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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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7 giugno 2008

Qui Ancona, atto finale

Al Del Conero va in scena l’ultima partita della stagione. Biancorossi e rossoblu si giocano tutto dopo il pareggio a reti inviolate dell’andata.
Il portiere dorico, Guarna

Tutta una stagione in un’unica partita. Tutti gli sforzi di un campionato lunghissimo sintetizzati in una sola sfida. Tutti i sogni di due intere città diventeranno realtà o si dissolveranno domenica prossima nella cornice dello stadio Del Conero. Il pareggio di domenica scorsa, anche se indubbiamente positivo per i dorici che hanno a disposizione due risultati su tre in virtù del miglior piazzamento in classifica, lascia apertissimo il discorso per la promozione visto che il Taranto è una squadra costruita per vincere il campionato e presenta quindi tutte le carte in regola per espugnare il Del Conero, tenuto conto anche dell’eventualità dei 30 minuti in più a disposizione in caso di pareggio alla fine dei tempi regolamentari.

 

Pertanto le sensazioni,gli umori e gli atteggiamenti non differiscono molto fra le due squadre che si sono chiuse in un inevitabile silenzio. Quello che da entrambe le parti trapela è la forte consapevolezza dei propri mezzi anche in virtù di quanto dimostrato finora. Sia dorici che jonici sanno che il traguardo della cadetteria è vicino ma necessita ancora di un ultimo sforzo, considerando la particolare natura di queste sfide ed il forte equilibrio manifestatosi nelle sfide precedenti.

 

La partita di ritorno vedrà in campo quattro protagonisti che per squalifica hanno saltato la prima sfida. Fialdini e Anaclerio da una parte, Cejas e Cutolo dall’altra. E proprio quest’ultimo è l’elemento di cui si è sentita maggiormente la mancanza allo Jacovone. Si ricordano le sue accelerazioni e le sue giocate al Del Conero poco più di un mese fa e in una situazione in cui saranno i rossoblù a dover fare inizialmente la partita, rappresenta senza dubbio il giocatore in grado di fare la differenza.

 

Sponda dorica, anche in virtù dei rientri, la formazione sembra avere ancora qualche elemento di dubbio. Nell’amichevole di ieri pomeriggio al Del Conero contro gli Allievi mister Monaco ha un po’ mischiato le carte tentando di nascondere quella che sarà l’ultima formazione della stagione. Certamente i dubbi non riguardano il reparto arretrato. Quindi il solito Guarna fra i pali e linea difensiva composta da Di Fausto a destra, Olivieri e Fanucci centrali, con Rizzato terzino sinistro. A centrocampo tutto lascia ipotizzare che saranno della partita Anaclerio, Caremi e Fialdini. Tenuto conto che in posizione di appoggio all’unica punta Mastronunzio ci sarà quasi sicuramente Piccoli, resta da assegnare una maglia che si contenderanno Cazzola e Camillucci, con quest’ultimo leggermente favorito visto l’indole più difensiva e il buonissimo stato di forma. Presubilmente non partirà dall’inizio nemmeno Nassi nonostante anch’egli ha evidenziato di essere attualmente uno dei più in condizione.

 

Da giovedì sono ovviamente terminati i pochi biglietti disponibili per una partita che avrebbe avuto una maggior cornice di pubblico sia da una parte che dall’altra (7500 su 26000 è il massimo consentito al Del Conero in mancanza degli adeguamenti necessari per la sicurezza). L’attesa nelle due città è naturalmente spasmodica considerando che da sponda tarantina la serie B manca da 15 anni e che da sponda dorica la stessa è stata persa non sul campo, ma per le tristi vicende legate alla gestione Pieroni (che ironia della sorte ha avuto un nero passato di gestione societaria anche a Taranto). Anche per questo il sindaco di Ancona Sturani e il prefetto D’ Onofrio hanno cercato di fare pressione sull’Osservatorio per ottenere una deroga per aumentare in via eccezionale la capienza dello stadio. Ma non si sono avuti i risultati sperati e l’unica soluzione potrebbe essere rappresentata da un maxischermo al vecchio stadio Dorico.

 

Arbitrerà il signor Peruzzo di Schio (32 gare in C1) che si avvarrà della collaborazione degli assistenti Dobozs e  Segna di Roma.

 

Matteo Masi – www.calciopress.net
http://www.calciopress.net/news/118/ARTICLE/4838/2008-06-06.html

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3 giugno 2008

Il dopo Taranto Ancona di Play Off, i rossoblù ai raggi X

di Enrico Losito - 03/06/2008

DIFESA: l’attacco dorico è leggero solo in apparenza; in quanto Mastronunzio è uomo in grado di fare reparto da solo e il giovane Piccoli possiede doti tecniche e velocità capaci di impensierire qualsiasi difesa di terza serie. Comunque la retroguardia jonica si disimpegna bene; quasi fisiologico concedere il fianco alle ripartenze dei marchigiani che in due occasioni sfiorano la rete con Mastronunzio. Anche se ad onor di verità una delle due opportunità mancate dal bomber biancorosso è viziata dalla posizione di fuorigioco dello stesso attaccante.  A parte tali episodi, nella retroguardia jonica sono sugli scudi i soliti noti: da capitan Pastore, che giuda con autorevolezza il reparto, a D’Alterio e Migliaccio, entrambi si rendono protagonisti di una prova senza sbavature fino al generoso Colombini. Il terzino jonico macina chilometri sull’out mancino e tenta in un paio di circostanze la via della rete, ma trova sempre pronto il portiere dorico Guarna. A proposito di estremo difensore; anche Faraon per i rossoblu compie pochi interventi; ma decisivi. Nella gara di ritorno nelle Marche sarà decisivo l’apporto del reparto ai fini di una possibile impresa seguendo il vecchio agio:”prima non prenderle”.

CENTROCAMPO: non è facile per chiunque trovare avversari che ti braccano per ogni zolla del terreno di gioco; ardua diventa l’impresa, quando i tuoi dirimpettai sono in numero doppio nella zona nevralgica del campo e dimostrano anche di averti “studiato” a dovere. Ad ogni modo la mediana rossoblu si disimpegna egregiamente con De Falco e Marsili; il primo sforna una prestazione ottima sia sotto il profilo quantitativo (spesso ripiega sulla linea dei difensori) che sotto quello qualitativo; mentre il secondo fornisce un valido contributo, seppur al di sotto della prestazione offerta domenica scorsa contro il Crotone. L’innesto di Emerson (al posto di Marsili) nella ripresa non muta il corso degli eventi; magari il carioca attende la punizione da posizione favorevole per esplodere il suo magico sinistro; ma l’attesa risulta vana. Chi invece la rete la sfiora è l’altro brasiliano Tesser, il quale, subentrato ad un affaticato Carrozza, fornisce una buona propulsione sulla fascia destra e proprio grazie ad un suo fulmineo inserimento per poco non regala la rete della vittoria agli jonici; ma  nella circostanza trova Olivieri sulla linea di porta a strozzargli in gola l’urlo liberatorio. Nella gara di domenica prossima rientrerà Cejas, elemento in grado di fornire geometrie ed esperienza al reparto.

ATTACCO: tanto fumo e pochissimo arrosto. L’impegno degli avanti jonici è innegabile; ma i dorici hanno l’abilità di imbrigliare la fantasia di Mancini e stringere in una morsa soffocante Plasmati. L’attaccante materano non è al meglio e si vede, in ogni caso ha sulla testa due palle per segnare; ma le sbaglia clamorosamente. Per il resto Zito è la solita ala, tanta corsa e generosità mixata alla poca concretezza negli ultimi sedici metri. Infine Carrozza, l’ex-Gallipoli è affetto da una fastidiosa pubalgia, che pregiudica la sua prestazione; infatti l’ala jonica non riesce a saltare l’uomo con la consueta facilità e soprattutto appare spesso in ritardo nel seguire l’azione. In vista del partita di Ancona ritornerà arruolabile, dopo il turno di squalifica, il bomber Cutolo, il quale potrebbe offrire al reparto avanzato maggiore forza penetrativa.

Buoni & Cattivi - Il migliore: Olivieri - Il peggiore: Mastronunzio

di Maurizio Mazzarella - 02/06/2008
10 – ANCORA DI SALVATAGGIO – Al giocatore dell’Ancona Olivieri, che provvidenzialmente quando ormai Tesser sembrava avesse trovato la via del gol, con abilità salva la conclusione sulla linea prima che varcasse la linea di porta.
9 – L’ABITO FA IL MONACO – Al tecnico dell’Ancona Monaco, perché alla fine porta a casa un buon risultato, merito di come aveva preparato la partita, ma anche della fortuna che ha girato dalla parte dei marchigiani.
8 – SAMBA VIVACE – Al calciatore del Taranto Tesser, perché tra le fila ioniche è quello che va più vicino al gol.
7 – SARACINESCA – Al portiere dell’Ancona Guarna che in diverse situazioni ha confermato di essere un discreto portiere.
6 – VOLA COLOMBA VOLA – Al difensore del Taranto Colombini, che ha confermato di essere tra i giocatori più in forma, merita il gol prima di lasciare lo Ionio.
5 – SCELTE DA RIVEDERE – Al tecnico del Taranto Cari perché pur non avendo perso, non ha convinto per le sue scelte tattiche.
4 – CARROZZA SENZA CAVALLO – Al giocatore del Taranto Carrozza, perché tra le fila ioniche non è risultato tra i più in forma.
3 – SOLO GUAI – Al giocatore dell’Ancona Kalambay, perché entrato nella ripresa per irrobustire il centrocampo, ha creato solo confusione.
2 – TROPPO CALDO – Al clima quasi torrido, perché alla fine ha solo rovinato una partita che forse avrebbe potuto produrre uno spettacolo migliore.
1 – SVISTE COLOSSALI – Ai due guardalinee del match tra Taranto ed Ancona, perché sinceramente hanno sbagliato troppo, vedi azione dubbia di Mastronunzio.
0 – ERRORE INCREDIBILE – Alla punta marchigiana Mastronunzio, perché solo dinanzi a Faraon, con un errore del
guardalinee sbaglia l’impossibile.

Le pagelle dei rossoblù in Taranto - Ancona

di Paolo Inno - 02/06/2008

Faraon, voto 6: Non è mai interpellato nel corso del primo tempo, opera invece due buoni interventi nella seconda frazione di gioco. Al 37’ st, nel faccia a faccia con Mastronunzio, in evidente offside, è comunque bravo a restar freddo e a coprire l’angolo giusto.

 

D’Alterio, voto 6,5: Come al solito, la gara di D’Alterio è tutta cuore e grinta. Arrembante nel primo tempo, un pizzico più raccolto nella ripresa. Puntuale nell’uno contro uno, non commette sbavature.

