presidente. Ma le scadenze fissate da lui sono per il 30 maggio

28/05/2008 18:56

Tutti ad aspettare Fouzi Hadj. Dall'ultimo dei tifosi al sindaco Favilla. Passando per fornitori, giocatori e staff tecnico. Il plenipotenziario rossonero è atteso nelle prossime ore a Lucca, visto che ha più volte detto e ripetuto che entro il 30 maggio avrebbe provveduto a farsi vivo ed onorare gli impegni. Devono essere ore frenetiche per il presidente e per le persone a lui vicine, che stanno cercando in qualche modo di riaggiustare una situazione piena di preoccupazioni e di incertezze.

Di certo c'è soltanto che anche oggi il presidente non si è visto in sede. Nè di lui si hanno notizie per Lucca. Ma è anche vero che al 30 maggio mancano ormai quarantotto ore e, a meno di ulteriori rinvii, entro poco si dovranno anche incominciare a vedere le carte in mano all'imprenditore armeno-siriano. Fouzi Hadj ha più volte dichiarato che per quella data avrebbe saldato le spettanze dei giocatori e - c'è da immaginare - avrebbe concordato un nuovo appuntamento con il sindaco Mauro Favilla per fare il punto della situazione e chiarire le intenzioni dell'attuale proprietà rossonera. Dunque, non resta che aspettare e confidare che la situazione si sblocchi. Del resto, alternative non ce ne sono. Almeno al momento.

Anche sul fronte allenatore si attendono schiarite, o sarebbe meglio dire distacchi più che annunciati. Mister Braglia ha più volte detto che entro questa settimana attendeva risposte, ma che una sua idea sul suo futuro l'aveva ormai già maturata: salvo colpi di scena finali che tutti si augurano, il suo domani sarà lontano da Lucca.

Venerdì il faccia a faccia tra Fouzi Hadj e Piero Braglia. Verso una separazione consensuale. Il plenipotenziario rossonero già oggi in città?

29/05/2008 08:37

Sarà venerdì il giorno in cui Piero Braglia e Fouzi Hadj si incontreranno nuovamente di persona. Per dirsi arrivederci. Dopo i numerosi contatti telefonici, dopo il pranzo al ristorante "La Gina" con la promessa di rivedersi per definire tutto, ecco l'incontro che, in un modo o in un altro, segnerà una svolta nel destino della guida tecnica rossonera. E, prima ancora, una conferma che tra oggi e domani il presidente rossonero calerà in città.

Le posizioni di Braglia sono note ormai da giorni. E molti ritengono che per il plenipotenziario rossonero i margini d'azione siano stretti, quasi inesistenti. In sostanza, Braglia avrebbe già deciso: lui, nella Lucchese, continuerebbe a non vedere prospettive stabili e, sia pure a malicuore, preferirebbe chiudere qui la sua avventura in rossonero. Se questa fosse la lettura corretta delle sue affermazioni dei giorni scorsi e di alcuni altri indizi, a Braglia resterebbe solo di definire i dettagli proprio con il presidente, con il quale ha sempre avuto un rapporto improntato alla massima lealtà.

Fouzi Hadj avrà gli argomenti giusti per trattenere il tecnico maremamno? Non sembrerebbe, almeno stando a quanto è stato fatto sinora, e anche ai programmi che parlano, nel caso di mantenimento della proprietà rossonera, di un ridimensionamento della aspirazioni sportive.

I bookmakers inglesi - dovessero esprimersi - consiglierebbero come scenario più plausibile quello un distacco consensuale. Senza rancore, insomma. Di quelli che... domani (o dopodomani) potrebbero, chissà, persino far riunire le strade. Mai dire mai del resto. Ma, nell'immediato, come allenatore rossonero del prossimo anno, è davvero difficile ipotizzare ancora Piero Braglia. Di Fouzi Hadj si può dire tutto, meno che non ci abbia abituato ai colpi di scena. Stavolta però il finale pare già scritto. Purtroppo

Stasera, in Consiglio Comunale, dibattito sul bilancio. Tra le spese previste i tornelli e il rifacimento dello spazio riservato ai disabili

29/05/2008 16:51

Stasera, presso la sede comunale di Palazzo Santini, si terrà, a partire dalle ore 21 sino a notte fonda, un consiglio comunale dedicato al bilancio di previsione per l' esercizio finanziario 2008, al bilancio pluriennale 2008-2010 e alla relazione previsionale e programmartica.

