235 Rassegna Web della Prima Divisione Lega Pro Serie C1 Calcio Rassegna Web della Prima Divisione Lega Pro Serie C1 Calcio seriec1 | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

logo di seriec1.ilcannocchiale.it rassegna stampa della lega pro prima divisione
Blog letto 1 volte












div>

Tim Cup 2009/2010, Risultati completi,
Tabellone, Regolamento

Coppa Italia 2009/2010
Risultati e Calendario
Siti Ufficiali


prima pagina della Gazzetta dello Sport

prima pagina del Corriere dello Sport

prima pagina di Tuttosport

il cirotano



Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

Serie C1 Rassegna Web Prima Divisione Lega Pro





































sfoglia    maggio        luglio


11 giugno 2008

Monaco: «Attendo segnali» Marcaccio vicino all’addio

di FABIO PACI

ANCONA Francesco Monaco attende segnali dalla società: «Dipendesse da me, resterei. Ho ancora un altro anno di contratto. Ma dipende da tanti fattori...». L’assemblea dei soci di lunedì prossimo sarà decisiva per il futuro del club. I tesserati attendono certezze, e non più chiacchiere e vane promesse, prima di sposare il progetto Ancona. Anche se Monaco si sbilancia e offre segnali di apertura: «Mi piacerebbe confrontarmi con la serie B, categoria che ho meritato sul campo. Non aggiungo altro». Dunque, i dirigenti farebbero bene a prendere una decisione, fin dalla prossima settimana. Le parti sembrano d’accordo: la società vuole Monaco, il tecnico ambisce alla B. Tutto fatto? Nient’affatto, perchè sono i programmi, spesso, a favorire la stretta di mano. Il direttore sportivo Sandro Marcaccio, invece, è davvero ai saluti. Sfumata la pista Padova, dove è stato confermato Mauro Meluso, il ds può davvero sfogliare la margherita: lo cerca mezza serie C1 (e non solo). Difficilmente Marcaccio resterà in terra dorica. Ha conquistato una promozione insperata, con risorse limitate rispetto a tanti club che hanno fallito. Ma - come nel caso di Monaco - al di là delle belle parole non ha ricevuto garanzie sul futuro. E la serie B, si sa, non può essere affrontata con quattro baiocchi. Il calciomercato, intanto, entra le vivo. Umberto Cazzola (26 anni) e Davide Caremi (24) sono nel mirino della Salernitana. La società campana, neo promossa in cadetteria, cerca un laterale destro e un mediano per rafforzare l’organico. Ed ecco il contatto con due giocatori che hanno portato in alto l’Ancona. Cazzola è in scadenza di contratto: la Salernitana ha pronto un biennale, lui ha preso tempo. Per quanto concencerne Caremi, che vale la categoria, va detto che l’Ancona lo ha ricevuto in prestito dal Chievo. Il team veneto è proprietario del cartellino in comproprietà con l’Albinoleffe, per cui il quadro della situazione è più complicato rispetto a Cazzola. Il Chievo è pronto a girare il mediano in B; l’Albinoleffe, invece, punta su Caremi per avere un pacchetto di centrocampisti di qualità. Comunque sia, Cazzola e Caremi dicono addio all’Ancona. Per loro, quella di ieri - a meno di clamorosi sviluppi - è stata l’ultima giornata ufficiale con la squadra biancorossa. Oltre alle comproprietà (Mattia Masiero, 22 anni, e Pasquale Schiattarella, 21, con il Torino; Alessandro Borgese, 23, con il neo promosso Sassuolo), la dirigenza - oltre che essere impegnata nella ricapitalizzazione e nel dirimere il nodo societario - dovrà occuparsi dei giocatori in scadenza di contratto. Senza un accordo immediato, è scontato che questi abbiano tutto l’interesse ad accasarsi altrove. Stefano Fanucci (29) e Luiz Anderson (34) quasi sicuramente riceveranno offerte da parte dell’Ancona per prolungare il matrimonio. Entrambi hanno espresso la volontà di restare in biancorosso. Anche Giuseppe Anaclerio (34) e Giovanni Langella (33) vorrebbero rimanere all’Ancona. La loro posizione sarà esaminata la prossima settimana. Idem dicasi per Fabio Di Fausto (30), che ha portato a termine un ottimo campionato. E’ anche scontato che verrà fatto il possibile per trattenere Enrico Guarna (25), tra i migliori portieri della C1 e, sicuramente, con la maturità giusta per affrontare da protagonista la serie B. L’estremo difensore è legato all’Ascoli. Va ricordato che l’Ancona puà esercitare delle opzioni: nel caso di Thomas Albanese (20), può rinnovare il prestito con il Siena avendo un diritto di prelazione; per quanto concerne Cristiano Camillucci (27), il prestito con la Sangiovannese non è “secco” ma prevede il diritto di riscatto da parte dell’Ancona.

Società: da chiarire il ruolo degli Schiavoni

di FERDINANDO VICINI

ANCONA - La promozione in serie B sembra aver risvegliato l'interesse intorno all'Ancona. E' notizia di ieri il possibile arrivo in società di Vincenzo Silvestrini, attuale proprietario del Perugia calcio, imprenditore romano ma originario del Fermano (la sua famiglia è di Servigliano). Silvestrini sarebbe in trattativa per cedere il Perugia a Covarelli, attuale patron del Pisa ma radicato in Umbria, poi potrebbe muoversi per rientrare nel calcio che conta. L’ipotesi è quella che sia proprio Silvestrini a rilevare le azioni (pari all’80% dell’Ac Ancona) della Terzo Tempo. In serata, però, lo stesso Vincenzo Silvestrini ha smentito il suo interessamento: «So che il mio nome è stato accostato all'Ancona, ma al momento non c'è nulla di vero». Sin qui Silvestrini, ma dei contatti con la Terzo Tempo ci sarebbero già stati. Di certo se questa ipotesi dovesse trovare fondamento si aprirebbero scenari completamente nuovi che non escluderebbero la permanenza della famiglia Schiavoni in società. Intanto si avvicina l'appuntamento dell'assemblea dei soci del prossimo 16 giugno, fondamentale per capire come gli attuali proprietari intendano procedere. E' necessario che la società si muova rapidamente perché ci sono scadenze importanti e tempi stretti. Le prime priorità riguardano l'iscrizione al prossimo campionato di serie B, da perfezionare entro il prossimo 30 giugno, per la quale occorre depositare le previste fideiussioni bancarie. Nella prossima assemblea Sergio e Giampiero Schiavoni dovrebbero presentarsi dimissionari dalle rispettive cariche, per cui dovrebbe essere Terzo Tempo a farsene carico. Altra urgenza riguarda il problema dell'adeguamento dello stadio alla normativa antiviolenza; il piano è tuttora fermo alla fase progettuale e prima di passare all'esecutività la società dovrà chiudere il rinnovo della convenzione con il Comune.

