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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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26 maggio 2008

Pescara, contatto con Correa

Pescara, contatto con Correa
26.05.2008 14.14 di Stefano Sica  articolo letto 426 volte
Il Pescara, oltre a Di Gennaro, ammicca anche ad altri elementi in casa Gallipoli. Uno che piace particolarmente è il centrocampista argentino Lucas Correa (24), il quale sarebbe già stato contattato dal club abruzzese. Resta ancora da scegliere, comunque, il nuovo allenatore. Per ora sono in lizza Campilongo e Somma (oltre allo stesso Lerda la cui riconferma non è del tutto tramontata). Moriero è diretto verso la B, così come Allegri potrebbe restare a Sassuolo.
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26 maggio 2008

Arezzo, si pensa a Braglia

Arezzo, si pensa a Braglia
26.05.2008 14.07 di Stefano Sica  articolo letto 363 volte
Non è riuscito, dopo il trionfo con il Pisa della scorsa stagione, a traghettare i rossoneri verso una promozione tanto attesa. Piero Braglia, tecnico della Lucchese, non per questo ha perso estimatori. Lo vuole l'Arezzo, deciso ad affrontare un'annata che segni la riscossa. Tuttavia il trainer toscano ha un altro anno di contratto con il club di Fouzi Hadj. Ma un divorzio anticipato, anche se non è scontato, è ancora possibile.
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26 maggio 2008

Verona, Pellegrini: "Spero di restare"

TMW A CALDO - Verona, Pellegrini: "Spero di restare"
25.05.2008 20.44 di Germano D'Ambrosio  articolo letto 1494 volte
Fonte: Andrea Zalamena
L'allenatore del Verona, Davide Pellegrini, giustamente euforico dopo la gara che è valsa la permanenza in C1 dei suoi, spiega: "Il mio futuro lo deciderà la società. Mi era stato espressamente chiesto di salvare la squadra dalla retrocessione. Io l'obiettivo l'ho centrato. Prossimamente avrò un incontro con la dirigenza e se saranno soddisfatti del mio lavoro, spero tanto di poter proseguire con il Verona. Se non in prima squadra, sarò disponibile a tornare a seguire il settore giovanile".
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26 maggio 2008

Pistoiese, Benedetti: "Vi ho salvati, ora resto"

Pistoiese, Benedetti: "Vi ho salvati, ora resto"
26.05.2008 11.00 di Gianluigi Longari  articolo letto 773 volte
Missione compiuta per la Pistoiese, che battendo la Sangiovannese firma la sua permanenza in serie C1. A questo proposito, ed anche in ottica futura, sentiamo le parole di mister Benedetti: "Volevo salvare la Pistoiese e rimanere. Questa è sempre stata la mia volontà. Voglio rimanere qui perché credo che ci siano le condizioni per poter far bene. Penso che senza tanti proclami, l’anno prossimo, possiamo disputare un buon campionato".
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26 maggio 2008

Sangiovannese, spuntano i primi nomi per la C2

Sangiovannese, spuntano i primi nomi per la C2
26.05.2008 13.08 di Germano D'Ambrosio  articolo letto 1009 volte
Fonte: Mauro Bernini
Pronta la domanda di ripescaggio in C1. La Sangiovannese non perde tempo e cerca di riconquistare a tavolino la terza serie, persa sul campo ai play-out con la Pistoiese. Si guarda anche al futuro, e giovedì prossimo alle 18 è convocato il consiglio direttivo allargato ad una decina di imprenditori della zona, contattati a suo tempo dal presidente Andrea Failli, e disposti ad entrare in società insieme agli attuali dirigenti. Si fanno i nomi di Marco Gori, di una omonima nota ditta edile valdarnese, di Marino Franceschi, che aprirà a San Giovanni Valdarno un centro commerciale, di Antonio Aquiloni e di Samuele Bimbi, che opera nel settore mobiliero in città. C'è anche un nome nuovo in entrata: il promettente centravanti romano Marco Giordano (20), con esperienza di C2 a Celano e Viterbo, che arriverebbe a costo zero per la retrocessione del club laziale nei dilettanti.
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26 maggio 2008

Pistoiese, una salvezza da cui ripartire

Pistoiese, una salvezza da cui ripartire

Gli arancioni, dopo il rotondo successo di sette giorni fa, vincono anche il ritorno dei play-out con la Sangiovannese: decide un gol di Motta alla mezz'ora. Da questa stagione sofferta, conclusa con una meritata salvezza, la società deve ripartire con una programmazione seria, obiettivi chiari e volontà di migliorare.



La Pistoiese festeggia davanti al proprio pubblico la permanenza in C1, in una sorta di passerella trionfale, come era logico attendersi dopo il rotondo 3-0 conquistato una settimana fa in Valdarno. La squadra arancione sbriga la pratica Sangiovannese con autorità e senza affanni, agevolata dalla prestazione di Baiano e compagni, apparsi mai davvero convinti di poter ribaltare il pesante passivo dell'andata.
La rete arancione porta la firma del solito Simone Motta, fresco di rinnovo contrattuale, che, imbeccato da un tocco d'astuzia di Cipolla al minuto numero 31, sblocca la partita con un gran tiro sotto la traversa della porta difesa dal pur bravo Scotti. La reazione valdarnese è praticamente assente, e così l'ultima ora di gioco si trasforma in una sorta di ultimo allenamento stagionale, concluso con i festeggiamenti sotto la Nord, tornata a incitare la squadra a gran voce.
Finito il tempo dei festeggiamenti, deve iniziare fin da subito quello della programmazione. Tutto è bene quel che finisce bene, recita un noto adagio, ma è bene non cullarsi sugli allori. La squadra arancione, partita fra roboanti proclami di play-off, ha sofferto davvero troppo quest'anno. Un'altra stagione da vivere sotto il costante spettro della retrocessione sarebbe inaccettabile.
Tutti devono fare tesoro dei tanti, troppi errori commessi in questi dieci mesi. La proprietà, innanzitutto. La famiglia Braccialini dovrebbe aver capito che non basta la passione per costruire una squadra vincente. Serve innanzitutto competenza e professionalità. Il primo passo, dunque, è l'ingaggio di un direttore sportivo serio, capace e affidabile, in grado di mettere insieme un gruppo solido e di qualità, pescando non alla cieca, ma puntando su obiettivi mirati. Il secondo passo da fare è quello di accontentare più possibile le richieste di mister Corrado Benedetti, che si è guadagnato sul campo una meritata conferma anche per la prossima stagione.
Al di là della dirigenza, però, toccherà anche alla squadra, o a chi di essa rimarrà anche nel campionato 2008/2009, far tesoro degli errori commessi: troppi giocatori hanno reso al di sotto delle aspettative, per ragioni non solo di carattere tecnico. C'è bisogno di una sincera autocritica, di voglia di riscatto e di grande motivazione, per non vanificare il buon finale di stagione.
Infine la città, il pubblico, gli sportivi arancioni: la sensazione, non solo tratta dal dato numerico degli spettatori presenti la domenica, è che la Pistoia calcistica si sia, in questa annata disgraziata, allontanata dalla sua squadra. La passione, il calore del pubblico, la fede della gente sono ingredienti senza i quali è difficile raggiungere traguardi importanti: ci auguriamo che la salvezza raggiunta riesca almeno in parte a riavvicinare gli sportivi alla squadra del cuore.
Infine un pensiero che vuole essere un bilancio di tutto questo campionato vissuto troppo pericolosamente. La salvezza conquistata con merito sul campo, non sia per nessuno un punto di arrivo. Pistoia e la Pistoiese non possono bearsi di una sofferta permanenza in C1. In anni passati, dopo vittorie ai play-out ben più stentate di quelle di questa stagione, sono arrivati campionati trionfali: speriamo che la storia possa ripetersi.

