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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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28 maggio 2008

Reggiana: Catellani in Nazionale Under 20 "C"

L'A.C. Reggiana 1919 S.p.A. comunica che il giocatore granata ANDREA CATELLANI è stato convocato dalla Rappresentativa Nazionale Under 20 "C" per il Torneo Internazionale Giovanile - "Trofeo Angelo Dossena" - XXXII^ Edizione che si terrà a Crema dal 10 al 16 giugno 2008.

Ancora Nazionale per Catellani

Il "golden-boy" granata Andrea Catellani è stato convocato quest'oggi dall'Allenatore Federale Massimo Piscedda, per far parte della rappresentativa Nazionale Under 20.
Con tutta probabilità Andrea scenderà in campo in occasione della partita Nazionale Under 20 - Italia Top 11 Serie D, in programma allo Stadio "Muzi" di Orvieto, il 3 Giugno 2008 alle ore 17.

Comunicato A.C. Reggiana 1919 S.p.A.


Si chiude il Caso Marchesini

Si conclude, finalmente, la diatriba che ha visto protagonista indiscusso l'Avvocato Marchesini, offeso da alcuni cori cantati dagli stessi giocatori granata il giorno della promozione a Castelnuovo Garfagnana, nonché anche a Reggio Emilia, in occasione della festa serale.

Riporto fedelmente il Comunicato Stampa emesso congiuntamente dalla Società e dall'Avvocato:

In data odierna davanti al Procuratore della Repubblica Dott. Materia l’Avv. Stefano Marchesini ha rimesso la querela sporta nei confronti dei tesserati dell’A.C. Reggiana 1919 S.p.A. anche a seguito delle scuse rappresentate dalla Società per alcune espressioni irriguardose sfuggite ad alcuni giocatori in data 27 aprile 2008 dopo la partita di Castelnuovo Grafagnana.

La Società manifesta all’Avv. Marchesini ed alla sua famiglia la massima solidarietà per le minacce ricevute e condanna tale ignobile gesto con la massima fermezza.

L’Avv. Marchesini prende atto del comportamento della Società e fa presente che anche i tesserati hanno personalmente manifestato le loro scuse che sono state accettate e sicuramente gradite.

Nell’apprezzare il comportamento della società e dei giocatori l’Avv. Marchesini fa proprio l’invito del Procuratore Materia e che la tifoseria mantenga per il futuro un comportamento corretto.

Avv. Stefano Marchesini
Ass. Calcio Reggiana 1919 S.p.A.

http://www.reggianasupporters.it

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28 maggio 2008

Playoff/Playout di Serie C: il Punto della situazione

C1: nel girone A passano il turno Cremonese e Cittadella (tra le polemiche); nel B fa festa l'Ancona, battendo un rinunciatario Perugia, che in finale affronterà il Taranto. Festa fino a notte fonda per la salvezza del Verona: assieme a Pro Patria e Sangiovannese retrocedono anche Lanciano e Lecco, sconfitto nel finale dalla Paganese.
C2: nel girone A il Lumezzane guadagna la finale contro il Mezzocorona; spettacolo nel B con le venete Bassano e Portogruaro che battono San Marino e S.P.A.L.; crolla il Pescina nel girone centro-sud: la promozione se la giocheranno Celano e Marcianise. Nell'inferno della serie D finiscono Cuneo, Calcio Caravaggio, Rovigo, Viterbese, Val di Sangro e la ex-grande Andria.

Domenica è stata giornata di scontri importanti in Serie C: in palio ci sono 5 promozioni ancora da assegnare e ben 20 squadre dovevano ancora conquistare la salvezza.

Serie C1 Girone A: Nel big-match tra Cremonese e Foggia la spuntano i grigiorossi di Mondonico che pareggiano 1-1 in casa e sfruttano il miglior piazzamento in campionato per accedere alla finale. Rocciosa prestazione difensiva della squadra lombarda che soffre il forcing del Foggia, passato in vantaggio con Del Core a fine primo tempo, ma poi riesce a trovare il gol qualificazione con il bomber Temelin. Tutto sommato giusto l'esito per quanto si è visto nei 180' complessivi: molto probabilmente il Foggia si è giocato tutto con lo 0-0 casalingo di sette giorni fa. Nell'altra sfida giosce il Cittadella che con un secco 2-0 rispedisce a casa un Foligno sprecone (ben tre le palle gol avute) e eccessivamente punito dal pessimo arbitro Barletta che convalida un gol fantasma ai padovani.
Ai PlayOut salve Verona e Paganese, non senza brividi: L'Hellas, accompagnato a Busto Arsizio da 3000 supporters, gioca per il pareggio, forte dell'uno a zero del 'Bentegodi', ma fa male i conti e subisce il gol della Pro Patria; il pareggio finale è ad opera di Ilyas Zeytulaev, esterno uzbeko di scuola Juve, capace di incunearsi in area bustocca e infilare il portiere Anania all'89, facendo svanire l'incubo C2 per i gialloblù. La Paganese vince nel finale con il Lecco grazie ad un'invenzione del solito fantasista Marco Scarpa.

Serie C1 Girone B: Uno strepitoso Taranto, trascinato dai gemelli del gol Cutolo e Mancini, distrugge il Crotone due a zero; a poco servono le sterili reazioni calabresi: il Taranto, spinto da 7000 tifosi, è troppo forte e, con un gol per tempo, vola in finale, dove affronterà l'Ancona. Proprio l'Ancona si è resa protagonista di un'incredibile rimonta: dopo l' 1-3 rimediato al Curi dal Perugia, tutti erano pronti a commentare il saluto alla B dei dorici, ma gli uomini di Monaco hanno convinto anche i più scettici, vincendo 2-0 in nove uomini (espulsi Analclerio e Fialdini) e passando il turno contro ogni pronostico.
Retrocedono in C2 il Lanciano, che non è stato in grado di espugnare Castellammare di Stabia, e la Sangiovannese, che aveva un futuro già compromesso dal pesante 0-3 subito nella partita di andata con la Pistoiese.

