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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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sfoglia    luglio        settembre


1 agosto 2008

Ripescaggi: Lanciano ripescato in Prima Divisione

La grande notizia è finalmente arrivata. Chierezza e giustizia è stata fatta: la Virtus Lanciano 1924 giocherà il prossimo campionato di Prima Divisione. Così ha deciso il Consiglio Federale ...continua a leggere >>

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10 giugno 2008

Prende forma la Virtus Lanciano


Nuovo scudetto per il club rossonero. Ritiro a Caramanico. Per la panchina si aspetta Di Mascio sondaggio
LANCIANO. Assume contorni sempre più definiti la Virtus Lanciano 1924, con il disbrigo delle ultime pratiche burocratiche per riscattare il titolo sportivo della fallita società Sportiva Lanciano, la definizione della dirigenza, le trattative per costruire la squadra, e la creazione del logo del club. Con il cambio di denominazione infatti cambia anche lo scudetto rossonero.

L’idea ispiratrice resta comunque la stessa: stemma della città accostato ai colori sociali accostati. Il simbolo della rinata Virtus sarà infatti lo scudo cittadino riprodotto su strisce rosse e nere. Rispetto al logo della vecchia SS Lanciano viene corretto l’errore della lancia capovolta nello stemma di Lanciano (leggi l’articolo).
virtus lanciano 1924
Il nuovo scudetto del club rossonero
Di certo della prossima stagione si sa che sarà aperta da una grande festa in piazza sabato 19 luglio, quando sarà presentata la squadra che andrà in ritiro a Caramanico. Un’iniziativa promossa dalla tifoseria per ricompattare sempre più l’ambiente intorno alla società.

La dirigenza è stata definita. Con la presidente Valentina Maio e il vicepresidente Guglielmo Maio, lavoreranno il direttore generale Franco Oddo e il direttore generale Francesco Diomede, entrambi in stretti rapporti con il patròn Franco Maio. Il ruolo di segretario generale sarà ricoperto come in passato da Claudio Di Menno Di Bucchianico.

Ancora da sciogliere però il nodo dell’allenatore. Per la panchina la prima scelta continua a essere Cetteo Di Mascio. Per portare l’allenatore in rossonero gli ostacoli da superare sono, oltre al rapporto che lo lega al club biancazzurro, sono anche di ordine economico. A Di Mascio la società vorrebbe affidare anche il ruolo di supervisore del settore giovanile.
Per ereditare il titolo sportivo restano da sbrigare alcune formalità, e in particolare la verifica e l'eventuale saldo dei debiti con la Lega di serie C. Vista la gestione allegra della precedente dirigenza, non è escluso che possano spuntare piccole sorprese.

Per costruire la rosa 2007-2008 il settore che sembra già delineato in linea di massimo per la prossima stagione è la difesa. Tra i pali non è esclusa la riconferma di Francesco Russo (classe 1981), che nell’ultimo torneo ha difeso 14 volte la porta rossonera.

Verso la conferma anche il capitano Drazen Bolic (1971, autore quest’anno di 2 reti in 22 partite giocate), i terzini Lorenzo Del Prete (1986, 0/27) e Francesco Vincenti (1979, 1/10), e l’altro centrale Fabio Pisacane (1986, 0/23).

Nel reparto avanzato potrebbe restare Andrea Pintori (1980, 6/26), sotto contratto ma tra i calciatori più richiesti vista l’ottima stagione disputata. Tra l’altro pienamente da definire è anche la categoria in cui giocherà la squadra: come noto il Lanciano è retrocesso in C2, ma non è da escludere il ripescaggio in terza serie. Di certo la dirigenza rossonera, indipendentemente dalla categoria, si prepara a costruire un organico all’altezza.
http://www.lanciano.it/sport/prende_forma_la_virtus_lanciano/4133

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26 maggio 2008

Il Lanciano sprofonda in C2

26/05/2008
Il Lanciano sprofonda in C2
Non riesce l'impresa ai rossoneri: a Castellammare finisce zero a zero


CASTELLAMMARE DI STABIA. Non basta proprio un tempo in cui il Lanciano cerca di imporre il proprio ritmo per tentare la rimonta che può valere la salvezza: il ritorno dei play-out al Menti finisce a reti inviolate, e così i rossoneri conoscono l’amarezza della retrocessione dopo oltre dieci anni, e lasciano la C1 al termine del settimo – e travagliato – campionato di terza serie.

i tabellini

JUVE STABIA 0: Trini, Imparato, Panini, Affatigato, Minadeo, Gritti, Calà Campana, Marzocchi, Baclet (dal 75' Setaro), Peluso (dal 65' De Rosa), Rizza (dal 90' Sabatino). Allenatore: Costantini
LANCIANO 0: Farelli, Vincenti, Pisacane (dal 65' Alberti) , Bagalini, Delli Carri, Bolic, Pagliarini (dal 71' Silvestri), Carcuro, Bonvissuto, Cruciani, Wilker (dal 57' Lauria). Allenatore: Moriero
Arbitro Pecorelli di Arezzo con i segnalinee Chiari e De Falco; espulso Silvestri al 35'; ammoniti Minadeo, Carcuro e Lauria; spettatori circa cinquemila.
Per mezza partita i frentani ci hanno provato, tentando di rispolverare la squadra dei giorni migliori, ma senza scalfire più di tanto la difesa di casa. Compatta e organizzata, la Juve Stabia ha protetto con ordine il vantaggio della rete dell’andata.