All'interno del bilancio, troveranno spazio anche alcune questioni - sotto forma di voci di impegno di spesa - relative ai lavori di adeguamento dello stadio Porta Elisa. In particolare, sono due le opere di ammodernamento previste: l'installazione dei tornelli, che renderebbe totalmente a norma lo stadio e riporterebbe la sua capienza a oltre 12mila posti, e il rifacimento dello spazio - sarebbe meglio dire della gabbia (vedi foto) - riservata ai disabili ed a i loro accompagnatori.

La struttura, come è noto,  è posta nello spazio a bordo campo compreso tra la tribuna e la curva ovest e da anni avrebbe bisogno di un sostanziale adeguamento per fornire un minimo di conforts a chi ne usufruisce. In sostanza, se non ci saranno colpi di scena, potranno finalmente scattare concretamente le procedure di assegnazione dei lavori e, di seguito, la loro esecuzione.

Fouzi Hadj, nuovo rinvio. Ma qualcosa inizia a muoversi. La prossima settimana un nuovo membro nel CdA rossonero?

29/05/2008 17:39

Le attese sono andate ancora una volta deluse. Chi sperava o era certo che oggi comparisse nella sede di viale Carlo Del Prete il presidente Fouzi Hadj si è sbagliato. Del plenipotenziario rossonero, a Lucca, nemmeno l'ombra.
La motivazione ufficiosa è che Fouzi Hadj era impegnato altrove, sempre in questione riguardanti la Lucchese. E che, forse, ripetiamo forse, sarà a Lucca domani. A questo punto, difficile avere la certezza dell'incontro tra Fouzi Hadj e Piero Braglia previsto per domani. In ogni caso, da dirsi, crediamo avranno ben poco, visto che il dado - per quanto riguarda l'allenatore maremmano - è tratto. Sarà una separazione consensuale come ormai è a tutti chiaro.

Qualcosa, però, in questa lotta contro il tempo e l'assenza di denaro si sta muovendo. A quanto si apprende, la società avrebbe provveduto ad ottemperare ad una scadenza relativa agli impegni nei confronti della COVISOC. Un segnale di vitalità, diciamo così. Qualche segnale anche sul fronte dell'allargamento del consiglio di amministrazione - ridotto a due sole persone dopo le recenti dimissioni di Giovanni Torre - la settimana prossima potrebbe essere quella giusta per un nuovo inserimento.

Tutto tace, invece, sul fronte pagamenti ai giocatori. il rischio, francamente da evitare, è la messa in mora della società da parte di alcuni dei componenti la rosa rossonera. Un'ipotesi drammatica, anche a livello di immagine, per quanto possa in questo momento contare, ma non risolutiva: la proprietà avrebbe comunque ancora un po' di tempo per versare gli emolumenti. La data senza appello sarà più avanti: se entro il 27 giugno la Lucchese non avesse la documentazione attestante i pagamenti relativi alle mensilità sino ad aprile la situazione si farebbe irrecuperabile. L'assenza di quell'adempimento, insieme a molti altri, significherebbe non avere i requisiti per l'iscrizione al prossimo torneo.

Fouzi Hadj e Silvio Giusti a Genova per trattare Renzetti. Il ds rossonero: "La prossima sarà una squadra di giovani. Allo studio sinergie con grandi clubs"

29/05/2008 17:51

La spiegazione dell'assenza di oggi di Fouzi Hadj a Lucca è in un nome: Francesco Renzetti. Il presidente, in compagnia di Silvio Giusti si è recato a Genova per avviare il discorso circa la cessione della metà del giovane difensore rossonero al Genoa. A riceverli Mario Donatelli, come ci dice lo stesso Silvio Giusti.

"Mario è prima di tutto un amico - esordisce il ds rossonero - e ci sembrava opportuno iniziare ad avviare i contatti con loro per evitare di arrivare alle buste su Renzetti. E' stata una prima chiacchierata esplorativa, giusto per prendere contatto. Ovviamente ci rivedremo".

