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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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31 maggio 2008

L'Avellino in vendita su E-bay... ma è tutto uno scherzo

* .*
L’Avellino finisce su E-bay, il famoso sito per le aste. Sul web è apparso l’annuncio della vendita del sodalizio biancoverde, notizia riportata anche nel corso della trasmissione Rai 'Dribbling'. Di sicuro qualche tifoso dopo il boccone amaro digerito domenica scorsa al termine della gara con il Bari, ha voluto ironizzare. Ma il messaggio, nel suo sarcasmo, detta parametri che potrebbero quantomeno dare una vaga idea della realtà: 50 offerte ed una cifra che supera i 350mila euro. Fin qui tutto regolare. Ma se si leggono i numeri di telefono - a cui per maggiori informazioni gli acquirenti dovranno rivolgersi - appare il primo segnale di sorpresa: la linea diretta, infatti, è quella con il sindaco Giuseppe Galasso. Sarebbe il primo cittadino, dunque, la persona con cui dovrebbero essere intavolate le trattative. Qualcosa di vero c'è: il sodalizio di Contrada Archi è stato messo in vendita, ma è pur vero che non è mai stato consegnato nelle mani del sindaco. Non è questo, tra l'altro, il primo episodio che vede coinvolto il mondo del calcio. Episodio simile era già accaduto non troppo tempo fa con il portiere del Milan Nelson Dida, messo all’asta sulle stesse pagine. Chissà che qualcuno leggendola non decida davvero di farsi avanti ed acquistare la squadra. Ovviamente trattando con il vero proprietario: Massimo Pugliese

(sabato 31 maggio 2008 alle 18.01)
http://www.irpinianews.it/UsAvellino/news/?news=31906



* Nella foto(Lucky): Alessandro Calori nella sfida di Bari*Calori: "Sarò ingenuo ma penso che nessuno si sia tirato indietro"

Si scende in campo al Partenio per gli ultimi 90’ minuti di quella che può essere considerata la peggiore stagione dei lupi in cadetteria. Una squadra retrocessa senza lottare, che ha tirato i remi in barca proprio nel momento cruciale del torneo. In casa dei lupi arriva il Brescia, a caccia del miglior piazzamento play- off. Una gara proibitiva in cui si dovrà provare comunque a vincere per salvare la faccia e conservare la quartultima posizione che in caso di eventuali 'terremoti' potrebbe riservare sorprese. “Proveremo ad onorare il campionato anche se sarà difficile perché avremo tanti indisponibili - afferma il tecnico dei biancoverdi Alessandro Calori -. Ma abbiamo quantomeno l’obbligo di chiudere con una buona prestazione. Indubbiamente c’è rammarico per non aver potuto fare quello che era nelle possibilità del gruppo nelle quarantadue partite che il campionato ci ha messo a disposizione”. L’allenatore aretino continua: “In questo momento l’aria non è delle migliori, visto che c’è un gruppo che professionalmente ha sbagliato l’intera annata”. I quattro risultati utili consecutivi arrivati al suo arrivo sulla panchina irpina hanno forse mascherato i problemi all’interno di una squadra, che si è ritrovata divisa in tanti piccoli nuclei: “I risultati quando arrivano subito, tendono a coprire i difetti, le paure di una squadra. Dopo Ravenna si era riacceso un lumicino importante, poi c’è stata la caduta verticale con il Grosseto che ha creato scompiglio nella mente dei ragazzi”. Sui toni di accusa della piazza nei confronti della squadra, sui mugugni della tifoseria che ha accusato i calciatori di scarso impegno è chiaro: “Ne sento dire veramente tante in giro, un allenatore dal canto suo deve avere la mente sgombra. In questa ultima fase è salito sul banco degli imputati Sestu, ma c’è da dire che è un ragazzo che ha speso molto ed ha fatto tanto nel girone di andata. Quando le cose non vanno bene alla fine si cerca sempre un capro espiatorio”. Gli scossoni all’interno dello staff dirigenziale, l’addio del D.G. Lucchesi hanno pesato non poco sul rendimento della squadra: “Sono fattori importanti, perché all’interno di una rosa di una società c’è bisogno di una figura che rappresenti un punto di riferimento. Quando succedono queste cose, spesso alcuni giocatori sono portati a non avere più certezze”. Qualcuno ha smesso di lottare prima del dovuto: “Io dentro le persone non ci sono, non riesco a vedere. Sarò ingenuo, ma non credo che i miei ragazzi abbiano fatto questo, anche perché è una macchia che ti porti per tutta la carriera”. L’Avellino di quest’anno poteva sicuramente salvarsi: “Di questo ne sono convinto, perché presi singolarmente i valori tecnici sono tanti. Non penso che sia un gruppo talmente scarso da non poter riuscire nell’impresa. Io mi sono trovato in una situazione difficile dove in poco tempo non si potevano fare miracoli. Ho provato, senza inventarmi nulla, a raggiungere l’impresa. E’ mancata la continuità. Se ci fosse stata ci saremmo salvati con 50 punti”. Sulla sua esperienza all’ombra del Partenio: “Professionalmente mi ha lasciato qualcosa di molto importante. Sono venuto in una città dove c’è una passione ed un attaccamento alla maglia viscerale. Per fare cose importanti ci vuole un’organizzazione. Io ho giocato nell’Udinese dove nel corso degli anni si è costruito qualcosa di buono. Voglio comunque chiarire che non mi tiro indietro, mi sento partecipe di questo risultato”. Un pensiero per la città: “Questa è una piazza che merita sicuramente palcoscenici importanti. C’è un passato, ci vogliono uomini di qualità per portare questa squadra nuovamente ad alti livelli. L’Avellino non può restare nell’anonimato. Adesso, c’è quest’ultima sfida, onoriamola e poi pensiamo al futuro. Ringrazio il presidente Pugliese che mi ha dato una possibilità importante”.
(di Sabino Giannattasio)