Serie C2: Succede tutto e di più nei playoff di quarta serie con il Lumezzane che torna grande espugnando Rodengo Saiano e conquistando, così, l'accesso in finale; finale nella quale sarà impegnata anche la matricola Mezzocorona, che, grazie al portiere Rossi Chauvenet, preserva lo 0 a 0 iniziale che le permette di superare il turno a spese del Carpenedolo.
Addirittura pazzesco il girone B: la S.P.A.L., in vantaggio di due gol al 15' della ripresa si fa prima raggiungere e poi superare nel finale da un Portogruaro rimasto anche in 10 per l'espulsione del suo uomo più significativo, il capitano Marco Cunico; nell'altra semifinale si risveglia dalla crisi il Bassano di mister Glerean che sconfigge per 3-1 il San Marino e ribalta lo 0-2 dell'andata.
Crolla il sorprendente Pescina, nel girone C, punito dalla sconfitta dell'andata nel derby con il Celano Olimpia; nell'altro match il Marcianise supera nettamente la Vigor Lamezia, vincendo per due a zero con reti di Galizia e Piscitelli.
Sul fronte playout, si salva da un incredibile capitombolo il Pavia (retrocesso il Calcio Caravaggio), non l'Andria alla quale non basta espugnare Vibo Valentia per conquistare la permanenza in serie C2. Retrocesse in D anche Rovigo (al quale per poco non è riuscita la rimonta a Castelnuovo Garfagnana), la Viterbese di Roberto Rambaudi, il Cuneo e il Val di Sangro.

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Discussione Play-Off Serie C1
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28 maggio 2008

Garrone e Sorrentino premiati a Cannes 61

25/05/2008, 21:30

Alla 61. Edizione del Festival International du Film de Cannes doppietta italiana con "Gomorra" di Matteo Garrone che vince il Gran Prix du Jury ed "Il Divo" di Paolo Sorrentino che si aggiudica il Prix du Jury. La "Palma d'Oro" va alla Francia con "Entre les Murs" di Laurent Cantet.

Garrone e Sorrentino premiati a Cannes 61
Matteo Garrone e Paolo Sorrentino
Successo per i film italiani alla 61. Edizione del Festival International du Film de Cannes. Dopo l'ex-aequo del 1972, quando a "spartirsi" la Palma d'Oro furono Francesco Rosi con "Il Caso Mattei" ed Elio Petri con "La Classe Operaia va in Paradiso", altri due registi italiani sono stati premiati a Cannes: Matteo Garrone, con il suo film "Gomorra", tratto dall'omonimo romanzo di Roberto Saviano, si è aggiudicato il Gran Prix du Jury e Paolo Sorrentino ha vinto il Prix du Jury con "Il Divo", film sugli ultimi anni della carriera politica del Senatore a Vita Giulio Andreotti. Sergio Castellitto, membro della giuria di Cannes 61. ha dichiarato "che in fondo al cinema italiano abbiamo dato tre premi, uno a Garrone, uno a Sorrentino ed il terzo premio alla cinematografia italiana di oggi nel suo insieme". Esplicito anche il commento del presidente della giuria Sean Penn: "Gomorra è un film che resterà a lungo, che vale e ci ha convinto. Quanto a Il Divo, esprime un'idea di cinema dinamica, audace, vibrante, ma è anche un film forte e coraggioso sul tema del potere e della politica che sa trattare con umorismo ed energia insieme". Finalmente, dopo anni bui, il cinema italiano sembra trovare nuovo spazio nel panorama cinematografico internazionale, con due "giovani" registi con uno stile narrativo e di ripresa molto originale. "Gomorra" di Matteo Garrone è stato molto applaudito dopo la proiezione a Cannes è sta avendo un incredibile "boom" al botteghino, tanto da aver incassato 2.146.604 di euro nei primi dieci giorni di programmazione. Standing ovation sulla croisette, anche, per "Il Divo" di Sorrentino, una pellicola che ripercorre in modo critico la vita di uno dei personaggi più discussi, ma anche più prestigiosi del nostro panorama politico: Giulio Andreotti. Tutti i film italiani della 61. Edizione del Festival International du Film de Cannes hanno portato sul grande schermo uno spaccato della nostra società, dalla camorra al problema dell'immigrazione, dalle vicende storiche legate al Fascismo e Resistenza alla vicende politiche più attuali, dalla lotta di classe ai problemi più piccoli della vita. Uniche due delusioni la mancata Palma d'Oro, vinta dallla pellicola francese "Entre les Murs di Laurent Cantet, e il mancato riconoscimento a Toni Servillo come migliore attore per le sue splendide interpretazioni nel ruolo di Giulio Andreotti ne "Il Divo" e di Franco in "Gomorra". Anche i due film premiati nel 1972 erano stati interpretati dallo stesso attore, Gian Maria Volontè, una ricorrenza che sembra portare fortuna al cinema italiano.

( pubblicato da Simone Pinchiorri )
http://www.cinemaitaliano.info/garrone_e_sorrentino_premiati_a_cannes_61_notizia01734.html

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27 maggio 2008

Crotone, ancora con Indiani?

Crotone, ancora con Indiani?


In una conferenza stampa, indetta per salutare una stagione quasi perfetta. Il tecnico toscano parla a 360° di quello che è stato, e spende qualche parola su quello che potrà essere. Ma qualche incertezza sul connubio rimane.

Mister Indiani

È un Indiani convinto di aver dato tutto e di aver costruito un piccolo gioiello, quello che si è affacciato in Sala Stampa per salutare tutti, ma che ancora dovrà decidere con la società se ci sarà un’eventuale prosieguo con i RossoBlù.

 

“Ho desiderato avere questo incontro con voi, perché a conclusione dell’annata, sento nell’animo il bisogno di ringraziare tutti. Ringraziare la Società che mi ha dato questa opportunità, ringraziare la città di Crotone ed i suoi tifosi che ho avuto modo di apprezzare in tutte le sue sfaccettature. E ringraziare quanti lavorano per il bene di questa squadra, compresa la Stampa. Sono stato messo nelle migliori condizioni per svolgere il mio lavoro e questo per un allenatore è fondamentale. Sono cresciuto tantissimo in un ambiente diverso dal mio e sento di dire che devo tanto a tutti voi e rimarrete per sempre nel mio cuore.  La nostra Stagione, secondo me, si ferma al 9½. Il 10 lo prenderanno il Taranto o l’Ancona assieme ovviamente alla Salernitana”.

