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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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30 maggio 2008

Padova/L’offerta di Bertani Due milioni sul piatto e Cestaro tentenna

di Giovanni Viafora


PADOVA - Nelle mani di Marcello Cestaro l’offerta di Mauro Bertani ora comincia a scottare. Secondo una confidenza raccolta all’interno della società di viale Nereo Rocco, il presidente della Net Srl avrebbe posto al patròn biancoscudato un nuovo ultimatum: «Oltre questa settimana non si vada». Cestaro tuttavia sarebbe in preda a fortissimi dubbi. La famiglia è tornata prepotentemente a chiedergli la cessione delle quote in suo possesso e anche dalla Unicomm sarebbe giunto un accorato invito a lasciare. «La proposta di Bertani ancora non mi convince», avrebbe però confessato il Cavaliere ai suoi più stretti collaboratori. Il cruccio di Cestaro riguarderebbe la cifra che il rampante imprenditore padovano sarebbe disposto a rischiare: due milioni di euro più contropartite in merci, terreni e lavori. Poco per il Cavaliere, che però, di fronte all’unica offerta seria degli ultimi anni, questa volta potrebbe capitolare.
http://www.leggo.it/sfoglia.php?data=20080530&pag=12&citta=PADOVA&sez=SPORT&ediz=PADOVA

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30 maggio 2008

Cittadella, Foscarini: «Favoriti loro»


Cittadella/Domenica finale play off: il tecnico granata replica a Mondonico

di Stefano Tubaldo



CITTADELLA - L'atmosfera in casa granata non è certo delle più tranquille. Tutto scotta, e non solo per il gran caldo di questi giorni: bollente è anche la fronte di giocatori e dirigenti, dietro la quale si celano mille pensieri e altrettante, naturali, preoccupazioni. Perché a partire da domenica (fischio d’inizio al “Tombolato” alle 16 per la gara d’andata), Cittadella e Cremonese scriveranno il proprio destino nella finale per la promozione in serie B.
Mentre l'allenatore dei grigiorossi, Emiliano Mondonico, non risparmia elogi alla truppa granata, indicandola come favorita alla vittoria nel doppio confronto (il match di ritorno si giocherà domenica prossima in Lombardia), mister Claudio Foscarini, forse anche per scaramanzia, mette le cose in chiaro. «E' una storiella che non mi piace tanto - dice sorridendo -. Mondonico sbaglia: la percentuale di riuscita che io do è 60 a 40 per loro. Mica per niente in campionato si sono classificati secondi, noi terzi. E poi, gli basterebbero due pareggi. I dati parlano chiaro: siamo noi a dover fare il doppio sforzo».
Se non anche triplo visto che i granata dovranno combattere anche la tensione, già salita fino alle stelle. L’essere infatti obbligati a vincere almeno una gara, cercando di pareggiare l'altra, produce una condizione psicologica svantaggiata. «Siamo chiamati a compiere un’impresa e ne siamo davvero felici - aggiunge il tecnico trevigiano del Citta -. Sia noi sia la Cremonese siamo giunti fin qui per meriti indiscutibili, dimostrati nel corso della stagione. Replicare il 3-1 interno in campionato (il 24 febbraio, all’andata finì 0-0, ndr) è forse pensare troppo, ma dovremo provarci con grande determinazione. Bisognerà anche saper soffrire come contro il Foligno, evitando di compattare troppo la manovra - conclude Foscarini -. Siamo a un passo dal nostro sogno e staremo bene attenti a non farcelo soffiare un’altra volta».
Continua intanto senza intoppi la preparazione dei giocatori, attesi domenica al via in condizioni ottimali (unico assente Carteri, squalificato un turno). E le prevendite volano: fino a ieri sera in totale erano quasi 1350 i biglietti acquistati. Tagliandi disponibili negli uffici di via Alighieri fino alle 17 di sabato. (ass)
http://www.leggo.it/sfoglia.php?data=20080530&pag=12&citta=PADOVA&sez=SPORT&ediz=PADOVA

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30 maggio 2008

Gli altri obiettivi di mercato della Reggiana

Mentre proseguono e si rincorrono, incessantemente, le soffiate sugli obiettivi e sugli eventuali acquisti della Reggiana, come precedentemente abbiamo fatto, desideriamo fornirvi un quadro analitico sui giocatori usciti alla ribalta in questi primi giorni di calciomercato.

Di Nicola Padoin e Mathew Olorunleke abbiamo già detto.

Oggi vediamo, invece, le schede personali di altri interessanti atleti, che potrebbero costituire importanti tasselli per la Reggiana del futuro: Daniele Adani, Omar Campana, Daniele Buzzegoli e Francesco Virdis.


Daniele Adani

Chi non conosce Daniele Adani? Il correggese cresciuto nelle fila del Modena ha, infatti, praticamente sempre calcato i campi della Serie A, a parte alcune parentesi in cadetteria tra le fila dei canarini e del Brescia.
Ha militato in squadre importanti come Fiorentina, ma soprattutto Inter, ritagliandosi proprio in quest'ultima ampio spazio nella sua seconda stagione.
È stato, tra l'altro, anche convocato 5 volte nella Nazionale maggiore dal C.T. Trapattoni, tra il 2000 ed il 2004.

Daniele è un difensore centrale, intelligente tatticamente, abile tecnicamente e dotato di elevate qualità. È dotato, in particolare, di un ottimo colpo di testa, che gli ha permesso negli anni di iscrivere il suo nome nella classifica marcatori.

Adani, però, negli ultimi 4 anni non è mai stato titolare inamovibile. Addirittura nell'Ascoli, due anni fa, è sceso in campo solamente 3 volte.
Anche quest'anno ha visto con moltà difficoltà il terreno di gioco (per lui 6 presenze in tutto), ma, per lo meno, un motivo c'è stato: ad inizio stagione ha sofferto un infortunio che lo ha costretto al forzato riposo. Una volta tornato arruolabile ha contribuito, per quel che poteva, alla causa empolese, ottenendo comunque una media voto del 6,08 (nonostante un'ammonizione ed un'espulsione a suo carico).

In conclusione: Daniele si avvicina ai 34 anni di età. È indubbiamente un difensore esperto, abituato a palcoscenici che Reggio Emilia ormai può solo ricordare, ma probabilmente può essere ancora in grado di dare una grossa mano alla difesa granata. Un suo eventuale innesto garantirebbe una delle migliori difese della categoria, purché, comunque, ci siano valide garanzie sulla sua tenuta atletica. Un problema forse insormontabile, però, potrebbe essere rappresentato dal suo stipendio: sicuramente standardizzato sui livelli della massima serie ed eccessivo per il "salary cap" autoimposto dalla Reggiana.