Addirittura, nonostante la supremazia territoriale degli ospiti, sono stati i campani ad andare più vicini al gol nel primo tempo: al 17’ con Baclet che sfiora il palo, e poco dopo con Peluso fermato da Farelli.
L’occasione più nitida per il Lanciano è a inizio ripresa: Bonvissuto non approfitta di un malinteso della difesa gialloblù, perché solo di fronte a Trini non calibra bene il pallonetto e la palla finisce alta. Alla mezz’ora Carcuro trova sulla sua strada il portiere di casa, e a nulla valgono gli ultimi tentativi, con il Lanciano rimasto anche in dieci.

Al termine della giornata una parte della tifoseria sfoga la propria amarezza contestando, salvo poche eccezioni, i giocatori che a tarda serata tornano allo stadio. Eppure la gara era cominciata in un clima di grande speranza, con il patròn Franco Maio nel settore ospiti del Menti a salutare i supporters rossoneri, e i giocatori che già prima della gara regalavano le maglie usate per il riscaldamento.

Nulla da fare: alla fine hanno pesato le prove scialbe degli ultimi mesi, da quella ingiustificabile contro il Martina, che ha fatto scivolare la squadra giù nella griglia dei play-out, fino alla partita incolore dell’andata contro gli stabiesi. Un vero peccato, considerato quanto visto in campo fino alla vittoria con Massese, l’ultima della stagione.

Alla nuova società non resta che continuare a programmare il futuro, indipendentemente dalle ambizioni di ripescaggio, come del resto sta facendo già fin d’ora fissando già sede e date del ritiro estivo: scampato il rischio della radiazione dopo il fallimento, la piazza può comunque consolarsi con la certezza di una società solida e affidabile, che ha intenzione di assicurare un futuro al club.

Da segnalare infine che i calciatori del Lanciano non avevano tutte le casacche a disposizione, e i nuovi entrati hanno dovuto giocare con le maglie di chi lasciava il campo. Il tutto perché sembra che siano state trafugate alcune maglie prima della gara: una cosa che non deve meravigliare vista la gente che la società ha autorizzato a stazionare a bordo campo con le pettorine della security.
http://www.lanciano.it/sport/il_lanciano_sprofonda_in_c2/4095

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24 maggio 2008

Lanciano: A Castellammare si può fare

23/05/2008
A Castellammare si può fare
La salvezza non è impresa impossibile: il Lanciano ha già espugnato il Menti. Con la squadra dei giorni migliori può vincere di nuovo

LANCIANO. Impresa sì difficile, ma non impossibile. La salvezza non è un miraggio per il Lanciano che deve vincere con almeno due gol di scarto in casa della Juve Stabia. Al Menti di Castellammare i rossoneri in passato hanno già vinto: per “riconquistare” la C1 dopo le bufere societarie dei mesi scorsi adesso serve solo la squadra dei giorni migliori.
Quella che per intenderci ha messo alle corde la promossa Salernitana e altre grandi del campionato. Del resto, perché non dovrebbe addirittura essere favorito chi, durante la stagione regolare, penalizzazione a parte, di punti più delle “vespe” ne ha fatti ben nove? Senza contare che prima del tracollo delle ultime giornate il distacco tra le due squadre era stabilizzato sui 13-14 punti.

A Castellammare in campionato quest’anno non è andata bene.

Di Gennaro segna a Castellammare tre anni fa,
quando il Lanciano riuscì ad espugnare il Menti

A febbraio il Lanciano che bazzicava la zona play-off si è dovuto arrendere di fronte a una squadra più concreta e determinata. Negli altri incontri recenti però i frentani contano anche più di una vittoria contro gli stabiesi, tra cui una vittoria decisamente meritata, in uno stadio che per l’occasione non venne certo meno alla sua fama di campo caldo.
Bolic e Paponetti esultano dopo il raddoppio
dell'attaccante nella gara vinta 2-0 nel 2006
Nel novembre 2005 i rossoneri allenati da Francesco Monaco conquistarono infatti la vittoria (1-2) grazie a una doppietta di Francesco di Gennaro. Il risultato poi divenne 0-3 tavolino, a causa dell’invasione di campo da parte dei tifosi di casa nelle battute finali dell’incontro.

