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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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sfoglia    aprile        giugno


17 maggio 2008

Salernitana - Sassuolo: 0-1, gara decisa dopo calci di rigore

Salernitana - Sassuolo: 0-1, gara decisa dopo calci di rigore

Intraprendente, ma inconcludente la Salernitana si lascia soffiare la Supercoppa al fotofinish. Si decide tutto ai rigori e l’errore di Mammarella dal dischetto consegna il trofeo nelle mani del Sassuolo. Eppure i granata partivano col favore dei pronostici dopo la vittoria dell’andata.

All’Arechi Brini si affida di nuovo al tandem d’attacco Di Napoli - Ferraro. Non ci sono Tricarico e Fusco, in mediana Russo affianca Soligo, in difesa Troise fa coppia con Cardinale. La gara si rivela subito vivace: al tiro di Pensalfini che non impensierisce eccessivamente Iuliano, risponde Di Napoli.

Gli emiliani si segnalano, poi, in due circostanze con uno dei giocatori più dinamici, Bracaletti che ci prova da fuori area al 7’ e al 9’. Si gioca a ritmi elevati e la Salernitana si fa vedere un minuto dopo dalle parti di Benassi: Di Napoli serve un buon pallone a Piccioni, fermato dall’estremo difensore del Sassuolo.

Mentre dalla parte opposta, Pensalfini rimedia un calcio d’angolo, i granata si affidano alle iniziative dei singoli: al 12’ Ciarcià prova la conclusione da fuori, un minuto dopo si registra il tentativo di Piccioni sugli sviluppi di corner corto battuto da Di Napoli, poi è la volta di Ferraro che fa tutto da solo, ma il suo tiro finisce alto sulla traversa.

La Salernitana crea ma non concretizza e il Sassuolo inizia a premere sull’acceleratore: al 18’ su invito di Magnanelli, Erpen sfiora il palo alla destra di Iuliano, poi ci prova anche Bracaletti di testa. Gli emiliani sfruttano il buon momento e al 24’ Selva approfitta dell’errore di difensivo dei granata: Troise sbaglia l’intervento, Cardinale scivola e l’attaccante del Sassuolo si ritrova solo in area e va a segno indisturbato.

Nel finale di tempo mentre l’undici di Allegri tenta di passare anche con Bracaletti su punizione, la Salernitana chiama in causa Benassi in un paio di occasioni prima con Piccioni da fuori, poi con Di Napoli, che ci prova anche su calcio piazzato al 39’. Nella ripresa Brini cambia tutto e all’8’ esaurisce tutte le sostituzioni. Mammarella prende il posto di Ciarcià, Di Deo e Cammarata rilevano Milanese e Piccioni.

A partire dal quarto d’ora la Salernitana diventa padrona del campo, il Sassuolo si segnala solo con una punizione di Manganelli, poi inizia l’assalto dei granata. In contropiede Ferraro, lanciato da Cammarata, arriva al tiro, ma sulla sua strada trova Benassi.

Sul corner seguente il portiere del Sassuolo manda sulla traversa il colpo di testa di Di Deo. Dalla parte opposta Iuliano respinge l’insidioso diagonale di Erpen, ma è sempre la Salernitana a rendersi pericolosa.















Arturo Di Napoli inizia a trascinare i granata: al 28’ il suo tiro dalla distanza finisce alto sulla traversa, poi Re Artù ci prova di testa su punizione di Mammarella, e infine tenta una girata in area, ma Benassi è attento, così come accade al 42’, quando il portiere del Sassuolo si supera sulla splendida punizione del bomber di Rozzano.











Nel finale la Salernitana rimane anche in 10 per l’espulsione di Russo, per somma di ammonizioni. La gara si decide ai rigori. Dagli undici metri il Sassuolo va a segno con Selva, Erpen, Manganelli, Piccioni e Tarozzi, i granata passano con Ferraro, Di Napoli, Cammarata e Di Deo, ma poi arriva l’errore di Mammarella che colpisce il palo alla sinistra di Benassi. Alla fine è il Sassuolo ad esultare e ad alzare la Supercoppa.











Granata: ora si pensi solo alla B

Ci sono tavoli e tavoli. Tavoli di confronto, tavoli di trattativa e tavoli di convivio. Talvolta, può capitare che un unico tavolo possa bastare per tutto, soprattutto quando trattasi di tavola, dove – proverbialmente – si ragiona meglio. Attorno a questo tavolo, per ora ancora immaginario dovranno sedersi a breve Lombardi, Murolo ed il Direttore Generale e parlare di futuro.

L’impegno di Supercoppa ha ritardato il confronto tra le parti anche se la strategia aziendale è stata già da tempo definita. Salutato Brini, che esce di scena senza colpo ferire, il primo nodo da sciogliere è quello dell’allenatore. La rosa di nomi si stringe attorno a due candidati che nel contempo rappresentano anche due diverse scuole di pensiero: Mutti e De Canio. Il primo è molto legato a Fabiani e ad alcuni calciatori granata come Di Napoli e Fusco.

Pratica il 4-4-2 sul modello Agostinelli ma è un tecnico molto più esperto. Il secondo, De Canio è un allenatore per il quale Lombardi stravede da tempo. Pratica un tipo di gioco molto più spettacolare rispetto a Mutti. Le sue squadre giocano anche con il 3-4-1-2 ed hanno una spiccata vocazione offensiva. Entrambi i candidati alla panchina granata potranno sfruttare nel migliore dei modi i 10/12 calciatori su cui la società ha deciso di puntare anche per il prossimo anno.

Ancora in piedi anche la candidatura di Moriero che nei giorni scorsi è stato visto in città. Insomma non si scarta alcuna ipotesi. Ciò che appare ovvio è che la Serie B non può assolutamente essere sottovalutata ed inoltre prevede un aggravio di costi notevolissimo.

Giovedì il Sassuolo ha vinto sul campo ed ai rigori ma rispetto alla Salernitana ha una marcia fornitaledagli sponsor. Ben 130 per la compagine neroverde rispetto ai 32 partner commerciali che affiancano i granata. La forte azione di marketing territoriale consente al Sassuolo Calcio di affrontare la Serie B senza particolari patemi d’animo.

Di contro, la Salernitana, per controbilanciare questa sproporzione può mettere sul tavolo la voce relativa agli incassi al botteghino per una media di 91 mila euro a partita. Ma in B tutto ciò potrebbe non bastare. Ecco perché una Salernitana vincente ha bisogno di trovare altre risorse per un campionato da vertice



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11 maggio 2008

Colpo granata a Sassuolo, Lombardi soddisfatto: Abbiamo ipotecato la Supercoppa

Colpo granata a Sassuolo, Lombardi soddisfatto: Abbiamo ipotecato la Supercoppa

Con un gol di Ferraro al 20 esimo minuto del secondo tempo la Salernitana si aggiudica gara uno di supercoppa con il Sassuolo. Partita non bella caratterizzata da molte azioni gol dei padroni di casa nel primo tempo con la Salernitana che si è limitata a contenere la verve dei neroverdi e con il portiere Iuliano più volte provvidenziale sul pericolosissimo Selva. Nella ripresa, nell’unica vera azione degna di nota costruita sull’asse mammarella Di Napoli, cross al bacio di quest’ultimo per Ferraro che infila il portiere avversario. Il Sassuolo accusa il colpo. La Salernitana poco dopo in contropiede ha ancora l’opportunità di raddoppiare ma spreca tutto con Ferraro che non serve Di Napoli tutto solo restituendogli il favore.