Daniele Adani
Nato

10 Luglio 1974
Correggio (RE)

Altezza 183 cm
Peso 76 Kg
Ruolo Difensore

Carriera

Stagione

Squadra

Categoria

Presenze

Goal

2007-08

Empoli

A

6

0

2006-07

Empoli

A

15

0

2005-06

Ascoli

A

3

0

2004-05

Brescia

A

13

0

2003-04

Inter

A

23

1

2002-03

Inter

A

7

1

2001-02

Fiorentina

A

23

2

2000-01

Fiorentina

A

25

1

1999-00
Fiorentina
A
27
1
1998-99
Brescia
B
34
3
1997-98
Brescia
A
33
3
1996-97
Brescia
B
37
1
1995-96
Brescia
B
35
1
Nov. 1994
Brescia
A
20
0
1994-95
Lazio
A
0
0
1993-94
Modena
B
35
1
1992-93
Modena
B
12
0
1991-92
Modena
B
1
0
 

Omar Volfango Campana

Omar Campana lo conosciamo bene: oltre che essere un Reggiano doc, nato a Poviglio ormai quasi 33 anni fa, ha anche vestito la casacca granata nella bella stagione di Mister Giordano. Per non parlare, poi, dei suoi tanti anni trascorsi tra le fila del sorprendente Brescello, dai Dilettanti fino alla C1.

Omar ha al suo attivo ben 308 partite di sola Serie C1, senza considerare le 15 di B e le 43 di C2. Si tratta, quindi, di uno specialista della categoria che la Reggiana si trova a dover affrontare nella prossima stagione. E, cosa fondamentale, ovunque sia andato, tranne nelle due esperienze in cadetteria, ha sempre conquistato (e mai lasciato) il posto da titolare inamovibile. Insomma: una garanzia.

Il suo ruolo naturale è quello del terzino destro. Non si tratta di un tornante, un terzino di spinta, come potrebbe esserlo piuttosto Paolo Ponzo. Campana tende più a ricoprire difensivamente, in maniera solitamente impeccabile, la corsia di propria competenza. Atleticamente è sempre stato molto preparato e soprattutto le sue doti fisiche naturali (verificare altezza e peso per credere) lo hanno aiutato nell'imporsi nei confronti dei propri avversari.
Nella sua stagione di Reggio lo ricordiamo proprio così: ottimo terzino destro, non propenso alla fase propositiva e soprattutto realizzativa, ma dotato di notevoli qualità fisiche, tali da garantire sempre una eccellente copertura della propria fascia.

Dopo il fallimento della Reggiana, Omar si è trasferito a Lucca, dove ha vissuto altre due stagioni (neanche a dirlo) da titolare.
A sorpresa, però, alla scadenza del contratto con i rossoneri toscani, nessuna altra squadra si è più proposta per offrirgli un ingaggio. Preso dallo sconforto, è rimasto disoccupato fino all'ultimo mercato di riparazione invernale, quando l'Olbia, militante nel Girone A di C2, lo ha pregato di rimettersi in gioco e aiutarla ad ottenere una difficilissima salvezza. Anche grazie alle sue prestazioni, nonostante alcune volte sia solo subentrato a match iniziato, i sardi hanno addirittura concluso la stagione a metà classifica, quando, all'arrivo di Omar, si trovavano stagnanti al terzultimo posto.

Omar potrebbe rappresentare una più che valida alternativa a Fabio Caselli: tecnicamente reputo superiore il primo, in grado di servire più precisamente i compagni. Dotato, inoltre, di una migliore prestanza fisica, ma soprattutto di una esperienza pressoché ineguagliabile della terza categoria nazionale.
Acquisto che potrebbe rivelarsi utile, quindi, quale alternativa a Ponzo.

Eventuali problemi, però, possono derivare dalla sua età: non è più giovanissimo, molto probabilmente è in fase calante della sua carriera. Le mancate richieste di un anno fa potrebbero rappresentare un preoccupante segnale in tal senso. E soprattutto avere due giocatori anziani nello stesso ruolo potrebbe non rappresentare un'adeguata garanzia per una squadra che punta sicuramente a fare un buon campionato.

Omar Campana
Nato 20 Agosto 1975
Poviglio (RE)
Altezza 183 cm
Peso 78 Kg
Ruolo Terzino

Carriera

Stagione

Squadra

Categoria

Presenze

Goal

Gen.2008

Olbia

C2

12

0

2006-07

Lucchese

C1

31

0

2005-06

Lucchese

C1

34

0

2004-05

Reggiana

C1

30

1

2003-04

Hellas Vr.

B

14

0

2002-03

Lumezzane

C1

31

0

2001-02

Lumezzane

C1

32

1

2000-01

Lumezzane

C1

29

1

1999-00
AlbinoLeffe
C1
33
0
1998-99
Padova
C1
31
1
1997-98
Brescello
C1
28
1
1996-97
Brescello
C1
29
1
1995-96
Chievo Vr.
B
1
0
1994-95
Brescello
C2
31
2
1993-94
Brescello
D
33
0
1992-93
Brescello
D
3
0
1991-/92
Povigliese
Dil.
-
-

Daniele Buzzegoli

Buzzegoli rappresenta un obiettivo della società già segnato sul taccuino del D.S. Massimo Varini dodici mesi orsono.

È un prodotto del florido vivaio Empolese, da cui è "nato" anche Luca Fiuzzi e, come allenatore, proprio Mister Pane.

Buzzegoli, in carriera, ha subito bruciato le tappe: non ancora ventenne è stato ceduto in prestito al Grosseto, in Serie C2, dove è sceso in campo 9 volte. Le annate migliori, quelle della sua esplosione, le ha, però, vissute a Massa. In soli due anni ha conquistato due campionati: dalla D alla C2 e dalla C2 alla C1. Sempre da protagonista. Per lui addirittura 7 gol in 55 presenze.

Proprio il suo exploit gli ha permesso di ritornare all'ovile empolese. La Serie A, però, è stato un salto forse eccessivo. La destinazione Pisa, dunque, è apparsa subito l'ideale: una piazza che stava lottando per partecipare ai Play-Off di C1 e conquistare l'ambita Serie B.

Buzzegoli, dunque, era approdato alla corte di Mister Braglia a metà campionato. Le sue apparizioni sono state sicuramente poche, ma tutte importanti. Su tutte: Pisa - Sangiovannese, dove al 95' trova il gol, importantissimo, che permette ai nerazzurri di agganciare il treno "spareggi". Quel gol è stato talmente sentito a Pisa, che, oltre ad averlo ampiamente pubblicato su YouTube, la società ha subito provveduto ad acquistarlo in comproprietà.