(sabato 31 maggio 2008 alle 16.12)
http://www.irpinianews.it/UsAvellino/news/?news=31902


* Nella foto(lucky): le lacrime di Di Cecco al termine della partita di Bari*L’addio di Di Cecco: “Me ne vado con la coscienza a posto”

A poco meno di 48 ore dall’ultimo atto dei lupi in questa serie B, Mimmo Di Cecco, uomo sincero prima che ottimo centrocampista, parla a cuore aperto di questa sua esperienza con la maglia dell’Avellino. “Sono quattro giorni che sto male – confessa il centrocampista – le lacrime di Bari sono solo una piccola parte rispetto al dolore che provo dentro per questa retrocessione. Io questa serie B l’avevo conquistata sul campo e posso capire la delusione dell’intera città, alla quale non posso che continuare a chiedere scusa”. Di Cecco, pur non cercando alibi, non vede nello spogliatoio il motivo alla base di questo fallimento: “Lo spogliatoio è sempre stato unito, nessuno si è mai tirato indietro. Il nostro limite era da ricercare a livello mentale. Dopotutto, viviamo con una pressione psicologica sin da giugno non indifferente. Siamo arrivati qui che non sapevamo chi fosse il nostro mister, poi con il passare dei mesi abbiamo assistito ad una serie di cambi, di acquisti e di cessioni che nel complesso non ci hanno mai fatto scendere in campo con la mente sgombra e questo ci ha condizionato non poco”. Con estrema eleganza il centrocampista dribbla ogni polemica ma dice la sua sulla gestione degli uomini: “Penso che gente che è andata via a gennaio come Bracaletti e Baldanzeddu ci abbiano comunque dato una grossa mano. I nuovi arrivati sono tutti ottimi ragazzi e non gli si può imputare nulla. Inoltre, credo che l’addio di Lucchesi abbia in qualche modo condizionato qualche giocatore facendo venir meno la fiducia necessaria per affrontare la cadetteria”. Una delusione cocente quella della retrocessione, che Mimmo si porterà dietro per tutto il resto della sua carriera: “A nessun giocatore piace scendere di una categoria, soprattutto se la promozione te la sei conquistata sul campo. E’ una macchia sul curriculum e una sconfitta personale, per questo penso che tutti i calciatori abbiano lottato per rimanere in B. Per quel che mi riguarda so di aver dato il massimo in ogni partita, su ogni singolo pallone che ho giocato”.
Se l’Avellino fosse rimasto nella seconda serie nazionale sarebbe stato molto probabile che lo stesso Di Cecco avesse continuato a vestire la casacca biancoverde. Ora, dopo l’ennesimo ascensore, pare molto difficile che il centrocampista resti ancora all’ombra del Partenio. “Avevo già parlato con i Pugliese – ha spiegato Di Cecco – manifestando la mia volontà di rimanere con l’Avellino in serie B. Ora, sinceramente, mi sembra difficile una mia permanenza qui. Tornerò al Chievo e cercherò di giocarmi tutte le mie carte con la formazione biancoblù, poi si vedrà. Quel che è certo è che lascio Avellino con il cuore pieno di tristezza, rammaricato poichè io credevo in questa salvezza con tutto me stesso. Ma allo stesso tempo posso dire di lasciare la squadra con la coscienza a posto, essendomi impegnato al 100 per cento in ogni partita”.
“Davvero non riesco a spiegarmi questa retrocessione gli fa eco Andrea Mengoni, il difensore centrale che tanto bene ha fatto nel girone d’andata avevamo tutte le qualità tecniche per salvarci in questo campionato. Non so cosa sia venuto a mancare – ha continuato – però posso dire che a gennaio giocavamo bene e anche quando perdevamo tornavo nello spogliatoio col sorriso perchè sapevo che la mia squadra aveva espresso un buon calcio. Poi non è stato più così”. Le speranze di riaffacciarsi alla B ora passano tutte per le camere di giustizia. Una flebile speranza quella dei lupi, ma Di Cecco e Mengoni sono uniti nel monito: “Contro il Brescia bisogna vincere per non perdere il quart’ultimo posto e, soprattutto, per mostare l’orgoglio che ancora abbiamo dentro, nel rispetto di questa maglia”.

(venerdì 30 maggio 2008 alle 18.14)
http://www.irpinianews.it/UsAvellino/news/?news=31876

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31 maggio 2008

Dirette satellitari gratuite Serie C1



Elenco emittenti Tv (diretta via satellite)*:



FOGGIA: Carpe Diem (ch932Sky), Viva L'Italia channel (ch830Sky)

GALLIPOLI: Salento Channel (952Sky)

PERUGIA: Umbria tv/channel (ch943Sky)

TARANTO: Studio100 (ch925Sky)

*si ricorda che tali emittenti trasmetteranno, gratuitamente, le dirette delle trasferte delle squadre interessate.




Palinsesto dirette via satellite (aggiornato*)


Domenica 1 giugno 2008


Raisport Più(227Sky) - ore 17:45 Serie C1/B - TARANTO-ANCONA differita


*verrà aggiornato ogni settimana.
http://www.c1siamo.net/forum/il-forum-dei-tifosi-serie-c1/6353-dirette-satellitari-gratuite-serie-c1.html

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31 maggio 2008

Pescara, uno stadio tecnologico

Per la XVI edizione dei Giochi del Mediterraneo, è stata scelta Pescara, i giochi si svolgeranno nella città adriatica tra un anno. Per questa occasione lo stadio Adriatico sarà fortemente rinnovato.
Il progetto del nuovo stadio Adriatico

Lo stadio adriatico inaugurato nel 1955 sarà il fiore all’occhiello di questi giochi del Mediterraneo e sarà sottoposto ad una vera e propria restaurazione. L’impianto è nato come struttura polivalente ed è un centro del C.O.N.I. La struttura è stata disegnata seguendo le linee dello Stadio Olimpico di Roma; l’Adriatico dopo vari interventi di messa in sicurezza, l’ultimo dei quali è stato compiuto nel marzo del 2007 (con il completamento dell’istallazione dei tornelli), è attualmente omologato per ospitare 19.500 spettatori a sedere.