Finisce con il Sassuolo che colleziona calci d’angolo in serie ma senza esito. “Abbiamo messo una seria ipoteca sulla Supercoppa – ha detto Lombardi a fine partita-. Avevo chiesto ai miei calciatori massimo impegno e mi hanno accontentato”. Lombardi ha poi rinviato ogni decisione sul tecnico a dopo la gara del 15 con il Sassuolo.

Soddisfatto anche il vice presidente Murolo: “Sono contento per Ferraro. I nostri attaccanti mi piacciono tutti e mi piacerebbe riconfermarli anche in B. L’allenatore della Salernitana deve avere grande serietà così come mister Brini e non è detto che rimanga. Ne parleremo dopo la Supercoppa. Giovedì spero di vivere un’altra giornata strepitosa come quella con il Pescara”

LE INTERVISTE DEL DOPO PARTITA

Di Napoli: “Volevo la vittoria e l’abbiamo centrata. Abbiamo fatto una buona gara e sono contento per Ferraro e per il suo gol così è più sereno. Ora aspettiamo la gara di ritorno e speriamo di regalare ai tifosi ed alla società la Supercoppa. Poi penseremo al futuro ed al prossimo campionato. Abbiamo una società seria l’importante è rendersi conto che siamo una neo promossa. Ovviamente cercheremo di fare tutto il possibile per dire la nostra anche tra i cadetti”

Cammarata: “Ci teniamo sempre a fare bella figura ed a regalare un bel successo ai nostri tifosi. Il Sassuolo è una squadra ben organizzata e che gioca bene al calcio non sarà una gara facile giovedì. Il futuro? Spero di rimanere a Salerno perché con questa maglia non ho potuto dimostrare il mio valore. Pagherei di tasca mia per fare un gol con la maglia della Salernitana. Spero di ottenere la riconferma e rimanere in B con la Salernitana”
11/05/2008 17.26.07

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11/05/2008

SPORT

LA SALERNITANA BATTE IL SASSUOLO ED IPOTECA LA SUPERCOPPA DI SERIE C

E' terminata 1-0 a favore della formazione ospite l'andata della finale di Supercoppa di Serie C1 fra Sassuolo e Salernitana. Tanto rammarico per i neroverdi che hanno fatto la partita, creando numerose palle gol senza però riuscire a trovare la via della rete. Il gol che ha deciso l'incontro è giunto al 65': dalla destra, dopo uno scambio Di Napoli-Mammarella, palla in area per l'incornata vincente di Ferraro. Giovedì prossimo 15 maggio allo Stadio Arechi di Salerno la gara di ritorno, fischio d'inizio alle 20,45 con diretta sui Rai Sport Satellite.

MARCATORE: Ferraro al 20' s.t.

SASSUOLO: Pomini, Grimaldi, Consolini, Magnanelli, Tarozzi, Piccioni M., Borghese (46’ st Greco), Bracaletti (11’ st Pagani), Selva, Pensalfini (26’ st Turetta), Erpen.
A disp.: Benassi, Girelli, Masucci, Jday.
All.: Allegri
SALERNITANA: Iuliano, Ambrogioni, Fusco (28’ st Troise), Cardinale, Milanese, Ciarcià, Soligo (13’ st Mammarella), Tricarico, Russo, Di Napoli, Ferraro (32’ st Cammarata).
A disp.: Robertiello, Copppini, Di Deo, Siano.
All.: Brini
ARBITRO: Baracani di Firenze

http://www.tvoggisalerno.it/mostra.php?cod_news=6246

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11 maggio 2008

Granata a caccia dellaSupercoppa

Granata a caccia dellaSupercoppa

C’è ancora aria di festa in casa granata, c’è voglia di scherzare e di giocare all’interno del gruppo, perché ormai la tensione tipica del campionato è andata in vacanza già da tempo e la Salernitana affronta sulle ali dell’entusiasmo la doppia sfida di Supercoppa.

I granata sono sereni, ma non rilassati, e domani saranno di scena in Emilia con la consapevolezza che questo trofeo potrebbe rappresentare la classica ciliegina sulla torta, ma non toglierebbe o aggiungerebbe nulla alla splendida stagione della promozione. In ogni caso tentar non nuoce e allora la Salernitana, già da ieri sera in Emilia, si affida agli uomini al momento più in forma per la sfida d’andata a Sassuolo.

In difesa rientra capitan Fusco affiancato, per l’occasione, da Troise, con Cardinale pronto a partire dalla panchina. Confermati i terzini Ambrogioni e Milanese. A centrocampo si rivede sulla fascia destra, Ciarcià, mentre Piccioni potrebbe non essere impiegato dall’inizio, e lasciare spazio a Sasà Russo.

Al centro della linea mediana si riprende il suo posto Tricarico, che non aveva partecipato all’ultima partita di campionato a Massa Carrara. Al suo fianco ci sarà molto probabilmente Soligo. In avanti non si vedrà all’opera Turienzo alle prese con la tallonite e rimasto a casa assieme ai vari Barrionuevo, Giannone e Cesaro.

In attacco assieme a Di Napoli ci sarà Ferraro, apparso particolarmente attivo in settimana e in netto vantaggio su Cammarata. con la squadra c’è anche la giovane punta della Berretti Siano, che ha fatto il suo esordio sette giorni fa in Toscana.

Senza Pinna che, a causa della lombalgia ha chiuso la sua stagione con leggero anticipo, tra i pali ci sarà Iuliano, alla sua terza presenza in maglia granata. Ricapitolando difesa con Ambrogioni e Milanese terzini, Fusco e Troise centrali, in mediana Ciarcià, Tricarico, Soligo e Russo, in attacco Di Napoli e Ferraro. Arbitrerà il sig. Baracani di Firenze.

Tricarico chiama Scarpa e dice: "Spero di rimanere anche in B"

A Salerno qualche mese fa era tornato per vincere ed ora non ha intenzione di lasciarsi sfuggire quella serie B a lungo inseguita e raggiunta per la prima volta in carriera. Andrea Tricarico guarda avanti e alla Salernitana non vuole rinunciare. Il suo desiderio è quello di vestire ancora a lungo il granata: «ho un altro anno di contratto – dice- spero di rimanere qui». In cadetteria il centrocampista nato in provincia di Cosenza 25 anni fa non ci ha mai giocato e spera di farlo con la Salernitana, la squadra con cui ha tagliato con sacrificio e tenacia un traguardo che per lui, dirottato a Lanciano ad inizio campionato, rischiava di sfumare.

