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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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10 aprile 2008

Potenza-Gallipoli, resta il 3-2

Potenza-Gallipoli, resta il 3-2


Il Giudice sportivo ha confermato il risultato del campo, con il Potenza che ha prevalso sul Gallipoli per 3-2. Rigettato dunque il reclamo dei giallorossi. Riportiamo interralmente il comunicato ufficiale.

Tifosi del Potenza in trasferta

COMUNICATO UFFICIALE N. 169/C DEL 10 APRILE 2008 Lega Professionisti Serie C 169/583

 

DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO

Il Giudice Sportivo Not. Pasquale Marino, assistito dal Rappresentante dell'A.I.A. Sig. Roberto Calabassi, nella seduta del 10 Aprile 2008 ha adottato le deliberazioni che di seguito integralmente si riportano:

 

GARA POTENZA – GALLIPOLI DEL 6 APRILE 2008 E RECLAMO SOCIETA GALLIPOLI (Com. Uff. n. 167/C dell’8.4.2008)

- Il Giudice Sportivo,

- letti gli atti ufficiali, ed il reclamo proposto dalla società Gallipoli,

o s s e r v a

- che prima dell'inizio della gara, a circa cinquanta metri dal cancello d'ingresso all'impianto sportivo, una cinquantina di tifosi del Potenza posizionati sulla strada di accesso costringevano il taxi con a bordo la terna arbitrale a fermarsi e,dopo aver minacciosamente accerchiato la vettura, indirizzavano verso la stessa sputi e la colpivano con pugni per circa trenta secondi; l'autista riusciva a ripartire,ma prima dell'ingresso nell'impianto l'auto veniva ancora colpita da altri pugni sulla tettoia;

- che alle ore 13.40 , all'arrivo nell'impianto sportivo della comitiva della società Gallipoli,alcuni addetti al "servizio d'ordine" della società Potenza (muniti delle prescritte casacche) comunicavano che l'accesso all'impianto, per disposizione della società ospitante, era limitato a 25 unità; ciò determinava un'accesa discussione, durante la quale un addetto al servizio d'ordine tentava di aggredire un calciatore del Gallipoli, impedito soltanto dal tempestivo intervento di un addetto federale che richiedeva l'intervento della forza pubblica;

- che le operazioni di riscaldamento pre-partita da parte dei calciatori del Gallipoli venivano inopportunamente fatte eseguire nello spazio del recinto di gioco sottostante gli spalti ove erano posizionati i tifosi del Potenza;questi ultimi lanciavano un petardo che esplodeva nelle adiacenze dei calciatori ospiti;

- che al rientro negli spogliatoi al termine delle operazioni di riscaldamento pre-partita, fra i calciatori di entrambe le squadre si accendeva un piccolo tafferuglio, prontamente sedato, nel corso del quale un addetto al servizio d'ordine colpiva con una ginocchiata un calciatore del Gallipoli,senza conseguenze;

- che nel corso del primo tempo i sostenitori del Potenza lanciavano nel recinto di gioco tre petardi di notevole potenza; un quarto petardo veniva lanciato e fatto esplodere sul terreno di gioco nelle vicinanze del portiere del Gallipoli, che rimaneva leggermente stordito, comportando la sospensione della gara per il tempo necessario alle cure dello stesso, che poteva riprendere regolarmente il gioco;

- che nel corso del primo tempo due persone non identificate ma riconducibili alla società Potenza, in quanto munite di casacche da raccattapalle, rivolgevano più volte frasi offensive e minacciose verso i calciatori del Gallipoli; una di queste persone aveva anche modo di infastidire con proteste e frasi irriguardose l'arbitro, il quale era costretto ad interrompere la gara per disporne l'allontanamento dal recinto di gioco; il secondo dei due si distingueva invece per l'attiva partecipazione ad una accesa discussione scoppiata in campo a seguito dell'espulsione di un calciatore del Gallipoli nel secondo tempo, con conseguente allontanamento dal recinto di gioco;

- che tutti gli eventi innanzi descritti si manifestano di particolare gravità , e dalla valutazione degli stessi emerge in modo chiaro ed inequivocabile la responsabilità oggettiva della società Potenza, alla quale va anche addebitata la condotta omissiva (peraltro evidenziata negli atti ufficiali) della totale mancanza di collaborazione da parte dei propri dirigenti nella prevenzione e nella interdizione dei fatti stessi, nonchè l'attiva partecipazione agli episodi di violenza verbale e fisica di addetti al servizio d'ordine il cui controllo e coordinamento ricade nelle competenze della società stessa. Tale accertata responsabilità va conseguentemente sanzionata non solo per la particolare gravità dei fatti, ma anche in considerazione della potenziale reiterabilità dei comportamenti addebitati;

- che al termine della gara, alcuni sostenitori del Gallipoli nel defluire dal settore dello stadio loro riservato lanciavano verso le forze dell'ordine, posizionate nel piazzale antistante gli spogliatoi, due bottiglie piene d'acqua tappate, una in plastica ed una in vetro, senza conseguenze; inoltre , dalle ispezioni eseguite da addetti federali prima e dopo lo svolgimento della gara, risultano danneggiati i servizi della zone dell'impianto sportivo riservata ai sostenitori del Gallipoli.

- che con reclamo, presentato nei termini ai sensi dell'art. 29 punto 4 lettera b) del CGS, la società Gallipoli lamenta l'irregolare svolgimento della gara in conseguenza dei seguenti fatti:

a) grave danneggiamento del pullman utilizzato per il trasporto della squadra in seguito ad atti vandalici (rottura di tutti i vetri e varie ammaccature della carrozzeria) perpetrati da sconosciuti nella notte precedente la gara, nel parcheggio dell'albergo nel quale era alloggiata la squadra stessa;

b) ripetute intimidazioni, minacce ed aggressioni fisiche perpetrate da addetti della società e da sostenitori del Potenza a danno dei propri tesserati, prima e durante lo svolgimento della gara;

- che i danneggiamenti indicati nella precedente lettera a), sono stati constatati dal rappresentante della Procura Federale e riferiti nella relazione acquisita agli atti ufficiali;

- che gli episodi indicati nella precedente lettera b) trovano parziale riscontro negli atti ufficiali, come indicato in precedenza;

- che i fatti innanzi delineati, a parere della reclamante, generando nei calciatori del Gallipoli giustificati timori per la propria incolumità fisica, hanno condizionato il regolare svolgimento della gara;

- che dall'attento esame degli atti ufficiali,in particolare dal rapporto di gara dell'arbitro giudice privilegiato delle circostanze in esame, non si riscontrano elementi a sostegno delle tesi della reclamante. In particolare, non risulta verificata l'esistenza di fatti e situazioni che abbiano comportato alterazioni al potenziale atletico della squadra della società Gallipoli, tali da comportare l'adozione dei provvedimenti richiesti nel reclamo.

- Tutto ciò premesso

d e l i b e r a

- di respingere il reclamo proposto dalla società Gallipolli, confermando il risultato della gara acquisito in campo (Potenza 3 – Gallipoli 2);

- di infliggere alla società Potenza la sanzione consistente nell'obbligo di disputare due gare effettive a porte chiuse, con decorrenza immediata, nonchè l'ammenda di euro 10.000,00;

- di infliggere alla società Gallipoli l'ammenda di euro 2.000,00 (obbligo risarcimento danni, se richiesti).

- La tassa va addebitata.

 

IL GIUDICE SPORTIVO

F.to Not. Pasquale Marino

 

Pubblicato in Firenze il 10 Aprile 2008

IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE

Dr.ssa Marinella Conigliaro Rag. Mario Macalli


Redazione
web www.calciopress.net

http://calciopress.net/news/118/ARTICLE/4472/2008-04-10.html

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9 aprile 2008

Barba comunicato stampa Potenza-Gallipoli

Barba comunicato stampa Potenza-Gallipoli


Riepilogando quanto è accaduto prima della gara  tra Potenza e Gallipoli , partita della 30 giornata del campionato di Serie C1/B  disputata a Potenza, la squadra del Gallipoli Calcio, veniva accolta con i vetri del pullman distrutti nella notte prima della gara, da ignoti. Il mezzo si trovava davanti a un albergo dove alloggiava la squadra salentina.