 

Colombini, voto 6,5: Il terzino rossoblu replica la prestazione della scorsa domenica. Per le frequenti scorribande sulla sinistra, lascia però qualche metro di troppo agli avversari nella seconda metà di gioco. Al 47’ st prova la bomba da lontano.

 

Migliaccio, voto 6: Nessun pericolo reale per la difesa rossoblu. Migliaccio è la solita torre d’avvistamento, pronto a spazzare quando serve. Si propone spesso in avanti sui calci d’angolo ma non riesce a colpire.

 

Pastore, voto 6: Soffre la velocità di Mastronunzio dal quale, in due circostanze, si fa saltare agevolmente. Quando invece i pericoli sono aerei, Pastore chiude con efficacia. Un elegante palleggio in disimpegno, ai danni di Cazzola, mostra tutta la classe di cui è capace.

 

De Falco, voto 6,5: Tanto lavoro di copertura. Come il suo collega di reparto prova a serrare gli spazi al cospetto del folto reparto offensivo degli avversari. Un po’ meno presente in fase di rilancio della manovra.

 

Mancini, voto 5,5: Non entra mai davvero in partita. Tutti aspettano un suo lampo di genio che, però, non arriva mai. Mancini appare un po’ appannato, prova in due occasioni la soluzione personale e cerca di mettersi al servizio della squadra senza però incidere.

 

Marsili, voto 6,5: Ha voglia di dimostrare tanto, e si vede. Uomo ovunque del centrocampo, si fionda sugli avversari per bloccarne le trame di gioco mettendo, in due occasioni, a rischio la propria incolumità fisica. Affaticato, esce dal campo al 22’ della ripresa.

 

Emerson (dal 22’ st), voto 6: Venti minuti in campo, appena il tempo per provare a far male col suo sinistro magico. Il piede però non è abbastanza caldo e le punizioni battute si spengono al lato.

 

Plasmati, voto 6: A tratti approssimativo nel controllo del pallone, sbaglia molto in avvio di gara. Il suo gioco di sponda oggi è frustrato dall’assenza di Cutolo, con il quale l’intesa si rinnova ad occhi chiusi. Si mangia un gol al 33’, solo davanti a Guarna. Rimedierà al ritorno.

 

Carrozza, voto 5: Parte bene, producendosi in uno slalom ubriacante sul settore destro del campo. Poi si spegne ed il calo è soprattutto fisico. Quanti errori là davanti. Quando la lucidità viene meno, meglio provare altre soluzioni. Cari, invece, lo tiene in campo fino al 31’ st.

 

Ascenzi (dal 31’ st), s.v.:

 

Zito, voto 6,5: Certamente il migliore dei tre trequartisti. Tanta corsa, come al solito, tante incursioni. Esce anzitempo al 18’ della ripresa per far post a Tesser. Aveva ancora energie da spendere.

 

Tesser (dal 18’ st), voto 6,5: Restituisce vitalità alla manovra offensiva del Taranto. Come al solito entra in campo determinato ed interpreta la gara nel migliore dei modi. Qualche affondo, qualche slalom azzeccato, per poco non va in gol al 35’.

 

Cari, voto 6: Se è vero che le circostanze impongono un Taranto a trazione anteriore, è anche vero che le scelte là davanti sono obbligate. Carrozza fa il vice Cutolo ma non riesce ad oscurarne l’assenza. Il reparto di trequarti rossoblu soffre l’assenza del fantasista campano e si rivela macchinoso, un po’ lento, troppo ordinario. La gestione dei cambi non è delle più felici. Zito a destra aveva ancora energie da spendere, Tesser doveva subentrare ad uno spento Carrozza. Ascenzi ha portato un pizzico di convinzione in più al reparto offensivo e, nello scampolo di gara che ha giocato, si messo a disposizione della squadra. Domenica ad Ancona ci saranno tutti gli effettivi disponibili. Cari è chiamato a non sbagliare nulla.

 

Ancona, voto 6,5: L’Ancona non fa mistero delle sue aspirazioni: voleva un pareggio, e così è stato. Lo schema di gioco speculare a quello degli ionici ha costretto i mediani rossoblu a una minore spinta offensiva. La squadra di Monaco è compassata, sobria, matura. Quando s’arrocca non concede nulla. Note dolenti in attacco: Mastronunzio, in solitudine davanti, non fa male. Cazzola è in ombra, Piccoli fa ciò che può.

Sassaiola all'esterno dello Iacovone. Danneggiate alcune automobili

di Antonello Napolitano - 01/06/2008

Decisamente più regolare e senza eccessive tensioni l’afflusso degli spettatori allo stadio “Erasmo Iacovone” per assistere alla finale di andata dei Play off tra Taranto ed Ancona. Tuttavia, non tutto è filato liscio sotto il profilo dell’ordine pubblico. All’esterno dello stadio alcuni facinorosi hanno infatti scatenato la loro rabbia per non essere riusciti ad entrare  in possesso di un tagliando di ingresso dando vita ad una sassaiola lungo Via Ancona. E’ dovuta intervenire la polizia che ha effettuato delle cariche di alleggerimento al fine di disperdere gli esagitati.

Al termine della gazzarra si è fatto il bilancio dei danni. Alcune auto in sosta, tra le quali anche quella del collega di Martina Franca che scrive per Puglia Press, Sandro Corbascio  sono risultate danneggiate con i vetri ridotti in frantumi.

Un altro brutto episodio si è registrato al termine della gara durante il trasferimento, avvenuto a bordo di autobus dell’Amat, dei tifosi dell’Ancona dallo stadio alla zona dove erano parcheggiati i mezzi che li hanno portati dalle Marche a Taranto. All’altezza di Via Atenisio uno degli autobus è stato fatto oggetto di una sassaiola ma a quanto si sa non ci sarebbero state conseguenze per gli occupanti.

Fortunatamente sugli spalti la partita è stata vissuta in maniera decisamente più tranquilla. Solo al termine della gara i tifosi delle due squadre si sono scambiati invettive e cori   offensivi dopo le provocazioni messe in atto da parte di un piccolo gruppo di tifosi del Taranto sistemati in Tribuna.
http://www.febbrea90.com/site/index.php

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2 giugno 2008

Ancona perfetta, B...uona la prima



 di Redazione (2-6-2008) 
IL MESSAGGERO

Ancona perfetta, B...uona la prima

A Taranto i dorici strappano il pari. Per la festa ne basta un altro al Del Conero

dal nostro inviato FABIO PACI
TARANTO - Esce il pari a reti inviolate sulla ruota dello "Jacovone". Tradotto: l'Ancona ha un piede e mezzo in serie B. Taranto stordito (per ora). Domenica alla truppa di Monaco sarà sufficiente non perdere per conquistare la promozione. Lo staff e i tifosi dorici avrebbero messo la firma, alla vigilia, per lo 0-0. Ma il rammarico resta, perché dopo aver sofferto per 45 minuti, l'Ancona ha affrontato la gara col piglio della grande e con Mastronunzio, al minuto 82, ha fallito un gol quasi fatto. I tifosi biancorossi cominciano a sognare la B: loro la partita, pur essendo 600 contro 8.000, l'hanno vinta.
Match vivo - C'è il solleone allo "Jacovone": 33 gradi, calura e afa. Squadre in campo con i moduli annunciati: 4-2-3-1 i locali; 4-4-1-1 i dorici. Monaco, privo in un solo colpo di Anderson, Anaclerio e Fialdini (oltre a Baldanzeddu e De Sousa), consegna il centrocampo al generoso Caremi e al tonico Camillucci, supportati dagli esterni Cazzola (a destra) e Lacrimini (a sinistra). Difesa a quattro guidata da Fanucci, in avanti c'è Piccoli dietro a Mastronunzio. Nel Taranto, che deve fare a meno degli squalificati Cejas e Cutolo, De Falco e Marsili agiscono davanti alla retroguardia, con i tre uomini più pericolosi (Carrozza, Mancini e Zito) a fare da collante tra centrocampo e l'avanzato Plasmati. L'Ancona, in una quasi inedita maglia gialla, parte abbottonata. Stando così la situazione, Mastronunzio si danna l'anima e fa reparto a sé, supportato da Piccoli che spesso perde la bussola. Gara animata da veloci azioni. Al 7' Zito approfitta della dormita generale di Olivieri e soci, calcia rapido una punizione dal limite e Carrozza si presenta a tu per tu con Guarna, bravo a chiudere. Ancora Zito al 9': dal limite spara forte, centrale. Il forcing dei pugliesi si esaurisce tra il 15' e il 18': l'attivo Zito serve Mancini, la cui battuta in diagonale viene deviato in angolo; poi Plasmati elude l'intervento di Olivieri, però perde l'attimo giusto quando ha solo Guarna davanti. Il Taranto adesso mette paura, l'Ancona subisce i colpi, barcolla però resiste. Monaco si sbraccia in panchina, ma i suoi sono fermi. Troppi palloni gettati in avanti. Ci prova Piccoli a servire Mastronunzio (21'): verticalizzazione intelligente, ma c'è il (millimetrico) fuorigioco. La manovra dei locali sfrutta le corsie laterali, dove l'Ancona soffre perché il rapido regista Mancini crea superiorità numerica. Bordata di Colombini al 29': Guarna ci mette la punta delle dita. Ancora Zito (39') pericoloso in area, la difesa dorica libera. Nei primi 45 minuti il conto dei corner è di 7-0, a testimoniare la supremazia, seppur sterile, dei tarantini. La frazione si chiude con un assist di Lacrimini a Piccoli la cui rovesciata si spegne sul fondo.
Altra musica - Nella ripresa Monaco cambia: Mastronunzio e Piccoli agiscono più vicini, Schiattarella ha maggiore raggio d'azione, Cazzola e Lacrimini hanno via libera. Non a caso proprio la "vipera" si rende pericoloso: al 2' sfrutta un contropiede, batte potente e chiama Faraon alla deviazione; al 10' riceve da Piccoli ma a pochi passi dalla rete si impappina. Ora a soffrire è Caremi, a corto di ossigeno dopo aver speso tantissimo. A metà tempo le squadre rimettono ordine: Cari inserisce Tesser per Zito (uscito malconcio) ed Emerson in luogo di Marsili; Monaco risponde convogliando Kalambay, al debutto stagionale, sull'out destro (gli fa spazio Cazzola). Battuta dai sedici metri di Piccoli al 26': Faraon fa sua la sfera. Il caldo si fa sentire, il Taranto va avanti a testa bassa: Carrozza (30'), Plasmati (33') e Tesser (35', salva sulla linea Fanucci) sfiorano il gol. Ma l'occasione più ghiotta capita alla "vipera": illuminata verticalizzazione di Piccoli, Mastronunzio (avuto il via libera dal guardalinee) si invola senza controllori verso Faraon, ma di fronte al portiere calcia di piatto sul primo palo, con il cuoio che si perde sul fondo. Disperazione dei dorici che, al 2° di 7 minuti di recupero, rischiano di capitolare con Colombini: missile terra-aria dai 25 metri, Guarna risponde da campione. Domenica il ritorno: l'Ancona ha la B sopra a un piatto d'argento.