 

In vista dei giochi del Mediterraneo del 2009 è previsto un grande intervento di ampliamento e restyling che saranno completati il 1 novembre 2008, quando è prevista la consegna dell’impianto. La Tribuna Majella, sarà coperta con una struttura in legno lamellare; è prevista un’area vip climatizzata, una nuova tribuna stampa, un piano intermedio, sedili in alluminio con caratteristiche antivandalo e schienali reclinabili.

 

All’esterno ci saranno due ascensori che porteranno fino alla tribuna vip e alla sala stampa che sarà completamente rifatta. Nella tribuna Adriatica, (lato mare), verrà realizzato un solaio con palestre e uffici. Sempre dai distinti partirà il tunnel che porterà gli atleti in campo. Saranno ricostruiti gli spogliatoi, impermealizzate tutte le gradinate ed eliminate le barriere archi. I pavimenti delle tribune saranno di gres porcellanato autopulente, asettico e atossico. Il nuovo impianto sarà dotato anche di un impianto solare termico per il riscaldamento dell’acqua e un sistema di recupero delle acque piovane per i servizi igienici , oltre al sistema fotovoltaico per la produzione di energia elettrica da fonti alternative.

 

Al termine del restauro il nuovo impianto ospiterà circa 22.000 posti a sedere e sarà il nuovo fiore all’occhiello di tutto l’Adriatico. I lavori di ristrutturazione sono stati affidati alle imprese A.T.I Di Giampaolo e Walter Tosto, che hanno vinto la gara di appalto; per il progetto lo Stato ha finanziato ben 10.000.000,00 di € . Per quanto concerne il fronte societario la Pescara Calcio, attraverso un comunicato diramato ieri pomeriggio ha fatto sapere di aver deciso di interrompere il silenzio stampa. Giovedì 5 giugno presso la sede sociale di Via Pertini , 25 alle ore 17,00 , si terrà una conferenza stampa nella quale saranno illustrati i programmi societari per la prossima stagione sportiva, in occasione verrà anche presentato anche il nuovo allenatore.

 

 

Rita Consorte – www.calciopress.net
http://www.calciopress.net/news/125/ARTICLE/4812/2008-05-31.html

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31 maggio 2008

Cessione Massese. Ferrara rifiuta l'offerta presentata dagli imprenditori massesi Marcellusi e Giovannelli.

Postato da Luca Giulianelli
il 30/05/2008 alle ore 22:50:57

La Massese non l'ha ancora reso noto ufficialmente ma, come vi avevamo anticipato ieri, il Presidente Nicola Ferrara ha rifiutato l'offerta scritta presentata Mercoledì scorso a Milano dagli imprenditori edili Federico Marcellusi e Lino Giovannelli. I titolari della GM Costruzioni si sarebbero impegnati ad accollarsi la gran parte dei debiti, i contratti dello staff tecnico in essere e il pagamento dei premi di preparazione dei giocatori del Settore Giovanile; chiedendo agli attuali proprietari del club una fideiussione a garanzia della restante parte di debiti. Il nodo pare essere proprio questo. La dirigenza non si smuove dalla sua posizione. Dopo un mese di trattative, l'accordo non è stato ancora trovato. Non resta che aspettare la comunicazione ufficiale della società di Via Oliveti, per verificare se esistono o meno i presupposti per continuare la trattativa. Si attendono anche le reazioni del duo Marcellusi-Giovannelli. Continueranno a trattare o si defileranno? Nel frattempo, nonostante il clima ostile, la dirigenza bianconera sta  continuando a programmare la prossima stagione. Sembra oggettivamente difficile ed improbabile, che l'attuale proprietà possa continuare a fare calcio a Massa senza l'appoggio della tifoseria che, più volte, ha manifestato il desiderio che la società tornasse in mano ad imprenditori locali. Siamo oramai alla fine di Maggio. L'inizio della prossima stagione non è poi così lontano.....

http://www.apuanews.net/index.php?Cmd=viewArt&ID=4534&rnd=54eb6c419bb083b9543c4eb797ac27be&jsRnd=8276.99676065693


Cessione Massese. Parti ancora distanti.
Postato da Luca Giulianelli
il 29/05/2008 alle ore 18:15:23

Continua la fase di stallo nella trattativa per la cessione della Massese dal commercialista milanese Nicola Ferrara agli imprenditori edili Federico Marcellusi e Lino Giovannelli. Nonostante il mese e più di trattative le due parti sono ancora lontane.

UN MESE DI TRATTATIVE Proviamo a ripercorrere la vicenda partendo dal 6 Aprile, data di Massese-Taranto. I bianconeri perdono 0-4, e nel post partita il Presidente Ferrara, sempre più contestato dai tifosi, annuncia l'intenzione di mettere in vendita la società. Nel giro di due settimane, Ferrara trova l'accordo e firma il preliminare di vendita con l'imprenditore parmense Adriano Zarotti. Il giorno seguente alla firma del pre-accordo, sulle pagine del quotidiano il Tirreno, una cordata Massese mostra interesse per la società. Sembra una trovata pubblicitaria, anche perchè i giochi appaiono chiusi. In base al preliminare Zarotti avrebbe dovuto finalizzare l'acquisto del 90% della Massese entro il 30 Aprile. Zarotti assiste in tribuna alla gara di Arezzo. Suo figlio, prima del derby con la squadra aretina, scende in campo per rassicurare i tifosi. Il giorno dopo cambia tutto. La sconfitta del PD e la vittoria di Pucci nel ballottaggio per le amministrative fa dileguare Zarotti. Il Martedi seguente alla gara con la Salernitana, ultima partita di campionato, nello studio del Commercialista Giovanni Della Pina la cordata massese e il Presidente Ferrara si incontrano. La trattativa sembra essere bene avviata, l'accordo parrebbe vicinissimo. L'esatto contrario. Tra le due parti per qualche giorno è gelo. Dopo una serie di comunicati e dichiarazioni, la cordata massese e la dirigenza tornano a dialogare. Arriva così anche la prima offerta scritta. I due gruppi si riavvicinano. Marcellusi e Giovannelli, accompagnati da i loro commercialisti e legali, partono Mercoledi 28 Maggio verso Milano. E' in programma un nuovo incontro con Ferrara. Gli imprenditori massesi comunicano l'intenzione di accollarsi i debiti e i contratti già in essere. In cambio chiedono una fideiussione bancaria a Ferrara che li tuteli da eventuali sorprese future.