In Serie B, quest'anno, ha calcato solo 3 volte il campo, proprio nelle prime tre giornate di campionato, in cui si è comunque sempre comportato bene, ottenendo una media voto del 6 in pagella. Un infortunio, però, gli ha compromesso l'intera stagione. Non riuscendo a rimettersi in tempo per il girone di ritorno, il Pisa ha dovuto escluderlo dalla lista dei 21 giocatori utilizzabili dopo il mercato di riparazione, di fatto precludendogli la possibilità di ritornare a giocare.

Si tratta di una vera e propria promessa, come viene dipinta dagli esperti del settore. È un centrocampista offensivo, dotato di un ottimo tiro dalla distanza e di una notevole visione di gioco. Sembra rappresentare, dunque, la fotocopia di Paolo Ruffini.

A mio parere potrebbe davvero essere la sorpresa della prossima stagione, qualora Varini riuscisse ad ottenere il prestito (o qualunque altra formula di acquisto). Questo purché si sia effettivamente rimesso dall'infortunio.

Daniele Buzzegoli
Nato

7 Maggio 1983
Firenze

Altezza 179 cm
Peso 72 Kg
Ruolo Centrocampista

Carriera

Stagione

Squadra

Categoria

Presenze

Goal

2007-08

Pisa

B

3

0

Gen. 2007

Pisa

C1

6

1

2006-07

Empoli

A

2

0

2005-06

Empoli

A

2

0

2004-05

Massese

C2

22

3

2003-04

Massese

D

33

4

2002-03

Grosseto

C2

9

0

2001-02

Empoli

B

0

0

 

Francesco Virdis

Il nome di Francesco Virdis è stato accomunato a quello della Reggiana in alcuni trafiletti di quotidiani reggiani ed abruzzesi.

Virdis è un attaccante, per la precisione una prima punta, cresciuto nelle giovanili della Sampdoria, una delle migliori società italiane ed internazionali sotto questo aspetto.

Nonostante non sussista alcun vincolo di parentela con il più famoso Pietro Paolo Virdis (Milan), Francesco ha seguito le orme del suo omonimo e, ricoprendo il suo ruolo, si è subito affermato in ambito giovanile come vera e propria promessa.

A soli 20 anni, nella sua prima esperienza tra i professionisti, a Montevarchi, è subito in grado di affermarsi: sigla, difatti, 9 gol su 28 partite. Un'invidiabile media di 1 gol ogni 3 partite, praticamente.

L'anno seguente fa addirittura meglio: 12 gol su 33 partite, questa volta in una categoria superiore, la Serie C1.

La Sampdoria decide, quindi, di cederlo in prestito ad una formazione di Serie B: il Cesena. Anche in Romagna dimostra le sue qualità, seppur con maggiori difficoltà. Riesce a segnare 2 reti in 13 apparizioni, ma, poco giustificatamente, nel mercato invernale viene trasferito dai genovesi ai nostri vicini di Modena, sempre in cadetteria. Il cambio di ambiente non gli ha fatto sicuramente bene e le scarse prestazioni lo hanno dimostrato.

Il suo pessimo rendimento, poi, lo ha accompagnato anche in questa ultima stagione, anch'essa caratterizzata da un doppio cambiamento di squadra: dalla Samp al Ravenna e dal Ravenna al Pescara. Niente da fare per lui: solo 9 partite, nemmeno tutte da titolare, e nessun gol segnato.

In casa Samp si augurano che il prossimo anno Virdis possa ritornare ai livelli di due anni orsono. A tal fine stanno proprio cercando una società seria ed un ambiente ideale per lanciare i giovani. La Reggiana potrebbe esserlo, dal momento che proprio l'anno scorso Cacciatore, anch'egli di scuola blucerchiata, ha conquistato a Reggio un'ottima vetrina.

Virdis, nella Reggiana, verrebbe a coprire il tassello lasciato vuoto da Matteo Pelatti. Fisicamente è meno dotato del nostro bomber piemontese Beppe Ingari, ma È comunque dotato di qualità tecniche e fisiche tali da poter ricoprire il ruolo di prima punta, possibilmente fiancheggiato da una seconda punta. Ad ogni modo verrebbe a fare la riserva del nostro titolare o, al massimo, a giocarsi il posto, come comunemente accade.

Un grosso problema, però, è rappresentato proprio dalle ultime due stagioni. Più che una promessa, infatti, ora Virdis si qualifica meglio come "incognita".

Francesco Virdis
Nato

16 Gennaio 1985
Ozieri (SS)

Altezza 183 cm
Peso 75 Kg
Ruolo Attaccante

Carriera

Stagione

Squadra

Categoria

Presenze

Goal

Gen. 2008

Pescara

C1

4

0

2007-08

Ravenna

B

5

0

Gen. 2007

Modena

B

5

0

2006-07

Cesena

B

13

2

2005-06

Chieti

C1

33

12

2004-05

Montevarchi

C2

28

9

2003-04

Sampdoria

A

0

0

 

http://www.reggianasupporters.it/node/145

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30 maggio 2008

Miggiano al veleno: "Paganese scorretta. Si è accordata con Capuano a marzo"


Miggiano al veleno: In questi giorni di euforia generale in casa Paganese si è detto e soprattutto scritto tanto ma a distanza di cinque giorni dalla conquista del prestigioso obiettivo vuole esprimere il suo pensiero l’allenatore che sin dal suo approdo sulla bollente panchina della Paganese ha creduto nelle capacità del gruppo di tirarsi fuori da una difficile situazione di classifica. Dopo aver ottenuto la salvezza alla sua prima importante esperienza nel calcio professionistico, l’ex difensore di Lecce, Avellino e Salernitana non sarà riconfermato dal sodalizio liguorino. “In questi mesi ho sempre lavorato con abnegazione, umiltà e spirito di sacrificio per cercare di portare la Paganese alla salvezza, obiettivo in cui ho sempre creduto. Sin dal mio arrivo ho dovuto fare i conti con una situazione allo sfascio totale, lo spogliatoio era lacerato da divisioni interne ed i calciatori erano sfiduciati, ho dovuto recuperarli soprattutto dal punto di vista psicologico”- sottolinea Miggiano che poi rincara la dose - “Non sono stati mesi facili, la società ha tramato alle mie spalle. Sapevo che la dirigenza andava a cena con Capuano e che l’accordo era già cosa fatta, addirittura mi è stato imposto dai dirigenti anche l’allenatore in seconda (Alfonso Pepe ndr), fidato collaboratore del tecnico salernitano. Ciò mi ha deluso profondamente, purtroppo la Paganese può contare solo su dirigenti incompetenti e presuntuosi”.
Francesco Pepe
http://www.resport.it/leggi.asp?id=19014&idcat=3&t=c

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30 maggio 2008

Playoff: Scommesse, tutti puntano sul Taranto

30.05.2008
Previsioni molto simili a quelle della semifinale con il Crotone

di Antonio Ricci

Continua ad essere favorito nei pronostici il Taranto, la finale di andata con l'Ancona come la partita di ritorno col Crotone: sembra questo l'orientamento dei bookmakers delle principali agenzie di scommesse, che per domenica prossima propongono quote molto simili a quelle dell'ultima partita in casa dei rossoblu.