Aggiornato 26/05/2008 11:46   Scritto da Francesco Petrucci

http://www.calciotoscano.it/modules.php?op=modload&name=PagEd&file=index&page_id=23373

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26 maggio 2008

Perugia: Una eliminazione meritata...

 

Partita: Ancona - Perugia

 

Risultato: 2 - 0

 

Tabellino: Ancona (4-3-1-2): 1 Guarna, 2 Di Fausto, 3 Rizzato [cap], 4 Anaclerio, 5 Olivieri, 6 Fanucci, 7 Fialdini, 8 Camillucci, 9 Mastronunzio, 10 Piccoli, 11 Nassi. A disposizione:12 Brignoli, 13 Langella, 14 Lacrimini, 15 Caremi, 16 Schiattarella, 17 Cazzola, 18 Albanese. All.: Francesco MONACO
Perugia (4-4-2): 1 Puggioni, 2 Ungaro, 3 Cherubini, 4 Catinali, 5 De Martis, 6 Accursi [cap], 7 Ercolano, 8 Quadri, 9 Anaclerio L., 10 La Vista, 11 Mazzeo. A disposizione:12 Bianchi, 13 D'Andrea, 14 Angeli, 15 Sacilotto, 16 Benzouien, 17 Califano, 18 Sy. All.:Antonello CUCCUREDDU
Arbitro: Sig. Gianluca VUOTO di Livorno

Rete 17' p.t Mastronunzio, 28' s.t Cazzola

 

Cronaca: Al contrario di domenica scorsa toglie Caretti, Cazzola e Schiattarella,ed entrano Giuseppe Anaclerio, Camillucci e Nassi.

primo tempo
2' Nassi viene ammmonito per protesta.
4' Ammonito Fialdini
1° angolo a favore del Perugia , ma senza esito.
7' tiro di Piccoli, ma Puggioni para in due tempi.
15 ' Ercolano viene ammonito.
17' Rete Mastronunzio
23' Fuori Catinali
Tiro di La Vista è alto, fuori dalla traversa.
Il Perugia in difficoltà.

Recupero : 2'

Un primo tempo che ha messo in evidenza un Ancona molto determintato che è in andato in vantaggio grazie ad una rete molto bella per fattura tattica: passaggio filtrante di Piccoli per Mastronunzio che da posizione defilata, dal vertice dell'area scocca un fendente velenoso che s'infila sull'angolo alla desta di Puggioni.

secondo tempo
28' rete Cazzola

3+3 non poteva fare 9

 

Andrea Fais - 25/05/2008

Eccoci a commentare un finale di campionato, triste e pieno di recriminazioni per il Perugia di Cuccureddu e della dirigenza targata Silvestrini prima e Di Marzo poi.
Forse il più pesante e tragicomico campionato della gestione di questa nuova società, pare essere proprio questo: vuoi per la latitanza di un gioco ben chiaro e di una precisa ossatura tattica, vuoi per i devastanti risultati negativi in certi frangenti del campionato, vuoi per il comportamento vergognoso, sportivamente parlando, di alcuni giocatori durante questo torneo.
L’approdo ai successivi turni, oltre la stagione regolare, era stato quasi grottesco, come tutti ben sappiamo: mai finale di campionato, suonò più strambo e in balìa degli eventi, per i colori biancorossi, almeno negli ultimi anni di storia sportiva.
La casualità e la concomitanza di eventi indipendenti dalla squadra, come coda di un finale di campionato contraddistinto da ennesime prestazione sottotono e da una sconfitta interna contro un Potenza già tranquillo, erano un chiaro segnale della precisa tendenza assunta dallo spogliatoio (se di spogliatoio vero e proprio si può parlare) di affrontare parecchie partite con sufficienza e quasi con indifferenza, oltre che nella assoluta mancanza di rispetto nei confronti di noi veri tifosi.
Dopo l’euforia illusoria (segnatevi queste parole: euforia illusoria) della sfida di andata, che ci aveva offerto un Perugia praticamente quasi inedito, arcigno, tenace, feroce nei confronti dell’avversario, capace di mettere sotto per 3-0 la seconda in classifica, per lunga parte dell’incontro, solo quel gol di Mastronunzio, concesso da una assurda e vergognosa disattenzione difensiva, teneva ancora in bilico il discorso riguardante l’accesso alla finale.
Sarebbe bastato poco, anche solo un gol, per evitare questa beffa, sarebbe bastata qualche accortezza difensiva in più, sarebbero bastati qualità e contenimento in mezzo al campo. Ma in fin dei conti, cosa vogliamo? Cosa pretendiamo? Come possiamo adirarci ora, come se fin’ora nulla fosse mai accaduto? D’altronde non poteva finire così; forse è giusto e coerente questo verdetto secco e cinico , ma preciso e invariabile.
Del resto, cosa aspettarsi da un allenatore di questo calibro? Un personaggio che ci aveva persino convinto con la sua arcigna e genuina burberaggine, quando in realtà tutto si è rivelato nell’ambito di una mera estetica della presunzione e della luce riflessa proveniente solo e solamente dal suo pur glorioso passato… cosa attendersi da un manipolo di giocatori svogliati e smunti, in grado di subire sconfitte casalinghe vergognose in vari momenti del campionato? Cosa recriminare ad una società assente, silente e incapace di gestire qualunque situazione e ormai giunta alla frutta sul piano dell’organizzazione, tanto da mettere in campo tre presidenze diverse, da cambiare vari direttori tecnici e da ricorrere a ben otto allenatori diversi in tre anni?
Serie B? Ma non scherziamo per piacere… quella compete alle grandi compagini… ed il Grifo ancora è ben lontano da tutto questo…

Andrea Fais -www.tifogrifo.com

Restando a casa……alla TV!!!!!!!

 

Marco Mariuccini - 25/05/2008

Restando a casa……alla TV!!!!!!!