Se il Lanciano ha espugnato il Menti allora può farlo anche oggi: la rosa a disposizione di Francesco Moriero ne ha senza dubbio le potenzialità. Certo, affrontando il ritorno dei play-out come l’andata ci sarà poco da sperare.
Ma se la squadra riuscirà a essere quella di qualche mese fa allora non dovrebbe esserci partita. Le assenze da mettere in conto non sono irrilevanti: mancheranno tra gli altri Pintori, Pisacane, Del Prete.
I ricambi a disposizione comunque ci sono. Daniele Delli Carri che è arrivato a gennaio, tanto per dirne uno, è in difensore che ha giocato quasi venti campionati tra A e B. E anche alla vigilia della gara contro la promossa Salernitana il Lanciano lamentava assenze di calciatori titolari.

Il pubblico di casa farà sicuramente la sua parte per sostenere i propri beniamini. Il Lanciano anche avrà i propri tifosi per cui vincere. Tifosi che quest’anno non se la sono passata affatto bene.

http://www.lanciano.it/img/calcio/lanciano_jstabia0506.jpg

Giorgio Cini in azione con gli stabiesi al Biondi

Ma soprattutto a difendere i colori rossoneri per i rossoneri ci saranno dei professionisti che non devono impaurirsi di nessuno, finalmente si ritrovano con una società alle spalle, e devono dimostrare ora di essere una squadra che ha ampiamente meritato la salvezza sul campo: una vittoria con due gol di scarto a Castellammare si può fare.
http://www.lanciano.it/sport/a_castellammare_si_puo_fare/4091

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22 maggio 2008

Rinasce la Virtus Lanciano

22/05/2008
Rinasce la Virtus Lanciano
Bocciata la denominazione Fc, la nuova squadra si chiamerà come il prima club di calcio della città

LANCIANO. Sarà Virtus Lanciano 1924 la denominazione ufficiale del club che sta prendendo il posto della fallita Società Sportiva Lanciano. La Lega ha bocciato la prima scelta della famiglia Maio, che aveva optato per Lanciano Football Club. Troppo simile a nomi precedenti, e così la scelta è ricaduta sulla prima storica denominazione della squadra cittadina.

La Virtus era infatti la Polisportiva fondata nel 1919, con il cui nome il calcio rossonero fu rappresentato, tra alterne vicende, fino alla fine degli anni ’50. L’anno 1924 è stato scelto perché questa sarebbe la data della creazione della sezione calcistica del club. Nelle prossime settimane saranno sbrigate le formalità burocratiche presso la Lega che devono far seguito all'acquisto dall'asta fallimentare. La società avrà anche un nuovo stemma.
http://www.lanciano.it/sport/rinasce_la_virtus_lanciano/4087

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19 maggio 2008

Lanciano: Strada verso la salvezza in salita

19/05/2008
Strada verso la salvezza in salita
Lanciano ko nell'andata dei play-out: a Castellammare serve l'impresa

LANCIANO. La strada verso la salvezza adesso è più che mai in salita per i rossoneri: dopo la prova scialba del Biondi, costata la sconfitta per zero a uno di fronte alla Juve Stabia, al ritorno servirà davvero un’impresa per vincere con due gol di scarto. Nella gara di andata il Lanciano ha praticamente giocato solo negli dieci minuti, dopo la rete del vantaggio ospite.

Per tutto l’incontro non s’è vista traccia della squadra brillante scomparsa ormai da un paio di mesi. I frentani hanno aspettato la Juve Stabia quasi come se fossero loro a godere del vantaggio che consente la salvezza anche con due pareggi.

Dopo un primo tempo senza occasioni da rete, sono i campani ad avvicinarsi alla porta avversaria. Prima ci prova Marzocchi dalla distanza, poi è clamoroso l’errore di Peluso, che a tu per tu con Russo si fa bloccare dal portiere rossonero.
A dieci minuti dal termine arriva il gol del vantaggio ospite, che rischia di pesare come un macigno nella gara di ritorno: Caputo controlla un pallone con la mano, si gira in area e trafigge la porta ospite con un sinistra che si infila nell’angolino opposto.

Con il vantaggio degli stabiesi torna anche la parità numerica, grazie all'espulsione dello stesso Caputo per doppia ammonizione. I padroni di casa provano una reazione, ma si svegliano decisamente troppo tardi. Negli ultimi minuti infatti il Lanciano sembra ampiamente in grado di chiudere i gialloblù nella propria mettà campo.