«Grazie ragazzi»: l’ultimo abbraccio dei tifosi

di MICHELE NATALINI

ANCONA – L’Ancona e l’ultimo abbraccio coi tifosi. Caldo, intenso, prolungato. Per molti giocatori si è trattato di un addio (Mastronunzio, Nassi e Rizzato sono i soli ad avere un contratto). I biancorossi si sono congedati ufficialmente dal campionato edizione 2007/08 e la tifoseria ha voluto ringraziarli per la splendida promozione appena conquistata. Almeno 150 i sostenitori presenti ieri pomeriggio allo stadio “Dorico”, dove la squadra si è ritrovata prima del tradizionale rompete le righe di fine stagione. Un’ottantina gli ultras della Curva Nord che poco dopo le ore 16 hanno fatto “irruzione” nella tribuna del vecchio impianto di Viale della Vittoria. Striscioni, bandiere, fumogeni e, soprattutto, cori scanditi a gran voce. “Grazie ragazzi”, “Serie B, serie B”, “Chi non salta un ascolano è...” i più gettonati. La squadra, presente al gran completo – unico assente il centrocampista svedese Luiz Anderson, a Perugia per sottoporsi a un controllo al ginocchio sinistro infortunato in aprile – ha ringraziato. E sorriso, compresi mister Francesco Monaco e il direttore sportivo Sandro Marcaccio, quest’ultimo tra i più festeggiati. Il ds di S. Elpidio a Mare, arrivato al “Dorico” con qualche minuto di ritardo, è stato portato in trionfo da giocatori e tifosi, ai quali nel frattempo era stato concesso di entrare sul terreno di gioco per strappare qualche autografo. L’ultima foto della stagione è stata scattata proprio con squadra, staff tecnico e tifosi abbracciati. Della serie: migliore epilogo non poteva esserci. Ma c’è già chi, come capitan Simone Rizzato, pensa al futuro: «Mi auguro che gran parte del gruppo venga confermato anche in serie B. Se lo meritano i ragazzi. La società? Beh, nel corso dell’annata ci saremmo aspettati una maggiore vicinanza e presenza. Mi auguro che sulla questione si faccia chiarezza, al più presto, senza perdersi in chiacchiere». Se il capitano sollecita la dirigenza, Maurizio Nassi sottolinea i meriti dell’allenatore Monaco e del ds Marcaccio: «Entrambi hanno fatto grandi cose – dice l’attaccante – spero che la società deciderà di confermarli, sarebbe un ottimo punto di partenza per la stagione che verrà. Come mi auguro che a gran parte della squadra venga data la possibilità di giocare la B: abbiamo raggiunto con merito questo traguardo e ora vorremmo gustarcelo». Non è così sicuro di farlo Ivan Piccoli, pronto a rientrare al Cesena: «Non so ancora quale sarà il mio futuro, certo non mi dispiacerebbe restare. Lo scorso gennaio mi trovai di fronte a una scelta difficile: l’Ancona o l’Albinoleffe. Scelsi i dorici e non mi sono pentito. Sembra una frase fatta, ma qui ho trovato un gruppo come da nessun’altra parte. I playoff? E’ vero, non ho reso al meglio, condizionato dall’infortunio alla coscia, ma la forza di questa squadra è stato il gruppo: tutti hanno fatto la loro parte».
http://www.anconacalcio.it/stagione/rassegna.asp

facebook

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ancona anconacalcio.it

permalink | inviato da ipse dixit il 11/6/2008 alle 22:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


10 giugno 2008

Ancona: il primo obiettivo è trattenere Monaco

di FABIO PACI

ANCONA - Si riapre uno spiraglio la conferma di Francesco Monaco sulla panchina dell’Ancona. Il tecnico è stato corteggiato a lungo dall’Arezzo: il club toscano gli aveva offerto un contratto pluriennale con l’obiettivo della promozione in B da raggiungere in un anno. Monaco ha però preso tempo, anche per portare a termine il campionato in tutta serenità. Con la B ottenuta alla guida dell’Ancona, il tecnico brindisino non vuol lasciarsi sfuggire quest’opportunità di allenare in B da subito. Arezzo è una piazza importante, ma il richiamo della cadetteria è grande. Da non dimenticare che Monaco ha ancora un anno di contratto con il club del presidente Schiavoni. Così ieri mattina l’Arezzo ha virato dritto su Marco Cari, lo stratega del Taranto sconfitto proprio nella finale playoff. La trattativa è stata subito intavolata, base di partenza: accordo biennale da 120mila euro a stagione. Salvo sorprese, Cari firmerà nelle prossime ore. A questo punto Monaco, comunque appetito da altri club di C, “torna” con prepotenza sulla panchina dell’Ancona. I messaggi della società sono chiari: Monaco e il ds Marcaccio devono restare. A proposito del direttore sportivo, va detto che tra una decina di giorni annuncerà quale sarà la propria destinazione futura. Anche in questo caso c’è un raffreddamento sulla strada che avrebbe dovuto portarlo al Padova. Il club veneto ha cercato Marcaccio per un mese, l’ultimo contatto è avvenuto alla vigilia della sfida di andata playoff a Taranto. Da serio professionista, il ds ha voluto chiudere il torneo con l’Ancona prima di dare una risposta. Sullo sfondo una bella avventura: il Padova da 5 anni è il club che spende più di tutti per arrivare in B, senza ottenere risultati. Marcaccio era stato individuato come l’uomo giusto. Ma anche in questo caso l’attesa è stata “pagata” a caro prezzo, dal momento che ieri pomeriggio il Padova ha confermato Mauro Meluso come ds. Marcaccio così può sfogliare ancora la margherita (lo inseguono varie società di C1), ma se l’Ancona dovesse affidargli ampi poteri da direttore generale, allora le strade potrebbero riavvicinarsi. Sul fronte dei giocatori la squadra è da rifare quasi da capo. L’Ancona ha sotto contratto i soli Mastronunzio (legato ai dorici fino al 2010), Nassi (2009), Rizzato (2011), Borgese (2009); e da fine prestito rientrerà alla base Staffolani (2009). Con il baby Crocieri, invece, c’è un diritto di prelazione per prolungare il contratto per altri due anni. Entro il 21 giugno dovranno essere risolte le comproprietà che riguardano Masiero e Schiattarella (al 50% col Torino). Molti giocatori passeranno ai saluti, a meno che l’Ancona non rinnovi l’accordo con i club di appartenenza. E’ il caso di Guarna (Ascoli), Brignoli (Lumezzane), Baldanzeddu (Empoli), Lacrimini (Napoli), Olivieri (Chievo), Camillucci (Sangiovannese, l’Ancona può esercitare il diritto di riscatto), Caremi (Chievo), Fialdini (Frosinone), Kalambay (Milan), Piccoli (Cesena), Albanese (Siena, i dorici possono acquisire il 50% del cartellino), De Sousa (Torino). In scadenza di contratto, invece, i vari Fanucci, Di Fausto, Langella, Anaclerio, Anderson, Cazzola