Alla base granata Tricarico ci è tornato a gennaio, con l’intento di agguantare la B e da quando è rientrato a Salerno ha subito messo al servizio della squadra grinta e polmoni, riuscendo a dare una marcia in più al centrocampo della Salernitana. Questa volta, però, il mediano calabrese spera di non ripetere l’esperienza dello scorso anno e di vestire il granata per tutto il campionato.

Anzi, invita il suo ex compagno della Paganese, Scarpa, a raggiungerlo presto: «A Scarpa dico di venire subito – aggiunge – perché Salerno è Salerno, con tutto il rispetto per Pagani». Sull’ipotesi Moriero, il giovane tecnico accostato spesso alla Salernitana e che quest’anno lo ha allenato a Lanciano, non sbilancia ma si limita a dire: «Moriero lo sento tutte le settimane».

Brini si è chiuso la porta in faccia

Brini non è l’allenatore adatto per la Salernitana. Lo sostiene la gran parte di tifosi granata che anche nei vari forum di internet non hanno gradito le esternazioni dell’allenatore. Programmi diversi, programmi che non coincidono, almeno per ora. Tentennamenti inspiegabili.

Mai come in questo caso la banale quanto scontata dichiarazione: “Sarei onorato di allenare la Salernitana anche in B” avrebbe sgombrato il campo da equivoci, dubbi ed illazioni soprattutto alla luce della fiducia pubblica accordatagli da Murolo. Ed invece quella frase, nel corso del fuoco di fila con i giornalisti che gli chiedevano un parere sulla sua eventuale riconferma non è stata mai pronunciata.

La palla corte di Brini, discreto portiere, allenatore appena sufficiente rilanciatosi proprio grazie ai gol di Di Napoli ed alla promozione in B ottenuta sulla panchina granata, chiude definitivamente o quasi la sua esperienza salernitana. Lombardi sa bene che per la Serie B c’è bisogno di entusiasmo e voglia di fare.

Bisogna alimentare la passione dei tifosi allestendo una squadra all’altezza della situazione e soprattutto c’è bisogno di un allenatore che dia una identità tattica alla squadra perché in B, Re Artù, non sempre potrà vincere da solo le partite. Il pubblico pronto a sottoscrivere anche a scatola chiusa 15 mila tessere si aspetta anche qualche certezza per il futuro a cominciare dall’allenatore.

Ed un tecnico che risponde in quel modo, dopo aver raggiunto una promozione il cui merito, oggettivamente è in condominio con Agostinelli se non soprattutto di quest’ultimo alla luce dei 41 punti conquistarti sotto la sua gestione, non è proprio un bel modo di cominciare. Ed allora al di là delle riconferme d’ufficio dopo la Supercoppa di giovedì si volti pagina.

Si saluti Brini il traghettatore e si ragioni su un tecnico che ha realmente voglia di mettersi in gioco al di là dei programmi e dei progetti. Quelli spettano alla società. Il tecnico deve occuparsi di allenare e mettere in campo la migliore formazione. Per un progetto davvero ambizioso, serve un architetto ambizioso, quindi giovane, cui affidare magari un incarico a medio-lunga scadenza, vedi Mario Somma, o l’interessante Moriero.

Oppure un trainer scafato, che conosce il campionato cadetto come le proprie tasche, vedi Bortolo Mutti. In ogni caso, un tecnico da scegliere sfogliando la rosa dei migliori sulla piazza. Perché Salerno merita solo il meglio.

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2 maggio 2008

Salernitana: Gara importante per Brini che vuole fare più punti di Agostinelli

Gara importante per Brini che vuole fare più punti di Agostinelli

La gara con la Massese è importante soprattutto per Fabio Brini. A promozione acquisita, con il residuo di attenzione riservato forse più alla supercoppa che al campionato, la trasferta in Toscana può trasformarsi in una gita di inizio maggio. Non per il tecnico che vuole vincere per chiudere in bellezza la stagione ma anche per raggiungere un obiettivo personale: fare meglio del suo predecessore.

Agostinelli ha raccolto 41 punti in 22 gare con una media di 1.86, Brini 20 punti in 11 gare con una media di 1.81. Vincendo a Massa l’attuale allenatore salirebbe a 1.91 di media riuscendo in qualche modo a cancellare il ricordo del biondo tecnico anconetano. In più Brini potrebbe festeggiare a dovere anche il suo 51° compleanno caduto ieri.

Ma, anche con i tre punti di domenica, la sua conferma sembra lontana. Al di là delle dichiarazioni di rito, comprensibili considerato il momento e gli impegni ufficiali ancora da affrontare ma distanti dalle reali intenzioni, la sua esperienza sulla panchina della Salernitana è vicina all’epilogo.

L’opzione per l’anno prossimo in caso di promozione sarà fatta cadere. Il tecnico della serie B potrebbe essere uno tra Moriero, Mutti e Papadopulo anche se fare nomi ora è difficile e, forse, anche prematuro. Bisogna innanzitutto scegliere tra un allenatore emergente o uno più esperto in grado di gestire un gruppo formato anche da giocatori carismatici.

Salernitana, largo alle seconde linee

L’ultima gara di campionato in casa della Massese, ininfluente ai fini della classifica sia per i bianconeri già salvi che per la Salernitana già promossa in Serie B, rappresenterà una vetrina per quei calciatori che hanno trovato meno spazio nel corso della stagione. Nel ritiro di Roma, mister Brini sta lavorando con il gruppo come se quella di domenica fosse una gara come tutte le altre.

Anche allo stadio comunale “Degli Oliveti” la capolista scenderà in campo per fare propria l’intera posta in palio, ma senza l’assillo del dover vincere a tutti i costi, visto che il traguardo è stato già tagliato. Per questo motivo verrà concesso una sorta di premio a tutti quei calciatori che nel corso della stagione, pur sapendo che avrebbero potuto giocare poco, non hanno mai fatto polemica.

In terra toscana verrà dunque concesso un turno di riposo a coloro i quali hanno speso di più, soprattutto nel finale, è il caso dei vari Pinna, Fusco, Ciarcià, Di Napoli, Turienzo, Tricarico, Russo, Soligo, che saranno risparmiati anche in ottica Supercoppa. Contro i bianconeri, sorprendenti nel girone d’andata, deludenti dopo il giro di boa, ci sarà quindi spazio per Iuliano, che ha giocato solo a Lanciano, e anche per i vari Coppini, Mammarella, Cesaro, Giannone, Barrionuevo, uno tra Mamede e Di Deo, al rientro dopo la squalifica.