i tabellini

LANCIANO 0: Russo; Vincenti, Pisacane, (dal 64’ Delli Carri), Bolic, Del Prete; Bagalini, Vicedomini; Giorgetti, (dal 69’ Wilker Pereira), Alberti, Lauria (dal 40’ Silvestri); Bonvissuto. In panchina: Farelli, Carcuro, Aurino e Pagliarini. Allenatore: Moriero.
JUVE STABIA 1: Trini; Imparato (dal 688 Di Berardino), Gritti, Minadeo, Panini; Affatigato, Marzocchi (dall’87’ De Rosa), Calà Campana; Rizza, Baclet, Peluso (dal 73’ Caputo). In panchina: Izzo, Di Berardino, Fanelli, Schettino e Setaro. Allenatore: Costantini.
Rete di Caputo all’80’; arbitro Meli di Parma con i segnalinee Lanza e Bergamo; espulsi Vicedomini al 34’ per proteste e Caputo all’81’ per doppia ammonizione; ammoniti Baclet, Vicedomini, Gritti, Caputo; spettatori circa tremila.
Ma purtroppo è troppo tardi, e a nulla servono le conclusioni di Alberti, Wilker Pereira e Bonvissuto. Finisce con i circa mille stabiesi arrivati in Abruzzo in festa, e la delusione della nuova dirigenza rossonera e dei tifosi di casa, che sono comunque tornati a gremire gli spalti del Biondi.
http://www.lanciano.it/sport/strada_verso_la_salvezza_in_salita/4072

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16 maggio 2008

Il Lanciano Calcio ai Maio Rossoneri pronti per i play-out

16/05/2008
Rossoneri pronti per i play-out
Per l'andata Moriero senza Vitale e Pintori. Al Biondi botteghini aperti domenica mattina. Da Castellammare in 800

LANCIANO. Il club rossonero ha di nuovo una dirigenza: ora manca solo la squadra combattiva e autoritaria che abbiamo visto durante quasi tutto il campionato per vincere i play-out e restare in C1. I ragazzi allenati dal tecnico Francesco Moriero oggi si sono allenati di fronte a un pubblico numeroso ed entusiasta per le buone notizie arrivate dal fronte societario.
http://www.lanciano.it/img/calcio/allenamento.jpg
I calciatori del Lanciano durante l'allenamento
di oggi pomeriggio allo stadio Guido Biondi
Al Guido Biondi c’è stato anche il primo incontro tra l’allenatore e i Maio, osannati da un folto gruppo di tifosi entusiasti: diverse centinaia di persone hanno affollato infatti gli spalti dell’impianto, e notevole è stato il via vai sulle tribune durante tutto il pomeriggio.

Domenica nel Lanciano che sfida la Juve Stabia per restare in C1, molto probabilmente Moriero sarà costretto a rinunciare al terzino sinistro Luigi Vitale e all'esterno d'attacco Andrea Pintori. Entrambi sono alle prese con problemi muscolari che dovrebbe impedire loro di scendere in campo per la prima gara.
Non è escluso che nel pacchetto arretrato il capitano Drazen Bolic venga rispolverato come terzino destro, spostando Lorenzo Del Prete a sinistra, e lasciando spazio al centro alla coppia costituita da Daniele Delli Carri e Fabio Pisacane. In avanti potrebbe esserci un posto da titolare per il combattivo Mirko Pagliarini.

A livello di “infermeria” non se la passa comunque bene la Juve Stabia, che oggi è partita per l’Abruzzo con venti calciatori. Agli ordini del tecnico Maurizio Costantini non ci saranno, assenti per infortunio, il portiere Lorenzo Prisco, il difensore Cristoforo Correale, il centrocampista Sabatino, gli attaccanti Magliocco e Fusco. Il difensore senegalese Antonio Ghosmy, pur essendo partito con la squadra, potrebbe non giocare per problemi muscolari.

A Castellammare sono stati venduti fino a oggi circa 800 biglietti per la gara di andata dei play-out. I tifosi del Lanciano invece potranno acquistare i tagliandi a partire da domenica mattina alle 10, ora in cui apriranno i botteghini del Biondi.

La direzione della gara, che a differenza delle ultime partite di campionato comincia alle 16, è stata affidata a Filippo Meli di Parma, con i segnalinee Devid Lanza di Legnago e Massimo Bergamo di Venezia. Per l’occasione al Biondi ci sarà anche il quarto uomo, compito questo assegnato Filippo Merchiori di Ferrara.
http://www.lanciano.it/sport/rossoneri_pronti_per_i_playout/4069

16/05/2008
Il Lanciano Calcio ai Maio
Nuova proprietà per il club: «Subito la salvezza, poi i programmi». Allo stadio è già festa video

LANCIANO. Cori, bandiere e striscioni, ma soprattutto un entusiasmo che non si vedeva da tempo sugli spalti del Guido Biondi. La tifoseria rossonera ha salutato con un bagno di entusiasmo il primo giorno da proprietari del club della famiglia Maio. Sono stati gli unici a presentarsi nello studio del notaio Sorrentini in via De Crecchio: il futuro del calcio frentano è ora affidato al loro Lanciano Football Club.
l'annuncio nello studio del notaio


Il curatore fallimentare Giancarlo Trinetti
annuncia che l'asta per riscattare
il club rossonero è andata a buon fine
La presidenza è stata affidata a Valentina Maio, moglie dell’ex calciatore rossonero Manuel Turchi, mentre vicepresidente è il fratello Guglielmo. In attesa di costituire un organigramma più strutturato, il ruolo di team manager sarà ricoperto da Francesco Diomede, quello di direttore generale da Franco Oddo.