Sportivamente parlando,restare a casa da soli,a guardare le gesta del Perugia,puo' essere gratificante,sa le cose vanno come dovrebbero andare….
Frustrante,se quello che ti aspetti non si concretizza.
Diciamo subito, che le cose sono andate male.Molto male!!!!!
La nostra giornata è andata piu' o meno cosi'!!!! Sveglia alle ore 07:30….
Ma dato che di dimenica si tratta,avremmo potuto dormire un po' di piu',pero' si sa'…..l'ansia in questi casi prende il sopravvento.
Doccia,caffe'….edicola per il giornale,e poi via verso lo stadio(anche se non vado in trasferta,voglio vivere ogni momento e ogni attimo della giornata che sara'…… Parlo e discuto con tutti,fino all'arrivo dedi magici tifosi del grifo,che gia' dalle 10:00 iniziano ad arrivare ed a gremire il parcheggio preposto alla partenza della carovana.
L'appuntamento è per le ore 11:30,ma come sempre accade gli ultimi partono solo alle 12:45….
Decido a quel punto di tornare a casa,pero' lasciando il cuore sull'ultimo mezo che vedo allontanarsi verso il raccordo.
Pranzo veloce,e alle 15:30 sono già collegato via TV con lo Stadio,naturalmente dopo aver contattato telefonicamente tutte le persone a me piu'vicine.
(Ho speso piu' di telefono che se fossi andato in trasferta).
Prime immagini alle 15:45….
Le tifoserie sembrano "quasi pari" nel senso,che,i biglietti che non sono stati dati ai tifosi del Grifo….
Gli stessi tifosi,se li sono andati a comprare da soli fuori provincia…Quindi,circa 2000 tifosi ad inseguire un sogno….
Sulla partita….che dire…..
Il primo tempo è appannaggio dell'ancona,che al 15*,con il solito Mastronunzio porta in vantaggio la sua squadra,senza per altro strafare…..
Il secondo tempo,inizia sulla falsa riga del primo…Ancona avanti tutta a testa bassa…e il Grifo sulla sua meta' campo a difendere il goal di vantaggio….
(nel complesso delle due partite)… Se devo essere sincero,l'attegiamento del Perugia, mi è sembrato un po' troppo rinunciatario,tant'è che al 28* del secondo tempo l'Ancona raddoppia ,e a quel punto, tutto diventa piu' difficile…..
Qualificazione compromessa, e l'obbligo (morale)di fare gioco, per cercare di raddrizzare in 15 minuti una stagione già di per se compromessa durante la regular season.
Forcing finale del Grifo(se l'avesse fatto prima)…..
Morale della favola…….
e credetemi ,non è facile dirlo…… Per il Perugia sara' ancora serie "C"…Sperando che cambi qualcosa……….Teste….Societa'…..e quant'altro…
L'unica cosa che non potra' mai cambiare,è, e rimane l'unica,…..i magici tifosi del Grifo, che anche oggi hanno dovuto subire la piu' brutta umiliazione Ma confido nella nostra forza d'animo di tifosi……Alla fine ce la faremo……e chiudo gridando ancora una volta"FORZA PERUGIAAAAAAAA!!!!!!"

Marco Mariuccini - www.tifogrifo.com

Una delusione immensa

 

Barbara Isidori - 26/05/2008

Una delusione immensa

Una delusione immensa.
Ecco in sole tre parole come potrebbe riassumersi la giornata nerissima del Grifo allo stadio di Ancona.
Una bruttissima partita, un allenatore che ci ha messo tutta la sua buona volontà per complicare la vita ai ragazzi del Grifo.
Altro che mentalità vincente che Cuccureddu si è sempre vantato di avere! Se quello che si è visto al “Del Conero” vuol dire gestire una squadra per vincere è bene che qualcuno vada a rivedersi l’ABC del calcio.
Quello che insegnano ai bambini, tanto per intenderci.
Non che i giocatori siano esenti da colpe ma l’allenatore ne ha tantissime.
Andiamo con ordine e riassumiamo la vergognosa sconfitta del Perugia ad Ancona.
Il Grifo soffre sotto i colpi dei dorici desiderosi di annullare la differenza di gol che li separa dal Perugia per poter poi continuare così la scalata alla serie B.
In campo i Grifoni nonostante qualcuno non sia propriamente al top prova a creare qualcosa di buono.
Vedi su tutti Anaclerio costretto, dopo l’espulsione di Catinali, ad accentarsi e gestire con il talento che ha tutti i palloni che gli capitano a tiro.
E l’esterno barese fa il meglio che può, qualche numero dei suoi, qualche tiro, cross per i due davanti pur atterrato spesso dai ruvidi difensori dorici.
Insomma per farla breve Anaclerio è uno dei migliori del Perugia.
Così come si muove bene La Vista, pericoloso in più di un’occasione.
Sottotono Mazzeo ma si sa che gli attaccanti come lui sono imprevedibili e possono far nascere dal nulla e quando meno te lo aspetti una magia da incorniciare.
Se non brilla subito Mazzeo può sempre farlo all’improvviso e cambiare il corso di una partita.
Solito gladiatore Ercolano, si danna e combatte con il suo solito caratterino pepato.
Difesa ballerina che prende il solito gol, siglato stavolta da Mastronunzio al 15’pt, ma restano altri 45 minuti per rifarsi.
Basterà difendersi al meglio per mantenere il vantaggio dell’andata e poi segnare una rete che permetta davvero a tutti di stare tranquilli.
QUESSTO AVREBBE DOVUTO ESSERE IL PENSIERO DI CHI DALLA PANCHINA E DI CHI IN CAMPO SI GIOCAVA DOMENICA UN ALTRO PASSO PER TENTARE LA B.
SOLO QUESTO.
NON SERVIVANO ALTRE ELUCUBRAZIONI TECNICO- TATTICHE
.
Ed invece il caos più completo si è visto contro l’Ancona.
Nella ripresa, infatti, ecco quello che nessuno si aspetta e prima mossa tattica del tecnico.
Al 10’st, infatti, mister Cuccureddu – So quello che faccio, decide di sostituire Mazzeo, una punta che se vuole sa il fatto suo, con un centrocampista Sacilotto.
Da notare però che il povero giocatore carioca tornava in campo per la prima volta dopo un’operazione al ginocchio e un lungo stop di alcuni mesi.
Ovviamente con il ritmo di una partita del genere da ritrovare chissà dove.
E fin qui però passi.
Così il Grifo, tutti hanno pensato, può difendersi meglio con più concretezza in mediana e provare anche a segnare grazie alla presenza di Ercolano, La Vista e Anaclerio.
Si continua a soffrire in casa del Perugia.
Le manovre di gioco non convincono troppo, ma qualcosa si può tentare.
Il Grifo si arrocca dietro per bloccare l’Ancona provando però spesso a portarsi oltre la metà campo.
Stai a vedere che qualcuno si inventa qualcosa, magari aiutato da un colpo della dea bendata.
Sembra però che la difesa sia il miglior attacco pensato dal Perugia e soprattutto dal suo allenatore.
Al 19’st con ancora più di mezzo tempo da giocare, mister Cuccureddu- stavolta vi stendo con un cambio stratosferico, opta per un difensore al posto di un giocatore offensivo.
Il giocatore in questione vede il suo numero sul cartellone del cambio e giustamente manda il Cuccu a qual paese.
Perché dal campo esce Anaclerio,uni dei migliori in campo, per far posto a Angeli.
Roba da matti! Ercolano rimane praticamente solo davanti e allora si capisce che la “strategia” del Perugia è solo una.
DIFENDERE A SPADA TRATTA L’1-0 E DI SEGNARE CHISSENEFREGA.
PERCHE’ E’IMPOSSIBILE CHE L’ANCONA SEGNI ANCORA CON QUEI GIOCATORI SCARSI CHE SI RITROVA!!!!MICA SIAMO SU MARTE!!!!
I giocatori del Perugia si mettono tutti dietro e fanno muro ai colpi dei dorici che sentono invece puzza di qualificazione vicina.
I biancorossi oltre la metà campo riescono a passare e di gol da siglare ovviamente neanche l’ombra.
Il Perugia si difende come può, ma servirebbe qualcosa per dare effervescenza alla manovra e provare a cambiare il corso della partita.
Certo adesso è tutto più difficile con Anaclerio e Mazzeo seduti comodamente in panchina.
Passano pochi minuti, non tanti per la verità, ed ecco che meraviglia delle meraviglie dal cilindro cuccureddiano spunta il terzo, magico cambio dei suoi ragazzi.
Mister Cuccureddu – Mago Merlino burlone
, quando ancora ci sarebbe tempo per aspettare di calare l’ultimo asso dalla manica e capire cosa inserire in campo però spiazza tutti.
“Adesso ci penso io a svoltare la gara” avrà pensato sornione il tecnico di Alghero.
Siamo al 27’st, mancano alla fine 18 minuti + recupero, e dal campo esce un affaticato Quadri per lasciar posto a……Sofian.
E giù tutti a ridere!! Non per il povero Sofian che si è dannato in campo come un leone ma perché il cambio in sé è insensato visto che in panchina soggiornano Sy e Califano.
Due potenziali elementi di disturbo per l’Ancona.
Ma si sa la fretta è cattiva consigliera e allora fino alla fine bisognerà adattarsi a quello che passa il convento biancorosso.
In campo intanto è guerra aperta.
L’Ancona preme come un martello pneumatico e al 28’st i dorici con Cazzola vanno al raddoppio.
2-0.
Il Grifo ha finito le sostituzioni.
In campo, oltre a Ercolano, non c’è nessun attaccante.
E difendersi adesso non ha più alcun senso.
Difendere che? Servirebbe solo un gol che non arriverà mai.
Al 38’st l’Ancona perde un altro uomo, viene espulso Fialdini.
ADESSO SAREBBE SERVITA LA STERZATA CON UN GIOCATORE DA METTERE IN CAMPO NON PRIMA QUANDO è SEMBRATO TUTTO INUTILE!!! NIENTE DA FARE.
IL GRIFO HA Già BRUCIATO TRE CAMBI.
BISOGNA ARRANGIARSI E SPERARE NELLA GRAZIA
.
Sul finale il Perugia prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma è tutta fatica sprecata.
Ercolano non può essere servito, La Vista ci prova, così come Ungaro e De Martis ma segnare per chi non lo fa di mestiere non è come fare la spesa la mattina.
“Cavolo la difesa stavolta non ha fatto effetto!! Chissà perché? Doppio cavolo” avrà ragionato il Cuccu.
Triplice fischio e fine del sogno perugino.
La scalata alla B si ferma ad Ancona.
POST PARTITA: Dopo una caduta del genere ci si sarebbe aspettati la presenza in sala stampa del tecnico delle invenzioni.
Invece rosso di rabbia,(la strategia stavolta non ha fatto effetto!!!), e di vergogna, tutti si chiedevano che avesse in mente, Cuccureddu si è dato alla fuga abbandonando prima di tutti lo stadio.
La faccia non l’ha messa ed è toccata solo a Puggioni e Accursi provare a spiegare la situazione.
Cuccureddu come Hudinì, dissolto nel nulla da Ancona.
Ma anche stavolta, come tutta la domenica,non è stata una gran pensata.