In avanti giocheranno Ferraro e Cammarata, il primo a digiuno dal match di Castellammare, il secondo ancora alla ricerca del primo gol stagionale. Di Napoli, assoluto protagonista della scalata alla B, al limite potrebbe giocare qualche minuto.
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20 aprile 2008

Potenza - Salernitana: 0-1

Potenza - Salernitana: 0-1

Salernitana ad un punto dall'aritmetica promozione dopo la vittoria di Potenza con rete di Arturo Di Napoli al 39esimo del secondo tempo. Ora la squadra granata potrebbe raggiungere la serie B domenica in occasione del match con il Pescara. La partita non è stata bella. Primo tempo senza emozioni. A fine gara scene di entusiasmo a fine partita con la Salernitana che ha festeggiato il successo che vale la Serie B.


Tensione poche ore prima del match tra Potenza e Salernitana. Nello spogliatoio lucano nervi a fior di pelle con il tecnico Arleo che ha rassegnato le dimissioni dall’incarico dopo che la società del Presidente Postiglione aveva annunciato l’impiego della squadra Berretti dopo essere venuta a conoscenza di alcuni possibili condizionamenti esterni nei confronti di tesserati del Potenza Calcio.

Ne sarebbe nato – come confermano fonti giornalistiche lucane (La Basilicata) – un acceso battibecco tra squadra, tecnico e società sfociato poi nelle dimissioni di Arleo e nel mancato utilizzo dei salernitani Cuomo, Cammarota e De Cesare.

A Potenza, prima della gara anche l’Ufficio indagini e la Procura Federale che dovrà valutare quanto accaduto alla vigilia del match con la Salernitana.

TABELLINO: Potenza: Cecere, Lolaico, Memè, Urbano, Malafronte, Di Bella, Vianello, Ametrano, Rivaldo, D’Ambrosio, Berretti
In panchina: Pipolo, Bruno, Falanga, Ippoloti, Corsi, Bacioterracino, Grillo
Allenatore: Falanga (Arleo si è dimesso prima della partita)

Salernitana: Pinna, Ambrogioni, Milanese, Trose, Fusco L., Tricarico, Ciarcià, Soligo, Turienzo, Di Napoli, Russo
In panchina: Iuliano, Cardinale, Giannone, Piccioni, Mammarella, Ferraro, Cammarota.
Allenatore: Brini

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19 aprile 2008

Vigilia di tra Potenza - Salernitana: l’appello dei due presidenti

L’appello dei due presidenti

Alla vigilia di tra Potenza - Salernitana, i numeri uno delle rispettive società, Giuseppe Postiglione e Antonio Lombardi, esprimono il loro parere sulla delicata sfida del “Viviani”. Il patron della formazione lucana in particolare esprime il suo rammarico per l’assenza delle tifoserie sugli spalti: «mi spiace che domani i tifosi non potranno godere di uno spettacolo che a mio giudizio sarà sicuramente interessante – afferma Postiglione – perché la posta in palio è alta per entrambe le squadre; ad ogni modo al di là del risultato di domani il mio auspicio è che la Salernitana possa raggiungere la serie B e il Potenza restare in C1».

Il presidente della squadra lucana si sofferma inoltre sulla possibile presenza dei sostenitori del Potenza al di fuori del “Viviani”: «anche a me è giunta voce che alcuni nostri tifosi potrebbero presentarsi dinanzi allo stadio per seguire la partita da fuori – continua Postiglione -, per loro si tratta di una partita molto sentita che a Potenza mancava da diversi anni e ci tenevano a sostenere la propria squadra, sono sicuro che lo faranno con la civiltà che li ha sempre contraddistinti».

Di diverso avviso, il presidente della Salernitana, Antonio Lombardi che invita invece i tifosi, quelli granata in particolare, a restare a casa per evitare qualsiasi inconveniente: «ai nostri sostenitori chiedo di non venire davanti allo stadio – afferma il patron- perché è importante che in queste delicate circostanze i tifosi aiutino la squadra evitando di creare confusione; i nostri tifosi non devono cadere in provocazione e starci vicino seguendoci da lontano».

Salernitana, Di Napoli migliora

La riserva sull’impiego di Arturo Di Napoli sarà sciolta solo domani, in extremis. Lo staff sanitario è fiducioso, anche alla luce dell’allenamento svolto regolarmente stamattina, e anche mister Brini è intenzionato a lasciare in distinta uno spazio vuoto in attesa di valutare le sue condizioni.

Il bomber di Rozzano sosterrà prima dell’inizio del match un provino decisivo. Il problema agli adduttori avvertito nel finale della gara con la Juve Stabia non è del tutto risolto, ma rinunciare al cannoniere principe della squadra, mister 19 gol in 30 partite, non è cosa da poco. Per questo fino all’ultimo si proverà a recuperare Di Napoli, almeno part time.

In ogni caso Ferraro e Cammarata scalpitano e sono pronti a scendere in campo qualora ce ne sia bisogno. La sensazione, ad oggi, è che Di Napoli, a caccia del record personale di marcature in un campionato, partirà titolare per poi lasciare spazio a gara in corso a qualche compagno, magari dopo aver messo la sua firma anche sulla trasferta di Potenza.

Di Napoli a parte, al Viviani dovrebbe scendere una Salernitana molto simile a quella vista all’opera ad Ancona. Rispetto al match in terra dorica, l’unica variazione dovrebbe essere rappresentata dall’impiego di Soligo al posto dello squalificato Di Deo. Piccioni ha caratteristiche troppo offensive e si accomoderà in panchina, Ciarcià ancora una volta stringerà i denti.

In difesa, invece, Troise sarà preferito ancora una volta a Cardinale. Ricapitolando, la Salernitana dovrebbe giocare con il 4-4-2: Pinna tra i pali; difesa con Ambrogioni, Fusco, Troise e Milanese; in mediana Ciarcià e Russo intercambiabili sulle fasce, Soligo ed il rientrante Tricarico al centro; in avanti Turienzo e Di Napoli, che non dovrebbe giocare più di 60 minuti. Non figurano nell’elenco dei 19 convocati Mamede, Barrionuevo, Milan, Cesaro e Di Deo, appiedato dal giudice sportivo.

Troppi gol dopo il giro di boa

La miglior difesa è l’attacco, il vecchio adagio è attendibile ma fino ad un certo punto. Il calo accusato dalla Salernitana nella fase finale del girone d’andata ed acuitosi dopo il giro di boa si spiega infatti principalmente con i problemi accusati dalla difesa granata. L’arma in più della squadra di Agostinelli, ad inizio anno, è proprio la tenuta difensiva.

Oltre a segnare con una certa disinvoltura sia in casa che fuori, in trasferta il team di Lombardi risulta praticamente imperforabile. Ad eccezione del gol di Morini all’esordio a San Benedetto, infatti, nelle successive tre gare a Crotone, Lucca e Pistoia, la porta di Tore Pinna rimane inviolata, anche con l’aiuto di un pizzico, forse qualcosa in più, di buona sorte.