La partita è stata caratterizzata da un clima tesissimo, nel riscaldamento pre-gara rissa tra i giocatori delle due squadre e una carica delle forze dell'ordine verso la tisoseria giallorossa nel mentre assisteva ad uno spettacolo indecente da parte della società del Potenza Calcio. Pertanto , nella giornata di lunedi 08/04/2008 Il Potenza Sport Club ha diramato un comunicato stampa  sull’accaduto della gara.
A fronte di questo comunicato, Barba il Presidente del Gallipoli Calcio ha ritenuto rilasciare il comunicato sotto riportato integralmente, in quanto , il Potenza Sport Club ha minimizzato, con estrema superficialità e strumentalmente, i gravissimi episodi di intimidazione di cui sono stati oggetto i dirigenti e i tesserati del Gallipoli Calcio.


Testo Integrale del Comunicato Stampa del Presidente Barba

Vincenzo Barba

Presidente Gallipoli Calcio

 

 

Il comunicato stampa con cui, nella giornata di ieri, il Potenza Sport Club ha minimizzato, con estrema superficialità e strumentalmente, i gravissimi episodi di intimidazione di cui sono stati oggetto i dirigenti e i tesserati del Gallipoli Calcio, in occasione della gara Potenza - Gallipoli del 6 aprile u.s., ci lascia esterrefatti.

 

Ci risulta per davvero difficile comprendere come una società, che si dichiara, a loro dire, “corretta e attenta all’affermazione di principi etici e sociali” nello sport, possa consentire che vengano diffusi suoi comunicati stampa che, lungi dall’approfondire e analizzare responsabilmente i fatti accaduti, si avventurano in offese gratuite nei confronti di chi, nella vicenda,  è  e si ritiene parte lesa.

 

A Potenza doveva andare in scena un vero e proprio evento sportivo; di più: un’autentica festa dello sport tra due realtà calcistiche e geografiche di provincia che ambiscono a raggiungere traguardi importanti. Si è, invece, giocata una corrida in un clima surreale. Un clima di minaccia e di intimidazione. Ciò è successo nel pre-partita, sul terreno verde di gioco e al termine delle ostilità. Chi si rifiuta di riconoscere questa gravissima anomalia dimostra di non voler contribuire a portare serenità nel mondo del calcio, preferendo indossare i panni dell’ultrà nell’espletamento del proprio ruolo.

 

Sappiamo perfettamente che la responsabilità penale per gli atti che si commettono è personale. Tuttavia, dinanzi alla distruzione del pullman del Gallipoli Calcio, dinanzi alla incredibile difficoltà di reperire un mezzo alternativo che ci accompagnasse allo stadio per disputare la gara, dinanzi agli sputi e agli schiaffoni con cui i tesserati del Gallipoli Calcio sono stati accolti sul terreno di gioco del “Viviani” da personale evidentemente inquadrabile nel ruolo di addetto al campo della squadra ospitante, dinanzi ad una serie di comportamenti intimidatori e provocatori dei tesserati del Potenza S.C., risulta inqualificabilmente incomprensibile che si arrivi a diffondere note stampa in cui si riduca tutto alla trance agonistica degli atleti ed al quantitativo di biglietti con cui si è soliti omaggiare la dirigenza della squadra ospite. C’è da non credere ai propri occhi e alle proprie orecchie! Una società di calcio che voglia contribuire a migliorare il mondo dello sport non può dirsi estranea a certi episodi, non può sentirsi impermeabile all’offesa degli avversari, non può far finta di non aver sentito e di non aver visto, non può deresponsabilizzarsi in questo modo.

 

Mi piace soltanto rammentare agli amici dirigenti del Potenza, che certamente non voglio ritenere responsabili di quel comunicato, che l’accoglienza che hanno ricevuto a Gallipoli da parte del sottoscritto, dei propri collaboratori e del pubblico è stata ben altra. L’importanza della posta in palio non può giustificare nulla. L’importanza della partita per i rispettivi calendari non è un’attenuante, bensì un’ aggravante dell’accaduto. Il nostro compito di dirigenti, se per davvero amiamo il calcio e vogliamo salvarlo dalla mala pianta della violenza, non è quello di giustificare bensì di condannare certi tristi avvenimenti. I risultati vanno e vengono, i campionati pure. Ma la cultura sportiva rimane, la cultura sportiva si sedimenta e lascia traccia, la cultura sportiva, nel tempo, si sedimenta e diventa fondamenta sulle quali costruire la casa dello sport. Questo rimane e a questo dovremmo prestare un’attenzione ben più importante. Se una società di calcio non si dimostra in prima linea su questo fronte non compie alcuna missione sociale e non fa mettere radici ai valori veri dello sport che siano d’esempio per tutti coloro che si avvicinano a questo mondo.

 

 

 

                                                       Vincenzo BARBA-Presidente

http://www.sologallipoli.it/Home/tabid/36/ctl/Details/mid/463/ItemID/104/language/it-IT/Default.aspx

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9 aprile 2008

Il Potenza fiducioso nell'operato della Giustizia Sportiva

  Il Potenza fiducioso nell'operato della Giustizia Sportiva
  .
  La decisione presa da parte giudice sportivo in merito alla gara Potenza-Gallipoli lascia sereno l’ambiente rossoblù nella consapevolezza che la gara in questione si è svolta in assoluta regolarità.
E’ avvenuto oggi l’arresto di due tifosi giallorossi per i gravi incidenti determinati dai supporters del Gallipoli e si attendono provvedimenti nei confronti di quanti hanno reso davvero difficile il pomeriggio sportivo allo Stadio Viviani di Potenza.
Il Potenza SC è fiducioso nell’operato della giustizia sportiva ed attende la detrminazione definitiva su quanto all’esame della competente autorità.

  Postiglione:"A Gallipoli pensino a fare calcio e non politica"
  .
  Postiglione:"A Gallipoli pensino a fare calcio e non politica! La non omologazione del risultato è solo un atto dovuto difronte al preannuncio di ricorso presentato dai pugliesi. E'solo un Barba-trucco studiato ad arte da Barba-papà, candidato alle elezioni insieme al Barba-figlio, per recuperare in maniera propagandistica qualche voto domenica prossima! Ci vuol coraggio a parlare in modo pretestuoso di non regolarità di una gara di calcio per qualche petardo e qualche raccattapalle troppo prodigo a recuperare palloni in fretta e a porgerli rapidamente agli avversari intenti a perder tempo, quando viceversa si è in presenza di una società che ha avuto sessanta tagliandi omaggio e li ha quasi integralmente dati ad un gruppo di persone giunte a Potenza in stato di ebbrezza e che si è reso colpevole di atti inqualificabili prima,durante e dopo la gara. Tanto è vero che due di questi sono stati già fermati dalle autorità competenti, mentre la curva ospiti dello Stadio Viviani, gravemente danneggiata nelle recinzioni e nei servizi igienici, è stata messa sotto sequestro dalla magistratura per accertare ulteriori responsabilità. Difatti solo per miracolo alcuni inservienti dello stadio non sono stati colpiti da pezzi di ceramiche divelti dai bagni a servizio della curva ospiti e lanciati verso il sottoscritto e gli addetti stessi. Voglio ringraziare i molti amici di Gallipoli che invece mi hanno telefonato scusandosi per l'accaduto e per questo squallido Barba-trucco!".

http://www.calciopotenza.com/

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9 aprile 2008

Potenza-Gallipoli non omologata

Potenza-Gallipoli non omologata

Trentaquattro squalificati in C1. Tre giornate a Campi (Lecco) e Di Deo (Salernitana) e all’allenatore del Portogruaro Domenicali. In C2 fermati 42 giocatori: tre turni di stop di Cioffi (Andria)

Arbitro© Grazia Neri

ROMA, 8 aprile - Il Giudice Sportivo ha squalificato 34 giocatori in serie C2 e 42 in serie C1. Ma il provvedimento più importante preso oggi in relazione alle partite della 30ª giornata è la mancata omologazione della sfida Potenza-Gallipoli per il reclamo presentato dai pugliesi.