Avete parlato solo di Renzetti o anche di altri giocatori?
"Più che di nomi, con il Genoa potrebbe nascere un'interessante collaborazione e sinergia che consenta a loro di valorizzare giovani e a noi di poter contare su gente motivata e di qualità. Del resto è avvenuto così anche su Renzetti. Il Genoa, cedendoci a suo tempo la metà del cartellino, si è trovato un giocatore cresciuto, pronto per esperienze più importanti della serie C".

Quello delle sinergie è un discorso che potrebbe valere anche con altri clubs?
"Certamente, stiamo lavorando proprio in questa direzione. Il discorso delle sinergie con grandi clubs non riguarderà solo il Genoa, ma sarà una strategia guida per noi. Di sicuro non c'è l'intenzione di gettare al vento soldi com'è avvenuto in questi anni su giocatori che poi si sono rivelati non funzionali agli obiettivi. E non è detto che pescare tra i giovani significhi fare per forza un brutto calcio. Anzi".

Un deciso cambio di strategia rispetto al passato, insomma.
"E' bene essere chiari da subito: la Lucchese non è in grado di fare investimenti onerosi. Avremo un budget limitato e gli obiettivi si chiameranno salvezza tranquilla e valorizzazione dei giovani. La strada sarà questa, senza alcun dubbio".

http://gazzettalucchese.it/


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29 maggio 2008

Blasi: i tifosi dello Iacovone devono gridare anche per chi non c'è

di E.Losito - A. Napolitano - 29/05/2008
E’ un presidente Blasi provato da un viaggio di lavoro, quello che ascoltiamo nel corso della trasmissione “Febbre a 90” in onda sulle frequenze di Radio Cittadella (96.500 Mhz). Ma questo non smorza l’entusiasmo dell’imprenditore messapico che al momento ha un unico obiettivo:”la vittoria nella gara di domenica prossima”.
 
Nel dopo gara Taranto-Crotone di domenica scorsa lei ha affermato riferendosi all’ultima finale play off disputata dagli jonici per la promozione in serie B: “La finale del 9 giugno del 2002 contro il Catania non mi appartiene…io non gioco con i sentimenti della gente”.  A Taranto non vedono la serie cadetta da 15 anni, lei sente il peso di questa responsabilità?
“Questa responsabilità l’avverto dal momento in cui ho acquistato il Taranto quel 14 dicembre del 2004. Conosco la passione e l’attaccamento di una grande piazza, dunque è giusto che non si giochi con i sentimenti e la fede della gente. Lo sport è una cosa importante e già in altre occasioni ho affermato che magari non riusciremo a vincere i campionati; ma vi posso garantire che il Taranto nelle mie mani non fallirà. Dopo il mio insediamento programmai il raggiungimento della serie B in tre anni, quest’anno rischiamo di andarci.”
 
Conosciamo le sue doti di grande motivatore. Come stà caricando in questi giorni la squadra?
“La squadra è in grado di caricarsi da sola. Da oggi è iniziato il mini-ritiro; ma purtroppo  per problemi di lavoro non sono riuscito a vedere la squadra. Sono due notti che non dormo e sono appena rientrato dall’estero; ma domani sarò a cena con la squadra. Ritengo che sia importante stare vicino ai ragazzi cercando di risolvere tutte le eventuali problematiche”.
 
Se alla fine sarà serie B, il primo grazie a chi lo direbbe?
“Prima bisogna andare in serie B e poi si faranno i ringraziamenti. Scusate, ma è una questione scaramantica”.
 
Ragioniamo per ipotesi. Il Taranto va in B,cosa accade? Al contrario se ciò non dovesse avvenire quali scenari si aprirebbero?
“Non riesco a pensarci. Oggi il mio unico obiettivo è la serie B. Oggi siamo in finale e dobbiamo rimanere compatti per raggiungere questo ulteriore paletto. Le altre problematiche le affronteremo tra 10 giorni. Non è il momento di pensare ad altro, altrimenti distrarremmo anche i tifosi. La gente deve pensare positivo cosi come la squadra. Il pubblico ci deve sostenere rappresentando il dodicesimo, anzi il tredicesimo uomo in campo; in questo modo potremo cogliere la vittoria nella gara di domenica prossima”.
 