Alla fine del girone d’andata, in ogni caso, sono solo 4 le reti subite, una a San Benedetto, una a Perugia e due a Pescara, in occasione del primo stop stagionale, ben 10 quelli realizzati. Da lì in poi qualcosa si spezza in casa Salernitana. Le sofferenze di Castellammare di Stabia, dove solo uno strepitoso Pinna tiene a galla la squadra, sono il preludio di quanto sarebbe successo poi a Gallipoli, dove i granata vanno incontro alla seconda sconfitta.

Anche lo 0-0 di Arezzo è caratterizzato da una prova eccellente del portierone sardo, che chiude la saracinesca regalando un punto prezioso ai suoi. In terra toscana per l’ultima volta i granata riescono a non subire gol. Da allora in poi, nelle successive 5 gare esterne la Salernitana prende almeno un gol, ben 4 a Taranto, uno a Sorrento, Lanciano e San Giovanni Valdarno, due ad Ancona.

Nel girone di ritorno, dunque, la Salernitana ha subito la bellezza di 11 gol, quasi il triplo rispetto alla prima metà di stagione, ed ha segnato col contagocce, solo 6 gol. La trasferta di Potenza potrebbe rappresentare una ghiotta occasione per invertire la tendenza.

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13 aprile 2008

Salernitana-Juve Stabia finisce 1-0, Turienzo regala i 3 punti

Salernitana-Juve Stabia finisce 1-0, Turienzo regala i 3 punti

La Salernitana con un gol di Turienzo, giunto nei primi minuti di gara, liquida la pratica Juve Stabia e compie un altro passo importante verso la conquista della Serie B. I granata sembrano nati per soffrire perché nonostante il successo preventivato alla vigilia ed ottenuto senza grossi problemi contro le vespe, le vittorie di Ancona in trasferta contro l’Arezzo e del Taranto in casa con la Lucchese, complicano un po’ la tabella di marcia degli uomini di Brini ancora primi a 3 lunghezze dai dorici ed a 4 dai pugliesi ma con l’obbligo nella peggiore delle ipotesi di dover vincere ancora due partite su tre, nel caso in cui i rossoblù dovessero vincere tutte e tre le ultime partite.

Ma veniamo alla partita contro la Juve. Dinanzi ad oltre 13mila spettatori e con un Arechi sempre più colorato di granata, Di Napoli e compagni partono subito forte schiacciando la formazione di Costantini nella propria metà campo. Dopo appena 4 giri di lancette l’argentino Turienzo gonfia la rete approfittando al meglio un assist dal fondo di Ciarcià. La rete galvanizza la Salernitana che dopo aver subito un tentativo della Juve andata anche in gol ma fermata in anticipo per off side, riesce a controllare la gara ed a sfiorare con Di Napoli il raddoppio.

Il primo tempo finisce in calando per i granata che tornano nella ripresa nuovamente pimpanti ed iniziano pigiando con il piede sull’acceleratore; 6 corner conquistati nei primi 6 minuti. Purtroppo è un fuoco di paglia perché i granata non trovano la rete della sicurezza e le vespe riescono a guadagnare campo. Nel finale di partita la Salernitana soffre più del dovuto ma stringendo i denti riesce a portare a casa il risultato. Domenica si va a Potenza e non sarà certo una trasferta facile.

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3 aprile 2008

Salernitana-Ancona e ritorno

Salernitana-Ancona e ritorno

Salernitana-Ancona e ritorno, strade che vanno direttamente in B senza pagare il pedaggio play-off. All’andata, erano i granata a dover rimontare 2 punti ai marchigiani, all’epoca padroni del girone. Per domenica, la storia è simile ma a ruoli invertiti: l’Ancona deve assolutamente vincere per piazzare l’aggancio al vertice, i granata puntano sull’X-2 per tenersi a distanza di sicurezza o magari decretare il game over.

Dire che è decisiva è dire poco: la partita assomiglia maledettamente a una finale, ed è per questo che non ci sarà spazio per leggerezze o cali di tensione. In novanta minuti c’è in gioco mezza promozione. Gli avversari si mostrano da qualche domenica in qua tonici ben oltre la media; l’Ancona è squadra da corsa che sembra aver ripreso le marce giuste, quelle di inizio stagione.

Una squadra che ha i connotati del suo allenatore: l’abito non fa il monaco, ma il Monaco sa fare di certo un abito, visto che il mister biancorosso ha confezionato un undici che resta la sorpresa del campionato. La Salernitana ha dalla sua qualche singolo che fa una squadra, Re Artù su tutti e una tifoseria che fa paura: saranno quasi 1500 i sostenitori granata. Sarà una finale in campo neutro.



Lombardi, appello ai tifosi granata

Il presidente della Salernitana Calcio 1919 Antonio Lombardi, nel ringraziare la società Ancona Calcio ed il presidente Schiavoni per la disponibilità concessa, comunica che nella giornata di ieri sono stati messi a disposizione della tifoseria salernitana altri cento tagliandi per la gara di domenica 6 aprile al “Del Conero” e che questi ultimi sono andati immediatamente esauriti. Il presidente Lombardi, inoltre, esprime viva gratitudine al popolo granata che in queste ore è così in fermento per una gara che, si sa, vale tantissimo: “E’ molto bello vedere i tifosi così ansiosi di venire ad Ancona – ha sottolineato Lombardi – ma purtroppo i biglietti che ci sono stati concessi sono già in più rispetto a quelli realmente dovuti. So che sono tanti quelli che sono rimasti senza tagliando e mi dispiace, ma, purtroppo, non possiamo fare altro. L’invito, però, che rivolgo a tutti è questo: noi senza tifosi non possiamo stare, siete voi la nostra forza, la nostra carica, ed è per questo che vi invito, se non avete il biglietto, a non partire. L'Osservatorio Nazionale tiene la tifoseria granata sotto controllo: se dovesse succedere anche il benché minimo disordine potrebbe nascere la decisione di non far più effettuare le trasferte, e noi questo non lo vogliamo. Il questore di Salerno, dottor Roca, a cui va il mio ringraziamento, sta lavorando proprio con l’Osservatorio per far sì che l’immagine della nostra tifoseria possa essere riabilitata, e le ultime stime ci dicono che stiamo guadagnando punti importanti. Ed allora so che è un sacrificio soffrire dinanzi alla televisione o incollati alle radioline, ma non creiamo situazioni di disagio ad Ancona che poi pagheremmo con un prezzo troppo caro. Ripeto, voi tifosi siete per noi troppo importanti, siete preziosi e non possiamo rischiare di non avervi al seguito nelle ultime trasferte, in quelle che ci devono trascinare verso la vittoria finale”.

