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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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21 settembre 2008

Il Padova si riscatta

I biancoscudati si riscattano rifilando tre gol alla Pro Sesto. Di Varricchio e Rabito (doppietta) gli squilli decisivi in una domenica che fa acquisire al Padova nuova fiducia in ...continua a leggere >>

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21 aprile 2008

Una Pro Sesto da sogno

Una Pro Sesto da sogno
La prestazione superlativa di tutta la squadra, le reti di Vignati e Musetti all’ Euganeo, permettono la matematica conquista della serie C1 per la prossima stagione con due giornate di anticipo. Grazie ragazzi....

Sesto risultato utile consecutivo e quinta vittoria esterna della stagione per una Pro Sesto dimostratasi ancora una volta tonica ed all’altezza della situazione; Sala schiera l’undici che sette giorni orsono aveva superato il Novara: come nelle previsioni Cattaneo e Lambrughi sugli esterni, Preite e Vignati al centro di una difesa a quattro; linea di centrocampo con Bedin, Boisfer e capitan Fracassetti, Mendil dietro alle due punte Musetti e Maah. Il Padova deve rinunciare allo squalificato Russo sostituito da Rabito. Sin dai primi minuti di gara, si capisce che la Pro Sesto vuole vincere e seppur la pressione biancoscudata sembra agevolarla ai punti, la prima occasione capita sui piedi di Maah che al 5’ servito da Musetti si libera del suo diretto avversario ma colpisce debolmente. Quattro minuti dopo e’ il turno di Cattaneo che su una ribattuta spedisce la palla sulla traversa. Il monologo della Pro le frutta il vantaggio che giunge inesorabilmente al 21’: Mendil dall’angolo spedisce la palla in area, la difesa patavina respinge al limite dove giunge Vignati che da 20 metri fulmina Cano con una conclusione di precisione.
L’unico brivido della prima frazione lo regala il sig. Carbone che concede una punizione a due in area data da un rinvio di Preite in extremis tra le braccia di Zappino.
La reazione del Padova, sospinto da un caloroso pubblico, si manifesta nei primi minuti della ripresa, dove tra l’altro giunge un insperato pareggio grazie al difensore Di Venanzio che dalla sinistra, di testa, infila l’estremo biancoceleste. Ma la Pro e’ veramente superlativa e ricomincia a macinare azioni su azioni, ed a contenere le folate del Padova. E prova che ti riprova all’81’ torna in vantaggio dopo un’azione corale che vede Fracassetti spedire la palla in area e Musetti a realizzare la sua undicesima rete della stagione. Ma prima della fine, la Pro potrebbe arrotondare ancora, ma Musetti e Maah non riescono a concludere a rete due occasioni limpidissime. La gara finisce tra il tripudio dei fedelissimi biancocelesti e gli applausi del pubblico padovano: la serie C1 e’ finalmente conquistata anche per la prossima stagione con due giornate di anticipo.

Padova – Pro Sesto 1-2

RETI: 21` Vignati (P), 54` Di Venanzio (P), 83` Musetti (P)
PADOVA (4-4-2): Cano, Faisca Vasco, Mastronicola, Cotroneo, Crovari, Di Venanzio (64` Music), Rabito (76` Muzzi), Gentile, Bovo (31` Di Nardo), Bau`, Varricchio - All. Carlo Sabatini
PRO SESTO (4-3-1-2): Zappino, Preite, Cattaneo, Vignati, Lambrughi, Bedin, Boisfer, Fracassetti, Musetti (91` Kone`), Mendil (59` Laner), Maah (88` Facchinetti) - All. Antonio Sala
ARBITRO: Ciro Carbone di Napoli (Santuari e Drago)
RECUPERO: 7 minuti (2` pt + 5` st)
AMMONITI Di Venanzio, Gentile, Music, Vignati, Lambrughi.
ESPULSI nessuno
SPETTATORI 3855 (1142 paganti + 2713 abbonati)
ANGOLI: 6 a 5 per la Pro Sesto

Clicca qui' per vedere le immagini della gara.

http://www.acprosesto.it/prosestohomepage.htm

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21 aprile 2008

Padova: festa finita?