 

Mister in pratica sta salutando Piazza Pitagora?

“Ma nel modo più assoluto, questa conferenza ha l’unico scopo di terminare la stagione tracciandone un consuntivo. Nei prossimi giorni si vedrà se inizierà una nuova avventura con il Crotone e lo valuteremo assieme, ma il futuro per ora è praticamente incerto”.

 

Tornando al campionato, come ha valutato la differenza fra le belle prestazioni disputate in casa e quelle opache in trasferta?

“Il Crotone ha raggiunto l’obiettivo Play-Off, rimanendo imbattuto in casa e qualche volta ha zoppicato in trasferta, ma chi può dire se con un altro modulo si sarebbe conquistato più punti lontani dallo Scida, ma meno in casa? Il calcio è bello perché non c’è la riprova”.

 

Secondo lei questo Girone B della Serie C1, ha esaltato più i valori tecnici o quelli agonistici?

“Beh, senza l’agonismo non si va da nessuna parte, ma credo che questa Stagione abbia messo in luce delle rilevanti componenti tecniche, davvero di alto spessore. Io dico i valori tecnici, quindi”.

 

Mister, senza girarci intorno, si è sentito tradito da qualche giocatore, ad esempio Dalrio?

“No, tradito no, dai, ma non posso nemmeno affermare che sia stata una stagione esaltante per Lorenzo e forse è fisiologico, un anno in calo dopo altri positivi ed è normale aver avuto giocatori quasi sempre sugli scudi ed altri meno brillanti. Alcuni hanno giocato sotto le aspettative, altri ci hanno lasciato a bocca aperta ed alla fine le cose si equiparano”.

 

Secondo lei il tifo vi ha lasciati soli?

“Assolutamente no e lo dico con il cuore, in quel mio 9½ c’è anche il pubblico”.

 

In questo calcio moderno dove sempre più spesso si bruciano le tappe e già nell’immediato presente si pensa al futuro, cosa deve fare secondo lei un allenatore per costruire un gruppo, per aprire un ciclo, per creare un progetto?

“È l’ambizione massima per un allenatore, credo, poter allestire un piano di lunga durata ed avere soprattutto la sicurezza di poterlo portare avanti, però oggi nel calcio, altro che cicli! Specialmente in Serie C, ma anche nelle categorie superiori, un allenatore vince un campionato se lo porta a termine. Gli allenatori che hanno concluso questa stagione nei due Gironi, nella squadra in cui hanno cominciato, si contano sulle dita di due mani. Non sta a me dire, se sia giusto o no, io devo solo fare il mio lavoro, sarebbe troppo bello ambire ai cicli, però...”.

 

E per ora non ci è dato sapere se questo “però” sia la chiave di volta del futuro di Mister Paolo, o solo una sua opinione personale dettata dal contesto.

 

Andrea De Marco – www.calciopress.net

http://www.calciopress.net/news/118/ARTICLE/4786/2008-05-27.html

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27 maggio 2008

Avellino, Campilongo in panchina?

Avellino, Campilongo in panchina?


I fratelli Pugliese sono alle prese con la cessione societaria. Si cerca di anticipare i tempi per costruire la nuova stagione. Scontato l’addio di mister Calori. In sostituzione dovrebbe arrivare Sasà Campilongo.

Salvatore Campilongo ai tempi di Foggia

La retrocessione sta portando ad Avellino una vera e propria rivoluzione. In casa irpina, oltre ai tanti movimenti in ambito tecnico, a tenere banco è il passaggio di mano societario. E’ stato chiaro e lapidario, l’amministratore delegato della società biancoverde Massimo Pugliese: “Domenica prossima avrei comunicato a tutti la nostra intenzione di lasciare l’Avellino. Abbiamo anticipato i tempi, viste le notizie uscite sui giornali. Debbo però confermare che attualmente non vi sono trattative per cedere la società".

Queste in sintesi le dichiarazioni espresse oggi, che fanno intendere la volontà dell’attuale proprietà di dire basta al connubio. Pur non nascondendosi dietro un dito la società riconosce i propri errori, ma sottolinea anche che non si possono attribuire le responsabilità al solo plenipotenziario irpino. Quando si retrocede così in malo modo, le colpe sono da distribuire un po’ su tutti.

Con questo pensiero sembrerebbe ormai terminata l’esperienza dei fratelli Pugliese ad Avellino. Resta da valutare chi, e a quali condizioni, si potrà trattare per cedere la società. Intanto sul fronte mercato, e in particolare sulla scelta del nuovo tecnico, iniziano a trapelare alcune indiscrezioni che stanno di giorno in giorno assumendo contorni sempre più certi.

Domenica prossima, l’attuale tecnico, Calori, dovrebbe salutare i giocatori e lasciare Avellino. Il nome più ricorrente per la sua sostituzione è quello dell’ex tecnico di Cavese e Foggia, Sasà Campilongo.

F. Cucchiarella – www.calciopress.net
http://www.calciopress.net/news/125/ARTICLE/4784/2008-05-27.html

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27 maggio 2008

Spareggi C1/B - Il Punto

Spareggi C1/B - Il Punto


Cocenti delusioni per Crotone, Perugia, Sangiovannese e Lanciano. Sorridono e sperano nell'impresa finale, Ancona e Taranto. Su di loro i riflettori di tutta la C1 e non solo.