“Finalmente ho sentito l’affetto della città”

ANCONA - “Ero stravolto. Alle otto di sera ero stravolto e mi sono messo a letto per due ore, poi mi sono alzato e siamo andati alla festa del Babaloo, perfino in discoteca sono andato per l’Ancona”.

Sergio Schiavoni il giorno dopo. Abbiamo chiesto al presidente di raccontarci fatti ed emozioni di un 8 giugno che non dimenticherà mai, e che lo ha avvicinato ancora di più all’Ancona.

“Sì, mi sento molto vicino alla squadra e a tutti quelli che ci hanno lavorato - spiega ancora Schiavoni - Sono molto affezionato a tutti, i giocatori li sento un po’ come se fossero figli miei”.

Ha pensato al futuro? Questa avventura potrebbe finire

“Sì lo so, e so anche che non tutto dipende da me, ma per adesso mi godo questa vittoria”.

Ma lei vorrebbe rimanere, se ce ne fossero le condizioni?

“Io dico solo - e Schiavoni fa una lunga pausa prima di rispondere - che lasciare ora mi farebbe male al cuore”.

Un passo indietro, ci racconti le emozioni di domenica...

“Ero stato tre giorni in Bulgaria per lavoro, e forse proprio per quello sono andato allo stadio tranquillo e sicuro che avremmo vinto. A Monaco l’ho detto...”.

E invece...

“E invece c’è stato da soffrire tantissimo. Ancora di più perché dopo il gol di Fialdini sembrava fatta, e invece se andava dentro quel colpo di testa al 90’ mica lo so come finiva...”.

E poi...

“E poi è stato bellissimo, siamo andati al Passetto, abbiamo assistito all’arrivo del pullman, e c’era tanta gente. Moltissimi ci hanno ringraziato e salutato”.

Finalmente verrebbe da dire, dopo tanti sacrifici e tanti bocconi amari”.

“Diciamo che la città ha cominciato ad accorgersi della bontà del nostro lavoro e la gente ha cominciato a ringraziare anche me a la mia famiglia. Non è mai troppo tardi”.

Poi si è messo a letto...

“Sì, ero davvero stanco, ho recuperato un po’ di energie e siamo andati tutti in discoteca. E’ stata una festa molto spontanea, con diversi tifosi, i titolari sono stati molto gentili, ringrazio anche loro”.

Ma la festa non era organizzata...

“No, per scaramanzia. Ci hanno pensato Paola e Mauro Anconetani, di nascosto da tutti”.

Gavettoni? Brindisi? Follie?

“Abbiamo ballato tutti. I ragazzi saltavano da tutte le parti, gavettoni ne sono partiti anche con vino o spumante, e poi a me e Monaco ci hanno preso e lanciato in aria. Bello davvero”.

Ringraziamenti speciali?

“Monaco mi ha detto un grazie particolare - e anche qui Schiavoni fa una lunga pausa - per il fatto che sono stato l’unico a difenderlo, anche l’anno scorso”.

Alla fine tutti ubriachi?

“Non lo so. Io sono andato a dormire alle 2, ma in molti sono rimasti fino all’alba”.

E il risveglio?

“Alle 6 e 30, mi sono messo davanti alla televisione a guardare la trasmissione di E’Tv con Zandegù, il modo migliore per iniziare la giornata”.

E poi?

“Alle 8 ero in ufficio per il mio lavoro. La vita va avanti e molte cose le avevo accantonate la settimana prima”.

Ora è stanco?

“Sì, ma avrò tempo per recuperare. E’ stata una grande soddisfazione aver vinto e aver fatto un salto di qualità che proietta in alto la squadra ma anche la città”.

Messaggi di congratulazioni?

“Una marea. Sono qui in ufficio con due segretarie che mi stanno aiutando a rispondere a telefonate e sms. Cancello un messaggio dal telefonino e me ne arrivano due”.

Chi scrive?

“Tantissimi che non conosco neanche, semplici tifosi ma anche persone importanti, il più alto in grado è stato l’amministratore delegato dell’Eni, un pezzo grosso davvero”.

Adesso però i pezzi grossi sono i suoi soci milanesi...