Iniziamo, come di consueto, con la Snai che anche questa volta assegna una larga preferenza ai padroni di casa (1-1,80 X-2,90 2-4,80): quote pressoché identiche a quelle di domenica scorsa, con la vittoria dell'Ancona sempre difficile ma ritenuta leggermente più probabile di quella del Crotone (il 2 dei calabresi era dato a 5,25).

MisterToto propone uno scarto ancora maggiore tra il segno 1 e la vittoria esterna (1-1,60 X-2,85 2-6,30), quotando la vittoria dorica addirittura sopra il 6, mentre Match Point non si discosta molto (1-1,80 X-2,85 2-5,20) dalle previsioni espresse venerdì scorso sulla partita con il Crotone (che, ricordiamo, erano 1-1,75 X -2,95 2-5,25).

Concludiamo il giro dei pronostici con Bwin che si mantiene sul solco delle previsioni precedenti (1-1,75 X-2,95 2-4,95) così come Better (1-1,80, X-2,85 2-5,00) che invece nell'altra finale fra Cittadella e Cremonese assegna quote sensibilmente più equilibrate (1-2,25 X-2,70 2-3,40).

Le agenzie, dunque, ripropongono nella generalità le stesse previsioni della partita di domenica scorsa, con solo poche sfumature diverse. Speriamo che ci prendano anche questa volta, allora...

Riepilogo Quote su Taranto-Ancona secondo le principali agenzie di scommesse:

Snai 1-1,80 X-2,90 2-4,80
MisterToto 1-1,60 X-2,85 2-6,30
Match Point 1-1,80 X-2,85 2-5,20
Bwin 1-1,75 X-2,95 2-4,95
Better 1-1,80, X-2,85 2-5,00

antonio_blunote@alice.it

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30 maggio 2008

Sangiovannese, Aglietti è il nuovo tecnico

UFFICIALE
30.05.2008 17.34 di Germano D'Ambrosio  articolo letto 1787 volte
Fonte: Mauro Bernini
Alfredo Aglietti è il nuovo allenatore della Sangiovannese. Il tecnico trentottenne, originario di San Giovanni Valdarno ed abitante a pochi chilometri dalla città, ha avuto un lungo incontro con la dirigenza azzurra nella mattinata di oggi. Alla fine, fumata bianca per il bravo ex calciatore di Verona e Napoli, ed ex allenatore di Rondinella Impruneta, Sestese e Viareggio.
http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=106502

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30 maggio 2008

Lanciano, c'è la fila per Moriero: "Voglio un progetto serio"

30.05.2008 16.21 di Mario Ciampi  articolo letto 2213 volte
Nonostante il Lanciano sia retrocesso in C2 (è nata la Virtus Lanciano 1924), il buon lavoro fatto sulla panchina frentana soprattutto nella prima parte della stagione (quando si parlava di playoff) ha dato i suoi frutti: Francesco Moriero è ormai sulla bocca di tutti. Ascoli e Frosinone in B e Pescara in C hanno infatti sondato il terreno, cercando di "conoscere meglio" l'emergente 39enne salentino, ex allenatore dell'Africa Sports National di Abidjan in Costa d'Avorio ed attualmente libero sul mercato. "Società ambiziose, l'interesse di queste squadre non può che farmi piacere perchè significa che nonostante le vicissitudini societarie, tra retrocessione e fallimento del club, ho fatto un buon lavoro a Lanciano, anche grazie al supporto dei miei ragazzi" sottolinea Checco, ex "sciuscià" ai tempi dell'Inter. "Ascoli, Frosinone, Pescara... con alcune di queste società ci sono stati dei contatti, ho parlato personalmente e sono stato chiaro: alla base di tutto devono esserci delle garanzie, sinonimo di serietà e soprattutto tranquillità. L'esperienza di Lanciano è stata positiva sotto questo punto di vista perchè lavorare in quelle condizioni non è stato assolutamente facile".
http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=106485

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30 maggio 2008

Sandro Marcaccio, Ancona: "Se non fossi il Ds dell'Ancona tiferei per il Taranto"

di E. Losito e P. Inno - 30/05/2008

 

Domenica ci saranno due assenze per parte, tutte pesanti: in casa jonica Cutolo e Cejas, in casa anconetana Anaclerio e Fialdini. A suo parere quale delle due squadre ne soffrirà di più?

 

Le assenze sono più pesanti per noi, perché alle due appena citate si devono aggiungere quelle di Anderson e De Souza, due perdine determinanti che ci hanno permesso di fare questo tipo di campionato. Peraltro, Fialdini ed Anaclerio, che domenica salteranno l’incontro per squalifica, sono i sostituti di Anderson e De Souza. Diciamo quindi che domenica scenderemo in campo con due terze scelte.

 

Lei ha già lavorato con mister Cari negli anni della Fermana, squadra  che, tra l’altro, riuscì anche a sconfiggere il Taranto. Lei,  quindi,  conosce un pò tutti i segreti del tecnico Cari e delle squadre da lui allenate…

 

Marco Cari non ha segreti. Marco Cari è semplicemente un grande allenatore, una grande persona che merita di giocarsi la chance di andare in B perché viene dai campi polverosi, proprio come me. Insieme abbiamo sofferto tantissimo e sono felice che uno dei due otterrà la promozione.

 

Nella finale play off il Taranto viene considerato favorito anche dai tifosi biancorossi. E’ solo scaramanzia  o davvero la squadra rossoblu fa paura all’ambiente?

 

E’ un dato di fatto. In questo momento il Taranto è la squadra più forte ed io credo che se non avesse avuto certi problemi e non ci fosse stata la Salernitana di mezzo, avrebbe vinto il campionato perché ha certamente l’ organico migliore, assieme al nostro. Taranto ed Ancona avrebbero meritato di andare in B entrambe ma, in un calcio strano come questo, hanno vinto altri per altri motivi e noi ci accontentiamo di giocare gli spareggi, traguardo che comunque abbiamo raggiunto con merito.