Non ci sono sorprese a termine dei novanta minuti delle gare di ritorno dei playout. Alla Sangiovannese e al Lanciano non è riuscita l’impresa di ribaltare le sconfitte dell’andata e il fattore campo, con la conseguente e inesorabile retrocessione in serie C2. Ora non rimane altro che sperare in eventuali ripescaggi. Ipotesi plausibile unicamente per la società del Mazzocco, mentre per gli abruzzesi la crisi societaria mette a rischio addirittura l’iscrizione al prossimo torneo. Per mister Tedino e per Ciccio Baiano, ex di lungo corso in casa Pistoiese e attualmente tesserati per la Sangiovannese, è stata una delusione cocente. Ma a lasciare l’amaro in bocca non è tanto la sconfitta al Melani, quanto la folle e scellerata gara del Fedini. Per entrambi il futuro è incerto. E se l’allenatore eventualmente dovrà cercarsi un’altra sistemazione, per il bomber campano quella di questa domenica potrebbe essere stata addirittura l’ultima partita in carriera. Lascia comunque molti dubbi l’atteggiamento remissivo dei valdarnesi nel corso di tutta la prima frazione, con il pallino del gioco nelle mani della Pistoiese, il che ha permesso a Motta (con una punizione battuta furba) di realizzare al 30’ di gioco il gol partita. Per Benedetti una soddisfazione doppia, visto che insieme alla salvezza è arrivata anche la riconferma per la prossima annata. Si punta a realizzare un progetto più ambizioso, anche perchè il presidente Braccialini vorrà di certo risparmiare le molte sofferenze di questa stagione ai tifosi pistoiesi.

 

Si festeggia anche a Castellammare, dove la Juve Stabia ha raggiunto il tanto agognato traguardo salvezza. Il match non è stato semplice come si poteva pensare, ma i campani hanno concesso ben poche chance agli attaccanti abruzzesi. Al termine dei quattro lunghi minuti di recupero concessi dal direttore di gara Pecorelli è iniziata la festa, con i tremila spettatori del Menti in visibilio. Per il Lanciano invece la peggiore conclusione possibile per una stagione nella quale i calciatori avevano conquistato con largo anticipo la salvezza. La pessima gestione societaria ha rovinato tutto ed è costata ben 10 punti di penalizzazione, con conseguente crollo mentale dei ragazzi. Chi invece si è prenotato un futuro roseo per la prossima stagione è mister Moriero, uno degli allenatori più ricercati del momento e per il quale si profila il possibile salto di categoria.

 

Ben diversa la suspence nelle due semifinali per la promozione. Nei match casalinghi sia Taranto che Ancona riescono infatti a ribaltare le sconfitte dell’andata e conquistarsi con merito un posto in finale. Se era possibile aspettarsi l'affermazione interna del Taranto, in uno Iacovone incandescente, la vera sorpresa della giornata è stata la rimonta dei marchigiani che fino a quindici minuti dal termine erano fuori dai giochi promozione. Alla fine i dorici hanno trovato in mister Monaco il loro profeta, visto che il tecnico ha azzeccato tutte le sostituzioni. Il gol qualificazione è stato infatti realizzato dal neo entrato Cazzola servito da un cross dell’altro subentrante Lacrimini: il suo potente destro esploso dentro l’area di rigore, supera l'incolpevole Puggioni. Esplode lo stadio Del Conero, mentre è dramma per la truppa di Cuccureddu. Nella fase terminale della gara l’Ancona resta in nove uomini e all’ultimo minuto di recupero capita sui piedi di De Martis la palla che potrebbe cambiare le sorti di questo doppio confronto, ma la sua conclusione termina alta sulla traversa. Finisce così con l’Ancona che accede alla finale e con una fortissima delusione per il Perugia, che ora dovrà ritrovare la forza per ripartire più forte di prima.

 

Anche il Taranto vince 2-0 con un gol per tempo, il primo realizzato da Mancini al 34’ e il secondo da Cutolo al 7’ della ripresa. Per i pugliesi è di nuovo finale dopo quella di sei anni fa contro il Catania. Onore anche al Crotone che è andato allo Iacovone per disputare una partita a viso aperto e senza cercare tatticismi di sorta. Forse il 4-3-3 si è rivelato alla resa dei conti uno schema troppo azzardato, visto il vantaggio conseguito nel match dello Scida. Ma questo è stato il credo di Indiani e come tale va rispettato. Ora sotto con l’Ancona  per la truppa di Cari, sperando che la difesa riesca ad essere all’altezza degli altri reparti.

 

Stefano De Biase – www.calciopress.net

debiase@calciopress.net
http://www.calciopress.net/news/118/ARTICLE/4783/2008-05-27.html

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27 maggio 2008

Il dopo Crotone Taranto di Play Off - La squadra ai raggi "X"

Il dopo Crotone Taranto di Play Off - La squadra ai raggi "X"

di Enrico Losito - 27/05/2008
DIFESA: Il riscatto del reparto giunge nell’incontro più importante dell’anno. Erano parse eccessive le sei reti incassate nel corso delle ultime due gare. Pastore guida a dovere il settore arretrato, e quando il capitano ha qualche amnesia c’è sempre Migliaccio a coprigli le spalle. Bada al sodo anche D’Alterio sull’out destro, l’ex-foggiano annulla Ghezzal e non disdegna la sortita offensiva; ma sempre senza strafare. In chiaro-scuro la prova di Colombini sulla fascia mancina. Il terzino toscano a volte è straripante in proiezione offensiva e tenta in più di una circostanza la via della rete; ma paga eccessivamente la presenza dalle sue parti di un calciatore rapido come Petrilli; dal quale si fa superare spesso sul breve. Buona la prova del portiere Faraon. L’estremo difensore rossoblu compie poche ed importanti parate dando sicurezza all’intero reparto.
 
CENTROCAMPO: sostituire un cardine del reparto come Cejas non è facile; ma il giovane Marsili ha malizia e qualità tecnico-tattiche per non far rimpiangere l’esperto compagno di reparto. Magari il difetto dell’ex primavera romanista è il temperamento a volte debordante. Ottima anche la prestazione di De Falco; il centrocampista jonico, per nulla intimorito dalla presenza di Pederzoli e Galardo, mette in mostra qualità atletiche e tecniche cercando anche la conclusione a rete. Preziosi i contributi forniti nel finale della contesa dai due brasiliani Tesser e Emerson; il primo crea scompiglio alla difesa pitagorica con le sue poderose accelerazioni sfiorando anche la marcatura; mentre il secondo detta i tempi del gioco in maniera giudiziosa.
 