LA SITUAZIONE OGGI

Il tira e molla continua. Anche la giornata di oggi non dovrebbe portare sostanziali novità. Luca Pagliarini, socio di minoraza del club bianconero, ci ha confermato che la situazione è bloccata.  C'è una differenza tra domanda e offerta. Ferrara e Pagliarini stanno valutando l'ultima proposta presentata  da Marcellusi e Giovannelli. Stasera, o con più probabilità domani, la dirigenza renderà nota la sua decisione in merito.

http://www.apuanews.net/index.php?Cmd=viewArt&ID=4533&rnd=57ba41467b0fd367154a19e5b4f4ec54&jsRnd=1056.8839186048351

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31 maggio 2008

Il Presidente del Perugia, Enzo Di Marzo: ancora dieci giorni e poi decideremo il futuro della societa'"

30/05/2008 - 19:06

Il Presidente del Perugia, Enzo Di Marzo, ha incontrato i giornalisti nel pomeriggio di oggi  nella sala stampa del "Curi". Dopo aver accennato alla grande delusione patita domenica scorsa, soprattutto per come si è perso "Nel calcio si può anche perdere ma non in quella maniera" - ha detto Di Marzo - il presidente ha risposto alle domande pressanti sul futuro della società: "Ho letto molte cose - ha affermato   - riguardanti un'eventuale cessione della società, in particolare ad una persona, Leonardo Covarelli, che vi assicuro, io ho conosciuto per caso  a Lucca in occasione della nostra partita. Noi siamo quattro soci che hanno preso sempre decisioni di comune accordo, sia nel lavoro che nel calcio e anche stavolta sarà così. Attenderemo la fine ufficiale del campionato, l'8 Giugno, dopodichè ci siederemo tutti e quattro ad un tavolo e ognuno esporrà la propria idea sul futuro e potete stare certi che verrà presa, all'unanimità, una decisione che potrebbe anche essere quella di rimanere qui riprovando a cogliere quell'obiettivo sfiorato ancora una volta con ancor più motivazione e decisione facendo tesoro anche degli errori commessi. Al tempo stesso la decisione potrebbe essere quella di cedere la società come anche quella di allargare a nuovi soci ma ripeto il tutto sarà deciso non prima del 10, 15 Giugno e al momento ogni ipotesi è prematura. Certo se di vendita si dovesse trattare i tempi non potranno essere certo brevissimi. Se invece dovessimo rimanere la mia personalissima idea sarebbe quella di puntare a costruire una squadra con meno senatori e con più giovani con forti motivazioni ma questo riguarderà chi mi sostituirà visto che - conclude Di Marzo - come avevo affermato al momento del mio insediamento, io mi sono sempre definito un presidente traghettatore." 

Danilo Tedeschini

http://www.ac-perugia.com/news.cfm?sez=41&id=1852

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31 maggio 2008

Gossip - Ecco a voi la Nazionale dei bellissimi

Scritto da: Andrea Avato, sabato 31 maggio 2008
Visto: 87 volte.

Image
Cristiano Ronaldo, sexy e sfacciato
La formazione è presto fatta: Cech in porta, difesa a quattro con Simic, Cannavaro, Heitinga e Zevtakov, centrocampo di qualità composto da Joaquin, Ballack e Ljungberg, attacco atomico imperniato su Toni, spalleggiato da Henry e Cristiano Ronaldo. E' decisamente un dream team, selezionato però non sulla base delle qualità tecniche dei calciatori ma sul loro sex appeal. La briga di mettere insieme gli undici belloni del calcio internazionale se l'è presa il sito Sei di moda, che in vista degli Europei in Austria e Svizzera ha pensato bene di rintracciare i più attraenti idoli degli stadi. Così si scopre che Cech ha la pelle ambrata, che Cannavaro in Spagna è chiamato el guapo, che Ballack ha un fisico statuario, che Ljungberg ha un tatuaggio a forma di puma sugli addominali, che Cristiano Ronaldo è sexy e sfacciato. Una squadra del genere vincerebbe in campo... e fuori!
http://www.amarantomagazine.it/arezzocalcio/index.php?option=com_content&task=view&id=916&Itemid=0