Padova: festa finita? PDF Stampa E-mail
lunedì 21 aprile 2008
ImageLa sconfitta con la Pro Sesto è l'emblema di un campionato nuovamente compromesso. Due giornate al termine per decidere chi si giocherà la promozione ai playoff; anche per la prima piazza è piena bagarre, con Sassuolo, Cremonese in corsa. Male il Cittadella.


A 180 minuti dalla fine del campionato finiscono le speranze del Padova di poter lottare per la tanto agognata promozione in serie B. Con ogni probabilità, la 32 a. di campionato, con la sconfitta casalinga per mano di una buona Pro Sesto, ha sancito l’esclusione dei biancoscudati dalla griglia playoff, un verdetto amarissimo che si ripeterebbe per il quinto anno consecutivo, come si è puntualmente ripetuto il suicidio tra le mura amiche nella partita decisiva della stagione sul finire del mese di aprile, un film orror dove cambiano i carnefici. Ora la Pro Sesto, lo scorso anno il Pizzighettone; un anno prima ancora, il Pavia, sotto i riflettori. Non cambia la vittima, il Calcio Padova, o meglio i suoi delusi supporters. Solo un miracolo potrebbe permettere ai ragazzi di Sabatini di salvare la stagione, vista la trasferta a Cremona di domenica prossima e il calendario in discesa per Foligno e Foggia, rispettivamente quarte e quinte, con gli umbri bravissimi a mandare ko la Cremonese, mentre i pugliesi hanno sfruttato al meglio la mancanza di motivazioni del Novara. Non ci resta che sperare, per piangere e per i processi ci sarà tempo in abbondanza.
Male anche il Cittadella, sconfitto a Monza e che probabilmente dice addio al primo posto. Comanda la classifica e ha un piede e mezzo in serie B il Sassuolo, che pareggiando in pieno recupero a Legnano ha approfittato delle battute d’arresto dei padovani e della Cremonese.
In coda fondamentale pareggio del Verona nell’infuocato campo della Paganese, lasciando ai campani l’ultimo posto ed il biglietto per la C2 diretta.
I veronesi giocheranno quasi certamente i playout, in compagnia del Lecco, sconfitto in casa da una già salva Cavese, e di Manfredonia e Pro Patria che hanno dato vita ad un pirotecnico quanto effimero 3-3.
Salvezza quasi agguantata dalla Ternana che ha piegato un Venezia che nulla ha più da chiedere a questa stagione.

Massimiliano Ferrati - redazione@biancoscudati.net

http://www.biancoscudati.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1128&Itemid=35

È sempre la solita storia PDF Stampa E-mail
domenica 20 aprile 2008

ImageIl Padova soccombe, 2 a 1, contro la Pro Sesto, rievocando i fantasmi delle stagioni precedenti. A decidere la sfida ci hanno pensato Vignati nel primo tempo e Musetti a dieci minuti dal termine. Inutile la fiammata di Di Venanzio.



Ed eccoci qua, a commentare un copione che è sempre lo stesso da tre anni a questa parte. Un film visto e rivisto che inizia ad esasperare i supporter padovani. Quando i playoff sembravano ormai a portata di mano il Padova incappa nell’ennesima sconfitta casalinga contro un’avversaria abbordabile, compromettendo di fatto il cammino verso gli spareggi promozione. I successi di Foggia e Foligno relegano infatti i biancoscudati al sesto posto in classifica, ad un punto dai pugliesi ma con sole due giornate da disputare. Adesso potrebbe  non bastare un’impresa a Cremona, contro un avversario ancora in lotta per il primato, in uno stadio che  quattordici anni fa ci vide uscire trionfatori verso la serie A.  Spalti che però domenica prossima saranno inaccessibili ai tifosi ospiti, un’ulteriore beffa giunta proprio nel momento in cui la curva sembra aver definitivamente interrotto il recente sciopero del tifo. Ultrà dunque, che hanno ripreso ad incitare la squadra sin dai primi minuti della sfida odierna, che ha visto i padroni di casa presentarsi in campo con la formazione annunciata alla vigilia. Rispetto a Foggia, Sabatini recupera sia Gentile che Di venanzio, mentre Baù, dopo aver scontato la squalifica, si riappropria della fascia sinistra. Ed è proprio l’esterno asiaghese a creare il primo pericolo del match, con una staffilata su punizione da oltre trenta metri che scheggia il palo alla destra di uno Zoppetti incredulo dinnanzi a tanta potenza. Sono passati appena 4 minuti, ma ce ne vorranno ben 30 prima che il Padova ritorni a creare qualche grattacapo agli avversari. La Pro Sesto infatti, appare fin da subito ben messa in campo e decisa a giocarsi la sfida a viso aperto. Il modulo scelto da Sala ricalca l’assetto tattico di Sabatini, con gli esterni d’attacco, Maah e Mendil, che rientrano spesso a dar manforte ad un centrocampo impreziosito dalla presenza dell’ex Bedin. I lombardi agiscono spesso per vie laterali, e proprio dalla sinistra nasce il primo pericolo per la porta di Cano. Cattaneo infatti, lascia partire un traversone sbilenco che supera l’estremo difensore e si stampa all’incrocio dei pali, provocando più di un brivido ai tifosi dell’Euganeo. È il preludio al gol, che arriva al ventunesimo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo dubbio, la sfera giunge a Mendil che fa partire un traversone dalla sinistra. Il pallone viene respinto di testa da Faisca proprio sui piedi di Vignati che impatta al volo dal limite dell’area battendo Cano.