A QUESTO PUNTO I DORICI LA PROMOZIONE POSSONO SOLO BUTTARLA VIA

BUONA la prima. L'Ancona dimostra maturità, specie nella ripresa, e porta a casa un pareggio che ha il sapore di B. La tattica di Monaco ha funzionato: contenere la partenza-razzo del Taranto, limitando i danni, per poi disputare i secondi 45 minuti a viso aperto, tentando pure la sortita offensiva. Semplice a parole, difficile sul campo. Plasmati e compagni sbucavano da tutte le parti, davanti a Guarna sono stati corsi seri pericoli. Incassato il colpo, però, la truppa di Monaco ha avuto il pregio di non disunirsi. Se è vero - come è vero - che ai punti avrebbe vinto il Taranto, va aggiunto che la palla-gol più ghiotta dell'incontro, durato 98 minuti, l'ha avuta Mastronunzio. Ecco perché il pareggio è il risultato più giusto. Ed era quello che i biancorossi cercavano. Ancona lenta e impacciata per un terzo di gara, poi sorniona e, infine, anche pungente. Un plauso a Monaco e ai suoi prodi, che hanno risposto "presente" nel momento più delicato. Un pareggio, quello dello "Jacovone", ottenuto in un ambiente ostile (8.000 i tarantini, un migliaio i portoghesi di casa), in una giornata torrida e afosa, con il direttore di gara non sempre imparziale (ingiustificati i 7 minuti di recupero). Ma i biancorossi, stavolta in tenuta gialla, sono stati più forti. Se alla vigilia le percentuali vedevano avanti i dorici (55%, contro il 45% degli ionici), a questo punto le quotazioni schizzano e non di poco (Ancona all'80%). Faranno comodo, domenica al "Del Conero", due risultati su tre. Occasione troppo ghiotta per fallirla. F.Pa.

Ma Taranto ci crede: «Festeggeremo ad Ancona»

Mister Cari: «In fondo va bene così: è tutto aperto, una vittoria ci avrebbe appagati»
Il presidente Blasi: «Vinceremo al Del Conero, i dorici possono attendere ancora un anno...»

TARANTO – «Domenica veniamo a prenderci la B ad Ancona». E’ un coro: il Taranto ci crede. E lo 0-0 maturato al termine dei primi 90’ non scalfisce l’ottimismo del clan pugliese. Mister Marco Cari: «Avessimo vinto forse avremmo fatto la fine del Perugia (sconfitto 2-0 dopo il successo per 3-1 all’andata, ndr), così invece l’aspetto mentale è dalla nostra parte: è vero che l’Ancona avrà dalla sua il fattore campo e due risultati su tre, ma noi eravamo preparati a questo risultato di parità. La squadra di Monaco? – prosegue il tecnico ionico - Me l’aspettavo che si sarebbe difesa. E’ una formazione scorbutica e alla quale è molto difficile fare gol. Noi abbiamo fatto il possibile, ma siamo stati molto sfortunati sotto porta. Meritavamo il risultato pieno e non posso rimproverare nulla ai ragazzi. Forse ci è mancata un po’ di brillantezza. Cutolo? No, non credo che la sua assenza sia stata determinante». Il presidente Luigi Blasi fa sfoggio di ottimismo: «Vinceremo ad Ancona e saremo noi i promossi. L’Ancona può aspettare un altro anno. Oggi (ieri per chi legge, ndr) ho visto un grande Taranto, mentre i dorici hanno pensato solo a difendersi. Sono molto ottimista: abbiamo i mezzi per vincere al “Del Conero”, anche perché sono sicuro che la squadra di Monaco sarà meno serena del Taranto: stavolta non avremo nulla da perdere. Mi auguro che ad Ancona faccia meno caldo e ci sia una terna arbitrale più equa». Il general manager tarantino Vittorio Galigani analizza con equilibrio la gara dello JIacovone”: «Ho visto un’Ancona attenta e un Taranto che ha sbagliato troppo negli ultimi 16 metri. Il ritorno? Mi aspetto lo stesso atteggiamento da parte dei dorici. Quanto a noi dovremo semplicemente giocare come abbiamo fatto oggi (ieri, ndr). Non è ancora finita». Infine l’attaccante Gianvito Plasmati, che pensa a caricare l’ambiente rossoblu: «Sono convinto che la serie B sarà nostra: domenica prossima tornando da Ancona sogno uno “Jacovone” gremito di tifosi ad attenderci. Negli spogliatoi con i miei compagni di squadra ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti: “Ce la andremo a prendere al “Del Conero” la promozione”. Certo dovremo anche essere un po’ più fortunati» M. Nat.

Colombini e Zito incisivi. Da Plasmati ci si aspettava di più

FARAON 6 - Poco impegnato, ha il merito di chiudere bene su Mastronunzio lanciato a rete. Per il resto ordinaria amministrazione.
D'ALTERIO 6,5 - Ordinato e puntuale nelle chiusure, non disdegna di appoggiare l'azione offensiva sulla propria fascia.
MIGLIACCIO 6 - Soffre Mastronunzio ma limita i danni.
PASTORE 6,5 - Autorevole e sicuro presidia bene il centro della difesa.
COLOMBINI 6,5 - Spinge con continuità e sfiora il gol con una potente conclusione al volo che costringe Guarna in volo.
DE FALCO 6 - Conferisce ordine al centrocampo ionico ma a volte rallenta.
MARSILI 5,5 - Poco preciso nei passaggi, fatica anche in interdizione (21'st EMERSON 5,5 - Non pervenuto)
CARROZZA 5,5 - Si spegne presto dopo un avvio promettente ( dal 29' st ASCENZI s.v.)
MANCINI 6 - Qualche spunto interessante ma probabilmente al di sotto del suo abituale standard
ZITO 6,5 - Decisamente il più pericoloso fra i trequartisti di Cari. ( 16' st TESSER 6,5 vivacizza la manovra e sfiora il gol che Fanucci gli nega salvando sulla linea)
PLASMATI 6 - Duello muscolare con Olivieri, il centravanti si batte con caparbietà. Alcune buone sponde ma quasi mai incisivo in area di rigore. Fe. Vi.

Pagelle doriche
Guarna superstar Camillucci autorevole


GUARNA 7 - Salva risultato e partita. Sicuro, attento. Zito, Colombini e Plasmati sono sempre in agguato, il portiere dorico respinge ogni tentativo.
DI FAUSTO 6 - Gara ordinata, senza spingere (così vuole Monaco). Limitato a frenare Zito, che spesso gli scappa via senza tanti complimenti.
RIZZATO 6,5 - Il capitano lotta su ogni pallone, rimprovera i suoi (plateale il rimbrotto a Caremi) e in qualche circostanza spazza l'area senza troppi complimenti.
CAREMI 6,5 - Avrà percorso almeno 10-12 km, ma dal 60' va in debito di ossigeno. Ci mette però cuore, grinta, coraggio. E recupera tanti palloni.
OLIVIERI 6 - Qualche dabbenaggine, specie su Plasmati, che gli scappa via troppo di frequente.
FANUCCI 6,5 - Quando esce dalla propria area di rigore palla al piede e testa alta è di categoria superiore. Ma anche lui va nel pallone nei primi 20 minuti forsennati del Taranto.
CAZZOLA 6 - Non ha spazi a sufficienza per far scattare le sue proverbiali sgroppate. Cerca di raddoppiare in mediana quando Caremi è in affanno, ma non è la sua dote migliore (22' st KALAMBAY 6 - Al debutto stagionale, si guadagna la pagnotta).
CAMILLUCCI 7 - Elegante, tanto fosforo, bravo tecnicamente. Gli manca continuità, però il suo apporto è basilare. Domenica rientreranno Anaclerio e Fialdini: sarà dura per Monaco tenerlo fuori.
MASTRONUNZIO 6,5 - Fa reparto da solo, prendendo colpi e giocando anche di sponda. Un talento, sempre pericoloso. Sbaglia però (82') un gol fatto: la "vipera" stavolta non ha veleno.
PICCOLI 6 - Soffre da collante tra mediana e attacco. Comunque prezioso (42' st NASSI sv).
LACRIMINI 6 - Tanta buona volontà ed esperienza. Ma non incide e dai suoi piedi non parte mai un cross che è uno (38' st SCHIATTARELLA sv). F. Pa.

«Calma, non è ancora fatta»
Monaco: «Al Del Conero si soffrirà, prepariamoci»

di FERDINANDO VICINI
TARANTO - Profilo basso, nessuna esaltazione, vietato illudersi. Questo l'atteggiamento minimalista in casa Ancona nell'immediato dopo partita e Francesco Monaco non attende nemmeno la prima domanda per chiarire subito il concetto. «Non abbiamo ancora conquistato nulla. Sarebbe sbagliatissimo pensare che il pareggio colto qui a Taranto ci abbia spianato la strada verso la promozione».
Però questo 0-0 a Taranto vuol dire tanto.
«Vuol dire soltanto che dopo questa gara di andata abbiamo conservato il vantaggio, che è minimo. Non dobbiamo assolutamente dimenticare che domenica prossima ci sarà da soffrire per altri novanta minuti, salvo supplementari».
Monaco, che Ancona è stata?
«La prestazione non mi è piaciuta nel primo tempo perché abbiamo patito troppo la spinta del Taranto. Non riuscivamo a ripartire perché i nostri avversari ci pressavano e noi non eravamo in grado di giocare con palla a terra. Nella ripresa invece siamo migliorati decisamente e credo che alla fine abbiamo meritato il pareggio».
Visto l'andamento della gara nel primo tempo ha temuto una nuova Perugia?
«Mi aspettavo che il Taranto partisse forte e così è stato. Noi abbiamo subìto eccessivamente l'impatto iniziale e abbiamo rischiato qualcosa di troppo. Ma non ho temuto una nuova Perugia. Là si è capito subito che l'Ancona non c'era. Qui invece, dopo un’inizio un poì così, ho visto una formazione viva, vogliosa, aggressiva».
Con Mastronunzio che a pochi minuti dal termine ha fallito il match ball della B.
«Penso che sia stato molto bravo Faraon a chiudere lo specchio della porta al nostro centravanti. Forse Mastronunzio avrebbe potuto incrociare il tiro cercando il secondo palo, ma è inutile discutere di un singolo episodio. Ritengo che tutto sommato alla fine il pareggio sia un risultato giusto».
Come mai ha deciso di sostituire Cazzola con Kalambay, un calciatore che quest'anno non era ancora mai stato utilizzato, facendolo esordire proprio in una gara così delicata?
«Patrick si sta finalmente allenando bene con i compagni da circa quindici giorni. Ho visto che sulle fasce in quel momento stavamo soffrendo e ho deciso di inserire un uomo fresco».
Adesso soltanto la gara di domenica prossima, l'ultima, divide l'Ancona dalla promozione. Con quale stato d'animo preparerete questa partita così importante?
«Di certo non c'è da star tranquilli, non è cambiato assolutamente nulla rispetto a prima. Avevamo un piccolo vantaggio dovuto al miglior piazzamento e tale è rimasto. Può ancora accadere di tutto, ma noi siamo consapevoli di questo e ci prepareremo con il massimo impegno e grande umiltà. La serie B è ancora da conquistare».