“Ieri c’erano tutti, ci siamo salutati cordialmente, Petocchi è anche venuto alla festa e sono stato contento, per parlare ci sarà tempo”.
LUCA REGINI,

“Mister e ds vanno subito confermati”

ANCONA - Lunedì prossimo l’attesa assemblea dei soci: tanti i punti all’ordine del giorno. Si parlerà di ricapitalizzazione: dovrà essere stanziata la cifra necessaria a saldare i debiti nei confronti di fornitori, tecnici e giocatori (si parla di un paio di mensilità arretrate) e quella relativa alle fideiussioni necessarie alla partecipazione al prossimo campionato. Ma sul piatto dovranno essere messi anche i 600mila euro utili per avviare i lavori di messa a norma dello stadio. Sergio e Giampiero Schiavoni, poi, rassegneranno le proprie dimissioni dal cda. In più, verrà cassato dallo statuto il diritto di prelazione sulla cessione delle quote, operazione che “rappresenta il primo passo verso la fondazione o, comunque, una compagine allargata” spiega Alessandro Fassina, socio della Terzo Tempo srl che detiene l’80% delle azioni. Fassina si incontrerà giovedì con Enrico Petocchi, a.d. della società di maggioranza. “Un incontro preliminare per pianificare il futuro - spiega Fassina -. Il nostro progetto è realizzare un format che non perda soldi, per poi offrirlo alla città. Stiamo cercando di reperire non tanto nuovi soci, bensì nuove competenze: anche il sindaco ha dimostrato di volerci dare una mano in tal senso. Ma ci sbaglieremmo se pensassimo di trovare aiuto subito sulla fondazione: si tratta di un progetto realizzabile nel tempo, ma al momento dobbiamo andare avanti da soli. Di sicuro l’idea di allargare la compagine societaria ad enti locali e nuove forze imprenditoriali è ottima”. Ma Fassina sottolinea l’importanza di risolvere due punti focali. “Alla questione stadio va trovata una soluzione immediata. Il progetto c’è, occorre solo farlo partire. E poi l’aspetto tecnico: siamo d’accordo sulla conferma di Monaco e Marcaccio. Se loro sono d’accordo, anche l’anno prossimo lavoreranno per l’Ancona”.
Ancona, venti volte in serie B


ANCONA - La dunque staccato il biglietto per il ventesimo campionato di serie B della sua lunghissima storia. Nelle passate diciannove edizioni - come attesta la tabella statistica - la squadra biancorossa ha centrato due splendide promozioni nella massima categoria ed ha invece dovuto incassare cinque retrocessioni in “C”. Una delle quali, quella della stagione ’47-48, nonostante che il club dorico avesse concluso in nona posizione, dopo un’annata agonistica tutta in salita per la squalifica del campo, conseguente ai fattacci accaduti contro il Pisa il 21 dicembre ’47. Per la ristrutturazione della serie B, che doveva tornare a girone unico, acquistavano il diritto a mantenere la “cadetteria” le formazioni classificate dal secondo al settimo posto dei tre raggruppamenti (le prime salivano in “A”), mentre tutte le altre finivano nei ranghi della nuova, allargatissima serie C.

L’Anconitana, nonostante fosse costretta a giocare sempre in trasferta si tenne a galla fino a tre giornate dalla fine, ma le fu fatale la sconfitta con il Lecce, che fece svanire ogni speranza.

Nel Campionato precedente, il team biancorosso, che si era messo faticosamente in salvo nel proprio girone B, fu chiamato a spareggiare, a fine agosto sul neutro di Bologna, contro la Biellese, retrocessa nel gruppo A, ma poi ripescata dalla Federcalcio, dopo un discutibilissimo ricorso della società piemontese. Per fortuna, l’anconitana affidata al bravo mister Alceo Moretti, s’impose per 4-2 e restò così in B. Pertanto, i dati vanno aggiornati: le partite salgono a 699, le vittorie a 231, le reti attive a 855, quelle passive a 937. Complessivamente, nei suoi diciannove tornei cadetti, la squadra dorica ha impiegato 481 giocatori, 87 dei quali... fatti in casa ed ha alternato 24 allenatori. Il massimo delle vittorie (16) è stato ottenuto nelle stagioni ’39-40, ’94-95 e 2002-03. Il massimo dei pareggi (23) nel campionato ’88-89, ed il massimo delle sconfitte (ben 27) nel disastroso torneo ’50-51, quando si incassarono la bellezza di 95 reti, che rappresentano ancora il record negativo (purtroppo) della serie B. E il 12-0 rimediato a Brescia nell’ultima giornata costituisce un altro bruttissimo primato, difficilmente cancellabile. Nella stagione ’91-92, al contrario, l’Ancona si segnalò come la miglior difesa in assoluto con appena 27 “capitolazioni”. L’attacco più prolifico è risultato quello del campionato 2000-01, con 56 reti, il meno realizzatore, invece quello dell’annata ’88-89, con 28 “sigilli”. Nel torneo ’47-48 l’anconitana non pareggiò mai in campo avverso e solo tre volte in casa (o meglio... sui “neutri...” il minimo delle vittorie, nel campionato ’50-51 (appena 4) e delle sconfitte (5) in quello ’91-92. Soltanto nella stagione ’39-40 il team bianco-rosso riuscì a conservare sino in fondo la propria imbattibilità interna.

Va infine ricordato che, nel positivo torneo ’93-94, l’Ancona di Guerini ha raggiunto la finale della Coppa Italia, affrontando la Sampdoria, dopo aver eliminato il Venezia dei “quarti” e il Torino in semifinale. Il Trofeo è andato ai blucerchiati liguri, che hanno impattato al “Del Conero” (0-0), travolgendo poi i biancorossi a “Marassi” (6-1), dopo che il primo tempo si era concluso senza reti.
CARLO CRISTIANI,

L’allarme del sindaco: “Lo stadio va messo a norma”


ANCONA - Dopo la fine del campionato e la trionfale promozione in serie B, sono già iniziate le “grandi manovre” per capire quale sarà il futuro societario dell’Ac Ancona. Il manager milanese Renzo Magnani che, come i nostro lettori ormai sanno, da settimane sta lavorando a un’ipotesi di Fondazione per l’Ancona, in questi giorni avrà una serie di incontri importanti. Oggi dovrebbe avere un faccia a faccia con l’amministratore delegato della “Terzo Tempo” Enrico Petocchi: i soci di maggioranza dell’Ancona infatti sembrano molto interessati all’ipotesi della Fondazione aperta alle forze imprenditoriali e sociali del territorio, mentre Schiavoni con il suo venti per cento non pare altrettanto interessato.

Da quello che ci risulta sarebbe Alessandro Fassina, che attualmente assieme a Petocchi si divide l’80 per cento delle quote della società dopo l’uscita di scena di Ugo Colombo (momentanea?) la persona preposta a tenere i rapporti con il sindaco Sturani al quale è già stata presentata una bozza di programma relativa alla Fondazione.