SERIE C1: L’allenatore del Lanciano Luigi Garzya è stato fermato per tre turni «per comportamento gravemente scorretto verso un calciatore della squadra avversaria e contro un guardalinee». Un turno fuori anche per il tecnico del Pescara Giuseppe Manara. Per quanto riguarda i giocatori, i provvedimenti più pesanti sono stati presi nei confronti di Cristian Campi (Lecco) e Guido Di Deo (Salernitana), squalificati per tre giornate. Assisteranno alle prossime due gare dalla tribuna (o da casa) Paolo Antonioli (Gallipoli) e Luca Anania (Pro Patria). Squalificati per una giornata Domenico Falco (Massese), Luca Fiasconi (Crotone), Nicola Mora (Foggia), Eder Bau (Padova), Battista Scugugia (Sangiovannese), Filippo Pensalfini (Sassuolo), Antonio Cardona (Ternana), Andrea Bricca (Arezzo), Pietro De Giorgio (Cavese), Lorenzo Carotti (Cremonese), Salvatore Burrai (Manfredonia), Matteo Piccinni (Massese), Andrea Tricarico (Salernitana), Oscar Brevi (Venezia), Matteo Cavagna (Arezzo), Andrea Mussoni (Lecco), Francesco Favasuli (Cavese), Alberto Comazzi (Verona), Drazen Bolic (Lanciano), Alberto Frison (Manfredonia), Salvatore Vicari (Monza), Francesco Evola (Novara), Francesco Scarpa (Paganese), Carlo Cherubini e Alessio D’Andrea (Perugia), Fabrizio Ficini (Pistoiese), Francesco Cigardi (Pro Patria), Massimiliano Fusani (Sassuolo), Antonio Zito (Taranto). Nove le società punite con ammende: Juve Stabia 3 mila euro, Foligno 2500, Ancona, Lecco, Foggia e Pescara 1500, Crotone 1000, Salernitana e Sambenedettese 500.

SERIE C2: Anche in C2 c’è un allenatore squalificato per tre turni. Si tratta di Manuele Domenicali, tecnico del Portogruaro, «per condotta gravemente scorretta verso tesserati della squadra avversaria» e verso l’arbitro. Due giornate di stop per l’allenatore della Nuorese Paolo Rodolfi. Tra i giocatori, tre turni fuori per Carmine Cioffi (Andria). Staranno fermi un turno Marco Mallus (Reggiana), Alan Carlet (Torres). Una gara: Alessandro Corallo (Gubbio), Marco Cunico (Portogruaro) e Simone Daldegan (Rovigo), Alfonso Pepe e Luigi Morgante (Celano Olimpia), Giuseppe Librizzi (Andria), Alessandro Cazzamalli (Carpenedolo), Pietro Fusco (Carrarese), Vincenzo Berti (Gela), Damiano Moscardi (Prato), Giovanni Serao (Torres), Christian Berger (Canavese), Luigi Rinaldi (Carrarese), Matteo Caciagli (Cuoiopelli), Francesco Di Paola (Viareggio), Shadi Ghosheh (Igea Virtus), Damiano Mitra (Melfi), Fabio Di Sole (Monopoli), Nicola Donato (Pavia), Antonio Maschio (Reggiana), Giovanni Furlanetto (Spal), Giovanbattista Cordiano (Vibonese), Luciano Maiolini (Carpenedolo), Ivano Ciano (Catanzaro), Nicola Bulla e Massimo Marcelloni (Cuoiopelli), Francesco Ambrosecchia (Gela), Fabio Femiano e Lorenzo Pinamonte (Lumezzane), Giuseppe Pugliese (Monopoli), Berardino Di Muro (Noicattaro), Daniele Bordacconi (Olbia), Massimiliano Grego (Prato), Luigi D’Apice (Real Marcianise), Raffaele Moxedano (Sangiuseppese), Christian Terni (Sansovino), Girolamo D’Alessandro (Teramo), Michel Alberti (Valenzana), Salif Dianda (Vibonese). Per quanto riguarda le ammende, 5 mila euro di multa al Portogruaro, 3 mila ad Andria, Real Marcianise e Torres, 1500 a Gubbio, Olbia e Scafatese, 1000 alla Reggiana, 800 al Giulianova, 500 a Catanzaro e Gela, 300 al Cassino e 250 al Benevento.
http://www.corrieredellosport.it/Notizie/Calcio/25369/Potenza-Gallipoli+non+omologata

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9 aprile 2008

Potenza-Gallipoli, alcune precisazioni

Potenza-Gallipoli, alcune precisazioni


All’indomani di Potenza-Gallipoli vinta dai rossoblù per 3-2 ed a seguito di alcune dichiarazioni rese da dirigenti e giocatori salentini, la società del Potenza Sport Club ha ritenuto di fare delle precisazioni con un proprio comunicato stampa (riportato integralmente).

Tifosi del Potenza

Il Potenza Sport Club con la presente comunicazione desidera mettere in evidenza alcune considerazioni in merito a quanto riferito da alcuni organi di informazione su dichiarazioni rese da dirigenti e tesserati del Gallipoli in riferimento alla gara disputata allo Stadio Viviani domenica 6 aprile. Dispiace constatare l’attribuzione alla società rossoblù di responsabilità in ordine al presunto clima di tensione venutosi a determinare prima, durante e dopo la gara. La società del Potenza SC, come a tutti noto, ha in diverse occasioni ricevuto attestazioni di encomio proprio perché particolarmente attenta a determinare le migliori condizioni di ospitalità. Il campo sportivo Viviani di Potenza è sempre stato un campo particolarmente tranquillo con esposizione delle aree degli spogliatoi in modo visibile alle forze dell’ordine ed agli stessi spettatori.

 

Negli ultimi due anni della gestione del Presidente Postiglione la società del Potenza è risultata tra le più corrette ed attente all’affermazione di quei principi etici e sociali ricorrendo a gesti fortemente emblematici di forte condanna nei riguardi di comportamenti in qualche modo contrari ai principi della sportività e del fair play cercando di responsabilizzare anche i propri tifosi richiamandoli in diverse occasioni al pieno rispetto delle regole e delle condizioni di sicurezza. E’ bene ricordare che la Società del Potenza è stata la prima e forse l’unica ad aver attuato concrete iniziative di "terzo tempo" raccogliendo il plauso generale dell’opinione pubblica nazionale. Tanto premesso ci pare davvero spropositato il tentativo denigratorio perpetrato nei riguardi del Potenza SC.

 

Fermo restando la volontà di stigmatizzare in modo decisamente risoluto, come nostro costume, ogni e qualsivoglia atto teppistico avvenuto comunque fuori dal campo sportivo, ci preme invitare tutti ed in particolar modo le società interessate a rivedere alcuni atteggiamenti che possono inevitabilmente provocare all’interno delle proprie tifoserie atteggiamenti pericolosi e che rivestono particolare gravità. Facciamo espressamente riferimento a quanto avvenuto ieri ed in modo particolare alla distribuzione dei biglietti omaggio, consegnati in congruo numero ai dirigenti del Gallipoli per esigenze societarie dei loro diretti collaboratori e parenti e distribuiti invece proprio a quei facinorosi tifosi, giunti a Potenza sprovvisti dei biglietti, molti dei quali, anche in stato di confusione e di ebbrezza, si sono resi poi protagonisti in negativo di gravi episodi di vandalismo e teppismo che hanno causato ingenti danni al settore loro riservato distruggendo i servizi igienici e cominciando un lancio di oggetto contundenti contro le forze dell’ordine ed il personale di servizio allo stadio.