Giampiero Schiavoni: «Pochi rischi, tutto ok» L’ad soddisfatto: «Ora mi aspetto un grande pubblico per la partita di domenica»

TARANTO - Dalla panchina alla sala stampa dello "Jacovone" passando per gli spogliatoi. Tocca a Giampiero Schiavoni commentare il pareggio che avvicina l'Ancona alla promozione. «Sono abbastanza soddisfatto di questo risultato sicuramente positivo per noi, ma sarà bene sottolineare fin da subito che non abbiamo ancora ottenuto nulla di concreto. I giocatori lo sanno bene, tanto è vero che negli spogliatoi dopo la fine della gara nessuno ha festeggiato. Restiamo tutti concentrati in vista di domenica prossima».Tuttavia l'amministratore delegato biancorosso applaude l'Ancona vista a Taranto: «Abbiamo disputato una buona partita senza rischiare più di tanto di subire gol. Nella ripresa siamo riusciti a costruire qualche buona occasione. Bene così». Per Giampiero Schiavoni lo 0-0 di Taranto non cambia nulla: «Ci sono ancora novanta minuti da disputare ed anche i possibili supplementari. Ci sarà da combattere e soffrire ancora tanto al Del Conero. Penso che Ancona e Taranto abbiano sempre il cinquanta per cento a testa di probabilità di promozione». Un pensiero speciale per i tifosi: «Ringrazio ancora tutti quelli che sono venuti sino a Taranto per sostenere l'Ancona. Ho notato che in città c'è l'entusiasmo giusto, adesso mi aspetto un gran tifo allo stadio domenica prossima». Peraltro la società pur non potendolo fare direttamente a causa della normativa antiviolenza, auspica che qualche sponsor aiuti la tifoseria a colorare il Del Conero con ogni tipo di gadget biancorosso. Per una volta invece Sergio Schiavoni non si è presentato in sala stampa, il presidente biancorosso era reduce da una lieve indisposizione che lo ha tenuto a letto sabato e ha preferito rilassarsi in tranquillità dopo la fine dell'incontro. Da Treviso Alessandro Fassina ha seguito al telefono costantemente l'andamento dell'incontro: «Diciamo che siamo caduti in piedi, sono moderatamente soddisfatto di questo risultato che ci pone nelle condizioni di giocarci la promozione in casa nostra. Ho sentito al telefono sia Sergio Schiavoni che Monaco, siamo tutti concentrati su questo obiettivo importantissimo. Però vietato distrarsi, in una finale basta un episodio per deciderne l'esito. Comunque domenica prossima al Del Conero io ci sarò di sicuro».

Fe. Vi. «Sarà una settimana lunghissima»
Rizzato: «L’inizio? Li abbiamo fatti sfogare. Guai a sentirsi la B in tasca»

di MICHELE NATALINI
TARANTO - «Ci attende una settimana lunghissima. Questo 0-0 è un buon risultato, ma non abbiamo ancora fatto niente: la promozione è tutta da giocare». Capitan Simone Rizzato tiene l’Ancona sulla corda e preferisce non cullarsi sugli allori. La sintesi del suo pensiero dopo il primo atto della doppia finale playoff contro la compagine pugliese? Guai a sentirsi la B in tasca. E un’ammissione, importante: «La semifinale contro il Perugia, mi riferisco alla gara di andata – spiega il difensore biancorosso – ci è servita da lezione: oggi, memori di quei 3 gol abbiamo giocato in maniera molto più concentrata. Due settimane fa al “Curi” siamo andati letteralmente in bambola, qui a Taranto invece siamo stati sempre in partita, più concentrati, decisi e compatti. Meglio loro in avvio, ma l’Ancona, dopo una ventina di minuti ha dimostrato di saperci stare in campo. Diciamo che li abbiamo fatti sfogare, per poi prendere loro le misure. Il pari comunque alla fine è il risultato più giusto». Una chiave di lettura: il caldo. «In effetti ha condizionato la partita. Credo che se la temperatura fosse stata più bassa – fa Rizzato – avremmo assistito ad un match più spettacolare. Il Taranto giocando in casa dovevano osare qualcosa in più. Brava l’Ancona a contenderli». Sincera la disamina del capitano dorico sull’impostazione tattica adottata dai biancorossi: «Abbiamo pensato più alla fase difensiva, ma là davanti potevamo fare male. E nella ripresa siamo venuti fuori. L’occasione di Mastronunzio sul finire? Peccato, potevamo segnare. Ma anche il Taranto ha avuto le sue occasioni». Infine il monito alla squadra e all’ambiente: «Sarebbe un grave errore considerarsi già promossi. Lo 0-0 non può farci stare tranquilli». Concorda Patrick Kalambay, che allo “Jacovone”, dopo una stagione costellata da mille infortuni, ha fatto il suo esordio stagionale: «Ci sono ancora 90’, non è ancora finita. Ci auguriamo di ripetere la bella prestazione di oggi (ieri per chi legge, ndr). All’inizio ci siamo dovuti ambientare, faceva caldo e il Taranto aveva dalla sua un grande tifo. Ma con il passare dei minuti siamo cresciuti, tanto che un pizzico di rammarico per le occasioni fallite ce lo abbiamo pure noi». Quanto alla sua prestazione, il centrocampista di proprietà del Milan sintetizza: «Giocare dopo una lunghissima assenza non è mai facile, ma ho dato il massimo. Sono abbastanza soddisfatto e felice di avere dato il mio contributo. Lo 0-0 un risultato pericolo? Sì, forse: speriamo comunque di poter festeggiare la B domenica prossima». I complimenti ai giocatori dell’Ancona anche dall’ex ministro dell’Udc Francesco D’Onofrio: «Mi sono divertito, ho visto due belle squadre in campo. L’Ancona? Mi ha colpito Mastronunzio. Ma il Taranto domenica prossima può farcela. Oggi ero qui allo “Jacovone” per una promessa che avevo fatto al presidente Gigi Blasi».

Taranto rossoblu - Ma i 600 si fanno sentire

TARANTO – Non è stata un’altra Perugia. E alla fine tutta l’Ancona ha potuto festeggiare sotto il settore presidiato dai propri tifosi. Erano in 600 e nonostante l’inferiorità numerica si sono fatti sentire come e forse anche di più del pubblico tarantino. Non era facile. Le vie del centro colorate di rossoblu. Bandierine, bandiere, sciarpe, striscioni: dai balconi e sopra le strade chilometri di stoffa e di passione. Una passione poi trasferitasi nello stadio “Jacovone”. Spalti gremiti, forse oltre i 7.490 posti per i quali l’impianto pugliese è omologato. Ed entusiasmo alle stelle. Da brividi l’ingresso in campo dei 22 giocatori. Uno spettacolo le 7 mila sciarpe ad accarezzare il cielo limpidissimo sopra lo “Iacovone”. Meno colore, ma tanto entusiasmo anche nel settore presidiato dai 600 sostenitori anconetani, che sin dall’avvio a farti sentire. E alla fine potranno fare festa. Perché lo 0-0 rende senz’altro più vicino il sogno chiamato serie B. M. Nat.

IL CORRIERE DELLO SPORT

Taranto, ora si fa dura

Zito e Plasmati senza l’acuto: l’ Ancona domenica ha due risultati su tre

Taranto-Ancona 0-0
TARANTO (4-2-3-1): Faraon 6,5; D'Alterio 6,5 Migliaccio 6 Pastore 6,5 Colombini 6,5; De Falco 6 Marsili 6 (22' st Emerson 6); Carrozza 5,5 (30' st Ascenzi 6) Mancini 5,5 Zito 6,5 (17' st Tesser 6); Plasmati 5,5. A disp.: Barasso, Cavallo, Prosperi, Sciaudone. All.: Cari.
ANCONA (4-4-1-1): Guarna 6,5; Di Fausto 6 Olivieri 6,5 Fenucci 6,5 Rizzato 6; Cazzola 5,5 (22' st Kalambay 5,5) Camillucci 6 Caremi 7 Lacrimini 6 (38' st Schiattarella sv); Piccoli 6,5 (43' st Nassi sv); Mastronunzio 5,5. A disp.: Brignoli, Masiero, Langella, Albanese. All.: Monaco.
ARBITRO: Calvarese di Teramo.
Guardalinee: Mellani e Riviello.
AMMONITI: Caremi (A), Kalambay (A).
NOTE: spettatori 7.500 circa. Angoli 10-2 per il Taranto. Rec.: 7' st

di Michele Pennetti
TARANTO - L'Ancona non è la squadra di quindici giorni fa a Perugia, gracile e un po' disinvolta. L'Ancona, stavolta, è una parete alta e voluminosa che il Taranto, talvolta con lo scambio stretto, talvolta con la giocata lunga, non riesce mai a sbrecciare. Il parziale della finale play off per la promozione in B è un rinvio: tutto si deciderà domenica prossima, a campi invertiti, con i marchigiani beneficiati dalla disponibilità di due risulta¬ti su tre (nell'arco di 120 minuti, però, non più 90 come per la semifinale) e dalla possibilità di tessere di nuovo al ritorno la trama dell'andata. Difesa bloccata, Caremi incardinato tra Plasmati e Mancini in modo da prosciugare la principale fonte di creatività dei padroni di casa, centrocampo flessibile, dai nove ai dieci uomini dietro la linea della palla: così Monaco raffredda presto l'aggressività del Taranto e costringe Cari, strada facendo, a rettificare l'assetto di partenza. La conseguenza è che i rossoblù non trovano fluidità nel funzionamento della manovra d'attacco, né continuità nell'accensione delle tre mezze punte impiegate contemporaneamente per sfruttare la loro ipotetica brillantezza nell'uno contro uno. Mancini, nell'occasione, è sempre raddoppiato e non ha davanti a sé le praterie concessegli non più di una settimana fa dal Crotone: quindi, non ingrana, fatica, va ad intermittenza. Carrozza gira spesso a vuoto. L'unico ispirato, tra corse a perdifiato e mosse astute (all'8' sua la punizione battuta a sorpresa per Carrozza ipnotizzato da Guarna), sembra Zito. Solo che Cari, dopo un'ora di gara, lo mette inspiegabilmente fuori. Non potendo contare nemmeno su un Plasmati al cento per cento, il Taranto alterna vampate a momenti di approssimazione che favoriscono l'incedere sornione dell'Ancona. Guarna si protende in volo e oppone i pugni (29' primo tempo) sul sinistro al volo da fuori area di Colombini. Ma Faraon non è da meno, in avvio di ripresa (2'), quando sventa in angolo il destro di Mastronunzio calciato da posizione propizia.
Proprio il centravanti dorico, al 37' del secondo tempo, sulla scia di una svista del guardalinee Mellani che non segnala un fuorigioco di un paio di metri, sperpera con tiro sciatto un'opportunità piramidale. Tutto due minuti dopo l'intervento sulla linea di Olivieri, tempestivo nel chiudere su Tesser intromessosi tra un indeciso Guarna e il pallone. Il caldo diventa un'attenuante: calciatori a terra con i crampi, bombola dell'ossigeno svuotata, imprecisioni diffuse, tocchi errati in quantità. Nel mezzo supplementare comandato per recupero (7') da Calvarese, arbitro eccellente per una partita dallo straordinario tasso di correttezza, gli ultimi due brividi: l'ennesimo sinistro di Colombini curvato da Guarna sopra la traversa (47'), la salvifica incornata di D'Alterio in anticipo su Mastronunzio a due passi dalla porta (52'). Zero a zero e verdetto rimandato alla seconda puntata in programma, fra sei giorni, allo stadio Del Conero. Come dire che tra Ancona e Taranto il bello deve ancora venire.