«Ora serve il terzo miracolo, la salvezza sul campo»: così il curatore fallimentare Giancarlo Trinetti ha commentato l’assegnazione della società. «Il secondo miracolo è quello di oggi: la squadra ha una nuova proprietà ed è stata evitata così la possibilità di veder scomparire il calcio a Lanciano», ha ricordato Trinetti, «dopo che il primo è stato evitare la retrocessione diretta».
Parola al campo, finalmente. Lanciano adesso può tornare a sognare: sognare soprattutto di avere una squadra di calcio che debba vincere sul terreno di gioco e non nelle aule di tribunale. Cosa che da oggi sembra davvero possibile, dopo due anni di sofferenza e di bugie.
«Sono emozionata e agitata», ha commentato a caldo la neopresidentessa, che ha iniziato la sua avventura con i ringraziamenti al padre Franco e al fratello Guglielmo. «È un’avventura che abbiamo deciso di cominciare per la città», ha aggiunto, «è un regalo che abbiamo voluto fare a tutti i lancianesi».

Prospettive? «Per parlare di progetti è presto», ha aggiunto Guglielmo, «nell’immediato pensiamo alla salvezza, poi con le persone di fiducia cominceremo a costruire il futuro del Lanciano». Dopo le formalità dal notaio corsa allo stadio, dove sono stati raggiunti dal padre Franco, per ricevere gli applausi dei tifosi e scattare le prime foto di rito con maglie e sciarpe. Ora davvero la parola torna al campo.

la festa per la nuova società


Pasquale il netturbino "strilla" lungo via
Dalmazia l'acquisto del Lanciano da parte
dei Maio. Subito dopo la festa allo stadio
con i tifosi e il primo incontro della nuova
proprietà con il tecnico e i giocatori

http://www.lanciano.it/sport/il_lanciano_calcio_ai_maio/4067

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14 maggio 2008

Lanciano, vinci il settimo spareggio

13/05/2008
Lanciano, vinci il settimo spareggio
Finora bilancio in parità nelle sfide per decidere salvezza o promozione: ai rossoneri è andata bene tre volte

LANCIANO. Fino a oggi è andata bene tre volte su sei: contro la Juve Stabia il Lanciano che gioca per difendere la C1 deve far pendere a proprio favore il bilancio degli spareggi che i rossoneri hanno affrontato nell’ultimo mezzo secolo, da quello del 1947 per riconquistare la serie C fino al sogno della serie B che si è infranto allo Jacovone.

Tra l’altro questa è la seconda volta che il Lanciano lotta per non retrocedere, visto che nelle altre cinque occasioni la posta in palio era stata il salto di categoria.

2001-02: delusione a Taranto

http://www.lanciano.it/images/gallery.php?image=75987.jpg

I tifosi rossoneri che hanno gremito il settore
ospiti allo Jacovone nei play-off di sei anni fa

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Proprio contro il Taranto i frentani partecipano per la prima volta agli spareggi istituiti in C per definire promozioni e retrocessioni. Nel 2001-2002 il Lanciano allenato da Fabrizio Castori sfiora clamorosamente la serie B al termine di una lunga e insperata rincorsa, dopo che la squadra allestita dal presidente Ezio Angelucci era partita per una salvezza tranquilla.
È infatti strada facendo che ci si rese conto di poter ambire a qualcosa di più, soprattutto dopo gli aggiustamenti alla rosa nel mercato di riparazione. Così l’inseguimento al Giulianova per un posto utile per i play-off culmina con l’aggancio proprio all’ultima giornata, grazie alla vittoria per tre a due al Biondi.

In virtù del vantaggio negli scontri diretti sono i frentani a vedersela con il Taranto. Il 3-2 nella gara di andato non basta però a conquistare la finale, perché allo Jacovone i padroni di casa riescono a imporsi per 2-1, quanto bastava per sfruttare il miglior piazzamento in campionato.
Va male anche la volta precedente al Lanciano, seppur in uno scenario di livello decisamente più basso. Nel 1993-94 sono i sardi dell’Iglesia a bloccare la rincorsa alla serie D dei rossoneri del presidente Stefano Mercadante. Con Guido Colangelo in panchina, succeduto all’esonerato Donato Anzivino, il Lanciano non ha fortuna negli spareggi tra le seconde classificate dei vari campionati regionali d’Eccellenza.

1985-86: la gioia di Latina

enrico lattuada (1985-86)

emilio mazzucco (1985-86)

Il portiere Enrico Lattuada, a destra la gioia del
capitano Emilio Mazzucco: sono stati due grandi protagonisti del Lanciano che si impose a Latina

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Tuttavia, dopo lo 0-1 patito in casa e il pari a reti bianche in Sardegna, la squadra viene ripescata e passa ugualmente nel Campionato nazionale dilettanti (Cnd).