Barbara Isidori – www.tifogrifo.com

Dirittto di tribuna : Una eliminazione meritata...

 

Vincenzo Gaggia - 26/05/2008

Dirittto di tribuna : Una eliminazione meritata................

Il tifoso lo pensa, www.tifogrifo.com lo pubblica

Eccoci a dover commentare l' ennisima tragi - comica prestazione del Perugia.
Quando i giocatori e il tecnico sembravano aver ripreso lo spirito giusto e noi tifosi perugini per l' ennesima volta ci avevamo creduto, ecco nel momento cruciale la solita prestazione scialba che ha permesso all' Ancona di accedere alla finale dei Play - Off e al Perugia di disputare un altro prestigioso campionato di serie C1( il quarto consecutivo).
Giocatori scesi in campo con la mentalità sbagliata.
La partita si è persa già prima di scendere in campo, quando i giocatori perugini erano già convinti di aver passato il turno.
L' Ancona non è che abbia fatto grandi cose, però correvano più dei nostri, i quali come si è detto convinti di aver già passato il turno (come se questo anno non avessero mai subito due o tre gol) giochicchiavano con sufficienza, sbagliando anche cose elementari, salvo poi scatenarsi negli ultimi dieci minuti quando si era sullo 0 - 2.
Peccato che anche noi tifosi avevamo bevuto la barzelletta che con il gol subito all' andata era meglio perchè così andavamo in campo più concentrati ( figuriamoci se non erano concentrati come andava a finire).
Molto discutibili anche le scelte tecniche ?! di Cuccureddu che sullo 0 - 1 ha fatto il vuoto intorno a Ercolano togliendo Mazzeo, Anaclerio, e Quadri dimostrando così di voler difendere solo lo stesso 0- 1 che di lì a poco è divenuto 0 - 2 !!!!!
Eccoci così per incanto a dover disputare, come sopra detto un altro anno in C1 !
Chiudo ringraziando la società Silvestrini - Di Marzo che ci ha salvato tre anni fa con il Lodo Petrucci, ma che in tre anni non ha raggiunto nessun risultato sportivo (anzi sì, i play - off quest' anno ma solo grazie a una partita vinta a tavolino, Play - Off che poi tutti abbiamo visto poi come sono andati a finire).
A questo punto spero proprio che prendano atto del loro fallimento sportivo e cedano la proprietà della società Perugia!!
In attesa di sviluppi in questo campo chiudo con un forza grifo di circostanza e un applauso a tutti i tifosi del Perugia che meritano più di quello visto in questi tre anni!

Vincenzo Gaggia- www.tifogrifo.com

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26 maggio 2008

Foligno: La Pennellata...finale..

La Pennellata...finale.. PDF Stampa E-mail
lunedì 26 maggio 2008

Image Il sogno finisce qui. E io non sono contento. Leggo e sento, anche se la ruggine degli anni mi allunga la fatica. Leggo e sento dell'essere contenti. Insomma. Forse è meglio dire che siamo orogliosi della stagione. Gioco con punte altissime (ricordate il primo tempo col Monza in casa?), cuore oltre l'ostacolo (sotto la bufera a Padova), super vittorie da raccontare ai nipotini ( a Sassuolo e Cava) e tante altre stelle sparse per trentasi partite più la Coppa. Volevamo di più? Certo, la finale per la serie B da guadagnarsi col sudore senza fischi per fiaschi. Beninteso, il Cittadella è forte, merita di essere lì, ma quei novanta minuti in Veneto mi hanno messo il pennello di traverso. Prendiamola così, servirà per crescere un po' come lo studente che dopo una sfilza di otto, inciampa sull'ultimo compito in classe, abbassa la media e giura di fare meglio l'anno prossimo. Ecco, giuriamo che il prossimo anno daremo tutto un'altra volta. Poi si vedrà.

La partita l'abbiamo vista in tanti e quei venti minuti scintillanti ci hanno un po' illuso e ci hanno fatto sentire ancora più amaro alla fine. Giorgetto che hai fatto, perché non l'hai buttata dentro? Avremo notti agitate a lungo, tra i nostri fiaschi e i fischi di Bernalda. Sottolineo una cosetta. L'anno scorso il Pisa ha battuto ai playoff il Cittadella sotto la sua direzione. Non voglio pensare male anche perché secoli di vita pallonara mi hanno insegnato a prendere le cose con molta ma molta calma. Però un po' di rosso-rabbia sulla mia statuta, se guardate con attenzione, lo troverete. Giorgetto ha sghembato, Matteino non ha girato, magari Ripa sul primo gol se faceva un passetto.Tanto che fa.......Onore a Bisoli che non ha avuto paura e anche stavolta l'ha giocata fino in fondo. Come poteva visto che l'infermeria è sempre piena e qualche cosa bisognerà fare per girare il trend.