NOVANTUNESIMO CARI: PER IL RITORNO RIAVREMO CUTOLO E CEJAS

TARANTO - Secondo Cari, « il Taranto ha fatto tutto quello che poteva ». Per Monaco, « in parti¬colare per quanto visto nel se¬condo tempo, il risultato è giusto ». Le parole dei due allenato¬ri sono il riverbero di una finale d'andata play off ingessata, senza gol, con emozioni ridotte all'osso. Vista dal tecnico rossoblù una chiave della partita è stato l'atteggiamento guardingo dei marchigiani: « Loro si sono chiusi, hanno lasciato ai miei ragazzi pochissimi spazi. Forse, nelle occasioni costruite per passare in vantaggio, abbiamo peccato di un pizzico di cinismo. Ci sta. Inutile che dica che andremo ad Ancona per vincere - sottolinea Cari - in quanto deve essere così. Riavremo Cutolo e Cejas, due armi in più ».
Sulla sponda ospite, Monaco non si sente già con la serie B in tasca: « Domenica ci attende un'altra battaglia, la partita a mio avviso resta apertissima nonostante il vantaggio che ci viene garantito dalla classifica. Siamo stati bravi - continua l'allenatore dell'Ancona - a non concedere spazi al Taranto ».
Nota di cronaca a margine: alcuni tifosi senza biglietto, ai quali è stato impedito l'ingresso allo stadio, hanno rotto i vetri di una mezza dozzina di auto. m.p.

TUTTOSPORT

Guarna respinge tutti gli assalti del Taranto

Il portiere dell’Ancona protagonista. Marchigiani pericolosi in contropiede, ma Mastronunzio spreca

TARANTO (4-2-3-1): Faraon 6.5; D’Alterio 6, Pastore 6, Migliaccio 6, Colombini 7; De Falco 6.5, Marsili 6 (21’ st Emerson 5.5); Carroz¬za 5.5 (30’ st Ascenzi ng), Mancini 5.5, Zito 6 (17’ st Tesser 6); Pla¬smati 6. A disp.: Barasso, Cavallo, Prosperi, Sciaudone. All.: Cari 6.
ANCONA (4-4-1-1): Guarna 7; Di Fausto 6, Olivieri 6.5, Fanucci 6.5, Rizzato 6; Cazzola 6 (21’ st Kalambay 6), Camillucci 6.5, Caremi 6.5, Lacrimini 6 (38’ st Schiattarella ng); Piccoli 6 (42’ st Nassi ng); Mastronunzio 6. A disp.: Brignoli, Masiero, Langella, Albanese. All.: Monaco 6.5.
ARBITRO: Gianpaolo Calvarese di Teramo 6.
NOTE: spettatori 7.500 circa per un incasso non comunicato. Terreno di gioco in buone condizioni, caldo afoso. Ammoniti: Caremi, Kalambay. Angoli: 11-2 per il Taranto. Recupero tempo: pt 0’; st 7’.

TARANTO. Il primo tempo della finale playoff tra Taranto e Ancona si è concluso con un nulla di fatto. Appuntamento dunque a domenica prossima allo stadio “Conero” di Ancona per sapere chi conquisterà la promozione in serie A. Quella di ieri, giocatasi sotto un sole feroce e con una tem¬peratura superiore ai 30° è stata una partita vibrante con il Taranto proteso prepotentemente in avanti e un’Ancona che ha badato soprattutto a difendersi e a controllare la ga¬ra, non disdegnando però di proporsi in perfide ripartenze.
ATTACCHI TARANTO Il primo tempo è stato tutto di marca tarantina con diverse azioni da gol non finalizzate o per qualche errore degli avanti rossoblù oppure per bravura dei difensori ospiti e su tutti del portiere Guarna e della coppia centrale Olivieri-Fanucci. Da ricordare al 7’ una punizione battuta a sorpresa da Carrozza che si presenta a tu per tu con il portiere ospite che riesce a deviargli la conclusione in porta. Al 9’ è Zito che al termine di un’azione personale tenta per due volte il tiro; il primo va ad incocciare il compagno Plasmati e il secondo, raccolta la ribattuta, termina centrale tra le braccia del portiere. L’assedio del Taranto è pressante e l’occasione più ghiotta per passare in vantaggio capita al 29’ quando su una respinta dei difensori dell’Ancona piomba come un falco Colombini che spara un gran fendente di sinistro in diagonale che esalta le qualità del portiere Guarna che devia in calcio d’angolo. Fino al termine della prima frazione di gioco poi non succede null’altro.
ANCONA RISPONDE Nella ripresa, invece, nei primi minuti viene fuori l’Ancona che sfiora il gol con Mastronunzio che si vede deviare in angolo da Faraon la sua pericolosa conclusione. Poi ancora Taranto in avanti ed Ancona pericoloso nelle ripartenze in una delle quali, Mastonunzio, partito in netta posizione di fuorigioco non rilevata dalla terna arbitrale, solo a tu per tu con Farano spreca tirando senza convinzione e spedendo la sfera a lato. Prima ancora era stato il Taranto a sfiorare il gol con Tesser la cui conclusione, a portiere battuto era stata salvata sulla linea dal puntuale Olivieri. Di seguito ancora il Taranto in pressing ma non succede null’altro neanche nei sette minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Tutto quindi è rimandato alla sfida di Ancona per una gara che si annuncia particolarmente equilibrata. GIANNI LOMBARDO (DTS)
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2 giugno 2008

Ad Ancona per prenderci la B



 di Redazione (1-6-2008) 
Adesso tocca fare l’impresa. Al Conero, costretti a vincere e, forse, a giocare per vincere assecondando le peculiarità che sono proprie della squadra.
Senza tatticismi, senza calcoli. Lo sapevamo che la partita era difficilissima. Lo avevamo pure scritto ma niente da fare. Si respirava un’aria allo Iacovone di sufficienza. C’era anche chi fantasticava sul numero di gol da infliggere all’Ancona. Invece i marchigiani si sono rivelati una squadra tosta che non è andata tanto per il sottile e non ha rinunciato, per ampi sprazzi di gara, al buon vecchio caro catenaccio.
E’ mancata in tanti tifosi quella rabbia vista contro il Crotone. Una rabbia che non siamo riusciti a trasmettere alla squadra. Ed è stata anche la partita di tanti volti nuovi. Chi si è portato la fidanzata, chi metteva piede allo Iacovone quest’anno per la prima volta… l’invasione dei portasgubbia, insomma, che non capivano minimamente l’importanza della posta in palio.
Fortunatamente lo zero a zero terrà lontana la rumenta da Ancona: al Conero ci sarà chi tiene veramente ai colori più belli del mondo. La zavorra a casa davanti alla tv.

VIGILIA DI FINALE

La vigilia parte presto, all’alba. La Salinella si muove già dalle prime ore del mattino con il mercato della prima domenica del mese. Il quartiere brulica di gente: agli angoli e sulle case le bandiere. Si sentono anche le trombe in lontananza. La città dormiente si sveglia, i venditori ambulanti vendono di tutto. La città riscopre la sua squadra. L’attesa si fa fremente.

VIGILIA DA SUPPORTERS La sede apre già alle 10.00. E’ un pellegrinare di amici macerati dalla tensione e dalla notte in bianco. Il frigo non troverà pace mentre si sistemano le bandiere e si raccontano gli aneddoti mentre passano in tv le immagini del dvd degli Anni 80 e sulla salvezza agli spareggi di Napoli.
Abbigliamento d’ordinanza, riti scaramantici, la sede è aperta anche agli scambi di biglietti dell’ultima ora. Il tempo di salutare tanti amici fuorisede e tutto è pronto. Il responsabile catering si dimostra eccellente anche in questa occasione, un boccone frugale e siamo pronti per muoverci in direzione stadio Erasmo Iacovone.

IL PREFILTRAGGIO

Alle 13.30 saremo già fuori lo stadio. Contrariamente a quanto avvenuto contro il Crotone non c’è ressa e i controlli saranno serrati ed efficaci. Non ci saranno i carabinieri a controllare le bandiere ma la Polizia. Passeremo il prefiltraggio senza troppa fatica.
Alle porte, gli stewart della Lega con spiccato accento siculo. Il controllo dei biglietti sarà rigido: alla nostra porta troveremo dei ragazzi decisi ma cortesi: non c’è fila, tutto scorre molto tranquillamente.

L’ATTESA IN CAMPO

Lo Iacovone, nonostante sia mutilato, regala sempre una forte emozione. Fa un caldo bestiale e mancano più di due ore all’inizio del match. Si comincia a cantare molto presto e pagheremo cara questa voglia di strafare.
Entra la squadra dell’Ancona dal campo B e viene subissata di fischi. Subito dopo tocca al magico calcare l’erbetta verde dello Iacovone ed è subito delirio. Un boato si solleva ed è già clima partita.

LO IACOVONE DA FINALE

Molto spontaneismo. L’anello inferiore della gradinata viene ricoperto da uno striscione enorme in cui vi è scritto RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA STORIA. L’anello superiore porta palloncini e cartoncini. Noi sventoleremo fieri le nostre bandiere.
In tribuna delle bandierine coloreranno l’anello inferiore mentre in curva tutto è come già visto in Taranto-Crotone, ovvero con lo striscione di Erasmo Iacovone al centro e la pezza di ricordo di Antonello.