Qual è il maggiore pericolo nell’affrontare una squadra come l’Ancona?
“L’ancona è una squadra attrezzata per vincere così come lo siamo noi. I loro stimoli anche a livello ambientale sono identici a quelli nostri. In ogni caso noi dobbiamo pensare ad un solo risultato…la vittoria in entrambe le gare. Comunque andiamo avanti un paletto alla volta, al momento il prossimo è rappresentato dalla gara di domenica. Tutti dobbiamo essere positivi e spero che i 7.500 tifosi che verranno domenica allo stadio si faranno sentire come se fossero in 30.000. Speriamo di ottenere un buon risultato per poi andarcela a giocare ad Ancona con il vantaggio di qualche rete di scarto. Siamo consapevoli che nelle Marche sarà difficile, in considerazione della rimonta che loro sono stati capaci di compiere ai danni del Perugia. In questo momento dobbiamo pensare esclusivamente a vincere domenica; tutti gli altri argomenti gli affronteremo in seguito”.
  

E’ un presidente Blasi provato da un viaggio di lavoro, quello che ascoltiamo nel corso della trasmissione “Febbre a 90” in onda sulle frequenze di Radio Cittadella (96.500 Mhz). Ma questo non smorza l’entusiasmo dell’imprenditore messapico che al momento ha un unico obiettivo:”la vittoria nella gara di domenica prossima”.
 
Nel dopo gara Taranto-Crotone di domenica scorsa lei ha affermato riferendosi all’ultima finale play off disputata dagli jonici per la promozione in serie B: “La finale del 9 giugno del 2002 contro il Catania non mi appartiene…io non gioco con i sentimenti della gente”.  A Taranto non vedono la serie cadetta da 15 anni, lei sente il peso di questa responsabilità?
“Questa responsabilità l’avverto dal momento in cui ho acquistato il Taranto quel 14 dicembre del 2004. Conosco la passione e l’attaccamento di una grande piazza, dunque è giusto che non si giochi con i sentimenti e la fede della gente. Lo sport è una cosa importante e già in altre occasioni ho affermato che magari non riusciremo a vincere i campionati; ma vi posso garantire che il Taranto nelle mie mani non fallirà. Dopo il mio insediamento programmai il raggiungimento della serie B in tre anni, quest’anno rischiamo di andarci.”
 
Conosciamo le sue doti di grande motivatore. Come stà caricando in questi giorni la squadra?
“La squadra è in grado di caricarsi da sola. Da oggi è iniziato il mini-ritiro; ma purtroppo  per problemi di lavoro non sono riuscito a vedere la squadra. Sono due notti che non dormo e sono appena rientrato dall’estero; ma domani sarò a cena con la squadra. Ritengo che sia importante stare vicino ai ragazzi cercando di risolvere tutte le eventuali problematiche”.
 
Se alla fine sarà serie B, il primo grazie a chi lo direbbe?
“Prima bisogna andare in serie B e poi si faranno i ringraziamenti. Scusate, ma è una questione scaramantica”.
 
Ragioniamo per ipotesi. Il Taranto va in B,cosa accade? Al contrario se ciò non dovesse avvenire quali scenari si aprirebbero?
“Non riesco a pensarci. Oggi il mio unico obiettivo è la serie B. Oggi siamo in finale e dobbiamo rimanere compatti per raggiungere questo ulteriore paletto. Le altre problematiche le affronteremo tra 10 giorni. Non è il momento di pensare ad altro, altrimenti distrarremmo anche i tifosi. La gente deve pensare positivo cosi come la squadra. Il pubblico ci deve sostenere rappresentando il dodicesimo, anzi il tredicesimo uomo in campo; in questo modo potremo cogliere la vittoria nella gara di domenica prossima”.
 