Il sogno finisce qui, ma il Foligno e la nostra Foligno (quella che ama chi ha il falco nella parte più grande del cuore) non finiscono qui. Non finiranno mai. Non vi nascondo che quando PAOLO IL GRANDE (facciamo il GRANDISSIMO) è arrivato per primo sotto la curva, si è tolto la maglia, l'ha baciata e si è battuto la mano dalla parte del cuore, mi è salito un groppo alla gola, mi è passato davanti il film con la mia personalissima storia del pallone biancazzurro e non ce l'ho fatta più a cantare: ho pianto.

Nicolò Alunno

http://lnx.vnf92.net/index.php?option=com_content&task=view&id=130&Itemid=1

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26 maggio 2008

La Juve Stabia resta in serie C1. IL VIDEO

La Juve Stabia resta in serie C1. IL VIDEO


Gli uomini di Costantini ottengono la meritata permanenza in C1

Autore: Umberto N.
Fonte: www.stabiachannel.it
 

J.Stabia ( 4-3-3):
Trini,Imparato,Panini,Affatigato,Minadeo,Gritti,Calà-Campana,Marzocchi,Baclet (Setaro) Peluso ( De Rosa) , Rizza ( Sabatino).
All:mister Costantini
Farelli,Vincenti,Pisacane( Alberti),Bagalini, Delli Carri, Bolic, Pagliarini (Silvestri),Carcuro, Bonvissuto,Cruciani, Wilker (dal 12' st Aurino).
All.: mister Moriero.
Terna arbitrale: sig Pecorelli di Arezzo coadiuvato dal signor Gianluca Chiari di Terni e dal signor Domenico De Falco di Isernia
Ammoniti: Minadeo (JS), Carcuro (L), Lauria (L) ed espulso Aurinoi (L). Note: 3.000 paganti, con un incasso di circa euro 43.000
La Juve Stabia centra l'obiettivo stagionale e conquista meritatamente la permanenza in C1 in attesa della tanto agognata svolta societaria.
Gli uomini di mister Costantini, al quale sicuramente vanno ascritti grandi meriti per il difficile lavoro svolto nel recuparare una squadra lasciata allo sbando anche dal dimissionario Capuano, conquistano un meritato pareggio che aggiunto alla vittoria ottenuta nella gara 1 dei play out disputata a Lanciano, consente loro di far gioire il pubblico di fede giallo-blè.
Notevole e lodevole è stato l'apporto dei supportrs stabiesi che instancabilmente hanno sostenuto i loro beniamini infondendo negli stessi la forza e l'energia necessaria per resistere, sotto un sole cocente, agli attacchi ed alla pressione ospite.
Rispetto a sette giorni fa, il Lanciano è apparso molto più motivato e soprattutto molto più tonico dal punto di vista atletico.
Mister Moriero ha apportato significative varianti rispetto alla formazione schierata nella gara 1 dei play out inserendo in difesa l’esperto Delli Carri, il motorino Carcuro a centrocampo e soprattutto il veloce Cruciani a supporto del duo di attacco Bonvissuto-Wilker.
Nel primo tempo però il Lanciano pur ottenendo uno sterile dominio del controllo del gioco non è riuscito mai ad impensierire seriamente il portiere stabiese.
La Juve Stabia ha impostato subito una gara di contenimento affidandosi alle rapide ripartenze dei due esterni Rizza e Peluso con il solo Baclet chiuso nella morsa centrale Bolic-Delli Carri.Proprio grazie al duo Rizza – Peluso, la squadra locale confeziona le uniche azioni offensive del primo tempo.
Ad inizio ripresa l’occasione più ghiotta dell’incontro capita all’attaccante del Lanciano Bonvissuto il quale approfitta di un malinteso difensivo della Juve Stabia e si inserisce tra il difensore ed il portiere locale ma il suo pallonetto termina di poco alto sopra la traversa.
Inizia la girandola delle sostituzioni con i calciatori del Lanciano che si scambiamo le magliette perchè gli uomini in panchina non ne sono dotati non avendole rinvenute tra i loro indumenti e ciò causa l'inzio in ritardo dell'incontro.
Passano i minuti e per la squadra abruzzese si avvicina lo spettro della retrocessione mentre gli stabiesi adeguatamente sostenuti dal pubblico amico stringono i denti e danno fondo a tutte le loro energie per centrare l'impresa della salvezza.
Grande è lo spavento quando Cruciani, entrato in aresa, fa partire un tiro miracolosamente deviato in corner da Trini pur essendo disteso in volo.
A facilitare il tutto ci pensa Aurino che dopo alcuni minuti dall'ingresso in campo colpisce a gioco fermo Imparato sotto gli occhi dell'arbitro e si fa espellere.
L’ultimo sussulto si ha negli istanti finali quando la squadra abruzzese beneficia di una punizione dal limite che però non riesce ad indirizzare nello specchio della porta e Trini tempestivamente esce dai pali ed evita anche il corner.
Finalmente alle ore 18.07 tra il tripudio generale, l'arbitro decreta la fine dell'incontro dando via ai festeggiamenti degli stabiesi.
Ora si attendono buone notizie sul fronte societario ovvero in settimana dovrebbero essere gettate le basi per la costituzione di una compagine degna di rappresentare il glorioso vessillo giallo-blè.

Clicca qui per visualizzare il video della gara e delle interviste.

Pubblicata il 25/05/2008 21.12.18
http://www.stabiachannel.it/news/index.asp?idnews=3381

Costantini : "Questa è la vittoria del gruppo". Il VIDEO


"Dedico questa salvezza alla mia famiglia ed ai genitori di Catello Mari"

Autore: Gioacchino Roberto Di Maio
Fonte: www.stabiachannel.it
 

CASTELLAMMARE DI STABIA. "Un grosso mattone per questo risultato l'abbiamo messo all'andata. Oggi abbiamo impostato una partita di contenimento, sfruttando la velocità in contropiede dei nostri tre attaccanti e ci siamo riusciti anche bene, anche se a volte siamo stati un pò precipitosi. La sostituzione di De Rosa è arrivata al momento giusto, perchè ho atteso che Maurizio Peluso non avesse più gambe, per poi cambiarlo. Parlare stasera di futuro non mi sembra sia il caso, perchè ora non vi è una società che può programmarlo. Dopo che avverrà ciò, io metterò a disposizione la mia candidatura. Oggi questo pubblico ha dimostrato di saper dare un importante contributo alla squadra e ritengo che si debba ripartire proprio da lui per poter rilanciare Castellammare e disputare campionati con minor sofferenza. Mi prendo il merito di aver ridato tranquillità ad un gruppo che veniva da un periodo difficile, dovuto alle sconfitte ed ad una classifica pesantissima. Ho trovato un gruppo che mi ha dato grande disponibilità e da par mio gli ho portato le mie conoscenze per far esprimerli al meglio per quelle che erano le impressioni che avevo avuto. Proprio la disponibilità da parte anche di quei ragazzi che hanno giocato pochissimo, ha costituito la base da cui sono partito per costruire un gruppo. Questa è stata proprio la vittoria del gruppo. Ho capito che poteva arrivare la salvezza dopo la gara contro il Perugia, perchè lì ho visto dei ragazzi che avevano una grandissima voglia di correre e sacrificarsi, nonostante si era perso ed il morale era sotto i tacchi. La vittoria di Pistoia è stata fondamentale da questo punto di vista. Voglio dedicare questo risultato alla mia famiglia che mi ha sopportato durante i momenti più difficili ed ai genitori di Catello Mari, cui voglio dare, per ciò che mi è possibile, un pizzico di felicità."

Clicca qui per il video delle interviste.