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03/04/2008

SPORT

SALERNO SI SCALDA PER I GRANATA

L'atmosfera è quella giusta, quella che precede i grandi eventi. Salerno ha fiutato la grande occasione, ha compreso per tempo che quella di domenica al Del Conero di Ancona è, per i granata, la sfida verità, quella della svolta a questo punto definitiva. L'aria è improvvisamente cambiata e c'era anche da attenderselo, la dimostrazione è arrivata dalla ressa registrata presso i punti vendita Ticket One, quelli che mettevano in vendita i biglietti per assistere alla sfida. Tifoseria mobilitata e ce n'era proprio bisogno; a riscaldare gli animi ha provveduto la classifica, la situaziine contingente, la prospettiva. Gioco e altro verranno, se mai con il tempo. Ora conta solo e soltanto questo, conta abbandonare la terza serie e l'occasione che si sta parando innanzi è troppo ghiotta per lasciarsela scappare. Turarsi il naso, chiudere anche gli occhi se vogliamo, ma andare fino in fondo alla meta. Per questo è fondamentale che l'ambiente venga completamente depurato da scorie e polemiche pretestuose, da evidenti tentativi di destabilizzazione. Oggi occorre dimostrare compattezza e fermezza, coesione ed unità quella che da tempo stiamo invocando. Salerno vive, respira, la vigilia dei grandi eventi, la vigilia di partite che in qualche modo hanno fatto la storia, a volte positivamente altre un po' meno. Vigilie importante come quella che precedettero le sfide di L'Aquila, Brindisi, Bergamo, Genova, solo per citare alcuni esempi. La marcia di avvicinamento allo scontro diretto di domenica ad Ancona, intanto, procede senza scossoni in casa granata. Brini ha accolto di buon grado il ritorno di Ambrogioni che riprenderà il suo posto sulla corsia destra del reparto arretrato. Il rientro tra i titolari dell'ex genoano consentirà al tecnico di riportare a sinistra Russo. Per il jolly di Pastena si profila una duplica possibilità di impiego. Potrebbe giocare da terzino, ma non è escluso che possa essere avanzato sulla linea dei centrocampisti. Molto dipenderà da come Brini intenderà affrontare l'Ancona. Con Russo terzino si libererebbe un posto in mediana ed a quel punto ci potrebbe essere la conferma di Piccioni sulla fascia. Brini potrebbe dare un'altra chance all'ex del Sorrento con l'intenzione di sfruttare gli spazi che i dorici potrebbero concedere. L'alternativa potrebbe essere lo spostamento a sinistra di Soligo con l'inserimento in mezzo al campo di Barrionuevo. L'argentino garantirebbe più personalità e possesso palla nel vivo del gioco, così da permettere alla squadra di controllare i ritmi della partita. Con Russo esterno di centrocampo, invece, sulla corsia sinistra difensiva ci sarebbe la conferma di Cardinale che in questo scorcio di stagione è stato preferito a Milanese che pure è un terzino di ruolo. In attacco, invece, spazio a Di Napoli e Turienzo. L'argentino cerca rivincite visto che l'anno scorso fu proprio l'Ancona a condannare il suo Teramo alla retrocessione in C2.

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22 marzo 2008

La Salernitana non è più sola al comando, 1 a 1 con la Sangio

La Salernitana non è più sola al comando, 1 a 1 con la Sangio

La Salernitana rimanda ancora la fuga e pareggia 1 a 1 con la Sangiovannese una partita chiave per la promozione in Serie B. Al gol di Ferracuti replica Di Napoli su rigore. Tutto nel primo tempo. Nella ripresa, invece, la squadra tira i remi in barca. Ci si mettono poi i cambi di Brini, molto discutibili, a rovinare il sabato santo ai tifosi granata: fuori prima Di Napolie poi Piccioni per Cammarata e Barrionuevo. Non cambia la sostanza come non cambia il risultato che rimane inchiodato sull'1 a 1.

Il risultato negativo della Salernitana fa il paio con la vittoria dell'Ancona nel big match con il Crotone che porta i dorici a pari punti con i granata.

Lombardi furioso: “Ora basta, chi non se la sente faccia un passo indietro”

Furioso a fine partita il presidente Lombardi che conferma la fiducia a Brini, boccia decisamente le scelte del tecnico e l’atteggiamento dei suoi calciatori. “Il pareggio è deludente anche se la Sangiovannese aveva più voglia di noi di fare punti per ricordare il presidente Lazzarini scomparso recentemente. Mi aspettavo la vittoria, non stiamo giocando da capolista. Dobbiamo creare più occasione da gol.

Dobbiamo svegliarci, se qualcuno non se la sente si metta da parte. Se ora li abbiamo trattati con i guanti forse è il caso che la prossima trasferta la faremo in pullman svegliandoci alle 5 del mattino. La sostituzione di Di Napoli? Non la condivido come non condivido l’atteggiamento di Arturo che è andato dritto negli spogliatoi senza passare per la panchina. Il mercato di gennaio? Le altre hanno fatto meglio, si sono rinforzate di più”.

Lombardi parla anche dell’aggancio dell’Ancona: “C’è un lato positivo in questa storia. I dorici li abbiamo già battuti all’andata e possiamo rifarlo nella gara di ritorno fra due settimane”.
22/03/2008 16.55.11


CRONACA MINUTO X MINUTO

La Salernitana pareggia 1 a 1 con la Sangiovannese, ecco il dettaglio delle azioni più pericolose della partita.

PRIMO TEMPO

03’ minuto: Prima azione pericolosa dei granata, Turienzo in area calcia rasoterra sul primo palo, Barberis para con qualche difficoltà.

10’ minuto: GOL della Sangiovannese siglato da Ferracuti sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

12’ minuto: bella giocata di Piccioni sulla sinistra, la palla attraversa tutto lo specchio della porta ma nessuno ne approfitta.

18’ minuto: Ciarcià ci prova dalla distanza. Il diagonale del granata non trova la porta.

26’ minuto: Gol della Salernitana su rigore trasformato da Arturo Di Napoli.

33’ minuto: Tiro cross di Piccioni che si spegne di poco a lato.

36’ minuto: La Sangiovannese protesta per un rigore non concesso per fallo di Troise su un avversario

37’ minuto: Goretti, siluro dalla distanza Pinna devia in angolo scontrandosi contro il palo alla sua sinistra

SECONDO TEMPO

07’ minuto: Di Napoli lavora un buon pallone al limite dell’area va via al diretto avversario ma calcia a lato di pochissimo.

08’ minuto: Dalla bandierina colpo di testa di Giradi, Pinna non si fa sorprendere si accortoccia e para ma c’era anche fallo commesso in attacco da un calciatore toscano.

11’ minuto: Bella azione di Piccioni, palla al centro per Turienzo che serve Di Napoli la sua girata è angolata ma debole, Barberis sulla linea, con un braccio para.

21’ minuto: Brini sostituisce Di Napoli e manda in campo Cammarata, la sostituzione non trova d’accordo i tifosi granata che fischiano il tecnico.

33’ minuto: buona iniziativa di Cammarata che lavora un buon pallone, la sfera arriva al centro dell’area per Tricarico che calcia in porta la sua conclusione sibila di poco a lato del palo destro del portiere toscano.