 

A fronte di tale grave comportamento, dopo approfondite verifiche degli organi di Polizia effettuate nella serata di ieri, il Pubblico Ministero di competenza ha disposto, in data odierna, il sequestro dell’area interessata da tali episodi per verifiche sulle oggettive responsabilità ed individuazione dei tifosi con ulteriori rilievi scientifici. Riteniamo questa situazione ben più preoccupante rispetto all’atteggiamento di qualche giocatore, dell’una e dell’altra squadra in campo, incapace di contenere il proprio contegno sportivo lasciandosi andare a qualche parola di troppo sulla forte spinta della tensione agonistica, data l’importante posta in gioco.

 

Invitiamo la stampa a mettere in evidenza i problemi nella buona sostanza delle cose sottoponendo all’opinione pubblica un quadro completo di quanto avvenuto a Potenza perché si ponga attenzione all’organizzazione delle trasferte delle società sportive e dei loro supporters. 

 

Il comunicato sembra abbastanza chiaro. Nei giorni a seguire sono circolate notizie imprecise, poiché si è parlato di “sequestro dello stadio Viviani”. In realtà si tratta solo di una zona, quella riservata agli ospiti, posta sotto sequestro dal Pubblico Ministero di competenza che sta svolgendo le indagini. Intanto si è appreso che un tifoso al seguito della tifoseria giallorossa è stato tratto in arresto, mentre un altro è sfuggito al provvedimento.

 

Sulla non omologazione del risultato c’è ben poco da dire. E' un atto dovuto proprio a seguito del ricorso inoltrato dalla società pugliese. Sembra però che si stia strumentalizzando questa faccenda che, ferma restando la condanna di fatti violenti, possa danneggiare ulteriormente il Potenza. Il fatto poi che la gara sia stata giocata con i nervi a fior di pelle trova giustificazione nella posta in palio, elevata sia per il Potenza (in lotta per evitare i play out) che per il Gallipoli (che punta ai play off). Le scaramuccie in campo vanno sicuramente lette in tal senso. Una prova potrebbe essere anche l’entrata di Antonioli su Ametrano.

 

Il Giudice Sportivo ha di fatto sanzionato il capitano salentino con due giornate di squalifica. La prossima gara interna con la Salernitana non corre nessun rischio particolare. L’unica eccezione potrebbe riguardare il divieto per i tifosi campani di seguire la squadra a Potenza. Non sarebbe un fatto sensazionale anche perché all’andata fu vietata la trasferta ai potentini.


Per quanto riguarda il danneggiamento del pullman della squadra salentina, parcheggiato davanti all’albergo del ritiro di Picerno, non sembrano esserci gli estremi per parlare di “responsabilità oggettiva” del Potenza. Potrebbero giungere delle sanzioni, ma solo quelle e solo se accertate, per le accuse rivolte all’accoglienza della truppa gallipolina. Ma anche questo, che resta comunque un fatto da accertare, sembra un volersi aggrappare sugli specchi senza saper accettare una sconfitta maturata solo ed esclusivamente nel rettangolo di gioco. Il Potenza ha meritato la vittoria giocando la sua onesta partita, mettendo in campo grinta e cuore. Il dato, più che accertato, riguarda invece la distruzione del settore ospiti.

 

 

Antonio Croglia – www.calciopress.net
http://calciopress.net/news/118/ARTICLE/4471/2008-04-09.html

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9 aprile 2008

Potenza-Gallipoli, botta e risposta tra i club

Potenza-Gallipoli, botta e risposta tra i club
Di seguito riportiamo il comunicato del Potenza e le dichiarazioni del presidente del Gallipoli Vincenzo Barba sugli episodi di domenica al Viviani
09.04.2008 13.15 di Stefano Sica Contatta Stefano Sica    articolo letto 513 volte
POTENZA

Il Potenza Sport Club con la presente comunicazione desidera mettere in evidenza alcune considerazioni in merito a quanto riferito da alcuni organi di informazione su dichiarazioni rese da dirigenti e tesserati del Gallipoli in riferimento alla gara disputata allo Stadio Viviani domenica 6 aprile.
Dispiace constatare l’attribuzione alla società rossoblù di responsabilità in ordine al presunto clima di tensione venutosi a determinare prima, durante e dopo la gara.
La società del Potenza SC, come a tutti noto, ha in diverse occasioni ricevuto attestazioni di encomio proprio perché particolarmente attenta a determinare le migliori condizioni di ospitalità. Il campo sportivo Viviani di Potenza è sempre stato un campo particolarmente tranquillo con esposizione delle aree degli spogliatoi in modo visibile alle forze dell’ordine ed agli stessi spettatori.
Negli ultimi due anni della gestione del Presidente Postiglione la società del Potenza è risultata tra le più corrette ed attente all’affermazione di quei principi etici e sociali ricorrendo a gesti fortemente emblematici di forte condanna nei riguardi di comportamenti in qualche modo contrari ai principi della sportività e del fair play cercando di responsabilizzare anche i propri tifosi richiamandoli in diverse occasioni al pieno rispetto delle regole e delle condizioni di sicurezza.
E’ bene ricordare che la Società del Potenza è stata la prima e forse l’unica ad aver attuato concrete iniziative di "terzo tempo" raccogliendo il plauso generale dell’opinione pubblica nazionale.
Tanto premesso ci pare davvero spropositato il tentativo denigratorio perpetrato nei riguardi del Potenza SC.
Fermo restando la volontà di stigmatizzare in modo decisamente risoluto, come nostro costume, ogni e qualsivoglia atto teppistico avvenuto comunque fuori dal campo sportivo, ci preme invitare tutti ed in particolar modo le società interessate a rivedere alcuni atteggiamenti che possono inevitabilmente provocare all’interno delle proprie tifoserie atteggiamenti pericolosi e che rivestono particolare gravità. Facciamo espressamente riferimento a quanto avvenuto ieri ed in modo particolare alla distribuzione dei biglietti omaggio, consegnati in congruo numero ai dirigenti del Gallipoli per esigenze societarie dei loro diretti collaboratori e parenti e distribuiti invece proprio a quei facinorosi tifosi, giunti a Potenza sprovvisti dei biglietti, molti dei quali, anche in stato di confusione e di ebbrezza, si sono resi poi protagonisti in negativo di gravi episodi di vandalismo e teppismo che hanno causato ingenti danni al settore loro riservato distruggendo i servizi igienici e cominciando un lancio di oggetto contundenti contro le forze dell’ordine ed il personale di servizio allo stadio.
A fronte di tale grave comportamento, dopo approfondite verifiche degli organi di Polizia effettuate nella serata di ieri, il Pubblico Ministero di competenza ha disposto, in data odierna, il sequesto dell’area interessata da tali episodi per verifiche sulle oggettive resposabilità ed individuazione dei tifosi con ulteriori rilievi scientifici.
Riteniamo questa situazione ben più preoccupante rispetto all’atteggiamento di qualche giocatore, dell’una e dell’altra squadra in campo, incapace di contenere il proprio contegno sportivo lasciandosi andare a qualche parola di troppo sulla forte spinta della tensione agonistica, data l’importante posta in gioco.
Invitiamo la stampa a mettere in evidenza i problemi nella buona sostanza delle cose sottoponendo all’opinione pubblica un quadro completo di quanto avvenuto a Potenza perché si ponga attenzione all’organizzazione delle trasferte delle società sportive e dei loro supporters.