LA NAZIONALE DI SEI DI MODA

Si certo la Nazionale di Donadoni, Del Piero e Cassano... ma se cercate un buon motivo per non perdervi una partita degli Europei 2008 scoprite il nostro Dream Team. Ovvero gli 11 calciatori più hot del momento scelti da un Mister davvero speciale: la redazione di Sei Di Moda. Cliccate il vostro preferito per il Pallone d'Oro della seduzione!
di Mariangela Mistretta
Vota il Dream Team di Euro08
Petr Cech (CZE) è nato a Plzen il 20 maggio 1982. Altezza: 1.97, peso: 87 kg. Gioca in Inghilterra nel Chelsea, ruolo: portiere. È considerato uno dei migliori portieri al mondo, ma solo dopo le magiche parate di quest’anno nel match contro il Barcellona, Londra lo ha incoronato football star. Al ragazzo non manca il physique du rôle (alto, occhi azzuri, capelli scuri e pelle ambrata) e davanti all’obiettivo, con la divisa del Chelsea firmata Giorgio Armani, sfodera tutto il suo charme da modello mancato. Chissà che prima o poi non lo si veda in passerella. Intanto le fan londinesi, e non solo, danno di matto…Per la cronaca: è sposato! www.petr-cech.cz
Dario Šimic (CRO) è nato a Zagabria, il 12 novembre 1975. Altezza: 1.80, peso: 76,. Gioca in Italia nel Milan, ruolo: difensore centrale. Il capitano della nazionale croata, con il classico viso angelico da ragazzo per bene, è in Italia dal 1999, prima fra le fila dell’Inter, poi dal 2002 nel Milan. Si lamenta in questi anni di aver scaldato troppo la panchina, forse è per questo che ha deciso, sulla scia di altri giocatori, di lanciare in Italia il suo business: niente locali o linee di abbigliamento, ma acqua minerale! Esatto, quella per cui è nota la sua famiglia in Croazia. Il suo cuore? Spiacenti è impegnato. www.dariosimic.com
Fabio Cannavaro (ITA) è nato a Napoli il 13 settembre 1973. Altezza: 1.75, peso: 73 kg. Gioca in Spagna nel Real Madrid, ruolo: difensore centrale. Campione del mondo e Pallone d’oro nel 2006, più tanti altri trofei nella lunga carriera dal Napoli al Real Madrid. Sono tanti i motivi per apprezzare il capitano della nostra Nazionale, ne ricordiamo uno in particolare: la foto che lo ritrae in boxer, con altri compagni di squadra! Memorabile. Sposato con Daniela, papà di tre bambini. In Spagna è definito semplicemente “el guapo”. Merita una nomination per il miglior sito web della categoria: www.fabiocannavaro.it
John Heitinga (NED) è nato a Alphen aan den Rijn il 15 novembre 1983. Altezza: 1.80, peso: 78. Gioca in Olanda nell’Ajax (ma sta per passare all’Atlético de Madrid) ruolo: difensore. È stato eletto miglior giocatore del campionato olandese, e in Nazionale è il perno attorno a cui Van Basten avrebbe costruito l’intera difesa. Ma, al di là delle indubbie doti calcistiche del bell’olandese, pare che la domanda che si rincorre da un forum all’altro su internet, sia: ha una ragazza? È fidanzato? Le cronache rosa dicono di sì, con la signorina Charlotte Sophie, sorella del calciatore olandese Boudewijn Zenden. Quando si dice “giocare in casa”… www.heitingaofficial.com
Michal Zewlakow (POL) è nato a Varsavia il 22 aprile 1976. Altezza: 1.83, peso: 79 kg. Gioca in Grecia nell’Olympiakos, ruolo: terzino sinistro. Lui per la Nazionale polacca è un giocatore inamovibile, infatti, a differenza di altri colleghi, ha disputato tutte le partite per le qualificazioni agli Europei. A noi colpiscono i suoi occhi. Non è conosciuto ai più, allora per chi volesse farsi un’idea si consiglia di contare sull’aiuto del magico mondo di youtube. Se siete interessate al tipo, sappiate che ha un fratello gemello, Marcin, anche lui calciatore. Due al prezzo di uno.
Joaquin Sanchez (ESP) è nato a El Puerto de Santa María il 21 luglio 1981. Altezza: 1.79, peso: 75 kg. Gioca in Spagna nel Valencia, ruolo: centrocampista laterale (ala destra). Il suo nome completo è Joaquín Sánchez Rodríguez, ma in Nazionale è solo Joaquín. Sicuramente uno dei volti più amati e simpatici della Selección Española (insieme a Fernando Torres). Le ammiratrici spagnole hanno scritto fiumi di parole sul suo matrimonio con Susana Saborido. Sarà invidia? Intanto per saperne di più si può sbirciare sull'“unofficial website
Michael Ballack (GER) è nato a Görlitz il 26 settembre 1976. Altezza: 1.89, peso: 80 kg. Gioca in Inghilterra nel Chelsea, ruolo: centrocampista. Per tre stagioni eletto migliore calciatore tedesco, ha poi lasciato il Bayern Monaco per approdare in Inghilterra. Ha pagato il passaggio con una certa perdita di popolarità in patria, ma il bel ragazzone resta sempre una colonna portante della nazionale. Per forza con quel fisico statuario! Felicemente sposato con la storica fidanzata Simone Lambe, ha tre figli e un considerevole seguito di fan… www.michael-ballack.com
Fredrik Ljungberg (SVE) è nato a Vittsjö, il 16 aprile 1977. Altezza: 1.75, peso: 69. Gioca in Inghilterra nel West Ham United, ruolo: centrocampista. Sì, è lo storico capitano della nazionale svedese, ma due cose si ricordano di lui: il tatuaggio a forma di puma stampato sugli addominali, e la foto in cui posa in boxer per CK. L'insieme è mozzafiato! Se poi volete fare un giro su internet al nome “Freddy” o "Ljungan" corrispondono le seguenti definizioni: “the most beautiful man”, “sexy man”, “we love you”…and so on! Tanti gli “unofficial website” a lui dedicati. Situazione del cuore? Non pervenuta. La caccia è aperta! www.freddieljungbergsite.com
Thierry Henry (FRA) è nato a Parigi il 17 agosto 1977. Altezza: 1.88, peso: 83 kg. Gioca In Spagna nel Barcellona, ruolo: attaccante. È il giocatore che ha segnato più reti nella storia dei Bleus (44) superando Platini, ma anche quello che verrà ricordato, oltre che per la sua indubbia avvenenza, per il divorzio più caro nella storia del calcio. Monsieur infatti dovrà sborsare 15 milioni di euro alla ex moglie, LA modella inglese Claire Merry con cui ha avuto una bambina. Tutta colpa di un sms hot della bella attrice spagnola Paz Vega intercettato da Claire sul cellulare del marito. E gliel’ha fatta pagare…cara!
Cristiano Ronaldo (POR) è nato a Funchal il 5 febbraio 1985, altezza: 1.84, peso: 73 kg, gioca nel Manchester, ruolo: attaccante. Le sue gesta sul campo ne hanno fatto uno dei migliori giocatori al mondo, le sue gesta fuori dal campo…sono su tutti i giornali scandalistici! Sexy e sfacciato ha collezionato una miriade di fidanzate e qualche festino a luci rosse…I tabloid inglesi lo hanno paparazzato con la fiamma del momento, certa Nereida Gallardo, professione modella. Secondo gli amici e la famiglia avrebbe messo la testa a posto. Il ragazzo è giovane, il condizionale è d’obbligo!
Luca Toni (ITA) è nato a Pavullo nel Frignano (Modena) il 26 maggio 1977, altezza: 1.94, peso: 88 kg, gioca nel Bayern Monaco, ruolo: attaccante. Campione del mondo, la punta della squadra azzurra ha fatto una lunga strada prima di arrivare in nazionale, ma adesso è un idolo consacrato. Capo cannoniere nella Bundesliga, le tedesche lo adorano da quando ha sfoderato tutto il suo fascino italiano sulla copertina di GQ Germania, che lo ha incoronato uomo più sexy del campionato. Ma a loro non resta che sospirare, visto che il suo cuore lo ha già conquistato tanti anni or sono la modella dai capelli rossi Marta Cecchetto.
http://temi.repubblica.it/seidimoda-sondaggio?pollId=714