 

 

Accanto alle questioni sportive ci sono, in casa marchigiana, problematiche societarie che possono condizionare l’atmosfera. La “Terzo Tempo”, società che detiene l’ 80% delle quote dell’Ancona Calcio, sta vivendo un periodo di intensi cambiamenti. Quanto potrà pesare questo stato d’incertezza sulle prestazioni della squadra?

 

Noi conviviamo con questi problemi da diversi mesi per cui non ci facciamo più caso. Siamo una squadra strana, costruita interamente in estate. Ricordo che, appena formato l’organico, c’era un forte scetticismo: la Gazzetta dello Sport, ad esempio, non ci accreditava nemmeno tra le prime dieci in classifica. Noi giocheremo soprattutto per noi stessi, per realizzare questo sogno della promozione. Già esser arrivati fin qui è tantissimo. Se poi arrivassimo  in B potremmo parlare di un sogno realizzato.

 

Non partivate da favoriti eppure adesso vi giocate col Taranto l’accesso alla seconda serie. E pensare che l’anno scorso, di questi tempi, disputavate i play out. Dove sta il segreto di questo successo?

 

E’ cambiata tutta la squadra: sono pochissimi i giocatori rimasti dall’anno scorso. Ho costruito l’organico prendendo ragazzi che provenivano da stagioni negative, alcuni di loro non avevano quasi mai giocato, altri non avevano disputato una buona stagione. Ho puntato molto sulla voglia di riscatto di tutti. Ecco svelato il segreto.

 

Il Taranto aspetta la serie B da quindici anni. Qui sullo Ionio c’è una grandissima carica positiva. Com’è vista nelle Marche questa gran voglia di arrivare che è propria non solo della squadra ma di tutto l’ambiente?

 

Guardi, se io non fossi il Direttore Sportivo dell’Ancona tiferei per il Taranto perché ha un pubblico meraviglioso. Già solo al pensiero di essere lì in campo domenica ho un’emozione fortissima. Anche per questo il Taranto merita di andare in B. Noi lo meritiamo per il campionato che abbiamo fatto e per come ci siamo comportati durante tutte le partite. Sarà una battaglia difficile per entrambe le squadre. Io mi auguro che quando al Del Conero l’arbitro fischierà la fine e ci sarà una curva che impazzisce di gioia, l’altra abbia la forza di chiamare i propri calciatori ed applaudirli. Nessuna delle due squadre merita un  titolo di delusione. Nessuna delle due va condannata in caso di sconfitta.

 

Quale giocatore dell’Ancona, a suo avviso, potrebbe fare la differenza nella gara contro il Taranto?

 

Noi contiamo sulla squadra. Mastronunzio, il nostro bomber, va in gol solo se è servito nella dovuta maniera, solo se l’intera squadra gira. Non abbiamo un calciatore che possa, da solo, fare la differenza. Il Taranto forse ce l’ha, ma domenica non sarà in campo. Individualmente credo che il Taranto abbia comunque qualcosa in più rispetto a noi. Il mio pensiero, per esempio, va a Mancini, che reputo un giocatore immenso
http://www.febbrea90.com/site/index.php?page=articolo&idxxmnu=2&idxxsec=-1&idxxart=765


Biglietti esauriti, la carica dei seicento

ANCONA – I 600 biglietti sono andati esauriti in poco più di due giorni. E’ questo il dato che emerge già al giovedì pomeriggio, cioè con 3 giorni di anticipo rispetto alla finale d’andata di domenica. La prevendita può considerarsi terminata, visto che ieri gli ultimi ticket disponibili per il settore ospiti dello “Jacovone” sono stati acquistati.

Ben 600 dunque saranno i supporters dorici che si muoveranno in direzione Puglia con partenza poco dopo l’alba di domenica (ritrovo alle 6 al parcheggio di Piaza d’Armi). Una grande dimostrazione d’affetto, di cui qualcuno aveva dubitato a causa della distanza dalla meta e che invece i tifosi biancorossi hanno smentito acquistando tutti i tagliandi.

Ricapitolando: 6 saranno i pullman (anche se i “Cuba” fino all’ultimo stanno cercando il terzo) in viaggio per un totale di 350 persone: 2 occupati dai “Cuba” appunto, 2 da “Brigata 118°”, “Noi Biancorosse” e “Club Forza Ancona” e 2 della Curva Nord. Gli altri 250 utilizzeranno mezzi privati: auto e pulmini.

“Siamo contenti che i biglietti siano stati venduti in poco tempo – ha detto Claudio Amicucci, responsabile della Brigata 118° -. Sta a dimostrare quanto la città abbia a cuore questa squadra ed il traguardo della B. Peccato solo che i pullman siano così pochi. Forse bisognava pensarci e muoversi prima. Servirà di lezione per il futuro”.

Gioia e al contempo amarezza per le stesse ragioni anche da parte di Eros Giardini: “Fa piacere che al Giovedì tutti i tagliandi sono stati acquistati – sostiene il presidente dei Cuba - e se ci fossero stati più biglietti saremmo stati di più. E poi che dire della grana pullman: è inconcepibile che in un capoluogo, anzi in una regione come la nostra, non sia stato possibile reperire altri mezzi. Noi avremmo potuto riempirne un terzo, invece ad alcune persone abbiamo già detto di organizzarsi in modo proprio”.

PARCHEGGIO CUSTODITO – Ricordiamo a chi si recherà a Taranto con mezzi privati, che la Questura locale ha predisposto un’area custodita nei pressi del casello autostradale. Da lì i tifosi dorici verranno trasferiti allo stadio a bordo di pullman messi a disposizione dalla azienda di trasporti del posto e poi riportati lì alla fine della partita.
MATTEO MAGNARELLI,

Ancona e Taranto: sono numeri da serie B


ANCONA – Se la matematica non è un’opinione, Ancona e Taranto sarebbero degni della serie B. Una volta tanto, nell’imprevedibile lotteria dei playoff la meritocrazia ha trionfato: in finale sono arrivate le due squadre che, al pari della Salernitana, in campionato hanno sfoggiato un cammino da promozione. Grazie alla vittoria-thrilling nello scontro diretto vinto 3-2 all’ultima giornata, l’Ancona si è riappropriata del secondo posto a scapito del Taranto, chiudendo con due punti di vantaggio (57 a 55) sui pugliesi. Un posizione che consentirà all’Ancona di centrare la promozione anche in caso di parità di risultati.

IL CAMMINO – Se l’Ancona è stata protagonista di un cammino regolare, il percorso del Taranto è stato in salita: dopo un avvio in sordina, nel quale i playoff sembravano irraggiungibili, la squadra di Cari ha vissuto un’ascesa incredibile che l’ha portata a inanellare ben 32 punti nel girone di ritorno (record assieme al Pescara). Considerando anche le due gare di semifinale playoff, il Taranto ha conquistato 15 vittorie, 13 pareggi e 8 sconfitte contro un ruolino di marcia che ha visto l’Ancona vincere 16 volte, pareggiare 12 e perdere 8 volte.