GALLIPOLI (dal sito www.iltaccoditalia.info)

Il comunicato stampa con cui il Potenza Sport Club ha minimizzato, con estrema superficialità e strumentalmente, i gravissimi episodi di intimidazione di cui sono stati oggetto i dirigenti e i tesserati del Gallipoli Calcio, in occasione della gara Potenza - Gallipoli del 6 aprile u.s., ci lascia esterrefatti.
Ci risulta per davvero difficile comprendere come una società, che si dichiara, a loro dire, "corretta e attenta all'affermazione di principi etici e sociali" nello sport, possa consentire che vengano diffusi suoi comunicati stampa che, lungi dall'approfondire e analizzare responsabilmente i fatti accaduti, si avventurano in offese gratuite nei confronti di chi, nella vicenda, è e si ritiene parte lesa.
A Potenza doveva andare in scena un vero e proprio evento sportivo; di più: un'autentica festa dello sport tra due realtà calcistiche e geografiche di provincia che ambiscono a raggiungere traguardi importanti. Si è, invece, giocata una corrida in un clima surreale. Un clima di minaccia e di intimidazione. Ciò è successo nel pre-partita, sul terreno verde di gioco e al termine delle ostilità. Chi si rifiuta di riconoscere questa gravissima anomalia dimostra di non voler contribuire a portare serenità nel mondo del calcio, preferendo indossare i panni dell'ultrà nell'espletamento del proprio ruolo.
Sappiamo perfettamente che la responsabilità penale per gli atti che si commettono è personale. Tuttavia, dinanzi alla distruzione del pullman del Gallipoli Calcio, dinanzi alla incredibile difficoltà di reperire un mezzo alternativo che ci accompagnasse allo stadio per disputare la gara, dinanzi agli sputi e agli schiaffoni con cui i tesserati del Gallipoli Calcio sono stati accolti sul terreno di gioco del "Viviani" da personale evidentemente inquadrabile nel ruolo di addetto al campo della squadra ospitante, dinanzi ad una serie di comportamenti intimidatori e provocatori dei tesserati del Potenza S.C., risulta inqualificabilmente incomprensibile che si arrivi a diffondere note stampa in cui si riduca tutto alla trance agonistica degli atleti ed al quantitativo di biglietti con cui si è soliti omaggiare la dirigenza della squadra ospite. C'è da non credere ai propri occhi e alle proprie orecchie! Una società di calcio che voglia contribuire a migliorare il mondo dello sport non può dirsi estranea a certi episodi, non può sentirsi impermeabile all'offesa degli avversari, non può far finta di non aver sentito e di non aver visto, non può deresponsabilizzarsi in questo modo.
Mi piace soltanto rammentare agli amici dirigenti del Potenza, che certamente non voglio ritenere responsabili di quel comunicato, che l'accoglienza che hanno ricevuto a Gallipoli da parte del sottoscritto, dei propri collaboratori e del pubblico è stata ben altra. L'importanza della posta in palio non può giustificare nulla. L'importanza della partita per i rispettivi calendari non è un'attenuante, bensì un' aggravante dell'accaduto. Il nostro compito di dirigenti, se per davvero amiamo il calcio e vogliamo salvarlo dalla mala pianta della violenza, non è quello di giustificare bensì di condannare certi tristi avvenimenti. I risultati vanno e vengono, i campionati pure.
Ma la cultura sportiva rimane, la cultura sportiva si sedimenta e lascia traccia, la cultura sportiva, nel tempo, si sedimenta e diventa fondamenta sulle quali costruire la casa dello sport. Questo rimane e a questo dovremmo prestare un'attenzione ben più importante. Se una società di calcio non si dimostra in prima linea su questo fronte non compie alcuna missione sociale e non fa mettere radici ai valori veri dello sport che siano d'esempio per tutti coloro che si avvicinano a questo mondo.
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9 aprile 2008

Barba torna su Potenza-Gallipoli

Barba torna su Potenza-Gallipoli


Alcune riflessioni del presidente salentino Barba sulla partita Potenza-Gallipoli, il cui risultato non è stato omologato dal Giudice sportivo di serie C. Riportiamo anche il comunicato stampa del Potenza calcio.

Una formazione del Gallipoli

Il comunicato stampa con cui il Potenza Sport Club ha minimizzato, con estrema superficialità e strumentalmente, i gravissimi episodi di intimidazione di cui sono stati oggetto i dirigenti e i tesserati del Gallipoli Calcio, in occasione della gara Potenza - Gallipoli del 6 aprile u.s., ci lascia esterrefatti.

Ci risulta per davvero difficile comprendere come una società, che si dichiara, a loro dire, "corretta e attenta all'affermazione di principi etici e sociali" nello sport, possa consentire che vengano diffusi suoi comunicati stampa che, lungi dall'approfondire e analizzare responsabilmente i fatti accaduti, si avventurano in offese gratuite nei confronti di chi, nella vicenda, è e si ritiene parte lesa.

A Potenza doveva andare in scena un vero e proprio evento sportivo; di più: un'autentica festa dello sport tra due realtà calcistiche e geografiche di provincia che ambiscono a raggiungere traguardi importanti. Si è, invece, giocata una corrida in un clima surreale. Un clima di minaccia e di intimidazione. Ciò è successo nel pre-partita, sul terreno verde di gioco e al termine delle ostilità. Chi si rifiuta di riconoscere questa gravissima anomalia dimostra di non voler contribuire a portare serenità nel mondo del calcio, preferendo indossare i panni dell'ultrà nell'espletamento del proprio ruolo.

Sappiamo perfettamente che la responsabilità penale per gli atti che si commettono è personale. Tuttavia, dinanzi alla distruzione del pullman del Gallipoli Calcio, dinanzi alla incredibile difficoltà di reperire un mezzo alternativo che ci accompagnasse allo stadio per disputare la gara, dinanzi agli sputi e agli schiaffoni con cui i tesserati del Gallipoli Calcio sono stati accolti sul terreno di gioco del "Viviani" da personale evidentemente inquadrabile nel ruolo di addetto al campo della squadra ospitante, dinanzi ad una serie di comportamenti intimidatori e provocatori dei tesserati del Potenza S.C., risulta inqualificabilmente incomprensibile che si arrivi a diffondere note stampa in cui si riduca tutto alla trance agonistica degli atleti ed al quantitativo di biglietti con cui si è soliti omaggiare la dirigenza della squadra ospite. C'è da non credere ai propri occhi e alle proprie orecchie! Una società di calcio che voglia contribuire a migliorare il mondo dello sport non può dirsi estranea a certi episodi, non può sentirsi impermeabile all'offesa degli avversari, non può far finta di non aver sentito e di non aver visto, non può deresponsabilizzarsi in questo modo.

Mi piace soltanto rammentare agli amici dirigenti del Potenza, che certamente non voglio ritenere responsabili di quel comunicato, che l'accoglienza che hanno ricevuto a Gallipoli da parte del sottoscritto, dei propri collaboratori e del pubblico è stata ben altra. L'importanza della posta in palio non può giustificare nulla. L'importanza della partita per i rispettivi calendari non è un'attenuante, bensì un' aggravante dell'accaduto. Il nostro compito di dirigenti, se per davvero amiamo il calcio e vogliamo salvarlo dalla mala pianta della violenza, non è quello di giustificare bensì di condannare certi tristi avvenimenti. I risultati vanno e vengono, i campionati pure.

 

Ma la cultura sportiva rimane, la cultura sportiva si sedimenta e lascia traccia, la cultura sportiva, nel tempo, si sedimenta e diventa fondamenta sulle quali costruire la casa dello sport. Questo rimane e a questo dovremmo prestare un'attenzione ben più importante. Se una società di calcio non si dimostra in prima linea su questo fronte non compie alcuna missione sociale e non fa mettere radici ai valori veri dello sport che siano d'esempio per tutti coloro che si avvicinano a questo mondo.