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31 maggio 2008

Caos in serie B, accuse al Treviso

Scritto da: Andrea Avato, sabato 31 maggio 2008
Visto: 105 volte.

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Palazzi al lavoro controvoglia
Non sono solo veleni, ché dentro quella parola si scioglie ogni verità. Il campionato di serie B, lo sanno tutti quelli che ci lavorano dentro, ha avuto un girone di ritorno anomalo, discusso e discutibile. E adesso due città sono insorte: Avellino e Ravenna, club rispettivamente quartultimo e terzultimo della classifica, retrocessi in C senza l'appello dei play out visto il distacco dal Treviso. Insieme, chiedono di fermare il campionato. C'è una partita, Treviso-Ascoli (2-1 con rigore di Taibi ed espulsione del portiere ascolano), su cui la procura federale ha aperto contro voglia un'inchiesta. Un tesserato aveva segnalato scommesse elevate e ossessive su internet, quote (in questo caso riferite all'1, la vittoria del Treviso) che crollavano ogni mezz'ora successiva, agenzie che chiudevano la possibilità di scommetterci sopra. E poi commenti esterrefatti dei puntatori incalliti sui forum di Betwin: "Qui c'è qualcosa sotto", dicevano gli esperti di quella partita.
Di più, su Treviso-Ascoli di sabato 5 aprile la procura di Treviso ha ricevuto altri due esposti e ha deciso di aprire un fascicolo modello 45: senza reato né autori, per ora. Quindi, lo ha assegnato al sostituto procuratore di turno. La risposta del Treviso calcio è stata un comunicato difensivo sul proprio sito e un intervento del presidente Ettore Setten con avvocato al fianco ad Antenna 3, tv a trazione sportiva dell'area. In studio il presidente del Treviso ha detto: "Altroché esposti, il Ravenna guardi in casa sua". Alludeva a controcombine. Un concetto, poi, non così lontano da quello espresso dal presidente dell'Ascoli, Roberto Benigni, pronto a difendere il comportamento del suo portiere Taibi: "Nella gara con il Treviso è stato espulso senza aver toccato l'avversario e si arrabbiò. Queste illazioni di fine campionato le fanno le squadre che non sono riuscite a fare punti sufficienti". Il Corriere dello Sport nei giorni successivi parlò di un'imminente apertura d'inchiesta anche su Rimini-Ravenna del 19 aprile, 3-4 con una tripletta finale degli ospiti realizzata in sei minuti. Un record. Dell'inchiesta bis non è mai arrivata conferma.
Image
l'ombra del calcio scommesse
calcioQuando mancano una giornata e 48 ore alla fine del campionato di serie B il presidente del Ravenna, Gianni Fabbri, dice: "Ci vuole chiarezza su questo torneo, sulle partite in discussione e soprattutto sugli illeciti amministrativi accertati nei confronti della società Treviso. C'è un'indagine della procura federale conclusa, ci sono stati tre solleciti scritti per conoscerne i risultati eppure in Federcalcio tutto tace. Vorrei ricordare che il Ravenna ha dovuto rinunciare per motivi di bilancio ad alcuni acquisti a inizio anno, non si capisce perché il Treviso, che potrebbe aver realizzato tre illeciti amministrativi a fini calcistici, ora non debba essere sanzionato. Chiediamo alla procura federale risposte certe e rapide". Roberto Buffone, il direttore sportivo che tiene le fila della questione, aggiunge: "Abbiamo chiesto un intervento di Di Pietro". Il presidente dell'Avellino, Marco Pugliese, aggiunge: "Siamo pronti a costituirci in ogni sede e siamo attenti anche al processo disciplinare nei confronti del Messina per Calciopoli due".
Il Ravenna calcio e l'Unione sportiva Avellino sollevano una questione importante quanto la presunta combine: gli illeciti amministrativi del Treviso. Una lunga inchiesta federale partita nella stagione 2004-2005 ha accertato tre cose: il presidente Setten ha promesso e non pagato ai suoi giocatori un premio da un milione mezzo di euro in nero: era per la promozione in serie A. I giocatori, che si sono rivolti alla Lega, hanno perso la battaglia proprio perché la promessa era stata vergata su carta privata, quindi fuori dai bilanci. E poi, seconda questione, in nero è stato pagato anche un giocatore del Taranto: Galeoto, l'Eurostar della Marca, 100 mila euro passate da amministratore del Treviso ad amministratore del Taranto senza scrittura contabile. Per questo Setten, il dg Gardini e l'ex ds Osti sono tutti indagati per truffa alla procura di Taranto. E poi c'è l'inspiegabile acquisto da parte del Treviso di Saverino, in questa stagione: il giocatore dello Spezia è stato riparcheggiato subito a Spezia e, a gennaio, avviato verso l'Ascoli. Una trattativa carambola mai compresa.
L'inchiesta su quest'ultimo versante - gli illeciti amministrativi del Treviso - è stata ultimata dall'ex vicequestore della polizia di Udine, Salvatore Galeota, che nella giustizia del calcio lavora come sostituto. Si attendono i deferimenti.