Pubblicata il 25/05/2008 21.02.17

Agostino Esposito : "Questa salvezza ha il sapore di una vittoria"


"Noi abbiamo conquistato la salvezza sul campo, ora chiedo al sindaco trovare una serenità societaria a questa Juve Stabia"

Autore: Gioacchino Roberto Di Maio
Fonte: www.stabiachannel.it
 

CASTELLAMMARE DI STABIA. "Sono orgoglioso di questa annata e della chiamata da parte della Juve Stabia. Da buon Stabiese dico che la nostra salvezza l'abbiamo ottenuta sul campo. Ora chiedo al Sindaco, anche lui Stabiese doc, di trovare una soluzione per questa società, che merita rispetto e una serenità societaria. Il sindaco stesso ha evitato il gavettone perchè m'ha detto che aveva un impegno tra pochi minuti e per indi poi ho preferito risparmiarlo, anche se l'ho risparmiato per renderlo partecipe di questa nostra immensa felicità. Oggi abbiamo sofferto tantissimo, abbiamo dato l'anima ed il campo ci ha dato ragione. Non possiamo che ringraziare tutti, nessuno escluso. Dedico questa salvezza, che ha il sapore di una vittoria a mia madre, che è in ospedale per un brutto infortunio, ma sicuramente si riprenderà presto."




Marzocchi : "Per me questa salvezza vale più della vittoria di un campionato"


"Io sono un centrale e credo che nel finale di stagione si sia visto chi è il vero Marzocchi"

Autore: Gioacchino Roberto Di Maio
Fonte: www.stabiachannel.it
 

CASTELLAMMARE DI STABIA. "Il mister mi ha assegnato un ruolo molto particolare ed importante e io mi sono preso le relative responsabilità, cercando di fare il meglio possibile. Il vero Marzocchi si è visto solo nel finale di stagione perchè sono un centrale e credo che lo si sia visto. Dedico questa vittoria, perchè per me questo risultato è meglio della vittoria di un campionato, a questo meraviglioso pubblico e alla mia fidanzata Valentina. Sicuramente potrei far parte della rosa della prossima stagione, se mi metteranno in condizione di poter rimanere. Molto ovviamente dipenderà anche dal mister. Se rimanesse Costantini, le probabilità di permanenza in maglia gialloblè aumenterebbero."


Clemente Filippi : "Adesso godiamoci questa salvezza"


"Dedico questo risultato a chi da lassù ci ha guardato e ha contribuito a questo risultato"

Autore: Gioacchino Roberto Di Maio
Fonte: www.stabiachannel.it
 

CASTELLAMMARE DI STABIA. "Quando si è tifosi di una squadra, non si sente la fatica di un lavoro. Dedico questa permanenza a chi da lassù ci ha guardato e ha contribuito a questa salvezza. Qualitativamente per questo campionato la tifoseria ha dimostrato di essere di categoria superiore, perchè è stata vicina alla squadra anche quando eravamo ultimi. Oggi vi è stato un bel colpo d'occhio, accompagnato da una salvezza che ha detto finalmente fine in modo lieto a questa travagliata stagione. Adesso godiamoci questa salvezza che è stata sudata e guadagnata giorno per giorno da tutti i componenti dello staff. Per quanto riguarda la società ora c'è tempo per lavorare. L'importante è aver mantenuto, anzi conquistato, per come è arrivato questo risultato, la categoria. Credo vi sarà un allenamento in settimana per fare una sorta di saluto finale, poi non ci resterà che sperare che vi siano risvolti societari tali da poter portare la Juve Stabia ai nastri di partenza del prossimo campionato di C1, con l'ambizione di conquistare risultati sempre migliori."


Feola : "Martedì incontreremo la cordata stabiese"


"Provvederemo ad effettuare un versamento che farà da impegno alla successiva ricapitalizzazione"

Autore: Gioacchino Roberto Di Maio
Fonte: www.stabiachannel.it
 

CASTELLAMMARE DI STABIA. "Si è parlato con Costantini della prossima stagione e lui si è dimostrato disponibile a proseguire quest'avventura, anche perchè ha conquistato la riconferma sul campo. Poi ovviamente si dovrà discutere a livello contrattuale, ma sicuramente non si potrà mai contestare ciò che ha fatto, anche se dei meriti li ha anche Capuano, che ha affrontato mesi difficili con giocatori che magari in quel momento non erano pronti. Sicuramente Costantini ha avuto il merito di far uscire la squadra dal tunnel e stemperare le polemiche e dare tranquillità. Giovedì ci siamo incontrati, ma alla riunione con la cordata stabiese c'erano solo dei commercialisti, di cui neanche ricordo i nomi. Ora aspetteremo martedì e tireremo le somme. In quel giorno non vi sarà una ricapitalizzazione vera e propria, bensì un versamento che denota l'impegno a voler fare determinate cose. E'chiaro che vi dovrà essere una comunanza di intenti, ma su questo non credo vi saranno difficoltà. Poi si passerà a comporre un nuovo organigramma societario, ridistribuendo i compiti, come si è soliti fare quando si costituisce una nuova società. Vozza ha svolto un compito importante e vedremo martedì se i suoi sforzi siano stati produttivi, ma non si può comunque dire che non ce l'abbia messa tutta."


Pezzini : "Se si potrà stilare un programma serio, rimarrò. Abbiamo dieci calciatori importanti da cui poter ripartire"


"Dedico questa salvezza agli utenti ed ai collaboratori di Stabiachannel"

Autore: Gioacchino Roberto Di Maio
Fonte: www.stabiachannel.it
 

CASTELLAMMARE DI STABIA. "Questa vittoria la dedico a tutti questi ragazzi che c'hanno seguito, incoraggiato eD a volte strillato, ma solo per farci tenere alta l'attenzione. E' vero, questo è stato un anno difficile, però credo che con questa salvezza abbiamo dato un'importante contributo al futuro della Juve Stabia. Secondo me i ragazzi, anche se non erano retribuiti, avevano messo la Juve Stabia nel cuore e quindi avrebbero dato tutto anche senza i compensi percepiti ultimamente, anche perchè sono giovani e pensano soprattutto alla loro carriera futura, nonostante ovviamente il fattore economico faccia sempre comodo, perchè i soldi servono. Di Costantini preferisco non parlare, per non mancare di rispetto alla gente che ha lavorato anche prima. Sicuramente lui ha dato un contributo determinante a questa salvezza. Sia Rigoli, che Capuano sono stati comunque importanti. Il primo ha accettato un progetto fatto di giovani, con buona parte di loro che oggi erano in campo, ma purtroppo non gli è stato dato il tempo di lavorare. Hanno cominciato a considerarmi un pò troppo tardi, se l'avessero fatto prima, non lo dico per presunzione, ma avremmo di certo fatto meglio. Secondo me abbiamo in rosa dieci ragazzi importanti per la categoria e su di loro si potrebbe costruire un programma importante. Di certo non potremo fare una squadra e dire ai tifosi che andremo in B, perchè li prenderemmo solo in giro, ma puntando su giocatori seri e importanti, si potrebbero ottenere ottimi risultati. Credo inoltre che il problema societario stia andando risolvendosi, visto anche il grande apporto del sindaco. Io non so cosa farò, ma se decidessero di riconfermarmi, il primo tassello che metterei sarebbe sicuramente mister Costantini. Con lui abbiamo anche una prelazione, con un programma già stilato prima di prenderlo. Se si potrà elaborare un programma serio, sono dell'opinione che si potrà ripartire da lui, che conosce già l'ambiente. E' inoltre adatto a questa piazza, perchè stempera tutto, ha grande abilità comunicativa ed in una piazza come questa è importante puntare su una persona non calda come Capuano, bensì molto più fredda. A giugno scade il mio contratto, ma qui sto bene, perchè il pubblico è meraviglioso. Io vivo la città, dato che abito distante e vengo a piedi allo stadio ed in tal modo ho potuto comprendere quanto sia eccezionale questa gente, con persone che anche quando eravamo ultimi mi fermava e mi chiedeva di prendere un caffè assieme. Se ci saranno i presupposti per un programma serio sarei felice di rimanere in una città che mi ha voluto bene. Rivolgo un saluto agli utenti ed a voi collaboratori di Stabiachannel, che anche oggi siete stati bravissimi. Dedico a voi questa permanenza in C1."