SETTORE OSPITI

Arrivano pure gli anconetani con i mezzi di città. Non saranno seicento ma diverse decine di meno (molti tifosi rossoblu sono entrati con il biglietto riservati al settore ospiti. Proveranno al lanciare dei cori ma noi non li sentiremo se non dopo la metà del secondo tempo. Lanceranno diversi buoni cori e dimostreranno una buona compattezza. All’uscita, all’altezza di via Atenisio, un pullman subirà una sassaiola ma fortunatamente nulla da segnalare.

PREGARA

Accoglieremo gli anconetani con cori da chiesa tipo “alleluia” e scoprire tanti dei nostri che, nonostante le apparenze, avere una conoscenza non indifferente di tutto il repertorio nazional-clericale.
Gli anconetani non gradiscono.

I minuti passano lentissimi. Il solito coro rivolto al nostro amato Vittorio di uscire dalla bottiglia della Raffo, Blasi che si fa il giro dello stadio a raccogliere applausi tipo tempi di Pignatelli, lo speaker dello stadio che lancia urla disumane di battaglia e di incoraggiamento. I Vigili del Fuoco penseranno bene di spruzzare con gli idranti gli accaldato tifosi rossoblu, sia in curva che in gradinata. Tutto è pronto per la finale.

LA PARTITA

Entrano le squadre in campo: la sciarpata della Nord coinvolge anche gli altri settori: è un tripudio di colori rossoblu. E poi i primi secondi di “Quando l’urlo s’alzerà” cantato da tutto lo stadio fa venire veramente i brividi.
Tutto lo stadio è in piedi: i primi cinque minuti di gara lo Iacovone è una bolgia infernale.
Il Taranto prova subito a spingere ma l’Ancona mette tutta la squadra in difesa con Mancini seguito da un mastino biancorosso. Ma l’Ancona è un osso troppo duro e dimostra di aver studiato il Taranto. Carrozza non è in giornata, prova diverse volte a saltare l’uomo (così come Zito) ma senza tanto successo.
Cari conferma lo schema risultato vincente contro il Crotone. Carrozza apre le danze, poi Pastore su punizione si fa respingere un tiro da posizione favorevole. Zito, Mancini, Plasmati ci provano. L’Ancona chiude tutti gli spazi e non passa nulla. Nonostante il gran possesso palla il Taranto non si rende pericoloso. L’ancona si affaccerà solo una volta nell’area rossoblu con una rovesciata senza troppe pretese.

SCONTRI ALLO IACOVONE

Un centinaio di tifosi senza biglietto cerca di sfondare il prefiltraggio anche con un lancio di pietre. Verranno respinti tra cariche e contro-cariche fino all’altezza di Viale Magna Grecia.

SECONDO TEMPO

Cari non cambia nulla come non cambierà il clichè della gara. A fronte di un Carrozza un po’ groggy Cari sostituisce Zito con Tesser. Il brasiliano sarà sicuramente più pimpante ma la sostituzione lascerà diversi dubbi in tutti noi.
Il Taranto prova a spingere, sente il fiato sul collo di questa finale lunga 180 minuti (e non solo). La pressione resta abbastanza sterile e il Taranto non passa. Il caldo si fa sentire sugli spalti e la nostra fatica sarà immane nel cercare di coinvolgere la gradinata ad incitare il Magico. Si cominceranno a sentire gli anconetani che cominciano a credere di uscire indenni dallo Iacovone.
Ma gli ultimi dieci minuti saranno i più palpitanti di tutta la partita. Inizia Tesser che salta un paio di avversari e da posizione impossibile scaglia un pallone che sulla un difensore biancorosso toglie letteralmente dal gol. Poi sarà Mastonunzio, in evidente posizione di offside, ad involarsi incredulo solo davanti a Faraon e mangiarsi un gol fatto. I dieci secondi in cui lo Iacovone gelò.
Il Taranto insiste senza tanta convinzione e Colombini prova a scardinare la saracinesca di un ottimo Guarna ma il tiraccio sfiora la traversa.
La partita finisce a reti bianche, lo Iacovone sfolla lentamente. Per chi ci crede, come ni, martedì inizierà la passione per il biglietto del settore ospiti del Conero.
Nemmeno a riferire i commenti che si sono sprecati all’uscita dalle tante new entries… questo pareggio terrà lontano tanti amanti del carsunjdde… noi spartani venderemo cara la pelle e ci prenderemo ciò che ci spetta on gli interessi.

POST GARA

Smaltiremo la parziale delusione fino alle 20.00 in sede. Non c’è voglia di tornare a casa e di parlare. La mente corre avanti con i pensieri. Ma a noi piaccione le sfide impossibili.
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2 giugno 2008

Taranto-Ancona: Scontri fuori lo 'Iacovone'

01.06.2008
La polizia ha dovuto ricorrere ad alcune cariche.

di Carlo Termite

Auto danneggiate e polizia costretta a cricare. Mentre all'interno dello 'Iacovone' Taranto ed Ancona si giocavano il primo atto per la serie B, al di fuori alcuni tifosi rimasti senza biglietto hanno pensato bene di sfogare la loro rabbia contro delle automobili parcheggiate e addirittura in corsa all'altezza del cavalcavia di via Ancona.

La polizia è dovuta intervenire con delle cariche per interrompere i disordini con la situazione che è tornata alla normalità in breve tempo.
http://www.blunote.it/index.asp?sez=6&id=56315

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2 giugno 2008

Taranto-Ancona 0-0

Termina a reti inviolate la partita di andata della finale playoff valida per il girone B della serie C1. I dorici hanno meritato il pari e sfiorato la rete del successo.
Taranto-Ancona. La conclusione del brasiliano Tesser viene respinta sulla linea di porta dal dorico Olivieri (DPhoto)

Ancona chiaramente intenzionato a portare via un punto e che può recriminare per aver sbagliato un paio di occasioni clamorose. Il Taranto le ha provate tutte, lo dimostra il gran numero di angoli collezionati, ma l’assenza di Cutolo in attacco, insieme ad una prestazione in ombra di alcune pedine fondamentali come Mancini e Carrozza, forse hanno pesato più del dovuto. I marchigiani dunque non hanno rubato nulla.

 

Lo stadio Iacovone pare un girone dantesco: il caldo è davvero soffocante, l’attesa snervante per il pubblico sottoposto ad una canicola di stampo estivo che saluta con entusiasmo l’innaffiata d’acqua offerta dai vigili del fuoco. Valutabile intorno alle 400 unità la presenza della tifoseria ospite.

 

Per quanto concerne le formazioni, gli jonici sono schierati con il 4-2-3-1 con la riconferma di Marsili in mediana al posto di Cejas e l’innesto di Carrozza, il quale avvicenda lo squalificato Cutolo. Dall’altra parte per i dorici, mister Monaco sceglie un modulo guardingo (4-4-1-1) inserendo Cazzola e Caremi in sostituzione rispettivamente degli squalificati Anaclerio e Fialdini; mentre in avanti Piccoli agisce alle spalle di Mastronunzio.

 

La cronaca. I primi minuti sono appannaggio dei locali che comunque, malgrado la pressione esercitata, non riescono a produrre occasioni di rilievo fino all’8’, quando Zito batte una punizione a sorpresa in area dorica, dove Carrozza, ben appostato, spara sul corpo del portiere Guarna. Lo stesso Zito ci riprova al 10’, a seguito di una percussione centrale, l’ala jonica conclude di sinistro da fuori area trovando Guarna pronto alla parata. Buona occasione per gli jonici al 15’: lo scatenato Zito innesca con un passaggio filtrante in area Mancini, il quale tira di destro, ma la sfera viene deviata in angolo dal difensore biancorosso Olivieri. Jonici nuovamente pericolosi al 29’ con Colombini che scaglia un tracciante di sinistro deviato in angolo da Guarna. Gli ospiti si fanno vivi nel finale di tempo (45’): Lacrimini crossa dalla sinistra cogliendo Piccoli, il quale, ben appostato in area jonica, effettua una spettacolare rovesciata che termina al lato.

 

Nella ripresa Ancona pericoloso dopo soli due minuti con una fulminea ripartenza che vede protagonista finale Mastronunzio il quale, innescato da Camillucci, giunge in area e fa partire un diagonale che Faraon non senza difficoltà devia in angolo.  All’11 altra sortita degli ospiti con Piccoli che salta sulla destra Pastore e serve Mastronunzio il quale, a pochi passa dalla linea di porta, cicca clamorosamente la palla. Al 16’ dopo una respinta della difesa jonica Camillucci fa partire un tiro piuttosto centrale che Faraon blocca. Nove minuti dopo ancora pericolo per il Taranto con Mastronunzio che serve Piccoli il cui destro trova pronto Faraon alla parata. Al 31’ si vede finalmente  anche il Taranto con Plasmati che di testa prova a deviare in rete un punizione di Emerson crossata da Colombini. Due minuti dopo clamorosa azione per i padroni di casa, innescata da una sforbiciata in area di Mancini raccolta di  testa da Plasmati che manda la palla tra le braccia di Guarna. Al 35’ Mancini serve sull’out destro Tesser, che salta un avversario ed anche il portiere ed infine tira sicuro sul palo più vicino ma all’ultimo Olivieri salva sulla linea. Sul fronte opposto due minuti più tardi Mastronunzio in sospetta posizione di fuori gioco, scatta solo in avanti, e tira di destro sbagliando clamorosamente con la palla che finisce a fil di palo. Al 47’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Colombini dal limite fa partire un missile che Guarna riesce a deviare in corner. Finisce con l’Ancona che sfiora il goal all’ultimo istante con calcio d’angolo di Schiattarella che Faraon che riesce miracolosamente a  deviare  in angolo.

 

TARANTO: Faraon, D’Alterio, Migliaccio, Pastore, Colombini; De Falco, Marsili (22’ st Emerson) Carrozza (31’ st Ascenzi), Mancini, Zito (18’ st Tesser) Plasmati. Disponibili: Barasso,  Cavallo, Prosperi,  Sciaudone. All. Cari

 

ANCONA: Guarna, Di Fausto, Olivieri, Fanucci, Rizzato, Cazzola (22 st Kalambay), Caremi, Camillucci, Lacrimini (39’ st  Schiattarella), Piccoli (43’ st Nassi),  Mastronunzio. Disponibili: Brignoli, Masiero, Langella, Albanese. All. Monaco

 

Arbitro: Calvarese di Teramo (ass.ti: Mellani di Modena- Riviello di Salerno)

Ammoniti: Caremi e Kalambay per l’Ancona;

Angoli: 11-2 per il Taranto.

Spettatori: 7.500 (ospiti 400)

 

Enrico Losito, Antonello Napolitano www.calciopress.net
http://www.calciopress.net/news/118/ARTICLE/4816/2008-06-01.html

Sala stampa Taranto-Ancona


Moderata soddisfazione per il pareggio in casa dorica; mentre i pugliesi credono ancora nell'impresa


Nel dopo gara moderata la soddisfazione in casa dorica per il pareggio conquistato in riva allo Jonio. Sulla sponda opposta, quella pugliese, traspare la determinazione giusta per compiere la grande impresa nelle Marche. A tal proposito significative sono le parole del presidente Blasi: “Ad Ancona per vincere”.