(La Repubblica)

http://www.amarantomagazine.it/arezzocalcio/index.php?option=com_content&task=view&id=918&Itemid=0

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31 maggio 2008

Sangiovannese, smentito l'arrivo di Aglietti

31.05.2008 13.30 di Germano D'Ambrosio  articolo letto 624 volte
La Sangiovannese, tramite un comunicato, ha smentito la presunta ufficializzazione del nuovo tecnico Alfredo Aglietti. "La società - spiega il club toscano - in questi giorni si sta impegnando principalmente nel dare un assetto futuro all'organico. Decisioni in merito al reparto tecnico verranno prese solo successivamente".
http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=106608

ndr:bernishow colpisce ancora

Sangiovannese, Aglietti è il nuovo tecnico
UFFICIALE
30.05.2008 17.34 di Germano D'Ambrosio  articolo letto 1787 volte
Fonte: Mauro Bernini
Alfredo Aglietti è il nuovo allenatore della Sangiovannese. Il tecnico trentottenne, originario di San Giovanni Valdarno ed abitante a pochi chilometri dalla città, ha avuto un lungo incontro con la dirigenza azzurra nella mattinata di oggi. Alla fine, fumata bianca per il bravo ex calciatore di Verona e Napoli, ed ex allenatore di Rondinella Impruneta, Sestese e Viareggio.
http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=106502

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31 maggio 2008

Cremo, avanti con fiducia, occorre "solo" battere il Cittadella, ecco il primo round

Verso la finale di andata per la serie B, grigiorossi chiamati al top

servizi a cura di Alexandro Everet


Un ultimo, grande sforzo e poi sarà fatta. La Cremonese è ormai vicina a quell'obiettivo serie B cullato tutto l'anno e che a un certo punto sembrava essersi allontanato (nel finale di campionato i risultati e la forma fisica della squadra avevano depresso le speranze grigiorosse, per non parlare dello spavento di domenica scorsa dopo il gol di Del Core) ma che ora è di nuovo a un passo. I grigiorossi devono "solo" battere il Cittadella. E qui però sta il pericolo maggiore del compito che attende i grigiorossi.

Dopo aver battuto il Foggia si è diffusa la sensazione che per la Cremonese sia ormai fatta. Aver eliminato un avversario forte come i pugliesi e averlo fatto alla grande (con una prestazione da squadrone all'andata e con una prestazione tutta cuore al ritorno) può in effetti portare a pensare che il più sia fatto. Il Cittadella che rappresenta una piccola cittadina e non può contare sul seguito di tifosi del Foggia, fa molta meno paura.

Ma bisogna fare attenzione. Il Cittadella è tutt'altro che un avversario debole. In campionato ha totalizzato un solo punto in meno della Cremonese che ha battuto negli scontri diretti (3-1 in Veneto e 0-0 allo Zini). Può contare su una rosa collaudata con alcuni giocatori eccellenti per la categoria (il portiere Pierobon, il regista Iori, la coppia-gol Coralli-Meggiorini), ha un allenatore bravo (Foscarini sa far giocare bene le sue squadre), vanta alle spalle una società seria e solida. Inoltre, il Cittadella è una bestia nera per i grigiorossi, mai vincenti contro i padovani.

Sarà quindi un osso durissimo e ci sarà ancora tanto da sudare e da soffrire per strappare il biglietto-promozione. Per farcela, servirà la miglior Cremonese. Quella vista col Foggia, appunto, sia all'andata che al ritorno (sia pure esibendo qualità diverse nelle due occasioni).

Una squadra viva, esperta, determinata, che corre moltissimo (a proposito, complimenti a Mondonico e al suo staff: per ammissione esplicita dello stesso Mondonico i serbatoi della squadra erano quasi vuoti un mesetto fa ma il mister aveva promesso un lavoro di richiamo che ha funzionato benissimo, basti pensare a quanto hanno corso domenica scorsa i vari Colucci, Ferrarese, Fietta...). E che potrebbe contare su un'arma in più: il pubblico..

Contro il Foggia abbiamo rivisto uno Zini all'altezza dei tempi migliori, caldo, appassionato, sempre vicino alla squadra. Sarebbe bello rivedere un simile spettacolo anche in trasferta a Cittadella. E soprattutto sarebbe utile per la squadra.

ULTIME DA CITTADELLA - E' tutto pronto in casa Cittadella per la finale con i grigiorossi. Lo stadio "Tombolato" sarà praticamente esaurito mentre la squadra si è allenata con serenità. Mister Foscarini deve fare a meno solo degli infortunati Riberto e De Checchi e dello squalificato Carteri. Per il resto può contare su tutti gli effettivi. Salvo sorprese dovrebbe essere confermato il consueto 4-3-1-2.

Arbitro: Emiliano Gallone di Alessandria, assistenti di linea Giampaolo Bianchi di Cosenza e Giorgio Schenone di Genova, quarto uomo Enrico Zanichelli di Genova
Le formazioni:

CITTADELLA 4-3-1-2

CREMONESE 4-3-2-1

Pierobon;

Manucci, Gorini, Turato, Marchesan;

Volpe, Iori, Musso;

De Gasperi;

Coralli, Meggiorini.

Sirigu;

Perticone, Viali, Argilli,Rossi;

Fietta, Colucci, M.Tacchinardi;

Ferrarese, Zauli;

Temelin.