 Il Padova non riesce a reagire, faticando molto ad impostare la manovra, a causa dell’ottimo pressing organizzato dalla linea mediana ospite, che lascia poco spazio alle giocate di Gentile ed agli inserimenti di Bovo. Dopo mezz’ora poi,  lo stesso mediano mestrino è costretto ad uscire per un problema al flessore, rimpiazzato da Di Nardo. Sabatini cambia dunque modulo e si affida, come nel secondo tempo di Foggia, ad uno spregiudicato 4-2-3-1, col nuovo entrato a supporto di Varricchio. La nuova disposizione sembra dare i suoi frutti ed è proprio Di Nardo che sfiora il gol prima con un colpo di testa sbilenco da buona posizione e poi con una girata morbida sugli sviluppi di un corner. I biancoscudati sembrano aver riordinato le idee e a cinque minuti dal riposo vanno vicinissimi al pareggio. Zappino esce male per bloccare un calcio d’angolo di Baù, consegnando la sfera sui piedi di Rabito che cincischia troppo prima di concludere a rete, trovando l’opposizione di Vignati. Il difensore lombardo però, dopo aver intercettato la sfera, la consegna al portiere che la blocca con le mani. L’irregolarità è evidente e porta ad una punizione a due dal limite dell’area piccola, con Baù che non riesce però a sfondare il muro posto in barriera. Si va negli spogliatoi dunque, con la Pro Sesto in vantaggio, ma dal tunnel esce subito un Padova diverso.  I ragazzi di Sabatini ripartono all’arrembaggio e si rendono subito pericolosi con Di Nardo che da dentro l’area si gira bene ma conclude debolmente tra le braccia di Zappino. I biancoscudati però premono e giungono al pareggio al 9’. Rabito va via bene sulla destra e crossa al centro. La sfera oltrepassa tutto lo specchio della porta, trovando libero sul secondo palo Di Venanzio, lesto ad insaccare di testa. L’Euganeo urla di gioia, sembra il preludio ad una giornata trionfale quando dopo pochi minuti, prima Baù e poi ancora uno scatenato Di Venanzio, tentano la conclusione da fuori, sfiorando la rete. Si ha l’impressione  che la Pro Sesto debba capitolare da un momento all’altro ed invece accade tutto il contrario.