 

Rizzato (difensore Ancona): “Il Taranto ci ha messo in difficoltà nei primi venti minuti. Noi eravamo consapevoli che loro ci avrebbero schiacciato all’inizio. In seguito siamo usciti a distanza. Sapevamo che a Taranto avremmo sofferto, diciamo che siamo stati bravi a farli sfogare e ad uscire alla distanza giocando meglio la palla. La rete sbagliata da Mastronunzio? Lui ha realizzato altre marcature importanti durante l’anno. Da parte nostra non possiamo che ringraziarlo. Inoltre nella circostanza della segnatura mancata, penso sia stato bravo il portiere Faraon nell’uscire e chiudergli lo specchio della porta. La gara di ritorno? Sarà tutta da vivere, non abbiamo conquistato ancora nulla. Il Taranto recupererà due giocatori importanti come Cejas e Cutolo; ma anche noi riavremo Fialdini. Giocheremo per vincere così come cercherà di fare il Taranto. Certo il pareggio odierno è un buon risultato per noi; penso che la lezione di Perugia ci sia servita. Nella gara odierna siamo stati bravi a difenderci; ma anche a sfruttare gli spazi che il Taranto ci ha concesso; di ciò ne eravamo consapevoli. In conclusione entrambe le squadre hanno avuto delle occasioni da rete; dunque credo che il pareggio sia giusto”.

 

Monaco (all. Ancona): “Per quanto si è visto oggi credo che il risultato sia giusto. Nella prima frazione abbiamo sofferto di più l’iniziativa del Taranto, inoltre non siamo stati veloci nel ripartire in contropiede ed a tenere palla a terra. Invece nel secondo tempo, quando le forze sono calate, siamo stati più precisi nella costruzione delle trame di gioco. La rete mancata da Mastronunzio? E’ stato bravo Faraon a chiudere lo specchio della porta. Il risultato odierno? Non ci lascia tranquilli; ad Ancona dobbiamo cercare di vincere. Le differenze rispetto alla gara di Perugia? La squadra era maggiormente vogliosa ed abbiamo evitato gli errori commessi in Umbria”. Dopo il pareggio di oggi, il suo Ancona ha un grosso vantaggio per la corsa alla serie B? “Abbiamo il medesimo vantaggio che avevamo prima di questa gara; cioè aver raggiunto il secondo posto in classifica. Il pareggio odierno rappresenta solo un piccolo vantaggio”.

 

Cari (all. Taranto): “Abbiamo fatto tutto il possibile, gli abbiamo tenuto per novanta minuti nella loro metà campo. Loro hanno avuto solo due occasioni da rete con Mastronunzio, di cui una in netta posizione di fuorigioco. Magari c’è mancata un po’ di brillantezza, in particolare nel momento di concludere. Comunque non credo che l’assenza di Cutolo abbia pesato in merito alle reti non realizzate, penso sia solo una coincidenza. I ragazzi sono stati tutti bravi, non ho nulla da rimproverargli. L’Ancona? E’ una formazione sgorbutica e quadrata,non è facile farle gol, come del resto ha già dimostrato in campionato. Loro rispetto al Crotone si sono chiusi meglio. La gara di domenica prossima? Come ho detto ai ragazzi negli spogliatoi prima della gara odierna, queste sono partite che devi valutare nell’ottica dei 180 o meglio 210 minuti. Ormai non abbiamo nulla da perdere. Entrambe le squadre potranno contare sui rientri di calciatori importanti. Noi dobbiamo giocarcela a viso aperto, del resto ci siamo preparati su due gare. La partita di oggi? Siamo calati nella ripresa a causa del gran caldo”. Come mai ha sostituito Zito e non Carrozza? “Sono due giocatori diversi, Carrozza rispetto a Zito riesce meglio a saltare l’uomo ed a tenere palla; mentre il secondo è più bravo nel penetrare negli spazi”.

 

Blasi (presidente del Taranto): “Ho visto un grande Taranto opposto ad un Ancona che ha cercato di difendere il risultato di parità, ci sono riusciti. Ora dobbiamo solo pensare a vincere la gara di ritorno. In queste partite manca la serenità, comunque anche nella gara di Ancona entrambe le squadre dovranno cercare la vittoria. Comunque sono contento per la prestazione dei ragazzi, ritengo che il pareggio costituisca per noi un valore aggiunto. In vista della gara di ritorno niente è scontato per nessuna delle due squadre, anzi siamo noi ad avere il vantaggio di giocarcela a viso aperto. I tifosi? Una grande curva, anzi un grande pubblico”. Cosa sente di dire ai tifosi? “Tutti ad Ancona!!! Posso solo dirvi che la società dell’Ancona non è come quella dell’Avellino. Loro sono stati accolti bene da noi, dunque sono certo che l’accoglienza sarà ricambiata nella gara di ritorno. Poi sugli spalti ci saranno 7.500 tifosi come oggi allo Iacovone. In settimana partirà per lavoro o resterà vicino alla squadra? “Sarò insieme alla squadra per tutta la settimana”.

 

Plasmati (attaccante Taranto): “La gara odierna è stata diversa rispetto a quella di domenica scorsa. Il Crotone è venuto qui avendo due risultati su tre a disposizione. Noi siamo stati bravi a segnare subito e a sfruttare gli spazi che i calabresi ci hanno concesso dopo aver subito la rete. Mentre oggi l’Ancona è stato bravo a chiudere tutti i varchi utili ed è riuscito a conquistare il pareggio che desiderava. Comunque noi abbiamo la cattiveria per andarci a prendere la serie B ad Ancona. La cadetteria è una serie che tutta la città merita. Le mie condizioni fisiche? Ho stretto i denti, dopo i tanti sacrifici fatti durante la stagione per raggiungere la finale, fa male non giocare queste partite; anche se non ero di certo al meglio della condizione. La gara di ritorno? Prima della gara odierna anche il mister ci aveva detto che dovevamo ragionare nell’ottica dei 180 o 210 minuti. Inoltre posso tranquillamente affermare che questa non è una squadra capace di difendersi, in quanto è costruita per offendere. Speriamo che nella gara di ritorno la fortuna ci assista. Magari oggi, tensione a parte, gli episodi sono stati a noi sfavorevoli, mentre in altre circostanze, vedi Crotone, hanno giocato a nostro favore”.

 

Migliaccio (difensore Taranto): “Il nostro obiettivo è andare ad Ancona per giocare la nostra gara. La gara nelle Marche non ci fa paura, in quanto siamo coscienti che anche loro non posso sbagliare. Oggi magari ci è andata peggio rispetto ad altre occasioni, quando gli episodi hanno giocato a nostro favore. In ogni caso la forza di questo gruppo è sempre stata quella di superare ogni difficoltà, dunque supereremo anche questa. Nella gara di ritorno sarà importante la condizione fisica, a tal proposito penso che noi stiamo meglio rispetto a loro. Comunque siamo destinati a soffrire fino alla fine. Nella partita di domenica prossima dovremo avere tanta pazienza, gare come queste vengono decise dagli episodi anche una punizione ad esempio. Siamo consapevoli che conquistare la serie B in una piazza come Taranto non è come vincere in altre città, se penso che la cadetteria manca in questa città da 15 anni”.

 

Enrico Losito www.calciopress.net
http://www.calciopress.net/news/125/ARTICLE/4817/2008-06-01.html

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1 giugno 2008

Finale playoff serie C1, pronostici

I pronostici di Calciopress relativi alle due partite di finale del girone A e del girone B dei playoff della serie C1. Le quote Bet at Home, bwin e Snai.
Ritorno playoff C1, pronostici

CITTADELLA-CREMONESE. I granata tentano l’impresa di battere una formazione costruita per la promozione diretta in serie B. Si tratta, per il club diretto dal presidente Gabrielli, della conclusione di un progetto triennale che ha visto la conferma sulla panchina patavina del tecnico Foscarini proprio per riuscire a centrare questo obiettivo. La squadra ha le carte in regola per farcela e specie in avanti, è tra le più forti della categoria. La Cremonese punta tutto sull’esperienza del suo allenatore Mondonico e su quella di un gruppo di giocatori ai quali è stato chiesto, dal presidente Arvedi, solo di ottenere questo obiettivo. Dentro la gara la sfida nella sfida tra i due cannonieri del torneo, Coralli da una patte e Temelin dall’altra. 

 

Ulteriori informazioni alla voce statistiche

Quote Bet-at-Home

Quote Snai: 1 (2,25), X (2,65), 2 (3,60), Under (1,47), Over (2,35)

Quote bwin: 1 (2,25), X (2,70), 2 (3,40), Under (2,30), Over (1,50)

Pronostico Calciopress: 1 Under

 

TARANTO-ANCONA. Un vero peccato giocare una partita che annuncia emozioni a non finire all’interno di uno Iacovone e capienza ridotta. Si mortifica in questo modo la visibilità di una categoria come la terza serie che non riesce ancora ad uscire dall’anonimato. Il Taranto, sicuramente la squadra più in forma della C1 in questo finale di stagione, cercherà di chiudere già oggi la gara. Ma l’assenza di Cutolo peserà e non poco. Dall’altra parte i dorici sono consapevoli delle proprie potenzialità e la clamorosa rimonta nella semifinale giocata con il Perugia, oltre al fatto di giocare in casa la gara di ritorno, rappresenteranno un formidabile propellente per i marchigiani.

 

Ulteriori informazioni alla voce statistiche

Quote Bet-at-Home

Quote Snai: 1 (1,80), X (2,90), 2 (4,80), Under (1,83), Over (1,80)

Quote bwin: 1 (1,70), X (3,00), 2 (5,20), Under (2,20), Over (1,55)

Pronostico Calciopress: 1 - Under

 

 

Redazioneweb – www.calciopress.net

http://www.calciopress.net/news/126/ARTICLE/4813/2008-06-01.html

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1 giugno 2008

Playoff C1/B, finale andata

Tutto pronto per la finale di andata valida per la promozione in serie B. A contendersi la cadetteria saranno Taranto e Ancona, in una doppia sfida che si profila molto equilibrata.
Cari va a caccia della B

Tornando indietro con la mente alla mattina del 4 maggio, data dell’ultima giornata della regular season, la classifica diceva: Taranto secondo a 55 punti, con l’Ancona terza a una lunghezza. Nel pomeriggio però si doveva disputare il confronto diretto allo stadio Del Conero. Dopo il vantaggio lampo dei marchigiani, si assisteva ad un improvviso uno-due dei pugliesi che così balzavano in vantaggio; nel secondo tempo però prima Fialdini e poi a cinque minuti dal termine il neo entrato Albanese completavano la rimonta dei locali, consacrandoli al secondo posto in classifica e relegando il Taranto al terzo. Il destino ha voluto che in finale si incontrassero ancora proprio queste due compagini e, a distanza di quasi un mese, i rimpianti per i tarantini sono ancora molti. La sconfitta in campo dorico sposta i favori del pronostico verso gli uomini di mister Monaco, che avranno dalla propria non solo il vantaggio di giocare il match di ritorno fra le mura amiche ma anche la chance di poter essere promossi in B con due pareggi o vincendo almeno una delle due gare con lo stesso risultato di quella antecedente. Nelle Marche conoscono bene l’importanza di questa regola, dato che ne hanno usufruito nella semifinale playoff a scapito del mal capitato Perugia. Due grandi protagonisti di quell’ultimo turno di campionato, Fialdini e Cutolo, saranno costretti a saltare il match dello Iacovone in quanto appiedati per un turno dal giudice sportivo; stessa sorte anche per Cejas e Anaclerio. Saranno invece disponibili i due attaccanti Plasmati e Nassi i quali però, essendo diffidati, dovranno fare attenzione a ogni piccolo particolare per evitare di mandare in fumo la possibilità di disputare il return match.