Vincenzo Barba, presidente del Gallipoli calcio, dal sito www.iltaccoditalia.info

http://calciopress.net/news/122/ARTICLE/4469/2008-04-09.html

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7 aprile 2008

Potenza - Gallipoli 3-2 e precisazione sulle dichiarazioni del dopo gara

 Potenza - Gallipoli 3-2------I tabellini
  .
  Grande prova di orgoglio e determinazione per i rossoblù in una gara tiratissima fino al 90° e tre punti fondamentali per la rincorsa alla salvezza. Due volte in svantaggio, i ragazzi di Arleo sono riusciti a recuperare e infine a vincere grazie ad un gol straordinario di Berretti, autore di una doppietta, che ha giocato una grande partita. Ora si guarda a domenica a San Benedetto del Tronto, altra importante tappa verso la salvezza.

Questi i tabellini della partita:

POTENZA:
Cecere, Di Bella, Bruno, Urbano, Cuomo, D'Ambrosio, Delgado(dal 67°Memè), Ametrano, Berretti(dall'80°Falanga), Cammarota, Ippoliti(dal 55°Rivaldo).
A disp.Pipolo, Malafronte, Bacio Terracino, Sarno.
All.Arleo

GALLIPOLI:
Rossi, Antonioli, Molinari, Lo Monaco, Suriano, Stentardo, Vastola(dal 71°Cigan), Russo(dal 67°Cimarelli), Ginestra, Correa, Morello.
A disp.Spina, Di Miceli, Horvath, Cini, Mele. All.Patania

Marcatori: al 30° Correa, al 43°Berretti, al 50°Ginestra(R), al 62°Rivaldo, al 65°Berretti.
Ammoniti: Delgado, Cecere, Memè, Berretti, Stentardo.
Espulsi: Antonioli al 76°.
Arbitro: sig. Paparazzo Gesuele di Catanzaro.
Assistenti: sig.ri Auriemma e Ciampa.

  Arleo:"Oggi ha vinto l'unione di squadra,società e pubblico"
  .
  Arleo:"Oggi ha vinto l'unione di squadra,società e pubblico che si è costruita durante tutta la settimana. Tutti hanno respirato il clima di attesa e grande impegno che c'è stato in questa settimana, tutte le componenti si sono strette intorno a questi ragazzi e si è visto oggi in campo. Abbiamo giocato una partita con tutte le armi tattiche a disposizione e pur avendo commesso qualche errore che ci è costato le due reti subite, abbiamo reagito come mi aspettavo. Tutti sono stati bravi ma una citazione a Matteo Berretti è doverosa. E'un grande giocatore, ne sono sempre stato convinto, ed ha ancora grandi margini. La gara ce la siamo giocata fino all'ultimo con grande umiltà e impegno, e alla fine in dieci contro undici avremmo legittimato anche un vantaggio più largo con quelle due occasioni sfumate di un soffio. Nulla è comunque fatto e domenica ci aspetta un'altra battaglia a San benedetto del Tronto. Spero che i nostri impagabili tifosi ci seguano in massa perchè per noi è troppo importante il loro apporto, specie in una gara che può valere una stagione come quella di domenica prossima."

  Berretti:"Sono molto felice per la squadra"
  .
  Berretti:"Sono molto felice per la squadra aldilà della soddisfazione personale per la doppietta. Abbiamo trascorso una settimana molto difficile dopo tre sconfitte consecutive anche se immeritate, e dopo essere precipitati in classifica. Per questo era necessaria una prova importante contro una grande squadra come quella incontrata. Essere riusciti a batterla ed aver sovvertito i pronostici con grande rabbia e voglia, è motivo di orgoglio e ci ripaga un pò di tutti gli sforzi fatti nelle passate settimane quando ci è girato tutto storto. Ora dobbiamo raggiungere al più presto la salvezza."

  Rivaldo:"Finalmente sono riuscito ad essere determinante"
  .
  Rivaldo:"Finalmente sono riuscito ad essere determinante col gol realizzato e dare una mano importante ai miei compagni. Ho cercato il pallonetto ma c'è sempre bisogno di un pò di fortuna quando si calcia in porta, e stavolta è andata bene. Ora speriamo di continuare a far bene e salvarci prima possibile."

  Falanga:"L'emozione mi ha un pò frenato nel gol sfiorato"
  .
  Falanga:"L'emozione mi ha un pò frenato nel gol sfiorato. Ho ricevuto la palla, ho alzato la testa e mi sono trovato davanti il portiere che aveva una stazza imponente. Con un pò più di calma e tranquillità avrei potuto tranquillamente driblarlo e fare gol ma in quel momento ho calciato un pò frettolosamente e il portiere lo ha facilmente neutralizzato. In questa occasione forse i miei 17 anni hanno un pò influito. Sono comunque molto felice per i tanti elogi ricevuti per la mia prestazione anche se è durata solo quindici minuti."

  Delgado:"Felice per la vittoria e per Matteo Berretti"
  .
  Delgado:"Felice per la vittoria e per Matteo Berretti. I tre punti sono per noi fondamentali per raggiungere il traguardo della salvezza che quest'anno è come una vittoria di campionato. Vittorie come queste mi riportano alla mente quello che abbiamo vissuto una decina di mesi fa e che oggi dobbiamo difendere ancora con i denti. Per questo sono felice anche per Matteo Berretti e per questa sua doppietta importantissima: si merita questa soddisfazione per le sue doti tecniche ed umane. Speriamo di poter far festa ancora una volta quest'anno con i nostri impagabili,veri tifosi!".

  Da giovedì in vendita i biglietti per Sambenedettese-Potenza
  .
  Da giovedì saranno in vendita presso Info&Ticket in via del Popolo 79 a Potenza, i biglietti per la gara in programma Domenica 13 Aprile alle ore 15,00 a San Benedetto del Tronto.
Il costo dei biglietti per il settore ospiti è di 10€ più 1.20€ per i diritti di prevendita.
I biglietti saranno disponibili fino alle ore 19 di sabato 12 Aprile e non sarà possibile acquistarli direttamente allo stadio come previsto da decreto ministeriale.

  Precisazione sulle dichiarazioni del dopo Potenza-Gallipoli
  .
  Il Potenza Sport Club con la presente comunicazione desidera mettere in evidenza alcune considerazioni in merito a quanto riferito da alcuni organi di informazione su dichiarazioni rese da dirigenti e tesserati del Gallipoli in riferimento alla gara disputata allo Stadio Viviani domenica 6 aprile.
Dispiace constatare l’attribuzione alla società rossoblù di responsabilità in ordine al presunto clima di tensione venutosi a determinare prima, durante e dopo la gara.
La società del Potenza SC, come a tutti noto, ha in diverse occasioni ricevuto attestazioni di encomio proprio perché particolarmente attenta a determinare le migliori condizioni di ospitalità. Il campo sportivo Viviani di Potenza è sempre stato un campo particolarmente tranquillo con esposizione delle aree degli spogliatoi in modo visibile alle forze dell’ordine ed agli stessi spettatori.
Negli ultimi due anni della gestione del Presidente Postiglione la società del Potenza è risultata tra le più corrette ed attente all’affermazione di quei principi etici e sociali ricorrendo a gesti fortemente emblematici di forte condanna nei riguardi di comportamenti in qualche modo contrari ai principi della sportività e del fair play cercando di responsabilizzare anche i propri tifosi richiamandoli in diverse occasioni al pieno rispetto delle regole e delle condizioni di sicurezza.
E’ bene ricordare che la Società del Potenza è stata la prima e forse l’unica ad aver attuato concrete iniziative di "terzo tempo" raccogliendo il plauso generale dell’opinione pubblica nazionale.
Tanto premesso ci pare davvero spropositato il tentativo denigratorio perpetrato nei riguardi del Potenza SC.
Fermo restando la volontà di stigmatizzare in modo decisamente risoluto, come nostro costume, ogni e qualsivoglia atto teppistico avvenuto comunque fuori dal campo sportivo, ci preme invitare tutti ed in particolar modo le società interessate a rivedere alcuni atteggiamenti che possono inevitabilmente provocare all’interno delle proprie tifoserie atteggiamenti pericolosi e che rivestono particolare gravità. Facciamo espressamente riferimento a quanto avvenuto ieri ed in modo particolare alla distribuzione dei biglietti omaggio, consegnati in congruo numero ai dirigenti del Gallipoli per esigenze societarie dei loro diretti collaboratori e parenti e distribuiti invece proprio a quei facinorosi tifosi, giunti a Potenza sprovvisti dei biglietti, molti dei quali, anche in stato di confusione e di ebbrezza, si sono resi poi protagonisti in negativo di gravi episodi di vandalismo e teppismo che hanno causato ingenti danni al settore loro riservato distruggendo i servizi igienici e cominciando un lancio di oggetto contundenti contro le forze dell’ordine ed il personale di servizio allo stadio.
A fronte di tale grave comportamento, dopo approfondite verifiche degli organi di Polizia effettuate nella serata di ieri, il Pubblico Ministero di competenza ha disposto, in data odierna, il sequesto dell’area interessata da tali episodi per verifiche sulle oggettive resposabilità ed individuazione dei tifosi con ulteriori rilievi scientifici.
Riteniamo questa situazione ben più preoccupante rispetto all’atteggiamento di qualche giocatore, dell’una e dell’altra squadra in campo, incapace di contenere il proprio contegno sportivo lasciandosi andare a qualche parola di troppo sulla forte spinta della tensione agonistica, data l’importante posta in gioco.
Invitiamo la stampa a mettere in evidenza i problemi nella buona sostanza delle cose sottoponendo all’opinione pubblica un quadro completo di quanto avvenuto a Potenza perché si ponga attenzione all’organizzazione delle trasferte delle società sportive e dei loro supporters.