Caputo : "Dedico questa salvezza a mister Costantini e a quegli elementi che hanno dimostrato di poter giocare in questa categoria e non solo in Eccellenza, come pensava qualcuno"


"In questa rosa vi sono sette, otto calciatori da cui poter ripartire."

Autore: Gioacchino Roberto Di Maio
Fonte: www.stabiachannel.it
 

CASTELLAMMARE DI STABIA. "Fortunatamente abbiamo raggiunto il nostro obiettivo tra mille difficoltà. La svolta l'ha rappresentata mister Costantini, perchè ha avuto la forza di ritrovare giocatori accantonati e dimenticati. Vanno i complimenti a lui e a quei giocatori che messi da parte precedentemente, impegnandosi e allenandosi bene hanno dimostrato di poter giocare tranquillamente in questa categoria e non solo in Eccellenza, come diceva qualcuno. Ero tranquillo, perchè l'importante l'abbiamo fatto lì a Lanciano, e quest'oggi non abbiamo mai sofferto. Tutto sommato questa salvezza è stata ampiamente meritata e va dedicata a tutti questi giovani, che hanno giocato bene e dimostrato di essere all'altezza di poter giocare qui. Io ero abituato a questo pubblico, perchè la scorsa annata si aveva spesso quest'affluenza, ma purtroppo quando non arrivano i risultati vi sono meno persone, anche se ciò non vuol dire che vi sia meno calore intorno alla squadra. Per questo ci tengo a ribadire che questa salvezza va dedicata ai miei compagni di squadra ed a questo pubblico. Io non so cosa sta succedendo in società, ma sarò contento se vi saranno passi in avanti, perchè questa gente lo merita, anche perchè senza una giusta programmazione si rischia di andare incontro ad un altro anno come questo e dopo sarebbe difficile venirne fuori. In questa squadra vi sono ottimi elementi per ripartire, perchè sette, otto giocatori sono molto forti. E' ancora presto per parlare del futuro di Caputo. Dipenderà da tante cose, ma per ora godiamoci questa salvezza, poi ne riparleremo in seguito."


Le pagelle dell'impresa


All'indomani dell'impresa, ecco le pagelle di fine anno per gli artefici di questa salvezza

Autore: Gioacchino Roberto Di Maio
Fonte: www.stabiachannel.it
 

Affatigato 8: E' un veterano della categoria e lo si vede. Disputa quasi la totalità delle gare con una grinta e una concentrazione mostruosi, sbagliando davvero pochissimo. Dai suoi piedi è nato il primo successo della stagione, in quel di Perugia.

Baclet 7: L'anno scorso fu una lieta scoperta, in questa stagione una buona conferma. Tanta corsa e sacrificio, non ha mai fatto mancare il proprio apporto ai compagni di reparto.

Calà Campana 6.5: E' uno dei rigenerati dalla cura Costantini. E' ritornato da un brutto infortunio e ha saputo dar ordine ed esperienza alla squadra.

Caputo 7: Il capitano disputa una stagione stracolma di alti e bassi. Con Capuano, cosìccome lo scorso anno, si ritrova spesso a giocare lontano dalla porta, ma senza gli inserimenti dei centrocampisti ne patisce il modulo. Poi l'infortunio e la fondamentale prodezza di Lanciano.

Correale 6: Un oggetto misterioso. Risulta costantemente tra i convocati dell'Under 21 di categoria, ma non riesce quasi mai a trovare spazio nella formazione titolare. Quando ne ha l'opportunità disputa gare al limite della sufficienza.

De Rosa 7.5: Il mastino di sempre. La grinta è il suo marchio di fabbrica, il sacrificio la sua forza. Riesce addirittura a limitare i danni sull'ennesima follia di Capuano, che gli ricuce addosso un ruolo alla Alfredo Femiano, nonostante le caratteristiche dei due siano straordinariamente opposte.

Di Berardino 6.5: E' alla prima esperienza in un campionato professionistico e si ritrova a giocare per gran parte della stagione fuori ruolo. Lui che è un classico centrale in una difesa a quattro, viene schierato con insistenza da Capuano sull'esterno in quella difesa a tre, i cui interpreti quest'anno mancavano in toto. Caparbio nel non demoralizzarsi e nello sfruttare le occasioni capitategli, ha dimostrato comunque di essere un calciatore dal sicuro avvenire.

Esposito F. 5: Qualche gara disputata nel girone d'andata e un gol a Massa Carrara. Capuano sembrava voler puntare forte su di lui, poi un infortunio ed il misterioso accantonamento.

Fanelli 6: Stagione sufficiente la sua, risponde sempre presente quando viene chiamato in causa.

Fusco 5: Senza ombra di dubbio uno dei peggiori di questa squadra. Un gol ed una serie illimitata di errori sottoporta. Non è ancora pronto per la C1 e probabilmente manca totalmente dei mezzi tecnici per poter giocare in campionati così impegnativi.

Ghomsy 7.5: L'acquisto più indovinato da Capuano. Una fortezza impenetrabile in difesa, qualsiasi ruolo sia chiamato a coprire. Macina chilometri in ogni gara e lotta su tutti i palloni. Un infortunio lo ha costretto a saltare i Play-Out, ma ad agosto lo vedremo alle Olimpiadi con la sua nazionale.

Gritti 7: Autore di un'ottima stagione, contrassegnata da grandi performance, nonostante, nato come difensore centrale o esterno di difesa, sia spesso stato schierato anche lui fuori ruolo, in nome di un ostinato 3-5-2.

Imparato 6.5: Era il calciatore meno blasonato di quelli arrivati a gennaio dalla Salernitana, ma è anche quello che ha dato di più alla causa stabiese. Sbaglia solo la gara dell'Arechi, ma per un ventenne travolto dall'emozione, ci può stare.

Magliocco 4: Per vederlo con la casacca gialloblè c'è voluto un anno e mezzo, per vederlo sudare con questa casacca, forse ci sarebbero voluti decenni, se non millenni. L'acquisto più decantato da Capuano fa la parte del leone solo con i ragazzini del Martina, distinguendosi tra l'altro per egoismo, quando sul 3-1 preferisce sbagliare il rigore con un inutile cucchiaio, piuttosto che farlo tirare a Rizza, che se l'era conquistato. Lui che coi suoi gol doveva salvare la squadra, va in ferie già a fine febbraio.

Marzocchi 6.5: Rappresenta l'errore emblematico della gestione Capuano, quei calciatori cui si riferiva Caputo dicendo che hanno saputo dimostrare di poter giocare in C1, al contrario di quanto pensato da "alcuni". Schierato finalmente centrale da Costantini, dimostra di avere un bagaglio tecnico tale da poter meritare la categoria, con tanto di posto da titolare.