Qual è il maggiore pericolo nell’affrontare una squadra come l’Ancona?
“L’ancona è una squadra attrezzata per vincere così come lo siamo noi. I loro stimoli anche a livello ambientale sono identici a quelli nostri. In ogni caso noi dobbiamo pensare ad un solo risultato…la vittoria in entrambe le gare. Comunque andiamo avanti un paletto alla volta, al momento il prossimo è rappresentato dalla gara di domenica. Tutti dobbiamo essere positivi e spero che i 7.500 tifosi che verranno domenica allo stadio si faranno sentire come se fossero in 30.000. Speriamo di ottenere un buon risultato per poi andarcela a giocare ad Ancona con il vantaggio di qualche rete di scarto. Siamo consapevoli che nelle Marche sarà difficile, in considerazione della rimonta che loro sono stati capaci di compiere ai danni del Perugia. In questo momento dobbiamo pensare esclusivamente a vincere domenica; tutti gli altri argomenti gli affronteremo in seguito”.
http://www.febbrea90.com/site/index.php?page=articolo&idxxmnu=2&idxxsec=-1&idxxart=763

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29 maggio 2008

Playoff C1/A, verso la finale

Si gioca domenica la partita di andata tra Cittadella e Cremonese per decidere chi delle due sarà promossa in serie B. Al Tombolato va in onda una gara che vede di fronte due compagini molto tecniche. Sfida tra bomber, Coralli contro Temelin.
Mondonico cerca la B

Primi 90’ della finale playoff. In palio c’è l’ultimo posto utile per la serie B. Si affrontano due delle migliori squadre del girone A. Da una parte il grande collettivo del Cittadella. Dall’altra l’esperienza e le individualità della Cremonese. Sfida nella sfida quella tra Coralli e Temelin, che detengono il titolo di capocannoniere a pari merito.

 

CITTADELLA – La squadra di mister Foscarini arriva a questa finale playoff in grande forma. In semifinale ha superato un ottimo Foligno. Dopo aver perso per 1-0 la gara d’andata, i veneti si sono imposti per 2-0 nella rivincita giocata tra le mura amiche. Riescono a esprimersi a grandi livelli sia in casa che in trasferta. Possono contare su una grande coppia d’attacco, formata da Coralli e Meggiorini, e sull’estro di De Gasperi. Tra i pali Pierobon, nonostante le 39 primavere, resta ancora un punto di riferimento e lo ha dimostrato domenica scorsa. Una vittoria nella gara d’andata sarebbe fondamentale in vista del ritorno allo “Zini” di Cremona, campo difficilmente espugnabile. Si spera anche nell’apporto del pubblico e di vedere un “Tombolato” tutto esaurito. Intanto sono ripresi gli allenamenti. La squadra è al completo. Domenica non ci sarà Carteri, squalificato. Coralli, Germinale e Gorini sono diffidati e dovranno prestare la massima attenzione per evitare di saltare la gara di ritorno.

 

CREMONESE – I grigiorossi partono con i favori del pronostico. In semifinale hanno eliminato un avversario temibile, il Foggia, esprimendo un buon calcio nell’intero arco dei 180’. Le due gare contro i pugliesi si sono concluse entrambe in parità, ma gli uomini di mister Mondonico hanno ottenuto la qualificazione in virtù del miglior piazzamento al termine del campionato. Possono fare affidamento sulla classe di Zauli, sull’esperienza del reparto arretrato e sul senso del goal di Temelin. La gara contro il Cittadella non è proprio delle più semplici. I precedenti non sono incoraggianti: nessuna vittoria per i grigiorossi. Durante questa stagione, al Tombolato, hanno perso per 3-1. Nel frattempo proseguono gli allenamenti. Oggi, dopo il 2-2 di sette giorni fa, nuova amichevole contro la RappresentativaLa Provincia”. Colucci e Ferrarese stanno recuperando dall’affaticamento muscolare. Zauli è in dubbio. Più di 1.000 tagliandi a disposizione dei tifosi lombardi. Bianchi, espulso domenica scorsa, è squalificato. Sirigu, Tacchinardi, Temelin e Zauli sono diffidati.

 

Precedenti: 6 incontri (3 pareggi, 3 vittorie del Cittadella).

In questa stagione: Cittadella-Cremonese 3-1 (doppietta di Coralli, De Gasperi; Temelin).

 

 

Giuseppe Verderosa - www.calciopress.net
http://www.calciopress.net/news/117/ARTICLE/4796/2008-05-29.html

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