ATTACCO: Imprevedibilità e qualità tecniche al servizio della squadra. Parliamo di Manuel Mancini, giocatore camaleontico, il quale riesce ad essere suggeritore, mediano e realizzatore nella medesima azione. Il genio di Ostia è in grado di fare la differenza; in quanto, rete a parte, si prodiga nel controllo di Pederzoli ed arretra sino alla mediana; ma dopo pochi istanti lo ritroviamo ad inventare gioco in mezzo alle linee. In ogni caso il fantasista rossoblu può contare sul sopporto di esterni come Cutolo (autore di un euro gol) e Zito, che ci mette tanta generosità quanta indisciplina. Un plauso merita anche il gladiatorio Plasmati. Nei primi minuti di gara sembra prossimo il suo avvicendamento; ma il bomber materano stringe i denti e si mette al servizio della squadra. Vedere per credere l’appoggio servito a Cutolo in occasione della seconda rete jonica. In vista della finale d’andata dei play off, mister Cari dovrà fronteggiare l’assenza dello stesso Cutolo. Un problema non da poco considerando lo score realizzativo del campano, che quest’anno ha messo a segno 14 reti. La speranza è legata al recupero in extremis di Davide Dionigi, almeno per uno scampolo di gara. 
http://www.febbrea90.com/site/index.php?page=articolo&idxxmnu=3&idxxsec=-1&idxxart=760

Buoni & Cattivi - Il migliore: Manuel Mancini - Il peggiore: il Perugia

di Maurizio Mazzarella - 26/05/2008

10 – RAGAZZO D’ORO – A Manuel Mancini, fantasista del Taranto, perché dopo tre mesi difficili, nella partita al momento più difficile della stagione da il via alla rimonta della squadra ionica sul Crotone.

9 – SIGILLO GIALLO – All’attaccante del Taranto Cutolo, perché è suo il gol che da la certezza alla squadra di Cari di accedere in finale, peccato per l’ammonizione che non gli consentirà di essere presente in finale.

8 – IL SOLITO SASSO DI MATERA – Al centravanti del Taranto Gianvito Plasmati, perché gran merito del raddoppio di Cutolo va riversato sul suo lavoro.

7 – GOL PROVVIDENZIALI – Alla punta dell’Ancona Mastronuzio, perché se la squadra di Monaco è in finale deve molto ai gol di questo calciatore.

6 – DECISIVO – Al calciatore dell’Ancona Cazzola, perché è suo il gol che permette all’Ancona di giocarsi la serie B col Taranto.

5 – MINIMO SFORZO – Alla Juve Stabia, perché col minimo sforzo riesce nell’impresa di salvarsi ai danni del Lanciano.

4 – ESPULSIONE DOVEROSA – Al calciatore del Lanciano Aurino, perché subentrato a Pagliarini al 25’ della ripresa viene espulso dieci minuti dopo per gioco falloso.

3 – DOPPIA INGENUITA’ – Al calciatore dell’Ancona Fialdini, perché per via della sue ingenuità verrà sicuramente squalificato.

2 – EPISODI DA CANCELLARE – Ai calciatori Catinali del Perugia ed Anaclerio dell’Ancona, perché a prescindere dalla posta in palio certi episodi d nervosismo vanno debellati dal calcio.

1 – PUNTA SPUNTATA – Alla punta del Crotone Dal Rio, perché alcuni suoi errori sotto porta hanno pesato sull’eliminazione del Crotone.

0 – TUTTO INUTILE – Al Perugia, perché con la qualificazione ormai in tasca sciupa tutto e si fa rimontare da un Ancona arcigno e determinato.

Taranto, continua il momento magico

di Francesco Vozza - 26/05/2008

Il Taranto scrive un’altra pagina importante nella storia di una stagione incredibile. I rossoblu sconfiggono il Crotone due a zero nella gara di ritorno della semifinale playoff e si qualificano per la doppia finale prevista il primo e l’otto giugno. L’avversario sarà l’Ancona, abile a ribaltare la sconfitta per 3 a 1 rimediata sette giorni prima a Perugia con un secco 2-0.

Davanti ad uno Iacovone esaurito nella sua capienza massima attuale di 7490 spettatori e sotto un sole cocente, il Taranto sfodera una prestazione tutta cuore e grinta meritandosi la vittoria e il passaggio del turno.

Nonostante le assenze di Cejas e Cavallo il 4-2-3-1 plasmato da mister Cari funziona a meraviglia, merito di sostituti validi, come Marsili, di tanto pressing e di continui inserimenti. Si è visto un Taranto cinico, che ha realizzato le sue marcature proprio nel momento di maggiore pericolosità della squadra ospite.

Due gol molto belli realizzati da Mancini e Cutolo; il primo abile a calciare la palla di controbalzo all’angolo alla sinistra del portiere Concetti, il secondo nella ripresa, frutto di un’azione corale partita dall’asse Pastore – Plasmati e conclusa da una staffilata imparabile dall’attaccante napoletano.

Dall’altra parte deludono i pitagorici. La squadra allenata da Indiani ha confermato i numeri negativi realizzati lontano dallo Scida. Difesa ballerina, centrocampo poco incisivo e attacco impalpabile.

In casa Taranto l’unica nota stonata è racchiusa nell’ammonizione-squalifica comminata ai danni di Cutolo. Così, nella finale d’andata prevista allo Iacovone domenica prossima, il Taranto farà a meno del suo bomber, ma le alternative per Cari non mancano.

Al triplice fischio finale abbraccio tra società, giocatori e tifosi. Una festa entusiasmante ma contenuta: perché da domani il pensiero sarà rivolto esclusivamente all’Ancona.

Le pagelle dei rossoblu in Taranto - Crotone

di Paolo Inno - 26/05/2008

Faraon, voto 6,5: Si ritorna al passato: pochi interventi decisivi, nessuna rete subita. L’ottima risposta al 42’ su botta ravvicinata di Espinal vale quanto un gol perché permette al Taranto di conservare vantaggio e tranquillità.

 

D’Alterio, voto 7: Quasi mai in difficoltà. D’Alterio regge, e quasi sempre vince, il confronto diretto con Ghezzal. Attento e preciso, non va mai in confusione e gestisce con lucidità  fasi importanti della gara.