 Il Padova svanisce dal campo e Sabatini è costretto anche a rinunciare al goleador di giornata, affaticato, per inserire Music. Gli ospiti, mai pericolosi nella ripresa, controllano agevolmente la sfida col passare dei minuti, mentre i biancoscudati accusano probabilmente troppo lo sforzo prodotto a cavallo dei due tempi. Quando iniziano i primi mormorii del pubblico, ecco giungere il gol che fa ripiombare i tifosi nell’ormai ricorrente incubo primaverile. Al 36’ la difesa del Padova tenta un’ improbabile fuorigioco, lasciando libero Fracassetti al vertice destro dell’area. Il mediano ha il tempo di avanzare e crossare basso per l’accorrente Musetti che gira a rete di destro. La conclusione è tutt’altro che violenta ma Cano, probabilmente fuori posizione, osserva incredulo la sfera finire lentamente oltre la linea di porta. I giocatori di casa, che già da qualche minuto mostravano cenni di cedimento fisico, non hanno più energie per buttarsi in avanti e c’è tempo solo per i rimpianti quando Zappino blocca oltre la linea di porta il pallone calciato direttamente su punizione da Gentile. Il direttore di gara non si accorge di nulla, ma i biancoscudati non hanno nemmeno la forza per protestare, dando agli spettatori l’impressione che il pallone sia stato fermato  prima che entrasse in rete. Il mistero viene risolto solo in sala stampa, quando  un eloquente fotogramma smaschera l’errore di valutazione dell’arbitro. Come commenta il presidente Cestaro, però, non si può far nulla. Al Padova restano soltanto i rimpianti, più che per questa svista, per l’ennesima occasione gettata al vento. La strada per  i playoff si complica adesso in maniera terribile e per evitare di ricalcare, anche nel finale, il solito copione, servirà una squadra ben diversa da quella vista in campo oggi. Anche se tutto ciò potrebbe non bastare.

Il tabellino
Padova (4-3-3): Cano; Mastronicola, Cotroneo, Faisca, Di Venanzio (dal 19’s.t. Music); Bovo (dal 30’ p.t. Di Nardo), Crovari, Gentile; Rabito (dal 30’ s.t. Muzzi), Varricchio, Baù. (In panchina: Mondini, Donadoni, Amenta, Russo N.). All.: Carlo Sabatini
Pro Sesto (4-3-3): Zappino; Cattaneo, Preite, Vignati, Lamburhi; Bedin, Boisfer, Fracassetti; Mendil (dal 13’s.t. Laner), Musetti (dal 45 s. t. Konè), Maah (dal 43’ s.t. Facchinetti). (In panchina: Serena, Rota, Predko, Dall Costa). All.: Antonio Sala
Arbitro: Ciro Carbone di Napoli (Santuari-Drago)
Marcatori: Vignati (PS) al 21’ p.t., Di Venanzio (P) al 9’ s.t., Musetti (PS) al 36’ s.t.
Ammoniti: Di Vennazio (P), Gentile (P), Music (P), Faisca (P), Vignati (PS), Lamburghi (PS)
Note: Giornata soleggiata con temperatura primaverile; terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori complessivi 4.125, con una sparuta rappresentanza di sostenitori ospiti.

Stefano Volpe - stefano.volpe@biancoscudati.net

http://www.biancoscudati.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1127&Itemid=62

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20 aprile 2008

Padova-Pro Sesto, la voce dei protagonisti

TMW A CALDO - Padova-Pro Sesto, la voce dei protagonisti
20.04.2008 19.05 di Danilo Battaglia Contatta Danilo Battaglia    
Fonte: Stefano Volpe
Tonfo interno del Padova che soccombe per 2 a 1 alla Pro Sesto ed esce dalla zona playoff a due giornate dal termine. Ospiti in vantaggio al 21’ con Vignati bravo a raccogliere una corta respinta della difesa veneta e battere a rete dal limite. Padova che perviene al pareggio al 54’ con un colpo di testa di Di Venanzio su cross di Rabito, ma a dieci minuti dal termine arriva il gol di Musetti che decide la sfida e regala la salvezza ai lombardi.