Magnani ha già stilato un suo organigramma che prevede la presidenza a un personaggio come il professor Valeriano Balloni ma che prevede nella società anche imprenditori come Giampaolo Giampaoli e un presidente onorario come Santo Versace. Quest’ultimo avrebbe già dato il suo ok e questo significa che potrebbe tornare di moda il Csi e il progetto etico legato all’Ancona. Per quanto riguarda la parte tecnica su una cosa sono tutti d’accordo: si deve ripartire dal ds Marcaccio.

Chissà cosa ne pensa il sindaco Sturani di tutto ciò? Il primo cittadino domenica aveva dovuto lasciare in fretta e furia lo stadio del Conero per recarsi in Albania per impegni istituzionali ma ieri mattina ha fatto sentire la sua voce tramite un comunicato ufficiale. “Nonostante impegni istituzionali mi abbiano impedito di partecipare alla grande festa dei cittadini, ho comunque partecipato con grande passione allo svolgimento della partita, durante la quale l’Ancona ha dato una grande dimostrazione di carattere, giocando con il cuore e con la testa”. Così il sindaco Fabio Sturani all’indomani della vittoria che ha riportato l’Ancona in B. “La vittoria dell’Ancona - continua Sturani - è anche un contributo alla crescita della città e nei prossimi giorni, dopo aver festeggiato ancora nella sede di Palazzo del Popolo, cominceremo a riflettere con la società per programmare gli interventi necessari per la messa a norma dello Stadio del Conero al fine di garantire alla squadra e alla città le migliori condizioni di svolgimento del campionato”. “Voglio anche cogliere questa occasione - conclude - per ringraziare i dirigenti e i giocatori della Stamura Basket che pur non avendo raggiunto l’obiettivo della promozione hanno dato alla città grandi soddisfazioni e per questo formulo un grande in bocca al lupo per l’anno prossimo”.

“Il giorno dopo è anche più bello”


ANCONA - Per tutti i tifosi è stato dolce come il miele il risveglio nel primo giorno in cui l'Ancona è ufficialmente in serie B. Incomincio a crederci soltanto oggi - ci ha confidato Clara Torretti di Noi Biancorosse -. Sono stremata e ancora spossata dalle emozioni di domenica. Ero fiduciosa: avevo capito che questa squadra gli appuntamenti importanti non li falliva. Il Taranto faceva paura ma dentro di me c'era la convinzione di potercela fare. Grandi meriti a Guarna, ma per ciò che abbiamo fatto vedere abbiamo meritato la vittoria e più in generale questa è stata una promozione strameritata, frutto delle nostre sole forze, al termine di uno splendido campionato. Ottimo il lavoro di Marcaccio, ma il mio plauso maggiore va alla squadra, perchè in campo c'erano loro.... Una promozione bellissima, ancora di più perchè sofferta - è il commento a caldo del presidente della Brigata 118° Claudio Amicucci -. La partita di domenica è sintesi del nostro campionato. La B sembrava fatta, poi abbiamo rimesso tutto in discussione, ma alla fine abbiamo giustamente festeggiato. Una soddisfazione unica per un grande sogno raggiunto. Squadra e tecnico hanno realizzato un vero miracolo, un plauso anche alla tifoseria vera grande protagonista per tutta la stagione ha detto invece Eros Giardini leader dei Cuba. E' una cosa meravigliosa, abbiamo sofferto fino alla fine ma ne siamo abituati - ha aggiunto Patrizio Ausili -. Il loro gol ci ha tolto tranquillità ma ce l'abbiamo fatta. I meriti? Un bel 10 a tutti. Ora spero che la società risolva le sue dispute interne. La squadra domenica è stata straordinaria, ma una menzione particolare per Guarna, Fialdini e Mastronunzio - ha detto il vicepresidente dei Cuba Rolando Bolognini -. Marcaccio, per aver allestito una rosa così competitiva con un budget davvero risicato meriterebbe... un dodici. Mentre il tifoso Gianni Frittella rinnova i complimenti al portiere Guarna e già pensa al derby con l'Ascoli. La B è la categoria giusta per l'Ancona - ha detto Filiberto La Marca (Forza Ancona) -. Per il prossimo anno mi aspetto un campionato tranquillo, sotto la regia di Marcaccio, che spero rimanga e allestisca un gruppo forte e affiatato come quello che ci ha fatto conquistare la promozione. Un plauso anche a Monaco.

SERATE IN COMPAGNIA DEI BIANCOROSSI - I club stanno organizzando le feste di fine stagione, in cui si brinderà alla promozione assieme ai protagonisti che hanno reso questo sogno realtà. Comincerà l'Associazione club Forza Ancona, che si ritroverà questa sera presso il ristorante El Vigolo di Ancona. Verranno consegnati targhe e riconoscimenti a Mastronunzio in quanto capocannoniere, a Nassi in qualità di vincitore del concorso per il gol più bello per la prodezza di tacco contro la Salernitana, ad Albanese (giovane talento), a Rizzzato, Anderson, Fialdini, Piccoli e Caremi per l'impegno profuso nel corso della stagione. Premiato Marcaccio per l'ottimo lavoro svolto e la società per il traguardo raggiunto. I posti sono ancora prenotabili al 3395079293. Domani saranno Brigata 118° e Noi Biancorosse a festeggiare con un evento congiunto presso il Corallo di Numana: saranno in circa centotrenta tra ospiti, iscritti e amici dei due club. Giovedì sera sarà invece il turno dei Cuba (3385402819), che organizzano la serata di fine anno presso il ristorante La Botte: ospiti giocatori, dirigenti e mister, e durante la festa verranno premiati anche i vincitori dei concorsi Core di Ancona e Coppa Cuba.
DANIELE SPINA,