ATTACCO SUPER – Il Taranto ha chiuso la stagione con 47 reti all’attivo: si tratta del secondo miglior attacco dopo quello del Gallipoli. Ai playoff, gli ionici hanno messo a segno 4 gol per un totale di 51 contro le 46 realizzazioni dell’Ancona (di cui 43 in campionato). Dei 12 giocatori andati a segno con la maglia rossoblù, il più prolifico è il 25enne Aniello Cutolo che vanta 13 reti ma che salterà per squalifica il match d’andata allo Jacovone. L’Ancona, invece, ha mandato in gol ben 13 giocatori: Mastronunzio ha realizzato oltre un terzo dei gol biancorossi. I dorici hanno più feeling con il gol nel primo quarto d’ora della ripresa: 12 le reti realizzate in questa fase. Il Taranto, dal canto suo, perfeziona la mira negli ultimi 15’ di gioco: 11 reti in questa fascia.

LE DIFESE – L’Ancona ha subito cinque gol in meno rispetto al Taranto: 29 contro 34. Per Fanucci e soci, il primo quarto d’ora di gioco rappresenta il tallone d’achille: qui hanno incassato 7 reti. Il Taranto, invece, si dimostra più vulnerabile nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo.

FAIR PLAY – Il Taranto è senza dubbio più corretto in campo: 78 ammonizioni e 5 espulsioni contro 99 gialli e 8 rossi rimediati dai giocatori dell’Ancona. Dei 27 elementi schierati da Monaco (che in tutto ha operato 94 sostituzioni), hanno collezionato più presenze (35) Rizzato e il portiere Guarna. Tra i 29 giocatori impiegati da Cari (che ha effettuato meno cambi (85), il bomber Cutolo è lo “stakanovista”.
STEFANO RISPOLI,

Piccoli o Nassi? Monaco ci pensa


FASANO - Nessuna nuova buona nuova, dal ritiro dell’Ancona in quel diFasano. La squadra si è allenata ieri pomeriggio senza forzare più di tanto, la stessa cosa farà oggi e ancor più leggero sarà l’allenamento di sabato mattina, poi ci sarà solo da aspettare il fischio d’inizio di domenica pomeriggio allo Jacovone.

In questa fase della stagione tra l’altro gli allenamenti servono più che altro per sfogare una parte della tensione che accompagna gli spareggi, mentre il lavoro fisico che conta è quello fatto durante l’inverno, che a quanto pare è stato buono per i dorici, che hanno avuto un’unica battuta d’arresto nel passato recente, a Perugia.

Monaco ha a disposizione praticamente tutti i giocatori che sono con lui in ritiro, dato che De Sousa non è neanche partito, mentre Kalambay è da considerarsi recuperato a tutti gli effetti. Impossibile invece ipotizzare fin da ora la formazione anti-Taranto, dato che appare difficile, nonostante gli ottimi risultati, una riproposizione degli undici che hanno giocato contro il Perugia. A giudicare dalle impressioni Monaco dovrebbe schierare la solita difesa a quattro, con Lacrimini a sinistra, un centrocampo a quattro con Camillucci e Cazzola titolari al fianco di Rizzato e Fialdini (ma Rizzato e Lacrimini sono comunque intercambiabili sulla sinistra). In attacco l’unico dubbio vero, con Monaco che dovrà scegliere tra Piccoli e Nassi, mentre Mastronunzio è sicuro del posto. Attualmente Piccoli è favorito, ma probabilmente il mister deciderà solo domenica mattina.
L.R.,

Schiavoni-Petocchi, il giorno della verità


ANCONA – E’ il giorno della verità. L’appuntamento è per le 15 negli uffici di via della Tecnica: Sergio Schiavoni, presidente dell’Ancona, ed Enrico Petocchi, amministratore delegato della Terzo Tempo, socio di maggioranza del club biancorosso, si incontreranno per un faccia a faccia che dovrà partorire una prima tranche della ricapitalizzazione concordata dell’ultimo cda. Poi si trasferiranno dal notaio Scoccianti per l’eventuale nero su bianco. L’assemblea dei soci, dunque, vedrà solo la partecipazione delle due figure di spicco della società dorica, il cui contrasto è sfociato nella battaglia legale che ha portato al sequestro dell’80% delle quote da parte di Schiavoni, provvedimento poi annullato dal tribunale di Ancona. Non parteciperà alla riunione Alessandro Fassina che, dopo l’uscita di scena di Ugo Colombo (che ad aprile ha abbandonato il cda dell’Ancona e in settimana quello della Terzo Tempo srl), dovrebbe entrare in possesso di circa il 37% delle quote dell’Ac Ancona. Impossibile fare previsioni, ma oggi potrebbe essere deliberata una prima tranche di ricapitalizzazione per 400mila euro (per un 20% garantiti dagli Schiavoni). Almeno così prevede il progetto della Terzo Tempo, che sarebbe intenzionata a frazionare la manovra di aumento del capitale, rinviando a un secondo appuntamento la residua parte di operazione (600mila euro).

Intanto, Renzo Magnani, ideatore del Progetto Soccer, ieri a Roma ha incontrato i rappresentanti di uno sponsor e un’azienda-partner intenzionati a finanziare la Fondazione-Progetto Soccer Ancona Onlus, cioè la fattispecie giuridica che potrebbe rilevare la maggioranza del club biancorosso. “Sono rimasto sorpreso dal grande interesse che c’è attorno a questa iniziativa” ha ammesso Magnani che a giugno è intenzionato a presentare il progetto. La Fondazione, finalizzata ad estendere al tessuto socio-economico del territorio la rappresentatività dell’Ac Ancona, vedrebbe un coinvolgimento dell’amministrazione comunale, dell’imprenditoria locale, dell’università e dei tifosi stessi. Al progetto, che piace anche alla Terzo Tempo, è per ora estraneo il Csi.
S.R.,