PADOVA

L’allenatore del Padova Carlo Sabatini: “Siamo sereni perché la partita l’avevamo preparata bene in settimana ma purtroppo non è bastato. Non siamo riusciti ad esprimerci al meglio, abbiamo avuto un brutto approccio che ci è costato lo svantaggio, a seguito del quale abbiamo reagito discretamente. Dopo il pareggio abbiamo cercato anche il secondo gol, sparendo però dal campo gli ultimi minuti. Oggi non siamo stati all’altezza di una squadra che doveva vincere a tutti i costi anche se durante gli allenamenti settimanali non avevo avuto questo sentore. Evidentemente sentivamo troppo la partita e per questo motivo c’è mancata un po’di brillantezza. Siamo stati anche sfortunati nel perdere, dopo mezz’ora, Bovo, che ho deciso di rimpiazzare con Di Nardo, in quanto reputavo che un’ulteriore punta sarebbe riuscita a scardinare la retroguardia avversaria. Adesso non saremo solo noi artefici del nostro destino, ma spero che questo possa rappresentare un peso psicologico più per Foggia e Foligno che per la mia squadra”.
Il difensore del Padova Vasco Faisca: “Oggi siamo stati veramente molto sfortunati. In occasione del primo gol ho deviato leggermente io la conclusione di Vignati, disorientando Cano. In seguito credo che ci siamo ripresi bene, sfiorando più volte il pareggio e, dopo aver segnato, rischiando di andare in vantaggio. Nell’azione del raddoppio ospite invece ci siamo fatti trovare un po’impreparate e, cercando di mettere in fuorigioco Fracassetti, abbiamo subito gol. Adesso dobbiamo vincerle tutte e sperare in un passo falso delle nostre dirette concorrenti che, purtroppo, dovranno affrontare sfide abbastanza abordabili. Per noi invece sarà dura a Cremona, ma bisogna continuare a crederci perché il campionato non è finito”.

PRO SESTO

L’allenatore della Pro Sesto Antonio Sala: “Devo ammettere che quando veniamo a Padova e dintorni siamo molto fortunati, data la vittoria colta a Cittadella il mese scorso. A parte gli scherzi credo che il successo di oggi sia stato ampiamente meritato. Dopo il vantaggio abbiamo addirittura avuto l’opportunità per raddoppiare, a dimostrazione dell’ottimo primo tempo disputato. Bravi tutti i miei ragazzi, ma vorrei fare una menzione particolare per Boisfer, un giocatore sicuramente di categoria superiore. Siamo felicissimi per aver ottenuto la salvezza con due turni d’anticipo e adesso ci godiamo questo momento. Poi penseremo al futuro”.
Il centrocampista della Pro Sesto Maurizio Bedin: “Oggi ho il cuore diviso a metà. Da un lato sono estremamente contento per la vittoria ottenuta, grazie alla quale ci aggiudichiamo la matematica salvezza. Dall’altro non posso che essere dispiaciuto, da Padovano, per la sconfitta dei biancoscudati. So quanto i tifosi ci tengano a raggiungere il traguardo dei playoff e spero vivamente che quest’anno ce la possano finalmente fare. Tornando a noi credo che con lo straordinario girone di ritorno disputato, il traguardo raggiunto oggi sia più che mai meritato”.
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permalink | inviato da ipse dixit il 20/4/2008 alle 19:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


19 aprile 2008

Padova, tocca a te!

Padova, tocca a te! PDF Stampa E-mail
sabato 19 aprile 2008
ImageIl Padova in pieno rush finale affronterà la Pro Sesto all'Euganeo. Baù e pronto a riprendersi una maglia da titolare per conquistare i tre punti e cancellare i fantasmi legati alla formazione lombarda, nella quale si rivedrà all'Euganeo l'ex Maurizio Bedin.