http://www.calciopotenza.com/

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7 aprile 2008

Potenza Gallipoli

Potenza Gallipoli


Da sottolineare che I giocatori del Gallipoli sono stati accolti con i vetri del pullman distrutti nella notte da ignoti. Il mezzo si trovava davanti a un albergo dove alloggiava la squadra salentina.La partita è stata caratterizzata da un clima tesissimo, nel riscaldamento pre gara rissa tra i giocatori delle due squadre e una carica delle forze dell'ordine verso la tisoseria giallorossa nel mentre assisteva ad uno spettacolo indecente da parte della società del Potenza Calcio.

 

La sconfitta  con la formazione del Potenza deve imputarsi a due errori difensivi decisivi e ad una scarsa concentrazione in fase difensiva ma è bene dir subito che la squadra di Patania meritava di uscire dal Viviani con almeno un punto dopo una prova coraggiosa e di carattere. I problemi, però, rimangono sempre gli stessi e particolarmente penalizzanti quelli evidenziati dalla difesa in cui si sono rilevate, ancora una volta, le pecche di un reparto costruito in maniera maldestra nella campagna acquisti estiva e non rinforzato a gennaio.
Sotto il 3-2 i Giallo Rossi hanno cercato di riacciuffare il risultato non riuscendovi, però, e perdendo ancora una volta un giocatore  per espulsione nel secondo tempo. Questa volta a commettere un errore imperdonabile è stato “Antonioli” che ha commesso un fallaccio e che sarà costretto a saltare la difficile prova interna contro il Pescara.
Sul piano del carattere, però, c'è da segnalare un squadra volitiva, determinata a testimoniare che in fondo la squadra sembrerebbe essere competitiva per riacciuffare i Play-Off.

 


 

CRONACA DELLA PARTITA

 

Questa era una gara molto importanti per le sorti del Potenza, e sin dalle prime battute di gioco il Potenza si è spinto in avanti. Dopo appena 40’ secondi Ippolito, in proiezione offensiva, sfiora il gol del vantaggio, Rossi risponde presente. Due minuti dopo arriva la risposta gallipolina, ma l’ex Morello alza troppo la mira. Al 7’ proteste lucane per un fallo in area su Berretti, l’arbitro sorvola. Delgado, ottima la sua performance, è sempre in movimento e al 9’ dalla fascia mette in mezzo una deliziosa palla, senza però trovare nessun compagno pronto. Correa al 17’ imbastisca un’azione offensiva, sfera in mezzo, ma Morello e Ginestra sono in ritardo. Delgado, come detto, è ispirato e semina panico sulla corsia di sua competenza. Al 24’ arriva la prima occasione per i salentina, ma il tiro di Vastola è debole e Cecere riesce a rifugiarsi in corner. La gara è molto tirata e al 27’ Ginestra, sugli sviluppi di un corner, scalda le mani a Cecere. Il Potenza è vivo e pimpante e nel momento migliore è colpito, è la mezz’ora, quando Morello, solo davanti a Cecere, guadagna solo un corner. Correa riceve palla da posizione defilata e batte a rete siglando il gol del vantaggio. Il Potenza non accusa il colpo e tenta la risalita, ma al 35’ il colpo di testa di D’Ambrosio, su cross di Delgado, è fuori. Il Gallipoli tiene sempre in apprensione la retroguardia potentina e al 41’ Ginestra, servito da Morello, dal limite calcia alto. Al 44’ arriva il meritato pareggio del Potenza. Scambio Delgado-Berretti, diagonale micidiale che piega le mani a Rossi. Nei minuti successivi Correa fallisce clamorosamente il gol del vantaggio, a porta vuota il centrocampista consente ai difensori dir recuperare. Si va al riposo sul risultato di parità.

Nella ripresa i due tecnici mandano in campo gli stessi giocatori. Al 4’ arriva la seconda doccia fredda per il Potenza, Morello supera in velocità la difesa locale, Cecere in disperata uscita atterra l’attaccante. Sul dischetto va Ginestra che piazza l’estremo potentino. Tutto da rifare. Il Potenza non ci sta e riprende a macinare gioco, la gara resta accesa e vibrante, ma serpeggia anche un eccessivo nervosismo. Al 8’ Bruno taglia una bella punizione, ma Urbano non riesca ad intervenire, sul capovolgimento di fronte è Bruno a salvare sulla linea di porta una conclusione di Ginestra. Arleo manda in campo Rivaldo e al 16’ arriva il pareggio. Berretti parte sul filo del fuorigioco si avvicina all’area e serve l’accorrente Rivaldo, il delizioso pallonetto dal limite termina nel sacco. Il gol galvanizza i potentini che tre minuti dopo operano il sorpasso con un eurogol di Berretti dai trenta metri, roba da manuale del calcio. Lo stadio viene giù. Al 26’ clamoroso liscio di Cecere, Di Bella ben appostato spazza in corner. Il Potenza difende il vantaggio a denti stretti e al 32’ Antonioli da una mano ai potentini guadagnando un rosso per un fallaccio su Ametrano. Arleo “rischia” il giovane Falanga per lo stremato Berretti e il baby potentino si fa subito apprezzare. Il Gallipoli forza i tempi e tenta l’assalto, ma la retroguardia potentina è molto attenta. Al 42’ Falanga paga l’inesperienza e fallisce il gol della sicurezza, ma la stessa cosa la fa, due minuti dopo, Cammarota. Brividi al 45’, quando una bella conclusione di Correa si spegne di poco sul fondo. Dopo quattro minuti di recupero, e con il Potenza in attacco, arriva il triplice fischio finale.

Staff.