Ben altri ricordi suscita invece lo spareggio che, a metà anni ’80, consente ai frentani di tornare tra i professionisti. Il campionato è quello di Interregionale 1985-86, e l’avversario il Chieti, riacciuffato dopo un campionato che i neroverdi con troppa presunzione credono chiuso da un pezzo. Alla 23esima giornata infatti i teatini sono avanti di cinque punti (la vittoria all’epoca ne vale due).

1967-68: strapazzato il Teramo

Una formazione del Lanciano che, battendo il Teramo nel doppio spareggio tra le vincitrici dei gironi abruzzesi di Promozione, riportò i colori rossoneri in Quarta serie 

1967-68

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Alla 27esima giornata il Lanciano allenato da Carlo Florimbi però riesce a espugnare Chieti: 0-1 con rete di Cassano. Alla penultima giornata la capolista pareggia a Canosa, e la vittoria del Lanciano a Penne (1-2) permette l’aggancio.

La squadra, che anche allora aveva Angelucci come presidente, va a giocarsi il salto in C2 nello spareggio Latina.
Al 120esimo il risultato è ancora fermo sullo 0-0, e così sono i rigori a decidere il vincitore; Lattuada para due tiri dal dischetto; Cassano, Mazzucco, Ferro e Di Luzio non sbagliano; e Lanciano fa festa.

Poco meno di venti anni prima, un’altra corregionale è stata l’avversario dei rossoneri. Nel 1967-68 Lanciano e Teramo, dopo aver vinto i rispettivi gironi nel campionato di Promozione abruzzese, si sfidano per l’accesso in Quarta serie. Purtroppo per i biancorossi non c’è storia. I frentani, dopo aver staccato di 10 punti la seconda nel proprio raggruppamento, piegano i teramani al Villa delle rose (1-0 con rigore di Bruni) ed espugnano il Comunale (0-2 con reti di Fontana ed Esposito).

Va invece purtroppo male nel 1950-51, alla fine di un campionato, come questo, “rimodellato” a più riprese dalla giustizia sportiva. Il Lanciano, dopo aver festeggiato la salvezza, è costretto allo spareggio con il Vasto per restare in Interregionale. Infatti il Chieti, retrocesso all’ultimo posto per un presunto illecito proprio in occasione della gara con i vastesi, viene riabilitato a torneo finito.
Nello spareggio il Lanciano non bissa i successi già ottenuti contro i biancorossi nella stagione regolare, sia in casa (2-1) sia lontano dalle amiche (1-3).

Nella sfida al Rampigna di Pescara, i rossoneri gettano alle ortiche il consistente vantaggio per 3-0 conquistato nel corso del primo tempo. La partita finisce clamorosamente 3-3, e nella ripetizione sono i biancorossi ad avere la meglio per uno a zero.

1950-51: delusione contro il Vasto

1950-51 In piedi da sinistra: Carnevale, Stella, De Pasqua, il presidente Giovannelli, Longhin, Pilla, Maso, Starchich, Masciangelo; accosciati sempre da sinistra:
Pace, De Rentiis, Cerino, Morbioli e De Pol

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Il primo spareggio disputato dal Lanciano fu anche quello più complesso: un girone a quattro in cui la Virtus allenata da Giuseppe Baccilieri se la deve vedere con Popoli e Piano d’Orta, passata al girone “montano”, per conquistare la serie C dopo aver superato il girone “marino” insieme al Montorio.

1946-47: la Virtus torna in serie C

1946-47

1946-47

Due formazione della Virtus durante il campionato:
a destra la squadra che superò il Roseto 1-0, e a
destra quella che battè la Lettese per due a zero

clicca sulle immagini per ingrandirle

le immagini riprodotte in questa pagina sono tratte dal
libro di Giuseppe Giannattasio
Lanciano, 70 anni
di calcio, a eccezione dell'immagine dei tifosi a Taranto
ripresa dal sito www.curvasudlanciano.com
Decisiva per i ragazzi di Baccilieri è l’ultima sfida, in cui la Virtus affronta il Popoli sul neutro di Chieti. Il Lanciano finisce il primo tempo sotto di un gol, ma nella ripresa rimonta grazie alle reti di Angeli e Cibotti.

Di certo questo è lo spareggio in cui più difficile è la situazione ambientale: la squadra si è salvata sul campo ma è stata retrocessa ai play-out a causa delle penalizzazioni, la società fallita aspetta un nuovo proprietario, le ultime prestazioni sono state abbastanza deludenti.
Tuttavia la problematica condizione del Lanciano Calcio sembra finalmente sul punto di conoscere miglioramenti: tifosi, allenatore e squadra hanno chiarito malintesi e attriti culminati nella situazione di tensione riscontrata al momento della partenza per il ritiro.