Non evoca ricordi felici, la gara di andata che il Padova disputò sul terreno della Pro Sesto. Si trattò infatti di una domenica pomeriggio coincisa con una clamorosa sconfitta, per l’undici allora allenato da Ezio Rossi, acciuffato allo scadere e superato nei minuti di recupero dalla formazione di casa, corsara per i tre punti in palio con le reti di due ragazzi delle giovanili.
Molte cose son cambiate, da quella domenica di novembre. Padova-Pro Sesto, tuttavia, rappresenta la terz’ultima prova di questa stagione, decisiva più per il Padova che per la formazione milanese. Gli uomini di Sabatini, infatti, cercano i tre punti per proseguire nella corsa verso i playoff; i biancoblu della Pro Sesto, invece, possono vantare un ottimo rendimento nelle ultime gare, che hanno traghettato la formazione allenata da Mister Sala ad un passo appena dalla salvezza matematica.
Il Padova dovrebbe presentarsi all’Euganeo con il confermato 4-3-3, che ha fatto le fortune, fino a questo punto, della gestione Sabatini. Cano tra i pali, dunque, con retroguardia formata da Mastronicola, Cotroneo, Faisca e Di Venanzio. A centrocampo, rimangono da valutare le condizioni non ottimali di Mazzocco e Gentile, ma il trio lungo la mediana dovrebbe vedere all’opera dal primo minuto Bovo, Crovari (in cabina di regia) e lo stesso Gentile. Nel reparto avanzato, dunque, il rientrante Baù agirà da cursore esterno alla pari di Rabito sulla fascia opposta, con Varricchio in veste di centravanti.
Qualche variazione sull’assetto iniziale, tuttavia, potrebbe rendersi necessaria, ipotizzando magari un 4-2-3-1 come quello varato dal tecnico durante la settimana precedente alla sfida di domenica.
Sul fronte opposto, la Pro Sesto giungerà all’ombra del Santo con due ex tra le proprie fila. Oltre all’esterno di centrocampo Paolo Facchinetti, anche il padovano d.o.c. Maurizio Bedin scenderà in campo in maglia biancoblu. Si tratterà di 4-3-3 anche nel caso della Pro Sesto, con Zappino tra i pali e la linea difensiva composta (da destra a sinistra) da Gregori, Preite, Vignati e Cattaneo. A centrocampo, quindi, spazio al già citato ex Bedin, con Boisfer e Laner; trio offensivo, infine, formato da Maah e Mendil a supporto del brillante Musetti, autore di una doppietta nell’ultima uscita casalinga.
Qualche fantasma in maglia biancoblu aleggia anche in relazione al più recente dei precedenti. Nel dicembre 2006, infatti, fu un gol di Ghezzal in avvio a decidere in favore dei lombardi la sfida dell’Euganeo. Un fantasma da cancellare, al pari di quello che ricorda più da vicino la gara d’andata.
Il fischio d’inizio è previsto per le ore 15.00, con direzione di Ciro Carbone della sezione di Napoli.

Le probabili formazioni
Padova (4-3-3): Cano; Mastronicola, Cotroneo, Faisca, Di Venanzio; Bovo, Crovari, Gentile; Rabito, Varricchio, Baù. (In panchina: Mondini, Donadoni, Music, Amenta, Mazzocco, Muzzi, Di Nardo). All.: Carlo Sabatini
Pro Sesto (4-3-3): Zappino; Gregore, Preite, Vignati, Cattaneo; Bedin, Boisfer, Laner; Maah, Musetti, Mendil. (In panchina: Serena, Lambrughi, Rota, Konè, Fracassetti, Dalla Costa, Facchinetti). All.: Antonio Sala

Marco Lorenzi - marco.lorenzi@biancoscudati.net

http://www.biancoscudati.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1120&Itemid=41

Occasione da non perdere PDF Stampa E-mail
sabato 19 aprile 2008
ImageRifinitura sotto il sole a Bresseo, per gli uomini della rosa a disposizione di Sabatini. Mazzocco non sarà della gara contro la Pro Sesto domenica; Di Venanzio al rientro dal primo minuto.

Il sole splende caldo su Bresseo e su tutta la zona dei Colli Euganei. La settimana appena trascorsa ha lasciato in dote dei campi ai limiti della praticabilità. Tuttavia i biancoscudati si ritrovano puntuali all'allenamento di rifinitura prima della terzultima gara di campionato che li vedrà affrontare la Pro Sesto. L'unico assente è il centrocampista Mazzocco, che non sarà della gara, in quanto è stato colpito giovedì al ginocchio nell'amichevole disputata contro la Vigontina.
Il clima è buono e il morale è alle stelle, lo si vede da come tutti i giocatori si impegnano nel torello pre-allenamento e nella fase di riscaldamento in cui Mister Sabatini fa svolgere un possesso palla a squadra schierata dove tutti i giocatori devono mantenere le distanze e arrivare, dopo uno scambio veloce, al tiro. Finita questa fase vengono effettuati i soliti scatti che servono a sciogliere le gambe in vista dell'importantissimo match di domani che deve lanciare i biancoscudati alla volata finale.
Dopo la parte atletica i giocatori si schierano secondo il solito schema, il 4-3-3, per effettuare alcune esercitazioni sulle ripartenze. La formazione che sembra destinata a partire domani è quella che appare come la formazione-tipo, e cioè con la linea difensiva composta da Mastronicola, Cotroneo, Faisca e Di Venanzio. Davanti alla difesa giostrerà Crovari, con Bovo e Gentile ai suoi fianchi. Le ali saranno Rabito e Baù mentre davanti è confermatissimo Varricchio. Unici piccolissimi dubbi riguardano le condizioni di Di Venanzio, che ha saltato Foggia, ma che sembra avere ormai recuperato. Infine, come di consueto, la partitella, che si è stranamente conclusa sullo 0-0.
Nelle ultime tre sfide dirette il Padova non ha mai battuto la Pro Sesto: chissà che sia questa l'occasione in cui i biancoscudati riusciranno a dare un calcio alla scaramanzia per un bel passo avanti verso quel traguardo in cui tutti speriamo. Forza ragazzi!