Quelle bandiere scolorite al vento

ANCONA - La lunga attesa non è durata lo spazio della partita col Taranto, No, durava da quattro lunghi anni, da quando arrivò la notizia che la gloriosa Ancona calcio dalla storia centenaria in pratica non esisteva più. La bandiera biancorossa nel fango, i tifosi sbigottiti, le lacrime amare di un’intera città che dopo aver assaporato i fasti della serie A in poche settimane si ritrovava a fare i conti con la prospettiva di finire tra i dilettanti. Ma quando si dice che anche nella sfortuna, questa è comunque una città che può vantare uno stellone, lassù da qualche parte del cielo, forse si dice bene. Tornare in serie B dalla C2 dopo soli quattro anni è un mezzo miracolo, basti pensare che ci vollero esattamente 37 anni, una vita, dal 1951 al 1988, prima di rivedere la serie cadetta ad Ancona. Per questo la gente è scesa in strada con un entusiasmo e una spontaneità sorprendenti per la sempre compassata Ancona. Abbiamo captato una grande voglia di sentirsi protagonisti ed anche un orgoglio cittadino per un’impresa pulita e costruita mattone su mattone, partita dopo partita, gol dopo gol. E’ come se ci fossero stati quattro anni di black out totale per quanto riguarda la squadra dorica: dopo la grande delusione del fallimento e la tormentata ripartenza dalla C2 (e già era andata bene perchè senza Schiavoni si poteva finire anche più in basso...) avevano allontanato la massa degli sportivi dai colori biancorossi. Domenica la corda che si era spezzata in quel caldissimo agosto di quattro anni fa, si è finalmente riannodata ed è più forte di prima. I tifosi che hanno sfilato con le bandiere lise e un po’ scolorite, i tifosi che indossavano le magliette di Ganz , Russo o Bolic gli eroi della serie A, sono l’esempio vivente che le lancette dell’orologio biancorosso si erano inesorabilmente fermate. Un plauso grande a coloro che non hanno mai mollato neanche in C2, ma un bentornato caloroso e fraterno a quelli che dopo quattro anni hanno ritrovato la passione che sembrava per sempre perduta. Non era così, grazie Ancona.
GUIDO MONTANARI,

La curiosità Gli occhiali della promozione

ANCONA - Tutto quanto descritto è stato condito da un ornamento davvero singolare: un paio di avvolgenti occhiali rossi e luccicanti, dalla forma simile, per intenderci, a quelli che porta il calciatore olandese Edgar Davids per giocare. Tutta la rosa li ha indossati, ma c’è chi li ha tenuti al volto per tutta la serata, attirando per questo l’attenzione su di sé. Parliamo di un euforico capitan Giovanni Langella, che dopo la cena, sopra i divanetti della disco, ha saltato e sventolato una sciarpa biancorossa senza sosta. Non si è fermato nemmeno un istante, non ha mai smesso di girare quella sciarpa e, con le futuristiche lenti addosso: Che carica capitano!


Mastronunzio: «In B da protagonisti» Guarna: «Vorrei restare all’Ancona»

di MICHELE NATALINI

ANCONA – Un assist e un gol. Da custodire gelosamente nel cassetto dei ricordi, «perché il mio futuro è un’incognita, ma la gioia della promozione non me la potrà togliere nessuno». L’Ancona in serie B grazie (anche) ai colpi di Jimmy Fialdini. Il centrocampista biancorosso prima ha servito a Mastronunzio l’assist per il gol “stura-partita” («Gli ho ceduto il pallone perché era messo meglio di me e comunque lui è più abituato a fare gol», rivela), poi ha timbrato il cartellino personalmente, affossando le (residue) speranze del Taranto. «Quando sono arrivato (a gennaio, in prestito dal Frosinone, ndr) ho dovuto fronteggiare tante difficoltà – spiega Fialdini -. Non ero al meglio fisicamente, poi addirittura dopo due settimane mi sono infortunato al ginocchio (lesione ai legamenti). La gente si aspettava tanto, io non rendevo, ma sapevo di non essere quel giocatore. Ho continuato a lavorare con impegno e per fortuna è arrivato anche il mio momento». Due gol, sempre contro il Taranto: il primo nell’ultima giornata della stagione regolare, a inizio maggio, il secondo l’altroieri. «Una rete molto pesante, davvero una grossa soddisfazione». Che ha suggellato la promozione dell’Ancona, la terza di Fialdini, dopo quelle festeggiate a Crotone (2000) e Frosinone (2006). «Questa ha un sapore speciale, perché a un certo punto della stagione nella nostra squadra credevano in pochi. Il gruppo è stato bravo a compattarsi e a non farsi destabilizzare. Il mio futuro? Al Frosinone, per ora. Mi piacerebbe tornare, ma non dipende solo da me». Situazione identica per Enrico Guarna, destinato a tornare all’Ascoli, club proprietario del suo cartellino. Il procuratore del portiere biancorosso, Mauro Ruga, rivela: «Enrico mi ha già espresso il desiderio di restare in biancorosso e proseguire l’avventura in B al fianco di Monaco, tecnico con il quale c’è da sempre un rapporto strettissimo. Ovvio che anche l’Ancona dovrà fare uno sforzo e impegnarsi a discutere in tempi brevi con l’Ascoli. La volontà del giocatore però potrebbe risultare decisiva». Il diretto interessato però, non si sbilancia: «Voglio solo godermi la festa, senza pensare al mio futuro – sentenzia Guarna -. Finisce agli archivi la stagione più bella della mia carriera, un campionato da titolare dall’inizio alla fine. Il mio momento più brutto? A febbraio, dopo la sconfitta interna contro il Pescara: quella battuta d’arresto, oltre a generare la contestazione dei tifosi, mise a rischio la posizione di mister Monaco. Mi sentivo in colpa: quella debacle poteva costargli la panchina». Se la stagione di Guarna è stata da incorniciare, quella di Salvatore Mastronunzio ha dell’incredibile. La “vipera”, a cui i tifosi hanno dedicato un fan club – domenica lo striscione è comparso sulla vetrata della tribuna del “Del Conero” a promozione acquisita - in riva all’Adriatico ha ritrovato lo smalto delle stagioni passate, diventando l’uomo-simbolo dell’Ancona di Monaco. «E’ stata la stagione più bella della mia carriera – sottolinea – Sono contento di avere segnato 18 gol e di essere entrato nel gotha dei cannoniere biancorossi. Peccato per qualche errore, compresi quelli contro il Taranto domenica, e per l’infortunio dopo Salerno. Sarebbe potuta andare meglio, ma va bene lo stesso». Particolari, la sostanza è che lui e l’Ancona hanno fatto un capolavoro: «E spero che la società faccia uno sforzo: sono convinto che questo gruppo possa ben figurare anche in B». Categoria che Mastronunzio ritroverà a distanza di una sola stagione: «Ma a Frosinone giocai pochissimo (4 presenze). Più avanti mi incontrerò con la società. C’è un contratto (scade nel 2010), però vorrei avere delle garanzie. Non dico una maglia da titolare, ma nemmeno vorrei partire come quarto attaccante».
ANCONA – E’ arrivato il momento del rompete le righe. L’Ancona, oggi alle 16, si ritroverà allo stadio Dorico per un ultimo allenamento prima di chiudere ufficialmente la stagione. Intanto il giudice sportivo di serie C ha squalificato per una giornata i centrocampisti biancorossi Fialdini e Schiattarella, che contro il Taranto hanno rimediato il secondo cartellino giallo nel corso dei playoff. I due sconteranno il turno di stop nella prossima stagione. All’Ancona invece è stata comminata una multa di 1.000 euro «perché – si legge nella nota federale - propri sostenitori introducevano ed accendevano numerosi fumogeni di cui uno veniva lanciato nel recinto di gioco, senza conseguenze».