Minadeo 7: E' il difensore centrale che mancava. Dà al reparto quella tranquillità che spesse volte ne aveva rappresentato il punto dolente. Dal rendimento costante, raramente compie errori grossolani.

Olorunleke 5: Capuano lo rinnegava, dicendo che il suo ginocchio rappresentava la fregatura rifilatagli dal Messina. E' autore di ottime perfomance (pochissime) in trasferta e di altre (molte) disastrose, soprattutto in casa. Ha sulla coscienza l'inutile fallo di mano nella gara interna contro la Salernitana.

Panini 5.5: Tanti bassi e pochi alti, soprattutto durante la gestione Capuano. Emblematico l'errore, che portò il Sorrento al terzo gol. E' pressocchè perfetto nel momento decisivo della stagione, quando viene lanciato in campo per sostituire l'infortunato Ghomsy nella doppia sfida col Lanciano.

Peluso 7: Colpi di classe, corsa e abnegazione gli fanno guadagnare il posto da titolare con Costantini. Capuano lo riteneva un alterego di Caputo e lo schierava solo in assenza di esso o in un attacco a tre. Col mister veneto diventa inamovibile e inanella una serie di ottime performance. Il contributo più importante lo dà col gol contro la Massese, che ha permesso la conquista di punti fondamentali nell'ottica della griglia Play-Out.

Pisani 4: Semplicemente disastroso. Capuano insiste a lungo, vittima dello sclero più totale, nello schierarlo e lui lo ripaga con una serie infinita di errori plateali, tra cui il più simbolico è il rigore causato a Potenza.

Prisco 6.5: Disputa buone gare. Commette solo un errore a Crotone, ma poi ricopre al meglio il proprio ruolo.

Rizza 10: Straordinario. E' il simbolo della Juve Stabia dei giovani. E' alla prima esperienza in un campionato professionistico, ma è capace di far dimenticare a tutti questo particolare. Ricopre tutti i ruoli possibili della fascia, da terzino ad esterno d'attacco, passando per il centrocampo e lo fa sempre in maniera idilliaca. Ha piedi, corsa e tecnica, con dinanzi a sè un futuro roseo e la sua modestia e lo stare con i piedi per terra lo porteranno sicuramente a raggiungere traguardi importantissimi. Una persona straordinaria, prima ancora che un atleta.

Sabatino 6.5: Discreta la sua annata. Offre un contributo importante come esterno di centrocampo, mettendo a disposizione dei compagni cross e polmoni.

Setaro 6: Rappresentava il bomber estivo, avendo segnato caterve di gol durante la preparazione. Poi all'inizio della stagione ufficiale se ne sono perse le tracce, e lo si è rivisto solo ieri, nei minuti finali del match contro il Lanciano. Gli và riconosciuto il merito di non aver mollato mai ed essersi sempre allenato con impegno, in attesa di una chiamata arrivata solo nel finale.

Trini 7: Ha tardato un pò ad ambientarsi nella categoria. Come Di Berardino e Rizza, suoi compagni nella Primavera della Juventus, era alla prima stagione da professionista, e ci arrivava col titolo di miglior portiere, conquistato nello scorso torneo giovanile con la maglia bianconera. Compie qualche errore ad inizio stagione, come contro il Pescara, ma non si perde d'animo, nonostante le tante critiche, e quando viene richiamato in campo offre sempre prestazioni all'altezza del bagaglio che porta in dote. Si prende una rivincita proprio contro gli Abruzzesi, parando un rigore nella gara di ritorno. Bravo ieri nel disinnescare a mano aperta uno dei rarissimi tiri scagliati dagli avanti del Lanciano.

Rigoli 5: Si ritrova ad esordire in serie C al timone di una vera e propria armata Brancaleone. I pessimi risultati ne comportano un inevitabile esonero.

Capuano 5: Lo striscione "Ma quale Gladiatore, sei solo un traditore", rappresenta la fine dell'idillio tra il tecnico salernitano e Castellammare. Basta col dire che la scorsa annata ha compiuto un miracolo, perchè calciatori come Silvestri, Femiano, sia Alfredo che Fabio, Terracciano, Caputo e Castaldo rappresentano una sicurezza per questa categoria. Il miracolo doveva compierlo quest'anno, al comando di veri Carneadi, ma ha insistito sino alla follia su un modulo, il 3-5-2, che mancava dei suoi interpreti. Ostinato nello schierare fuori ruolo gran parte dei calciatori, ha rischiato di bruciare giovani dal buon avvenire. Ha i paraocchi, ma questo lo si sa, e preferisce far giocare calciatori con una gamba monca, piuttosto che scommettere su altri. Lascia la barca nel momento più drammatico. Ma quale gladiatore...

Costantini 8: Riesce a ricreare in poco più di un mese uno spirito di gruppo, che ormai andava perdendosi, infondendogli una tranquillità mai esistita sino ad allora. Rigenera calciatori ormai accantonati e cuce addosso alla squadra un modulo che ne esalta le doti. Estrania i ragazzi da quelli che sono i problemi societari, facendoli concentrare esclusivamente su quelli che sono i problemi del campo ed alla fine i suoi sforzi producono il finale più bello.

Esposito A. 6.5: E' l'unico tecnico, seppur in seconda, che rimane per tutta la stagione alla guida della squadra. Esordisce anche come primo allenatore nella sfortunata gara contro la Sambenedettese. Rappresenta l'anima stabiese della squadra.

Ambrosio 8: Tra gli artefici più acclamati di questa salvezza. Se i ragazzi hanno corso per tutta la stagione senza mai patire cali, il merito è soprattutto il suo.

Pubblicata il 26/05/2008 13.39.42


http://www.stabiachannel.it/JStabia/Index.asp

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26 maggio 2008

Il Lanciano pareggia a Castellammare: è retrocessione

Il Lanciano pareggia a Castellammare: è retrocessione
Non è riuscita l'impresa al Lanciano. Sul campo di Castellammare di Stabia, i rossoneri hanno giocato una partita orgogliosa, ma non è bastato a salvare la categoria. E così dopo sette anni di C1 è arrivata la retrocessione. Una retrocessione figlia dell'ex presidente Paolo Di Stanislao che con la sua scellerata gestione è riuscito nell'impresa di far giungere il record di dodici deferimenti al Lanciano e la bellezza di 10 punti di penalizzazione, senza i quali, è bene ricordarlo, il Lanciano si sarebbe salvato con una giornata d'anticipo e dunque non avrebbe disputato i play-out. Dopo aver compromesso all'andata quella che poteva essere una "salvezza bis", nel catino del Menti il Lanciano ha quanto meno provato a ribaltare la situazione: in campo una formazione decisamente più tonica ed equilibrata di quella vista al Biondi, ma che ha continuato a pagare l'inconsistenza offensiva già evidenziata negli ultimi due mesi. Qualche rischio nel primo tempo, poi la ripresa costantemente in avanti, ma creando solo un paio di grattacapi al portiere di casa. Nei secondi quarantacinque minuti di gioco è stato espulso Silvestri che era entrato in campo da pochi minuti.
Grande la tristezza del popolo rossonero per un epilogo inevitabile, ma che non si meritava. La presenza della famiglia Maio, nuova proprietaria del Lanciano è in questo momento un'importante ancora di salvezza. Si ripartirà dalla loro solidità economica, dalla loro serietà e passione. Già annuciato che sarà presentata domanda di ripescaggio. Con i tempi che corrono sono molte le società a rischiare di scomparire.
http://www.sslanciano.it/

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