 

Colombini, voto 7: Benda sull’occhio e uncino, Colombini oggi fa il pirata. Le continue scorribande sulla corsia di sinistra producono apprensione nella retroguardia pitagorica e costringono Petrilli, Espinal e Rossi a stare rintanati. Per tre volte vicino al gol, lo meritava.

 

Migliaccio, voto 6,5: Nelle rare occasioni in cui è chiamato in causa, il forte difensore c’è sempre. Puntuale nelle chiusure, insuperabile nei duelli aerei, costringe Dalrio a giocare sempre spalle alla porta.

 

Pastore, voto 6,5: L’eterno capitano commette qualche errore ma subito rimedia. La sua prestazione è buona, impreziosita dalla splendida verticalizzazione con cui, al 7’ della ripresa, imbecca Plasmati che poi fa segnare Cutolo.

 

De Falco, voto 7: Chiamato a fare una partita di spessore, De Falco non delude le aspettative. L’ottimo senso tattico di cui è dotato lo rende una pedina fondamentale di questo Taranto. Prova la conclusione in due occasioni, macina chilometri e non si risparmia mai.

 

Mancini, voto 7,5: Svaria liberamente su tutti i fronti, prova la via personale, si porta a spasso Pederzoli. E’ soprattutto merito suo se la linea mediana dei pitagorici va in affanno. Il gol al 34’ sblocca il risultato e permette al Taranto di giocare con maggiore scioltezza. Man of the match.

 

Prosperi (dal ’39 st), s.v.

 

Marsili, voto 6,5: In tandem con De Falco sulla linea dei mediani conduce un’ottima gara. Rompe le manovre avversarie, ha un’ottima visione di gioco e fa ripartire i suoi. Oggi è il vice Cejas ma Marsili ha tutti i numeri per fare bene da titolare. In preda ai crampi, esce al 23’ st.

 

Emerson (dal 23’ st), 6:  Quando entra in campo Emerson, il Crotone è già sgonfio. Il brasiliano è però bravo a dettare il ritmo al suo reparto ed a portare un po’ di ordine in mezzo al campo.

 

Plasmati, voto 6,5: L’ennesima domenica di sacrificio. Prima Ogbonna, poi Fiasconi gli si incollano alle spalle senza dargli tregua. L’importanza tattica del bomber è condensata nell’azione del secondo gol: difesa della palla in attesa che si liberi Cutolo e poi l’assist vincente.

 

Cutolo, voto 7: A lui non tocca, stavolta, di dimenarsi in compiti di marcatura. Può giocare più libero ma non sempre gli riesce di trovare il varco giusto. Il gol, al 7’ della ripresa, è splendido: assist di Plasmati e botta di prima intenzione che si spegne nel sette. L’ammonizione per simulazione gli costerà la squalifica nella finale d’andata.

 

Zito, voto 6: Apparso un po’ in ombra, non è riuscito a far male come sa. Sul primo gol di Mancini c’è però il suo zampino. E’ lui che prende palla a centrocampo e che, dalla trequarti, scocca il cross che la difesa pitagorica respinge malamente.

 

Tesser (dal 27’ st), voto 6,5: Non ci stancheremo mai di dire che l’apporto di Tesser alla squadra è preziosissimo. Entra in campo in corso d’opera ed è sempre una garanzia. Tiene la palla lontana dall’area rossoblu, arriva al dribbling con estrema facilità,  sfiora il gol e l’assist vincente.

 

Cari, voto 7,5: Tatticamente il Taranto è stato ineccepibile. L’idea vincente della domenica è la posizione di Mancini, piazzato al centro della trequarti. La libertà di manovra e l’imprevedibilità del fantasista romano ha costretto ha costretto Pederzoli all’apprensione continua. E’ qui che il Taranto ha vinto la partita. Il dinamismo delle corsie laterali ha poi permesso al Taranto di costringere il Crotone ad una gara in costante stato d’allerta.

 

Crotone, voto 5: Il Crotone è sembrato un po’ sgonfio, a tratti inconcludente. La scarsa lucidità sotto porta è un sintomo, ma il vero male è stato a centrocampo. Pederzoli ha sofferto Mancini;  Espinal e Galardo, chiusi nella morsa rossoblu, hanno stentato. Indiani non ha grosse colpe ma forse avrebbe dovuto imprimere una svolta tattica ai suoi già ad inizio ripresa.
http://www.febbrea90.com/

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27 maggio 2008

Taranto-Crotone. Le pagelle

Taranto-Crotone. Le pagelle


Crolla malamente la difesa. Ghezzal non incide. Troppi gli errori in una partita decisiva.

Ghezzal non incide sull'incontro

Concetti: Fosse stato Cecere, Indiveri o Pinna, sul primo goal avrebbe potuto fare il prodigio, ma poiché non lo è, valutando il complesso, con un paio di parate significative si guadagna la pagnotta.

INCOLPEVOLE 6

 

Rossi: Stranamente, fin dall’inizio dell’incontro, sembra andare ad una velocità inusuale per un calciatore grintoso come è il Capitano. Dalle sue parti fioccano azioni a profusione e Colombini a dispetto del cognome diventa un falco spietato. Fino al 2-0 lo si nota solo in occasione di un contropiede importante, quando, invece di servire i compagni scocca un tiraccio imprevedibile anche per un vate. Poi quando la frittata è fatta, ritorna il solito esempio per i compagni, salvando dalla debacle, ma oramai non c’è più tempo.

FRENO A MANO 5

 

Ogbonna: Non è colpa sua se il Taranto attacca a folate e da ogni dove, ma Angelo, spesso in grossa difficoltà, fa giocare Plasmati, più di quanto dovrebbe. Una prestazione ai limiti della sufficienza.

MOLLE 5,5

 

Fiasconi: Fa quello che può, ma quando la squadra va in sofferenza, Zito e Cutolo gli corrompono sicurezza e prontezza. Quando Mancini gli sbuca davanti, lo uccella con un tiraccio velenoso che gli impedisce di trovare i riflessi necessari per opporsi.