Notte magica al Babaloo Serie B al ritmo di samba Anche Monaco sul trenino

di FABIO PACI

PORTO POTENZA - Coriandoli, samba e champagne per l’Ancona che festeggia la serie B. Domenica notte la gioia della promozione si è trasferita dalla città dorica al “Babaloo” di Porto Potenza Picena, dove la società ha organizzato un ricevimento molto particolare: cena a bordo della pista; musica anni Settanta; brindisi e balli. C’erano davvero tutti: da Enrico Petocchi a Sergio Schiavoni (con rigorosa sciarpa biancorossa al collo); da Sandro Marcaccio a Francesco Monaco; dal primo all’ultimo giocatore. E poi i dirigenti: Claudio Vignoni, Vladimiro Muti, Mauro Anconetani, Paolino Giampaoli, Paola Anconetani. Tutti in grande spolvero e in abiti rigorosamente eleganti. Maurizio Nassi, con occhiale fluorescente, e Sasà Mastronunizio, con bandana regalatagli dagli ultras, i più scatenati: balli, trenini al ritmo di samba, abbracci. I tifosi, intervenuti alla festa, si fanno firmare autografi dappertutto: cappellini, sciarpe, quotidiani, foto. Poco prima dell’una il presidente Schiavoni saluta e lascia la festa: applausi per lui. «Un bel momento, questi ragazzi se lo meritano davvero - dice Schiavoni -. Dopo tanta sofferenza e un torneo così massacrante, finalmente un po’ di relax. Ma da domani ci metteremo a lavoro per fare grande l’Ancona». Il vocalist chiama uno ad uno i protagonisti della galoppata in serie B: ad ogni nome un “olè”. In pista c’è anche Felice Centofanti, ex dorico ancora amato dai tifosi e ora impegnato come “inviato” nel programma “Striscia la Notizia”. Momento di gloria anche per l’ex terzino. Poco dopo l’una il ritmo di samba si fa più intenso. E parte il trenino, con in testa proprio Monaco, seguito dal suo vice Massimo Di Stefano, dall’autista della squadra Mario Pacioni; e poi ancona Stefano Fanucci, Maurizio Guarna, Ivano Baldanzeddu, Ivan Piccoli. Si mescolano alla truppa biancorossa tifosi e (soprattutto) tifose. Si parla di samba, e allora a fare i solisti in pista sono i brasiliani Claudio De Sousa e il capitano Luiz Anderson, che ballano senza freni. Petocchi, socio di maggioranza dell’Ac Ancona, guarda il gruppo da posizione defilata. Poi si lascia coinvolgere e spesso batte le mani sul tavolo seguendo i ritmi della magica serata. «Tutto bello, grazie alla squadra e ai ragazzi - dice Petocchi -. Il futuro? Ora godiamoci questo momento. Vedremo». Il manager milanese non aggiunge altro. Ma il clima è quello della festa. E basta. A far baldoria anche Andrea Staffolani, uno che c’era ad inizio stagione, poi (a gennaio) ceduto alla Sangiovannese. Ha ancora un altro anno di contratto, si sente parte integrante di questa squadra. Un gruppo a prova di dinamite. Cementato da tante vicende. Adesso i giocatori raccontano storie e aneddoti che hanno caratterizzato il cammino-promozione. Come quando, dopo il raggiungimento dei playoff (0-0 a S. Benedetto del Tronto), i due “veci” del gruppo, vale a dire Giuseppe Anaclerio e Jimmy Fialdini, hanno portato l’intera rosa a cena, a loro spese. E lì si è consumato il “patto di ferro”: «Ragazzi, crediamoci: se lo vogliamo, possiamo salire in serie B». Così è stato. Bandiere biancorosse fanno capolino in pista, e poi vessilli e qualche striscione. A guidare la movida è sempre lui: Sasà Mastronunzio. Un trascinatore in campo, fuori e anche l’altra sera al “Babaloo”. Marcaccio, da persona riservata, ammira tutte le fasi dei festeggiamenti quasi come un fratello maggiore dei ragazzi di Monaco. «La portata dell’impresa è davvero grande - fa Marcaccio tra un drink e un dolce -. In campionato erano in pochi a scommettere sulla nostra promozione. Poi sono venuti i playoff e per ben due volte è stato intonato il “de profundis” nei nostri riguardi: dopo Perugia e prima dei due atti al cospetto del Taranto. Beh, sapete tutti com’è andata a finire. Questi ragazzi meritano la B». Umberto Cazzola è tra i più eleganti, Stefano Olivieri e Cristiano Camillucci non smettono mai di cantare. E Piccoli sembra davvero il sosia di Trezeguet. Alle due la festa è ancora nel vivo, nessuno ha voglia di lasciare il “Babaloo”. Anzi, dalla pista della musica anni Settanta si passa alla sala-disco. E giù altra baldoria, sempre con gusto e senza strafare. Il locale di Silvano Ascani (lo gestisce con i fratelli) ha vissuto una nottata oltremodo movimentata, grazie alla serie B dell’Ancona. Una grande festa, protrattasi fino alle ore antelucane.