Cazzola e De Falco
di MICHELE NATALINI

ANCONA Fischiato dai propri tifosi per gran parte della stagione e osannato sul finire. Perché giocare a calcio è come stare su un’altalena: oggi non vali niente, domani sei un Dio. Umberto Cazzola dopo un inizio difficile è diventato protagonista. Di più, decisivo: due dei quattro gol firmati sino a questo momento – l’esterno di centrocampo dell’Ancona potrebbe eguagliare il record personale di reti (5), che risale alla stagione di Ravenna edizione 2005/06 – ha deciso di spenderli nelle partite più importanti. A inizio mese contro il Taranto, era l’ultima giornata della stagione regolare, quella che ha segnato il contro-sorpasso dorico proprio ai danni della compagine ionica, spodestata dal secondo posto; e domenica scorsa, sempre al “Del Conero”, nella semifinale playoff di ritorno al cospetto del Perugia. Un gol bello e pesante, perché il 2-0 è valso all’Ancona il biglietto per l’ultimo atto degli spareggi promozione.
Cazzola e la Puglia. Sarà di nuovo Taranto, a distanza di un mese. Quella volta Cazzola non esultò quasi niente, un modo non proprio come un altro per palesare il fastidio per le critiche ricevute da tifosi e stampa nel corso di un’annata difficile. Arrivato nella Dorica reduce dalla deludente stagione di Bari, in serie B, proprio quando credeva di poter definitivamente spiccare il volo dopo i campionati con Fano e Vis Pesaro – e invece con la maglia dei galletti pugliesi ha saputo mettere insieme la miseria di 261 minuti (9 le presenze, 3 quelle da titolare) - il 26enne centrocampista biancorosso, tecnica, corsa e facilità di saltare l’uomo le sue caratteristiche principali, ha fatto fatica. Monaco ci ha puntato deciso, ma non è un caso se Cazzola nelle prime 5 partite è stato sempre sostituito e poi, a Sorrento e in casa contro il Martina, sia addirittura subentrato in corsa. In sintesi: girone di andata in chiaroscuro, quello di ritorno su livelli decisamente superiori e arricchiti dalle prime due reti stagionali: a Lucca e Martina.
Tocca a lui. Un finale in crescendo dunque, con le “perle” contro Taranto e Perugia a sancire il ritrovato amore con la tifoseria. Che ora spera anche e soprattutto in Cazzola per tagliare il traguardo della B. A Taranto, per la prima finale playoff, Monaco, anche in virtù dell’indisponibilità di Fialdini, dovrebbe di nuovo spedirlo in campo dal primo minuto. Cazzola, manco a dirlo, spera che il ritorno in Puglia gli porti fortuna.
Un anconetano contro l’Ancona. Una storia da raccontare in casa Taranto? Ecco Andrea De Falco. Professione centrocampista, classe 1986. Segni particolare: falconarese. La famiglia divisa fra il tifo per l’Ancona e quello per il figlio. Che quest’anno, dopo una buona stagione a Pescara, si è confermato in riva allo Ionio. Appena 22enne ma con personalità da vendere. Un giocatore eclettico, che sa coprire tutti i ruoli del centrocampo. Il tecnico del Taranto, Marco Cari, nel girone di andata gli ha concesso poco spazio, poi da febbraio in avanti gli ha sempre riservato una maglia da titolare. De Falco non ha tradito la fiducia concessagli dal tecnico romano e adesso, specie con l’assenza di Cejas (squalificato), è a pieno titolo nella speciale lista degli intoccabili.

Monaco nel ritiro di Fasano pensa al 4-4-1-1
di PIERFRANCESCO CHIAVACCI

ANCONA - Il primo giorno di ritiro è filato via tra viaggio in pullman ed un breve allenamento defaticante. L'Ancona è arrivata nel pomeriggio di ieri a Selva di Fasano, località scelta per preparare il primo atto della finale con il Taranto. Prima di cena Monaco ha fatto svolgere una sgambatura di un'oretta. Il tecnico biancorosso ha portato con sé tutta la rosa ad eccezione degli infortunati Anderson, Baldanzeddu e De Sousa. Ventitré i giocatori andati in ritiro, compresi gli squalificati Anaclerio e Fialdini, il giovane attaccante Piergallini ed il terzo portiere Schena. Per oggi è previsto un solo allenamento, anche se Monaco non ha ancora stabilito se farlo svolgere di mattina o di pomeriggio. Domani mattina, invece, la consueta seduta di rifinitura, rigorosamente a porte chiuse come è ormai tradizione da qualche tempo a questa parte. Nel pomeriggio di domani o nella mattinata di domenica è prevista la seduta tecnica con obiettivo indirizzato sul Taranto. I tesserati dell’Ancona, com’è noto, da mercoledì sono in silenzio stampa. Ritiro tradizionale quello della truppa dorica e tradizionale anche il menu: verdure come antipasto, pasta in bianco con sugo di pomodoro a parte, paillard (di vitello) come secondo, oppure prosciutto e breaola. Domenica l'Ancona raggiungerà lo “Jacovone” di Taranto per giocarsi il primo incontro contro la squadra di Cari di una partita lunga 180'. Monaco non ha sciolto le riserve sull'undici che manderà sul green tarantino. La sensazione è che il tecnico brindisino adotterà un 4-4-1-1, con linea difensiva composta, da destra, da Di Fausto, Olivieri, Fanucci e Rizzato. A centrocampo le incognite maggiori, anche se Caremi e Camillucci dovrebbero alla fine risultare i due centrali, con il ritorno da titolare di Cazzola a destra e l'inserimento di Lacrimini sull'out opposto. Di fatto sulla corsia mancina finiranno per alternarsi Rizzato e Lacrimini, considerate le qualità sia offensive sia difensive dei due giocatori. Sul fronte offensivo dovrebbero agire Piccoli e, come prima punta, Mastronunzio. L'impressione è che per questa gara di andata Nassi partirà dalla panchina, anche se il giocatore sta dimostrando di essere un valore aggiunto in questo momento. Con Nassi e Mastronunzio schierati insieme dal primo minuto il sacrificato potrebbe essere Piccoli, ancora non al top della condizione dopo l'infortunio.
http://www.anconacalcio.it/stagione/rassegna.asp

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30 maggio 2008

Playoff C1/A, verso la finale

Situazione al 30 maggio. Si gioca domenica la partita di andata tra Cittadella e Cremonese per decidere chi delle due sarà promossa in serie B. Al Tombolato va in onda una gara che vede di fronte due compagini molto tecniche. Sfida tra i due bomber del torneo, Coralli contro Temelin.
Mondonico cerca la B

Due giorni alla gara d’andata della finale playoff. In palio c’è l’ultimo posto utile per la serie B. Si affrontano due delle migliori squadre del girone A. Da una parte il grande collettivo del Cittadella. Dall’altra l’esperienza e le individualità della Cremonese. Sfida nella sfida quella tra Coralli e Temelin, che detengono il titolo di capocannoniere a pari merito. Previsto il tutto esaurito. Più di 1.000 tagliandi a disposizione dei tifosi lombardi.