 

Per mister Monaco le assenze per infortunio sono sempre le solite; saranno out Anderson, Baldanzeddu e De Sousa (quest’ultimo ha ripreso a lavorare con il gruppo dando leggeri segnali di miglioramento). Il resto della truppa è già partito alla volta della Puglia per raggiungere il ritiro di Fasano e ci sono pure gli squalificati al seguito per cercare di compattare al massimo il gruppo. Mister Monaco ha convocato anche Fanucci che ha smaltito lo stato febbrile che lo aveva colpito in settimana e che si è regolarmente allenato assieme ai compagni. La società intanto ha deciso di indire, fino alla termine del doppio confronto con il Taranto, il silenzio stampa per tutti i suoi tesserati; un vero peccato, poichè si impedisce ai tifosi di avere un’informazione completa e soddisfacente. Per i marchigiani sarà fondamentale uscire indenni dallo Iacovone e l’assenza di Cutolo è un grande vantaggio, dato che l’attaccante campano (soprattutto in casa) è il vero uomo in più della formazione di mister Cari. Saper reggere però l’urto di uno stadio tutto esaurito non sarà facile e Monaco dovrà infondere la massima concentrazione possibile ai suoi ragazzi.

 

Mister Cari è conscio del fatto che le chance di qualificazione del suo Taranto dipendono per buona parte dal match casalingo. Gli jonici in casa quest’anno non hanno mai perso (eccetto la sconfitta a tavolino contro la Massese) a fronte di 11 vittorie (semifinale playoff compresa) e 6 pareggi. L’assenza di Cutolo lascia non pochi dubbi all’allenatore pugliese. Il ricambio più logico sarebbe Carrozza all’interno del classico 4-2-3-1, ma sembra frullare nella mente di Cari anche l’idea di cambiare modulo schierando un centrocampista in più e una mezza punta in meno (in questo caso il posto di Cutolo sarebbe preso da Emerson). Vista la buona forma mostrata da Carrozza nella partitella infrasettimanale contro gli allievi di mister Padovano, l’attaccante sembra essere il maggiore candidato ad un posto da titolare. Nonostante non abbiano preso parte al match del giovedì, e si siano allenati a parte, saranno della partita sia Zito che Plasmati mentre per Cavallo il recupero appare più problematico. Nelle sue dichiarazioni alla stampa, l’allenatore di Ciampino, ha lasciato intendere che i suoi difensori avranno un occhio di riguardo soprattutto per Mastronunzio, paragonato dal tecnico laziale a Filippo Inzaghi per la sua rapacità in area di rigore.

 

La Rai ha comunicato che la partita sarà trasmessa in differita su Rai sport più a partire dalle 17.45, per somma rabbia di tutti coloro che non potranno essere allo stadio. Per fortuna c’è sempre la cara diretta gol di Calciopress.net.

 

Stefano De Biase – www.calciopress.net

debiase@calciopress.net
http://www.calciopress.net/news/118/ARTICLE/4798/2008-06-01.html

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31 maggio 2008

Taranto, il peso delle responsabilità

L'attesa è spasmodica, nella Città dei Due Mari, per la finale di andata in programma domani allo Iacovone.
Taranto, mister Cari (DPhoto)
 

Sono trascorsi ormai sei anni da quel 9 giugno 2002 in cui gli jonici impattando per 0-0 in casa contro il Catania persero il treno per la serie B. Tanta la delusione per i trentamila spettatori presenti allo stadio “E. Iacovone”; ma non solo. Gli strascichi polemici seguiti alla gara hanno eco ancora oggi. Negli anni seguenti a quella “sfortunata” finale, la squadra pugliese ha vissuto periodi in chiaro-scuro ritrovandosi anche ad un passo dal baratro della serie D, tra l’altro già “assaporata” a metà anni ’90, dopo il fallimento della gestione Carelli. Proprio a quel periodo risale l’ultima stagione disputata dai rossoblu in cadetteria, parliamo dell’annata 1992-93. E’ dunque comprensibile l’attesa in tutto l’ambiente tarantino, palpabile e debordante l’entusiasmo in una città alla perenne ricerca di riscatto. Tutto l’entourage del Taranto ha piena consapevolezza dell’importanza dell’evento dal presidente Blasi fino a tutta la squadra, che avverte la responsabilità di un evento storico. Per questo motivo la società rossoblu ha cercato di isolare gli atleti e lo staff tecnico dai fragori della piazza con un mini-ritiro (partito giovedì) in una località della provincia jonica.

 

Per quanto riguarda la formazione, mister Cari ritrova tra i disponibili Cavallo, ma di converso il tecnico di Ciampino annovera le assenze degli squalificati Cejas e Cutolo. Ma mentre l’argentino ha in Marsili (confortante la sua prestazione contro il Crotone) il suo naturale sostituto; resta un rebus la sostituzione del bomber rossoblu a segno 14 volte tra campionato e play off. Le indicazioni della settimana conducono all’ex gallipolino Carrozza, al quale comunque manca il ritmo partita o in alternativa allo spostamento di Mancini sulla destra con la possibilità di oscillare fra le linee. Dunque il modulo potrebbe essere uno spregiudicato 4-2-3-1 con la contemporanea presenza di Carrozza, Mancini e Zito alle spalle di Plasmati (pienamente recuperato dopo l’affaticamento muscolare patito ad inizio settimana); oppure un più cauto 4-3-2-1 con il sacrificio di Carrozza ed il conseguente innesto nella mediana del brasiliano Emerson. Di seguito proponiamo le due ipotesi di formazione

 

TARANTO 4-2-3-1: Faraon, D’Alterio, Pastore, Migliaccio, Colombini; De Falco, Marsili; Carrozza, Mancini, Zito; Plasmati.

 

TARANTO 4-3-2-1: Faraon, D’Alterio, Pastore, Migliaccio, Colombini; De Falco, Marsili, Emerson; Mancini, Zito; Plasmati.

 

In casa dorica la concentrazione è alta come del resto l’attesa. La squadra biancorossa è in ritiro a Fasano (BR) da metà settimana. Mister Monaco ha recuperato il difensore Fanucci (guarito da un attacco influenzale); ma dovrà fronteggiare le pesanti assenze nella zona nevralgica del campo di Fialdini ed Anaclerio squalificati, oltre al brasiliano Anderson infortunato. Quindi potrebbero essere inseriti dal primo minuto Caremi e Lacrimini a centrocampo, mentre Nassi potrebbe affiancare Mastronuzio in avanti per uno schieramento 4-4-2 abbastanza elastico e così composto: Guarna, Di Fausto, Olivieri, Fanucci, Rizzato; Lacrimini, Camillucci, Piccoli, Caremi; Mastronunzio, Nassi. In alternativa il tecnico degli adriatici potrebbe optare per un più prudente 4-4-1-1; in tal caso verrebbe sacrificato Nassi con il relativo inserimento a centrocampo di Cazzola e l’avanzamento di Piccoli a supporto dell’azione di Mastronunzio.

 

La gara sarà arbitrata dal Sig. Calvarese di Teramo. Per questioni legate all’ordine pubblico (biglietti polverizzati in poche ore) la partita verrà trasmessa in diretta da Rai 3 per le sole zone di Taranto e Provincia con inizio del collegamento dalle ore 15:55; mentre il canale satellitare Rai Sport Più la proporrà in differita dalle ore 17:45.

 

Enrico Losito - www.calciopress.net
http://www.calciopress.net/news/118/ARTICLE/4811/2008-05-31.html

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30 maggio 2008

Playoff: Scommesse, tutti puntano sul Taranto

30.05.2008
Previsioni molto simili a quelle della semifinale con il Crotone

di Antonio Ricci

Continua ad essere favorito nei pronostici il Taranto, la finale di andata con l'Ancona come la partita di ritorno col Crotone: sembra questo l'orientamento dei bookmakers delle principali agenzie di scommesse, che per domenica prossima propongono quote molto simili a quelle dell'ultima partita in casa dei rossoblu.

Iniziamo, come di consueto, con la Snai che anche questa volta assegna una larga preferenza ai padroni di casa (1-1,80 X-2,90 2-4,80): quote pressoché identiche a quelle di domenica scorsa, con la vittoria dell'Ancona sempre difficile ma ritenuta leggermente più probabile di quella del Crotone (il 2 dei calabresi era dato a 5,25).

MisterToto propone uno scarto ancora maggiore tra il segno 1 e la vittoria esterna (1-1,60 X-2,85 2-6,30), quotando la vittoria dorica addirittura sopra il 6, mentre Match Point non si discosta molto (1-1,80 X-2,85 2-5,20) dalle previsioni espresse venerdì scorso sulla partita con il Crotone (che, ricordiamo, erano 1-1,75 X -2,95 2-5,25).

Concludiamo il giro dei pronostici con Bwin che si mantiene sul solco delle previsioni precedenti (1-1,75 X-2,95 2-4,95) così come Better (1-1,80, X-2,85 2-5,00) che invece nell'altra finale fra Cittadella e Cremonese assegna quote sensibilmente più equilibrate (1-2,25 X-2,70 2-3,40).

Le agenzie, dunque, ripropongono nella generalità le stesse previsioni della partita di domenica scorsa, con solo poche sfumature diverse. Speriamo che ci prendano anche questa volta, allora...

Riepilogo Quote su Taranto-Ancona secondo le principali agenzie di scommesse:

Snai 1-1,80 X-2,90 2-4,80
MisterToto 1-1,60 X-2,85 2-6,30
Match Point 1-1,80 X-2,85 2-5,20
Bwin 1-1,75 X-2,95 2-4,95
Better 1-1,80, X-2,85 2-5,00

antonio_blunote@alice.it

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