Inoltre al massimo per venerdì, dovrebbe esserci il nuovo proprietario: all'asta fallimentare si spera che il posto della Società Sportiva Lanciano venga preso dal Football Club Lanciano creato da Franco Maio. Poi toccherà di nuovo a pubblico e giocatori: domenica al Biondi, e dopo sette giorni a Castellammare di Stabia.
http://www.lanciano.it/sport/lanciano_vinci_il_settimo_spareggio/4055

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12 maggio 2008

Lanciano Calcio, a vuoto la prima asta

12/05/2008
Lanciano Calcio, a vuoto la prima asta
Tutto rinviato per rilevare la società: tra due giorni prezzo base più basso
LANCIANO. Va a vuoto la prima asta per acquistare dopo il fallimento il Lanciano Calcio. Non si è presentato nessun aspirante acquirente alla scadenza in programma oggi nello studio del notaio Sorrentini. Tutto è rimandato quindi alla seconda, ed eventualmente alla terza vendita.

Si abbassa così il prezzo per rilevare il club rossonero: da 535mila euro si partiva oggi, da 401mila si ripartirà tra due giorni, mentre venerdì, ultimo appuntamento utile, il prezzo base sarà di 300mila euro.

In ogni caso, quando domenica la squadra scenderà in campo per l’andata dei play-out contro la Juve Stabia, i rossoneri salvo imprevisti dovrebbero finalmente avere di nuovo una società alle spalle, dopo gli ultimi mesi di gestione fallimentare e custodia giudiziaria, seguite alla disastrosa reggenza dell’ex presidente Paolo Di Stanislao.

Per dare un futuro al calcio frentano si sta muovendo seriamente il gruppo che fa capo all’imprenditore Franco Maio, che gode del favore della piazza più delle altre cordate più o meno ufficiali di cui si è parlato nelle ultime settimane, per solidità economica e legame con la città.

Proprio in questi giorni Maio e i suoi stanno prendendo contatti con la Figc per costituire il Football Club Lanciano e chiederne l'inscrizione al campionato di appartenenza una volta acquistata la Società Sportiva Lanciano.
http://www.lanciano.it/sport/lanciano_calcio_a_vuoto_la_prima_asta/4052


05/05/2008
Lanciano Calcio, via alla vendita
Firmata l'ordinanza per l'asta: si parte il 12 maggio da 535mila euro. Nuovo padrone prima del debutto nei play-out

LANCIANO. Per comprare il Lanciano Calcio si parte da una base d’asta di 535mila euro: il primo appuntamento è in programma lunedì 12 maggio. Nel caso non venissero presentate offerte, il bis è previsto due giorni dopo partendo da 401mila euro, o due giorni dopo ancora con una base di 300mila euro.

Questa mattina il giudice Paola De Nisco ha firmato l’ordinanza di vendita e si è provveduto all’affissione dell'avviso: da questo momento è possibile depositare ogni giorno le offerte nello studio del notaio Sorrentini dalle 9 alle 16. Alle 16h15 del 12 maggio quindi il club rossonero potrebbe avere già un nuovo padrone.

Tutte le formalità burocratiche sono state illustrate dal curatore fallimentare, Giancarlo Trinetti, che ha convocato una conferenza stampa nella sede del club.
«È nostro interesse divulgare le notizie con la massima trasparenza», ha spiegato Trinetti, «ora con la firma dell’ordinanza di vendita abbiamo notizie certe da dare sulla cessione dell’azienda Lanciano Calcio».

Per comprare la società bisognerà avere alcuni requisiti richiesti dalla Federazione: costituire una società di capitali, spa o srl, con uno statuto compatibile con le norme della Figc, che acquisisca l’azienda e ripiani i debiti sportivi, che al momento sono stimati in circa 430mila euro.

filippo paolini e giancarlo trinetti
Il sindaco Paolini con il curatore fallimentare
Giancarlo Trinetti nella sede della società

Tecnicamente l’asta è una vendita senza incanto: è cioè valida anche se c’è un solo offerente. Nella eventuale unica busta depositata basta quindi che vengano soddisfatte le richieste formali, a partire da quella del prezzo. In caso di più offerte, si procederà all’asta con rialzi di 25mila euro. Ovviamente, i potenziali acquirenti devono prima versare una cauzione.

In ogni caso, quando il 18 maggio i rossoneri scenderanno in campo per l’andata dei play-out, squadra e tifosi avranno la certezza di avere un nuovo presidente. L’atto formale sarà poi sottoscritto entro dieci giorni dalla fine del campionato. La speranza è che il calcio frentano tra qualche settimana possa festeggiare permanenza in C1 e inaugurazione di un nuovo ciclo, con un imprenditore serio e una dirigenza capace ai vertici del club.