44’ minuto: Scucugia di testa sfiora la rete dopo un tiro dalla bandierina, si salva la Salernitana.
22/03/2008 17.00.59

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3 marzo 2008

Lucchese favorita dal calendario

Le tabelle... ed i nuovi profeti

Da che mondo è mondo i pronostici sono fatti per essere smentiti, così come da quando esiste il calcio esistono le tabelle, che sono ovviamente esercizi puramente teorici, visto che i numeri non hanno mai giocato a pallone. Non scienza, ma nemmeno fantascienza, da bollare come spazzatura alla prima occasione. I nuovi profeti, quelli che abbandonano volentieri il linguaggio giornalistico per assumere cadenze da allenatori, sono tutti intenti a mettere su sommosse contro le tabelle e chi le fa.

I nuovi profeti – che per fortuna del calcio non si sono mai seduti in panchina – pescano concetti a piene mani dal frasario dei mister, tipo “non guardiamo la classifica, viviamo alla giornata eccetera eccetera” e trovano fuori posto pronostici e ipotesi che non sono materia solo da giornalisti ma anche da comuni tifosi che, normalmente, almeno una volta al giorno danno un’occhiata al calendario.

Si mettano dunque l’anima in pace, i santoni della polemica a tutti i costi, perché le tabelle restano tra gli ingredienti irrinunciabili del calcio. La Salernitana potrebbe non aver bisogno di fare calcoli: ha quattro gare in casa da tramutare in 12 punti con l’aiuto del suo fantastico pubblico e 5 trasferte da non bucare. Per chiudere il conto e tornare lì dove merita.


Lucchese favorita dal calendario

Il calendario migliore sembra averlo la Lucchese ma dalla carta al campo ce ne passa. Tra le squadre di testa, i toscani hanno il cammino più agevole. Niente scontri diretti ma partite comunque insidiose contro squadre che cercano punti salvezza. Si comincia domenica con la Juve Stabia, poi trasferta con la Massese e gara interna con il Potenza.

Arezzo, Perugia e Taranto formano lo scoglio più duro da superare a cavallo di marzo ed aprile poi giù in discesa con Lanciano, Sorrento e Pistoiese. Salendo in classifica troviamo il Gallipoli accompagnato da un calendario dai due volti. In casa, dove fanno meglio, i pugliesi hanno le partite più ostiche con Ancona, Perugia, Pescara e Crotone.

In trasferta, invece, affrontano avversari più abbordabili ad eccezione della gara di Arezzo del 16 marzo. Insieme al Gallipoli a 41 punti c’è l’Ancona. Le due squadre si sfidano subito, domenica prossima, alla ripresa del campionato. I marchigiani la settimana successiva hanno un’altra trasferta a Potenza prima di affrontare Crotone dentro, Perugia fuori e Salernitana in casa.

In cinque gare nel giro di un mese l’Ancona conoscerà meglio il suo futuro prima di chiudere la stagione con Arezzo, Pistoiese, Sambenedettese e Taranto. Veniamo alla vice-capolista, al Crotone che affronta Sangiovannese e Sambenedettese. Poi una doppia trasferta insidiosa con Ancona e Pescara. Il 27 aprile c’è la sfida di Gallipoli che potrebbe essere importante.

Infine, il cammino della Salernitana non presenta ostacoli insormontabili. Attenzione, però, alle partite con Perugia, Ancona e Pescara e anche alla trasferta di Potenza. Solo la Lucchese ha cinque gare in casa e quattro fuori, le altre quattro giocano cinque volte in trasferta. A differenza della Salernitana, Crotone, Ancona e Gallipoli hanno un doppio turno esterno che potrebbe penalizzarle.

La Serie B, troppo importante...

L'obiettivo è stato fissato da tempo: raggiungere la Serie B e riportare nel calcio che conta la Salernitana. Tre anni di purgatorio possono anche bastare ed è per questo che Lombardi ha profuso non poche energie in questa nuova e decisiva avventura. Tre anni di sacrifici e sforzi per riacciuffare quella Serie B così maldestramente persa per una serie innumerevole di fattori.

Ora la salernitana ha la grande opportunità di tornare nella categoria calcistica di appartenenza. Per farlo deve conquistare almeno 17- 18 punti nelle prossime partite viaggiando ad una media di 2 punti a partita. Ma forse potrebbero bastarne anche meno. Anche in questa stagione la Salernitana è costata molto a Lombardi con le spese che hanno superato, di gran lunga, i ricavi.

In tre anni il patron, dapprima con i suoi soci e successivamente affiancato dal solo Murolo, ha bruciato qualcosa come 15 milioni di euro. Oltre trenta miliardi di vecchie lire in tre anni che rappresentano un investimento notevolissimo e dispendioso a fronte di introiti al botteghino e sponsorizzazioni varie alquanto irrisorie. Ecco perché la serie B è fondamentale per la solidità finanziaria del club.

Quest’anno non si è badato a spese con il bilancio societario appesantito dai contratti onerosi dei vari Di Napoli, Fusco, Mamede, Giannone, Di Deo, Troise, le tre fasi del calciomercato in cui si è speso, male soprattutto a gennaio, zero cessioni importanti per far cassa, sesto allenatore ingaggiato in tre anni ed i continui ritiri, hanno allungato la nota spese.

Ecco perché raggiungere la Serie B diventa un traguardo fondamentale non solo dal punto di vista sportivo. Tra i cadetti la società potrebbe immediatamente usufruire dei soldi della mutualità e mettere sul tavolo dei diritti Tv il suo importante bacino d’utenza. C’è poi l’indotto derivato, quello relativo alle sponsorizzazioni che lieviterebbero ed al merchandising che decollerebbe definitivamente in una categoria superiore.

Granata a lezione da mister Brini

Sette giorni, una settimana lunga, lunghissima per preparare la sfida di Lanciano. Dopo aver ritrovato il sorriso contro la Pistoiese, la Salernitana vuole ritrovare quella continuità di rendimento che le aveva consentito di guadagnare un ampio margine di vantaggio sulle inseguitrici. Importante, dunque, sarà non sbagliare.

A partire dalla formazione da schierare allo stadio Biondi, passando per le sostituzioni da effettuare a gara in corso, senza tralasciare nessun aspetto relativo alla preparazione della gara, anche sotto l’aspetto psicologico, visto che in più di una circostanza i granata hanno avuto problemi riguardanti l’approccio al match.

Capitan Fusco e compagni vogliono tornare a far la voce grossa anche lontano dall’Arechi, operazione che non gli riesce dal derby di Castellammare. Per questo a Lanciano, contro una delle squadre più piacevoli da vedere, la squadra di Lombardi proverà ad impostare la gara in maniera tale da dimostrare a tutti che la capolista è tornata.

Nessuna paura, nessun timore, la Salernitana proverà a fare la partita, senza che ciò comporti scompensi in termini di equilibrio. Questa dovrebbe essere la principale novità della serata abruzzese. Brini e i suoi collaboratori, piuttosto in apprensione per la sospensione idrica che li costringerà a girovagare alla ricerca di un campo di allenamento, hanno approfittato della sosta per un richiamino atletico, ma soprattutto per lezioni intensive di tattica.