 

CITTADELLA – Nella passata stagione i veneti non riuscirono ad accedere ai playoff a causa della peggior differenza reti. Un anno dopo il traguardo è stato raggiunto. Ora hanno la grande occasione di tornare nella serie cadetta, che manca da sei anni. Gli uomini di mister Foscarini hanno superato, in semifinale, un ottimo Foligno. Dopo aver perso per 1-0 la gara d’andata, si sono imposti per 2-0 nella rivincita giocata tra le mura amiche. Una vittoria nella gara d’andata sarebbe fondamentale in vista del ritorno allo “Zini” di Cremona, campo difficilmente espugnabile. Inoltre se al termine delle due gare persistesse un risultato di parità, ci sarebbero due tempi supplementari e, in caso di ulteriore parità, passerebbe la squadra meglio classificata al termine della regular season (cioè la Cremonese). Intanto sono ripresi gli allenamenti. La squadra è al completo. Domenica non ci sarà Carteri, squalificato. Coralli, Germinale e Gorini sono diffidati e dovranno prestare la massima attenzione per evitare di saltare la gara di ritorno.

 

CREMONESE – Lo scorso anno i grigiorossi lottavano per non retrocedere e raggiunsero la salvezza, all’ultima giornata, proprio contro il Cittadella. Quest’anno, l’avversario è lo stesso, ma l’obiettivo è completamente diverso: conquistare un posto nella prossima serie B. In semifinale hanno eliminato un avversario temibile, il Foggia, esprimendo un buon calcio nell’intero arco dei 180’. Le due gare contro i pugliesi si sono concluse entrambe in parità, ma gli uomini di mister Mondonico hanno ottenuto la qualificazione in virtù del miglior piazzamento al termine del campionato. Possono fare affidamento sulla classe di Zauli, sull’esperienza del reparto arretrato e sul senso del goal di Temelin. La gara contro il Cittadella non è proprio delle più semplici. I precedenti non sono incoraggianti: nessuna vittoria per i grigiorossi. Durante questa stagione, al Tombolato, hanno perso per 3-1. Nel frattempo proseguono gli allenamenti. Nell’amichevole disputata ieri contro la Rappresentativa “La Provincia” i grigiorossi  si sono imposti per 6-1. A segno Chomakov, Graziani, Cozzolino (doppietta), Temelin e Tacchinardi. Piccoli infortuni per Colucci e Rossi, ma domenica dovrebbero esserci. Zauli si è allenato a bordo campo. La squadra si è schierata inizialmente con il 4-4-2, poi con il 4-3-2-1. Squalificato Bianchi, al suo posto dovrebbe giocare Sirigu. Lo stesso Sirigu, Tacchinardi, Temelin e Zauli sono diffidati.

 

Dirigerà il sig. Gallione di Alessandria, coadiuvato dagli assistenti Bianchi di Cosenza e Schenone di Genova.

 

Precedenti: 6 incontri (3 pareggi, 3 vittorie del Cittadella).

In questa stagione: Cittadella-Cremonese 3-1 (doppietta di Coralli, De Gasperi; Temelin).

 

 

Giuseppe Verderosa - www.calciopress.net
http://www.calciopress.net/news/117/ARTICLE/4796/2008-05-30.html

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30 maggio 2008

Tra Crotone e Indiani è addio

Dopo un lungo incontro, avvenuto in mattinata, le parti hanno deciso di lasciarsi in maniera consensuale. Indiani saluta Crotone. Possibile l'arrivo di Cuccureddu, già come anticipato da Calciopress.
Paolo Indiani

“A seguito di un incontro svoltosi in mattinata fra la dirigenza dell'F.C. Crotone, presenti il presidente Raffaele Vrenna, il vice presidente Gianni Vrenna, l'amministratore delegato Giancarlo Martucci, il dirigente Raffaele Marino, il direttore sportivo Peppe Ursino, ed il tecnico Paolo Indiani, si è raggiunto consensualmente l'accordo di interrompere il rapporto fra le parti.

 

La società pertanto ringrazia Paolo Indiani, persona seria, uomo ed allenatore di indiscutibili valori umani e tecnici, per l'ottimo lavoro e per aver egregiamente guidato il Crotone attraverso un campionato di alto livello”.

 

Recita proprio con tali parole il comunicato reso pubblico dalla Società RossoBlù con il quale si annuncia il divorzio dal tecnico di Certaldo, Paolo Indiani. Una settimana travagliata, difficile e complicata da descrivere, quella fra le parti che ha partorito una decisione che sembrava scontata per come le cose si sono “trascinate” da un certo punto della Stagione in poi.

 

Restano tanti i dubbi e le perplessità a giustificare la rescissione contrattuale. Per la Società, seguita a stretta ruota anche da gran parte della Stampa Locale e da una fazione dei tifosi, Indiani, pur avendo riconosciuti enormi valori umani e grande abilità tecnico/tattiche, avrebbe avuto delle deficienze in relazione all’utilizzo di alcuni calciatori meno in forma di altri, in alcune partite cruciali del campionato, non ultima la partita Taranto-Crotone di Domenica scorsa.

 

L’altra parte della medaglia, costituita in primis dagli allenatori delle altre squadre del Girone B, dalla Stampa Nazionale ed anche da un’altra parte di tifosi Pitagorici, rattristati per la notizia, ha invece evidenziato e messo in risalto come per tutto l’anno, il Crotone, imbattuto in casa, abbia messo assoluta qualità e prestigio nel gioco, ma soprattutto come sia riuscito a raggiungere un obiettivo quanto mai difficile, ma importante, pur non potendo disporre di un organico all’altezza di corazzate come Salernitana, Perugia e lo stesso Taranto, che proprio nella semifinale Play-Off ha messo in evidenza uno strapotere tecnico prima ancora che tattico.

 

In casa Crotone, le indiscrezioni delle ultime ore portano a tre nomi. Primo fra tutti Antonello Cuccureddu, che con la Società di Raffaele Vrenna ha gà raggiunto la prima storica promozione in Serie B. Poi Roberto Cevoli ex-Squalo e secondo di Gregucci in quel di Vicenza. Infine si avvicinerebbe anche Checco Moriero che pur retrocedendo con il Lanciano a causa di una stagione travagliata e vessata dalla giustizia sportiva, ha espresso un gioco corale e sostanzialmente divertente.

 

Staremo a vedere, ma soprattutto ora è arrivato il tempo di fare un grosso, enorme in bocca al lupo a Mister Indiani e chissà che qualche altra Società di livello, ora non si lasci sfuggire l’occasione di accaparrarsi questa “persona seria, uomo ed allenatore di indiscutibili valori umani e tecnici”.

 

 

Andrea De Marco – www.calciopress.net

http://www.calciopress.net/news/118/ARTICLE/4804/2008-05-30.html

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