POTENZA: Cecere, Urbano, Cuomo, Di Bella, Ametrano, D’Ambrosio, Cammarota, Bruno, Delgado (23’ st Memè), Berretti (38’ st Falanga), Ippoliti (10’ st Rivaldo). A disp.: Pipolo, Malafronte, Bacio, Sarno. All.: Arleo
GALLIPOLI: Rossi, Lomonaco, Antonioli, Molinari, Vastola (25’ st Cigan), Stentardo, Correa, Russo (23’ st Cimarelli), Suriano, Ginestra, Morello. A disp.: Spina, Di Miceli, Horvath, Cini, Mele. All.: Patania
Arbitro: Paparazzo di Catanzaro. Assistenti: Auriemma di Napoli e Ciampa di Torre del Greco
Reti: 30’ pt Correa (G), 42’ pt Berretti (P), 4’ st Ginestra (G) rigore, 16’ st Rivaldo (P), 20’ st Berretti

Note: Spettatori 2500 circa, con un centinaio di tifosi giallo rossi. Espulso al 31’st Antonioli (G). Ammoniti: Stentardo (G), Delgado, Cecere, Memè e Berretti (P). Angoli: 4-6. Recupero: 2+4

La 30° giornata si conclude con un Pareggio ricco di reti al Del Conero tra Ancona e Salernitana. Nulla di fatto tra il Crotone e l'Arezzo. Samb corsara in casa della Juve Stabia. Pareggio tra Lucchese e Perugia. Sorrento corsaro a Martina, matematicamente retrocesso. Il Taranto che travolge la Massese in trasferta, entra in zona play-off e si porta a sole cinque lunghezze dalla vetta. Il Pescara supera la Pistoiese. La Sangio supera il Lanciano.

http://www.sologallipoli.it/Home/tabid/36/ctl/Details/mid/463/ItemID/103/language/it-IT/Default.aspx

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6 aprile 2008

Potenza-Gallipoli, festival del gol

Potenza-Gallipoli, festival del gol


Finisce 3-2 al Viviani tra Potenza e Gallipoli. Una gara bella e combattuta. Che premia la voglia di vincere dei locali. E penalizza un Gallipoli apparso gran lottatore per tutta la partita.

Tifosi del Potenza

Contro un indomito Gallipoli, il Potenza di mister Arleo torna al successo pieno dopo tre sconfitte consecutive. Sconfitte che avevano fatto scivolare nella zona play out i leoni rosso blu, che nel pomeriggio hanno sfoderato una delle migliori prestazioni della stagione. Una prestazione encomiabile davanti ad un pubblico tornato ad incitare i propri beniamini dal primo minuto. Grazie a questi tre punti, la formazione potentina, pur restando a rischio, esce dalla zona rossa della classifica. E’ stata una giornata all’insegna di Matteo Berretti, il centrocampista toscano, schierato come prima punta da Arleo, ha ripagato con una doppietta la fiducia che Arleo aveva riposto in lui. Due gol bellissimi e di ottima fattura, specie il secondo, che alla fine ha dato la vittoria ai rosso blù.

 

Paradossalmente, senza una punta di ruolo, l’undici di casa è riuscito a segnare tre gol in una sola gara. Non sono mancate le emozioni, ma anche la tensione, visto che i tifosi ospiti hanno creato qualche problema a fine gara. Arleo, senza gli squalificati De Cesare e Vianello, vara un 3-4-3, Patania, che doveva fare a meno di Di Gennaro, risponde con 4-4-2.

Questa era una gara molto importanti per le sorti rosso blu, e sin dalle prime battute di gioco il Potenza si è spinto in avanti. Dopo appena 40’ secondi Ippolito, in proiezione offensiva, sfiora il gol del vantaggio, Rossi risponde presente. Due minuti dopo arriva la risposta gallipolina, ma l’ex Morello alza troppo la mira. Al 7’ proteste lucane per un fallo in area su Berretti, l’arbitro sorvola. Delgado, ottima la sua performance, è sempre in movimento e al 9’ dalla fascia mette in mezzo una deliziosa palla, senza però trovare nessun compagno pronto. Correa al 17’ imbastisca un’azione offensiva, sfera in mezzo, ma Morello e Ginestra sono in ritardo. Delgado, come detto, è ispirato e semina panico sulla corsia di sua competenza. Al 24’ arriva la prima occasione per i salentina, ma il tiro di Vastola è debole e Cecere riesce a rifugiarsi in corner. La gara è molto tirata e al 27’ Ginestra, sugli sviluppi di un corner, scalda le mani a Cecere. Il Potenza è vivo e pimpante e nel momento migliore è colpito, è la mezz’ora, quando Morello, solo davanti a Cecere, guadagna solo un corner. Correa riceve palla da posizione defilata e batte a rete siglando il gol del vantaggio. Il Potenza non accusa il colpo e tenta la risalita, ma al 35’ il colpo di testa di D’Ambrosio, su cross di Delgado, è fuori. Il Gallipoli tiene sempre in apprensione la retroguardia potentina e al 41’ Ginestra, servito da Morello, dal limite calcia alto. Al 44’ arriva il meritato pareggio del Potenza. Scambio Delgado-Berretti, diagonale micidiale che piega le mani a Rossi. Nei minuti successivi Correa fallisce clamorosamente il gol del vantaggio, a porta vuota il centrocampista consente ai difensori dir recuperare. Si va al riposo sul risultato di parità.

Nella ripresa i due tecnici mandano in campo gli stessi giocatori. Al 4’ arriva la seconda doccia fredda per il Potenza, Morello supera in velocità la difesa locale, Cecere in disperata uscita atterra l’attaccante. Sul dischetto va Ginestra che piazza l’estremo potentino. Tutto da rifare. Il Potenza non ci sta e riprende a macinare gioco, la gara resta accesa e vibrante, ma serpeggia anche un eccessivo nervosismo. Al 8’ Bruno taglia una bella punizione, ma Urbano non riesca ad intervenire, sul capovolgimento di fronte è Bruno a salvare sulla linea di porta una conclusione di Ginestra. Arleo manda in campo Rivaldo e al 16’ arriva il pareggio. Berretti parte sul filo del fuorigioco si avvicina all’area e serve l’accorrente Rivaldo, il delizioso pallonetto dal limite termina nel sacco. Il gol galvanizza i potentini che tre minuti dopo operano il sorpasso con un eurogol di Berretti dai trenta metri, roba da manuale del calcio. Lo stadio viene giù. Al 26’ clamoroso liscio di Cecere, Di Bella ben appostato spazza in corner. Il Potenza difende il vantaggio a denti stretti e al 32’ Antonioli da una mano ai potentini guadagnando un rosso per un fallaccio su Ametrano. Arleo “rischia” il giovane Falanga per lo stremato Berretti e il baby potentino si fa subito apprezzare. Il Gallipoli forza i tempi e tenta l’assalto, ma la retroguardia potentina è molto attenta. Al 42’ Falanga paga l’inesperienza e fallisce il gol della sicurezza, ma la stessa cosa la fa, due minuti dopo, Cammarota. Brividi al 45’, quando una bella conclusione di Correa si spegne di poco sul fondo. Dopo quattro minuti di recupero, e con il Potenza in attacco, arriva il triplice fischio finale. Il Potenza batte il Gallipoli e torna a guardare con serenità al futuro.

 

POTENZA: Cecere, Urbano, Cuomo, Di Bella, Ametrano, D’Ambrosio, Cammarota, Bruno, Delgado (23’ st Memè), Berretti (38’ st Falanga), Ippoliti (10’ st Rivaldo). A disp.: Pipolo, Malafronte, Bacio, Sarno. All.: Arleo

GALLIPOLI: Rossi, Lomonaco, Antonioli, Molinari, Vastola (25’ st Cigan), Stentardo, Correa, Russo (23’ st Cimarelli), Suriano, Ginestra, Morello. A disp.: Spina, Di Miceli, Horvath, Cini, Mele. All.: Patania

Arbitro: Paparazzo di Catanzaro. Assistenti: Auriemma di Napoli e Ciampa di Torre del Greco

Reti: 30’ pt Correa (G), 42’ pt Berretti (P), 4’ st Ginestra (G) rigore, 16’ st Rivaldo (P), 20’ st Berretti

Note: Spettatori 2500 circa, con sparuta rappresentanza di tifosi salentini. Espulso al 31’st Antonioli (G). Ammoniti: Stentardo (G), Delgado, Cecere, Memè e Berretti (P). Angoli: 4-6. Recupero: 2+4

 

 

Antonio Crogliawww.calciopress.com
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