Paolo Maglio - redazione@biancoscudati.net


Cestaro: "In B forse resto" PDF Stampa E-mail
sabato 19 aprile 2008
ImageDal Corriere del Veneto di venerdì, le più recenti dichiarazioni del Presidente biancoscudato sulla possibilità di cedere il Padova a fine stagione. All'orizzonte un nuovo imprenditore padovano.
PADOVA – Dieci punti in quattro partite fanno un bottino davvero importante per un Padova che finalmente galoppa verso i playoff. E confermano che la scelta di esonerare Ezio Rossi ha portato risultati immediati. Al punto che Marcello Cestaro, per la prima volta dopo la sfuriata dello scorso gennaio condita da una promessa di addio certo a fine stagione, ammette che, in caso di promozione in serie B, potrebbe riconsiderare la sua posizione e rimanere in sella: « Se i risultati non arrivano a un certo punto vanno tirate le somme – sottolinea – tuttavia è chiaro che se la squadra venisse davvero promossa, a quel punto le cose potrebbero essere guardate con ottica diversa. Adesso, però, è importante che la squadra faccia risultato domenica contro la Pro Patria ». Eppure la domanda sorge spontanea. Ci sono imprenditori padovani interessati a rilevare la società? Cestaro ammette di aver parlato nel recente passato con Mauro Bertani, che guida la Bertani Gino Srl e che sponsorizza la Maratona di Sant'Antonio: « Il contatto risale a qualche mese fa – spiega il presidente – e riguardava la possibilità di acquisire un quota del Calcio Padova. Ma non c'è stato un seguito. Negli ultimi mesi ho contattato diversi imprenditori per valutare se fossero interessati all'acquisto della società, ma mi è sempre stata data una disponibilità limitata al fatto che io rimanessi presidente ». Mauro Bertani, da noi contattato telefonicamente, conferma l'interesse e rilancia: « Qualche mese fa volevo acquistare il 15% del Calcio Padova, poi non se n'è fatto più nulla. Adesso non so che intenzioni abbia Cestaro, con cui mi incontrerò ai primi di maggio. Se davvero a fine stagione volesse cedere il club, sarei disponibile a rilevarlo. Se mi butto a capofitto in un progetto, lo faccio da una posizione di forza e non certo in un ruolo di secondo piano. Amo la mia città e il mio impegno non è legato alla serie in cui si trova. Per me il Padova è e sarà sempre in serie A ». Il gruppo di società che fa capo all’imprenditore padovano è specializzato nel recupero e nella riqualificazione di aree edificabili, nelle ristrutturazioni di immobili di pregio e nelle tecnologie innovative. Nato nel 1999, è una realtà cui attualmente fanno capo oltre 20 società specializzate in attività edilizie e immobiliari, per un fatturato di 60 milioni di euro e un valore di produzione che nel 2007 ha superato i 100 milioni di euro. Con la Net srl, creata con una cordata di altri imprenditori, Mauro Bertani ha acquisito il Net Center, centro direzionale e commerciale nell'universo del lusso e degli affari del Nord-est. Enrico Bertani, fratello di Mauro, è già presente nel Calcio Padova con una quota di circa il 2%. Se davvero Cestaro decidesse di mollare, conforta sapere nel tessuto industriale della città qualcosa comincia finalmente a muoversi.

Dimitri Canello - Corriere del Veneto


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