PANCHINA

PANCHINA

Villanova, Tricoli, Cozza, Campo, Marchetti, Germinale, Santos. All.: Foscarini.

Quaini, Bacis, Astori, Moretti, Chomakov, Vitofrancesco, Graziani. All.: Mond



http://www.vascellocr.it/sport/incampo.htm

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31 maggio 2008

Galderisi dà leggermente favorita la Cremonese nella finale con il Cittadella

Il Gazzettino, giornale padovano, ha pubblicato una interessante intervista a Galderisi. Il tecnico del Foggia ci sembra non abbia ancora digerito la sconfitta con i grigiorossi ma dà la Cremonese comunque favorita in finale. Diamo spazio all'articolo del giornale padovano, lasciando all'autore il giudizio sul presunto fallo di Temelin in occasione del pareggio (dimenticando peraltro il rigore negato al bomber grigiorosso).

"Vinca il migliore". Avrebbe voluto essere lui, seduto sulla panchina del Foggia, ad affrontare al Tombolato il Cittadella nella finale di andata dei play off promozione. La squadra pugliese ha sfiorato il colpaccio, ma il doppio pareggio ha premiato la Cremonese in virtù della migliore classifica nella stagione regolare.

Non è stata tuttavia un'uscita di scena indolore quella dei rossoneri, decisa da un gol di Temelin contestatissimo per un fallo da lui commesso sul portiere, ma Giuseppe Galderisi, a sua volta squalificato per tre giornate per offese e minacce alla terna arbitrale, non ha voglia di gettare ulteriore benzina sul fuoco.

«Credo che per la promozione sia leggermente favorita la Cremonese - esordisce l'allenatore - perché ha due risultati a disposizione e può contare sul vantaggio di disputare la gara di ritorno in casa. Noi abbiamo pagato proprio questo elemento, pur giocando allo Zini una partita fantastica che può ricordare, per l'andamento, quella pareggiata con il Padova ad aprile allo Zaccheria».

Nelle semifinali i grigiorossi lombardi hanno mostrato il loro lato migliore in trasferta: «A parte il gol, domenica scorsa, non hanno mai tirato in porta, mentre in Puglia hanno avuto nel finale qualche occasione sfruttando le ripartenze. La squadra è composta di elementi esperti e cinici che sanno come comportarsi in simili frangenti e che hanno dimostrato di saper soffrire, cosa di grande rilievo quando ci si gioca una stagione in due partite. Ci sono poi segnali che dicono che questa squadra ha pure un pizzico di buona sorte».

Il Cittadella? «I lombardi dovranno ben guardarsi dai granata. Stiamo parlando di una formazione solida, già abituata a lottare per traguardi importanti e al tempo stesso tranquilla. Sono innamorato di questa società, per come opera, e di questa mentalità. Gli uomini di Foscarini sanno giocare bene, non subiscono particolari pressioni e non hanno dunque niente da perdere».

Galderisi per chi tifa? «Sono legato a entrambe, a cui faccio il mio in bocca al lupo. Cremona è stata la mia prima piazza da allenatore, ma al tempo stesso ho un grande rispetto per Angelo Gabrielli, come del resto per Arvedi (patron grigiorosso, ndr). Posso solo dire che spero in una bella partita. Di certo, come al solito, potrà contare molto un episodio che rischia di incidere sulla testa dei protagonisti, cambiando umori, pressioni e stato d'animo».

Ieri pomeriggio intanto l'allenatore ha diretto l'ultimo allenamento stagionale del Foggia e il suo futuro sembra in altri lidi. Lo vuole il Rimini, e non solo: «A breve si dovrebbe decidere, ma ho ricevuto molte altre richieste dalla serie C». Il legittimo desiderio dell'ex biancoscudato, dopo dieci anni di gavetta in C2 e C1, sarebbe proprio quello di un salto di categoria: «Se qualcuno poteva nutrire dubbi sulla mia disponibilità al sacrificio, credo di avere ormai fornito una precisa risposta. In questi campionati ho vissuto esperienze nelle principali piazze, a parte Padova e Perugia, per cui non mi tirerei indietro se ci fosse la possibilità di salire». Ha nominato il Padova. «Sapete come la penso e quali sono i miei sentimenti - replica Nanu - anche se non si può tirare troppo la corda. In ogni caso in questi giorni non ho avuto alcun contatto. Aspetto sempre una telefonata da Cestaro, perché mi piacerebbe quantomeno fare due chiacchiere insieme a lui, magari davanti a una pizza e una birra. Offrirei io...».

Andrea Miola

Solo Bianchi indisponibile per squalifica

Contro il Cittadella i grigiorossi dovranno fare a meno di Giorgio Bianchi, che sarà certamente squalificato dopo il rosso rimediato col Foggia. Per il resto non ci saranno squalificati ma aumentano i diffidati che al prossimo giallo saranno sanzionati con la sospensione. L'elenco comprende ora Colucci, Zauli, Temelin, Tacchinardi, Sirigu.

Sirigu al Livorno?

Secondo alcune fonti di stampa nazionale, il portiere grigiorosso Sirigu potrebbe finire al Livorno in prestito nell'ambito dell'affare che dovrebbe portare Marco Amelia al Palermo.

Ovviamente la società grigiorossa non si occuperà di queste questioni fino al termine dei playoff.

Il regolamento della partite di finale

Il regolamento della finale playoff tra Cittadella e Cremonese è un po' diverso da quello della semifinale. Si giocherà con andata a Cittadella e ritorno a Cremona, il 1 e l'8 giugno, sempre con inizio alle 16. In caso di parità complessiva al termine dei 180 minuti di gioco regolamentari (con l'avvertenza che i gol in trasferta valgono come quelli in casa, niente valore doppio dunque) si disputeranno i tempi supplementari, in caso di ulteriore parità niente rigori ma Cremonese promossa per il miglior piazzamento in campionato.

http://www.vascellocr.it/sport/incampo2.htm

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