E ovviamente di 3-5-2. L’ipotesi più accreditata, al momento, per il posticipo di lunedì riguarda la conferma del modulo tanto caro al tecnico di Porto Sant’Elpidio. Per parlare di uomini e posizioni ci sarà tutto il tempo, anche se Cardinale potrebbe tornare titolare, Soligo dovrebbe essere restituito al suo ruolo naturale, l’infortunio di Cammarata dovrebbe spalancare le porte del terreno di gioco a Ferraro, mentre Giannone dovrebbe fare ancora lo spettatore non pagante.

La sensazione è che alla fine prevarrà una soluzione all’insegna della continuità, almeno per certi versi. Anche se non è da escludere a priori un’altra ipotesi, il 4-5-1 visto all’opera ad Arezzo, con il ritorno alla difesa a quattro, un centrocampo più folto con due ali pure ed una sola punta. Schieramento che naturalmente sarebbe piuttosto prudente e guardingo e dunque, in questo caso, non si partirebbe di certo all’arrembaggio, bensì si punterebbe sulle ripartenze

Quanto “pesano” gli attaccanti

Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Il campionato entra nella sua fase clou e i giocatori più importanti iniziano a mostrare il loro effettivo valore. Discorso che riguarda principalmente gli attaccanti, che in terza serie più che altrove possono, anzi devono fare la differenza.

Se il Gallipoli, ma soprattutto Crotone e Lucchese sono riuscite a ricucire lo strappo in classifica nei riguardi della capolista, approfittando del momento di appannamento dei granata, se alcune squadre dopo un avvio difficile stanno cercando di reinserirsi in zona play off, è anche e soprattutto grazie alle gesta dei propri bomber.

Nelle 8 gare disputate nel girone di ritorno, ad esempio, oltre alla graduatoria generale, sono mutati gli equilibri anche nella classifica marcatori. Nelle statistiche riservate ai gol segnati, dopo il giro di boa è cresciuto prepotentemente Abdelkader Ghezzal. Il francese del Crotone è il leader nella speciale classifica dei bomber nel girone di ritorno con 7 gol segnati, anche grazie alla tripletta rifilata al Martina.

Ma la punta dei calabresi a differenza di altri colleghi di reparto, vedi Di Gennaro che sembra aver perso lo smalto dei giorni migliori (avendo segnato solo 2 gol nelle ultime 8 giornate), ha timbrato il cartellino con incredibile puntualità, anche negli scontri diretti, raggiungendo la vetta solitaria della classifica marcatori assoluta.

A seguire troviamo Masini della Lucchese, autore di 6 gol in avvio di girone di ritorno. In grande spolvero si segnalano anche Cutolo del Taranto e Sansovini del Pescara, con 5 gol a testa. 4, invece, le reti messe a segno da Arturo Di Napoli, secondo in graduatoria alle spalle di Ghezzal, e Plasmati, che ha cambiato volto all’abulico attacco del Taranto. Se l’Ancona non decolla è anche perché il suo cannoniere principe, Mastronunzio, non sembra puntuale come era stato in avvio di stagione.

Mentre con gli innesti di Chianese ed Ercolano, Arezzo e Perugia sembra abbiano trovato maggior peso specifico per cercare una rimonta che avrebbe del clamoroso. Cambia anche la classifica delle coppie gol, in vetta ancora il Crotone con Ghezzal e Dal Rio che salgono a quota 21 gol e scavalcano Di Napoli e Ferraro, a una lunghezza di distanza. Attardati i gallipolini Di Gennaro e Morello (18 gol), risalgono Masini e Giglio (17) ma anche Sansovini e Micco (17), staccati in graduatoria Mastronunzio e Nassi (13).



  • MARCATORI GIRONE DI RITORNO

    Ancona: Schiattarella, Nassi (2), Cazzola (2), Mastronunzio (2), Piccoli (2)

    Arezzo: Miglietta (2), Chianese (2), Martinetti

    Crotone: Pederzoli Dal Rio (3), Ghezzal (7), Basso

    Gallipoli: Russo, Cygan, Di Gennaro (2), Ginestra (2), Molinari, Mele, Russo, Correa

    Juve Stabia: Di Berardino, Baclet (2), Magliocco (3), Peluso, Caputo, De Rosa

    Lanciano: Alberti (2), Pintori (2), Bonvissuto (3), Lauria (2), Bolic

    Lucchese: 2 Autogoal, Masini (6), Bertolini, Giglio

    Martina: Bruno, Guariniello (2), Favasuli (3), Piccolo (2), Ceccarelli

    Massese: Cangi, Turetta (2), Amodeo, Bonatti, Campisi, Artistico (1), Falco, Bongiovanni

    Perugia: Califano, Ercolano (2)

    Pescara: Sansovini (5), Felci (2), Guerri, Cani, Cardinale, Micco

    Pistoiese: Gambadori, Micco, Boldrini, Femiano, Cipolla (2), Guerri

    Potenza: Delgado, Konte, Vianello, De Cesare (3), Ametrano, Berretti (2), Deflorio, Di Bella

    Salernitana: Di Napoli (4), Mamede, Di Deo

    Sambenedettese: Soddimo, Morini (3), Ferrini, Foro, Curiale (2)

    Sangiovannese: Manichini, Rebecca, Gerardi, Staffolani (2)

    Sorrento: Radi, Ripa, Marti Casals, Braca

    Taranto: Cutolo (5), Mancini, Zito, Cejas, Plasmati (4), Pastore (2), Emerson, Tesser


  • CLASSIFICA MARCATORI GIRONE DI RITORNO

    7 gol Ghezzal (Crotone)

    6 gol Masini (Lucchese)

    5 gol Cutolo (Taranto), Sansovini (Pescara)

    4 gol Di Napoli (Salernitana), Plasmati (Taranto)

    3 gol Dal Rio (Crotone), Magliocco (Juve Stabia), Bonvissuto (Lanciano), Favasuli (Martina), De Cesare (Potenza), Morini (Sambenedettese)

    2 gol Nassi, Cazzola, Mastronunzio e Piccoli (Ancona), Miglietta e Chianese (Arezzo), Di Gennaro e Ginestra (Gallipoli), Baclet (Juve Stabia), Alberti, Pintori e Lauria (Lanciano), Guariniello e Piccolo (Martina), Turetta (Massese), Ercolano (Perugia), Felci (Pescara), Cipolla (Pistoiese), Berretti (Potenza), Curiale (Sambenedettese), Staffolani (Sangiovannese), Pastore (Taranto)


  • COPPIE GOL - C1 GIRONE B

    Ghezzal e Dal Rio (Crotone) 21 gol
    Ferraro e Di Napoli (Salernitana) 20 gol
    Di Gennaro e Morello (Gallipoli) 18 gol
    Masini e Giglio (Lucchese) 17 gol
    Sansovini e Micco (Pescara) 17 gol
    Mastronunzio e Nassi (Ancona) 13 gol
    03/03/2008 15.01.07


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