BALLA COI… DELFINI 5,5

 

Bonomi: Dopo un campionato condotto su buoni livelli, riemergono strane paure e titubanze proprio negli scontri più delicati della stagione. Non si può fare un assist di quel genere al proprio avversario in prossimità dell’area piccola. Non si può nella partita della vita commettere…

HARAKIRI 5

 

Prevete: Dimostra che ha grande voglia di giocare e nella mezzora in campo crea un’azione eccellente poi sciupata dai compagni e sbaglia qualche appoggio. Nulla da dire su di lui perché la partita era già compromessa, anzi…

CAPARBIO 6

 

Pederzoli: Ci prova per un tempo, ma più che uno Squalo in mare aperto, è sembrato un leone in una gabbia Tarantina. Indiani lo sostituisce per disperazione, in trasferta spesso è mancato il suo devastante contributo tecnico/tattico.

CATTURATO 5

 

Espinal: Produce corsa e “quantità” in misura industriale, ma si divora rete e assists da capogiro. La differenza in fase di realizzazione fra Cutolo ed il Domenicano, è la prova evidente che fra Taranto e Crotone, si è rivelato un chiaro, incolmabile divario tecnico.

APPANNATO 5

 

Galardo: Pronti… Via ed arriva una punizione splendida sulla tre quarti per i Pitagorici. A Crotone si spera, anche perché da quella posizione spesso il Taranto fa male, invece Antonio stupisce tutti per l’insolita imprecisione (anche in seguito, in fase di assist), colpendo malamente un difensore, con la sfera che finisce in fallo laterale. Un’autentica fotografia del suo incontro, all’insegna del vorrei... ma non riesco, tanto agonismo, ma poca concretezza, con Faraon che ringrazia a più riprese. Sul 2-0 torna prode, ma a quel punto la partita è su altri binari. Per altro per tutto l’incontro più che pensare ad un cinismo che da sempre gli appartiene, rischia di irritare l’arbitro dimostrandosi piuttosto…

NERVOSO 5,5

 

Ghezzal: Poteva essere il mattatore, ma è stato “matato”. D’Alterio e Pastore non lo fanno respirare, Migliaccio e Colombini fanno buona guardia, Marsili e De Falco viaggiano a super velocità. Imbrigliato da tutti a dovere, si vede poco. Sul doppio vantaggio, mette in evidenza una progressione micidiale, eludendoli tutti, ma è il tiro susseguente a rivelarsi…

SCARICO 5

 

Dalrio: Una condizione fisica che non l’aiuta, un impatto psicologico che non riesce a reggere, il goal che non arriva, gli sbagli più semplici. In campo sa anche muoversi tatticamente, ma tecnicamente è palesemente a disagio. Inutile prendersi in giro, i tifosi hanno aspettato Lorenzo e lui ha fallito tutti i livelli di giudizio, in primo grado allo Scida, in appello in trasferta e pure alla Corte di Cassazione di Taranto. Nulla da fare per lui, una vera e propria stagione…

ESASPERANTE 4

 

Petrilli: Ci mette impegno e la solita verve, ma la squadra fatica a girare ed anche il suo talento ne soffre. Meglio di così non avrebbe potuto fare.

GENEROSO 6,5 -Migliore dei suoi

 

Basso e Coda

Entrano nella metà del secondo tempo senza incidere in modo particolare.

SENZA VOTO

 

Mister Paolo INDIANI: Con il senno del poi, chiunque avrebbe inserito Pacciardi, c’era da tenere a bada quel Mancini, perché con lui la musica dei Tarantini è divenuta poesia ed assieme al Delfino Aniello, ha spazzato via con funestanti “colpi di becco” i desideri e le velleità degli Squali. C’è da dire che nelle partite fuori casa i Pitagorici hanno spesso avvertito un misterioso calo, ma ci mancherebbe, il Crotone è questo e chiedere di più non si poteva. La realtà è infatti un’altra, la verità sta nelle occasioni, il Taranto è stato al top con D’Alterio-Mancini-Cutolo-Plasmati, invece Bonomi ha “assistito” Manuel, Pederzoli è andato in crisi, Espinal ha calciato da rugbista e di Dalrio meglio non parlarne. Un allenatore può impegnarsi fino allo spasimo, ma in campo vanno i calciatori ed alla lunga i mezzi tecnici degli altri emergono e ti castigano.  Per i Miracoli recarsi in Via del Paradiso e bussare al Padrone di Casa: Nostro Signore.

SENZA INFAMIA E SENZA LODE 6

 

L’Arbitro MARROCCO della sezione di Pisa

Come all’andata, così al ritorno, partita difficile, ma buon arbitraggio.

DECISO 6,5

 

 

Andrea De Marco – www.calciopress.net
http://www.calciopress.net/news/118/ARTICLE/4781/2008-05-27.html

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27 maggio 2008

Il Divo

Il Divo




Il Divo

Uscita in sala: 28/05/2008


interpreti:


Toni Servillo
(Giulio Andreotti)
Anna Bonaiuto (Livia Andreotti)
Piera Degli Esposti (Signora Enea, Segretaria di Giulio Andreotti)
Paolo Graziosi (Aldo Moro)
Giulio Bosetti (Eugenio Scalfari)
Flavio Bucci (Franco Evangelisti)
Carlo Buccirosso (Paolo Cirino Pomicino)
Giorgio Colangeli (Salvo Lima)
Alberto Cracco (Don Mario)
Lorenzo Gioielli (Mino Pecorelli)
Gianfelice Imparato (Vincenzo Scotti)
Massimo Popolizio (Vittorio Sbardella)
Aldo Ralli (Giuseppe Ciarrapico)
Giovanni Vettorazzo (Magistrato Scarpinato)

sceneggiatura:
Paolo Sorrentino

musiche:
Teho Teardo

montaggio:
Cristiano Travaglioli

costumi:
Daniela Ciancio

scenografia:
Lino Fiorito

effetti:
Leonardo Cruciano

fotografia:
Luca Bigazzi

suono:
Emanuele Cecere
Silvia Moraes
Angelo Raguseo

casting:
Annamaria Sambucco

aiuto regista:
Davide Bertoni

produttore:
Andrea Occhipinti
Francesca Cima
Nicola Giuliano
Fabio Conversi
Maurizio Coppolecchia
Regia: Paolo Sorrentino
Anno di produzione: 2008
Durata: 110'
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico/politico
Paese: Italia/Francia
Produzione: Indigo Film, Lucky Red, Parco Film, Babe Films; in collaborazione con Sky Cinema
Formato di proiezione: 35mm, colore
Ufficio Stampa: Lucky Red Ufficio Stampa
Vendite Estere: Beta Film GmbH

URL:
Promuovi:  cos'è? 