«Ci sono imprenditori da fuori regione che hanno provato a prendere contatti, ma sia ben chiaro che chi acquista il Lanciano non può essere un forestiero che viene a fare affari con la pubblica amministrazione», ha rivelato il sindaco Filippo Paolini, «per questo mi auguro che per la nuova società si muova concretamente un lancianese».
http://www.lanciano.it/sport/lanciano_calcio_via_alla_vendita/4030

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28 aprile 2008

Lanciano: Rossoneri sconfitti dal Martina

28/04/2008
Rossoneri sconfitti dal Martina
Lanciano condannato ai play-out, ma prima c'è un'altra battaglia legale

LANCIANO. Aspettando ancora notizie dal fronte giudiziario, i rossoneri prendono atto della condanna matematica ai play-out: se mercoledì da Roma non arriverà un’ulteriore stangata, il Lanciano giocherà gli spareggi salvezza. Il problema principale è però lo stato di forma della squadra, sconfitta ieri da un agguerrito Martina, che spera di rientrare in gioco proprio grazie a una stangata della Lega sul club frentano.

In campo si è visto poco o nulla del Lanciano che ha messo alle corde più di una formazione d’alta classifica. Ai punti i padroni di casa si sono aggiudicati il primo tempo, ma poi sono stati sopraffatti dal fanalino di coda nella ripresa. Dopo due buone occasioni da rete con Tarquini, al 35’ i rossoneri hanno l’occasione migliore per passare in vantaggio: Lauria viene atterrato in area e l’arbitro indica il dischetto. Alberti però si fa parare il tiro dagli undici metri.

Scampato il pericolo il Martina comincia ad affacciarsi dalle parti di Farelli, e nella ripresa gli ospiti mettono alle corde i frentani. Il gol del vantaggio arriva dopo pochi minuti dal rientro in campo, con un pallonetto di Lucano che beffa Ferelli in uscita. Il portiere rossonero deve poi superarsi in più di un’occasione per evitare il raddoppio, prima su Lucano e poi su Ceccarelli. Il gol dello 0-2 arriva però a una decina di minuti dal termine, su un calcio di rigore che l’estremo difensore rossonero intuisce solo.

Se il Lanciano uscirà indenne dell’ennesima battaglia legale, dovrà fare di tutto per recuperare forma e morale dei giorni migliori per conquistare la salvezza sul campo, per poi continuare a sperare di restare in C1 grazie a una nuova società.



i tabellini

LANCIANO 0: Farelli, Del Prete, Vitale (dal 75' Pagliarini), Bagalini, Pisacane, Bolic, Pintori (dal 53' Giorgetti), Vicedomini, Tarquini, Alberti (dal 53' Wilker), Lauria. In panchina: Russo, Cruciani, Zaccardi e G. Poziello. Allenatore: Moriero.
MARTINA 2: Montresor, Falzone, Ficano (dal 67' Mariniello), Scopelliti, Mariotti, De Lazzari, Doumbia, Iacoponi (dal 50' Fattori), Lucano, Ceccarelli, Scardurelli. In panchina: Pirchio, Portosi, R. Poziello, Martellotta e Cellamare. Allenatore: Florimbi
.
Reti di Ceccarelli al 48' e Lucano su rigore al'80'; arbitro Bergher di Rovigo; ammoniti Vitale, Pisacane, Giorgetti, Vicedomini, Montresor, De Lazzari e Doumbia; angoli 9 a 1 per il Lanciano; recupero 1' nel primo tempo e 3' nel secondo; spettatori circa un migliaio.

risultati della 33esima giornata

classifica della serie C1 girone B

Arezzo-Massese 2-0
Gallipoli-Crotone 0-2
Lanciano-Martina 0-2
Perugia-Potenza 0-1
Pistoiese-Juve Stabia 1-3
Salernitana-Pescara 2-0
Sambenedettese-Ancona 0-0
Sorrento-Lucchese 0-0
Taranto Sangiovannese 3-0

l'ultima giornata domenica 4 maggio

Ancona-Taranto
Crotone-Sorrento
Juve Stabia-Gallipoli
Lucchese-Pistoiese
Martina-Perugia
Massese-Salernitana
Pescara-Lanciano
Potenza-Arezzo
Sangiovannese-Sambenedettese

61 punti Salernitana
55 Taranto
54 Ancona
52 Crotone
51 Lucchese
50 Arezzo
50 Perugia
48 Pescara tre punti di penalità
46 Gallipoli
44 Sorrento
40 Potenza
39 Massese
39 Sambenedettese
32 Lanciano dieci punti di penalità
31 Pistoiese
30 Juve Stabia
28 Sangiovannese
21 Martina
Salernitana promossa in B; Taranto e Ancona già ai play-off; Martina retrocesso in C2; Lanciano, Pistoiese, Juve Stabia e Sangiovannese già ai play-off

http://www.lanciano.it/sport/rossoneri_sconfitti_dal_martina/4016

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