Sinossi: A Roma, all’alba, quando tutti dormono, c’è un uomo che non dorme.
Quell’uomo si chiama Giulio Andreotti.
Non dorme perché deve lavorare, scrivere libri, fare vita mondana e, in ultima analisi, pregare.
Pacato, sornione, imperscrutabile, Andreotti è il potere in Italia da quattro decenni.
Agli inizi degli anni novanta, senza arroganza e senza umiltà, immobile e sussurrante, ambiguo e rassicurante, avanza inarrestabile verso il settimo mandato come Presidente del Consiglio.
Alla soglia dei settant’anni, Andreotti è un gerontocrate che, equipaggiato come Dio, non teme nessuno e non sa cosa sia il timore reverenziale. Abituato com’è a vedere questo timore dipinto sul viso di tutti i suoi interlocutori. La sua contentezza è asciutta ed impalpabile. La sua contentezza è il potere. Col quale vive in simbiosi. Un potere come piace a lui, fermo ed immutabile da sempre. Dove tutto, battaglie elettorali, stragi terroristiche, accuse infamanti, gli scivola addosso negli anni senza lasciare traccia. Lui resta insensibile ed uguale a se stesso di fronte a tutto.
Fino a quando il contropotere più forte di questo paese, la Mafia, decide di dichiarargli guerra.
Allora le cose cambiano. Anche, forse, per l’inossidabile, enigmatico Andreotti.
Ma, questa è la domanda, cambiano le cose oppure è un’apparenza?
Una cosa è certa: è difficile scalfire Andreotti, l’uomo che, più di tutti noi altri, sa come si sta al mondo.

Sito Web: http://www.luckyred.it/ildivo

Ambientazione: Roma / Torino / Napoli / Palermo

Con il sostegno di:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC): 1.700.000 euro (delibera 14 maggio 2007 - sezione interesse culturale lungometraggi)
Eurimages
Torino Piemonte Film Commission
Campania Film Commission
Regione Campania (Assessorato al Turismo ed ai Beni Culturali)
CNC - Centre National de la Cinématographie
guarda il trailer di questo film!


http://www.cinemaitaliano.info/ildivo

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27 maggio 2008

Il Resto della Notte

Il Resto della Notte


Locandina del film Il resto della notte

Il Resto della Notte

Uscita in sala: 20/06/2008


interpreti:


Sandra Ceccarelli
(Silvana Boarin)
Aurélien Recoing (Giovanni Boarin)
Stefano Cassetti (Marco Rancalli)
Laura Vasiliu (Marja)
Victor Cosma (Victor)
Constantin Lupescu (Jonuz)
Veronica Besa (Anna Boarin)
Valentina Cervi (Francesca)
Teresa Acerbis (Eusebia)
Susy Laude (Mara)
Bruno Festo (Luca)
Giovanni Morina (Davide)
Maurizio Tabani (Vincenzo)
Simonetta Benozzo (Operatrice Sert)
Giovanni Tormen (Mario)
Corrado Vernisi (Carrozziere)
Antonio Rosti (Zulata)
Francesca Rizzotti (Maestra)

soggetto:
Francesco Munzi

sceneggiatura:
Francesco Munzi

musiche:
Giuliano Taviani

montaggio:
Massimo Fiocchi

costumi:
Valentina Taviani

scenografia:
Luca Servino

fotografia:
Vladan Radovic

suono:
Stefano Campus

aiuto regista:
Berenice Vignoli

produttore:
Donatella Botti
Regia: Francesco Munzi
Anno di produzione: 2008
Durata: 100'
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico
Paese: Italia
Produzione: Bianca Film; in collaborazione con Rai Cinema
Formato di proiezione: 35mm, colore
Ufficio Stampa: 01 Ufficio Stampa
Vendite Estere: Films Distribution

URL:
Promuovi:  cos'è? 

Sinossi: La moglie di un industriale di provincia, Silvana, sofferente da tempo di disturbi nervosi, si convince che la giovane domestica rumena, Maria, sia responsabile della sparizione di alcuni oggetti preziosi nella propria casa. Senza alcuna prova, contro la volontà del marito Giovanni e soprattutto della giovane figlia Anna, la donna decide di licenziare su due piedi la giovane.
Maria, dopo un inutile e disperato vagabondare, decide di tornare in casa del suo ex fidanzato, Ionut: l’uomo è da poco uscito di galera e ora condivide un poverissimo appartamento di ringhiera col fratello minore adolescente Victor.
Tra Ionut e Maria rinasce una passione che sembrava sopita da tempo.
Purtroppo però i giovani amanti sono i primi ad accorgersi che gli equilibri familiari sono cambiati: Victor guarda con sospetto la neo arrivata Maria, considerandola inaffidabile e dannosa per la serenità del fratello, celando dietro atteggiamenti infantili, una gelosia quasi morbosa per Ionut, accresciuta dalla recente scomparsa della madre. Ionut intanto ha cominciato a frequentare Marco Rancalli, un giovane cocainomane, con cui condivide un giro di piccola malavita. Marco a sua volta ha una storia difficile alle spalle, un figlio di otto anni Luca, affidato da molti anni alla ex-moglie. Quando la donna, esasperata per il suo comportamento incosciente e pericoloso, decide di togliergli la possibilità di vedere il figlio, l’aggressività dell’uomo raggiunge livelli di guardia.
La famiglia dell’industriale da cui è partita la storia, e le ricchezze della loro casa, diventano ora l’obiettivo primario di questa banda di disperati. Gli equilibri emotivi dei personaggi già molto precari, cominciano ad incrinarsi, facendo precipitare gli eventi verso un tragico epilogo.

Con il sostegno di:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC)
Torino Piemonte Film Commission

http://www.cinemaitaliano.info/ilrestodellanotte

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