Le feste proseguiranno per tutta la settimana

ANCONA – I festeggiamenti per la promozione dell’Ancona in serie B si protrarranno per tutta la settimana. I gruppi del tifo organizzato biancorosso, come da tradizione, hanno programmato dei momenti conviviali da vivere con la dirigenza, i giocatori e quanti vorranno intervenire. Festeggiamenti al via stasera, con l’Associazione Clubs Forza Ancona di Filiberto La Marca che si ritroverà (alle ore 20.30) al ristorante “El Vigolo” di via delle Fonti. Nel corso della serata, alla quale interverranno il presidente Sergio Schiavoni e il ds Sandro Marcaccio, verranno premiati anche i calciatori Albanese, Anderson, Caremi, Fialdini, Mastronunzio, Nassi, Piccoli e Rizzato. Domani invece sarà la volta della Brigata 118° e Noi Biancorosse and Supporters, al “Corallo” di Numana (ore 21). Presenti mister Monaco, il ds Marcaccio, il segretario Minardi, il consigliere Vignoni, il dirigente Muti e il responsabile del sito internet della società Paolino Giampaoli, unitamente a una delegazione di sei giocatori. Chiuderanno la serie delle cene di fine campionato i Cuba, i quali si sono dati appuntamento per giovedì (ore 20.30) alla pizzeria “La Botte” di via delle Tavernelle. Tra gli altri invitati alla serata, oltre ai giocatori (almeno quattro), il ds Marcaccio e l’allenatore Francesco Monaco.
M. Nat.

Petocchi: non molleremo, costruiremo una grande squadra

di FERDINANDO VICINI

ANCONA - Il giorno dopo è ancora più bello. Enrico Petocchi non nasconde la propria felicità per il grande traguardo raggiunto dall'Ancona e parla di tutto, senza remore.
Adesso che l'Ancona è in serie B la Terzo Tempo, azionista di maggioranza, come intende muoversi ?
«Intanto confermo che il nostro impegno nell'Ancona proseguirà, saremmo rimasti anche in serie C. Stiamo già lavorando al piano industriale per programmare adeguatamente il futuro».
Quali sono le vostre intenzioni riguardo a Monaco e Marcaccio ? «Ritengo che entrambi abbiano compiuto un ottimo lavoro per cui è nostra intenzione confermarli. Vogliamo dare continuità alla gestione tecnica».
Domenica sera a cena lei era seduto proprio di fronte a Marcaccio, avete parlato del rinnovo del suo contratto?
«Non era la sede più opportuna, però lo sentiremo presto».
Il 16 giugno è in programma l'assemblea dei soci, che cosa accadrà fra voi e Schiavoni ?
«Presenteremo il piano e lo discuteremo con i nostri soci. Ci sono scadenze molto ravvicinate per cui occorre prendere rapidamente delle decisioni importanti».
Però la vertenza fra Terzo Tempo e Schiavoni è ancora aperta. Come intendete definirla ?
«Ci sono tutte le condizioni per chiuderla in via amichevole. Non ho dubbi su questo, non sarà un problema. A Schiavoni va il grande merito di aver salvato l'Ancona e di averla riportata nel calcio che conta».
Quali sono i progetti della Terzo Tempo sul futuro assetto societario?
«E' nostra intenzione porre le condizioni per realizzare un ampliamento della base societaria, privilegiando soggetti locali. Sono realista, noi vogliamo andare avanti ma siamo milanesi e abbiamo bisogno di un radicamento sul territorio. In questa ottica la Fondazione di cui si parla potrebbe essere uno strumento di aggregazione valido».
C'è da affrontare con urgenza il problema di adeguamento dello stadio...
«E' una nostra priorità, però con il Comune abbiamo già un'intesa».
Quali sono i rapporti con lo sponsor Italiana Assicurazioni?
«Credo che continuerà ad affiancare l'Ancona calcio».
Quali sono gli obiettivi che vi porrete per il futuro dell'Ancona?
«Rendere competitiva la squadra per disputare un campionato di serie B all'altezza, ma nello stesso tempo garantire l'equilibrio economico della società. Due aspetti che non possono essere scissi».
http://www.anconacalcio.it/stagione/rassegna.asp
.

facebook

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. calciomercato ancona anconacalcio.it

permalink | inviato da ipse dixit il 10/6/2008 alle 19:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


10 giugno 2008

Le aperture dei giornali e dei siti web sull'Ancona in serie B

Lunedì, 09 Giugno 2008 17:03
foto1All'indomani della promozione in serie B dei biancorossi di mister Monaco dopo aver visto le aperture dei tre quotidiani locali siamo andati a curiosare sul web sui titoli dei quotidiani e sui siti nazionali.
Ecco cosa hanno scritto di noi:

La Gazzetta dello Sport
"Cavalcata perfetta Ancona in B"

Corriere dello Sport/Stadio
"Taranto spreca, Ancona in B "

TuttoSport
" Super Ancona Ciao Taranto "

Tarantochannel
" Non basta il gol di Plasmati "


Tutta la C
Ancona promossa in B

Quelliche net
"ANCONA, IL SOGNO SI AVVERA: E' SERIE B"

ANCONACALCIO.IT
p.giampaoli@anconacalcio.it



I dorici riconquistano la serie B

Ancona ce l'ha fatta, la promozione in serie B è arrivata e in città esplode la festa. Allo stadio Del Conero i dorici hanno riscattato lo 0-0 dell'andata, battendo il Taranto per 2-1. Per i biancorossi doppio vantaggio con Mastronunzio al 10' del primo tempo e Fialdini al 33' del secondo tempo. In chiusura al 40' il gol pugliese di Plasmati.

Ancona e Cittadella (che ha battuto la Cremonese per 3-1), si uniscono così a Sassuolo e Salernitana, che avevano conquistato la promozione chiudendo in testa, rispettivamente al girone A e B, la stagione regolare.

Traffico bloccato tra cortei e caroselli di auto e moto. Migliaia di tifosi si sono riversati nelle strade del centro dopo il match, a cui hanno assistito anche circa 2.000 supporter venuti dalla Puglia.
Più che di un ritorno, si tratta di una vera e propria resurrezione per l'Ancona Calcio dopo il tracollo di quattro anni fa, quando la squadra, in retrocessione dalla serie A e incappata in un crac societario, non era riuscita a pagare l'iscrizione alla B ed era finita addirittura in C2, grazie ad un accordo con la Figc.

E come una resurrezione l'hanno festeggiata i tifosi, che rivendicano oggi con orgoglio la loro estrema correttezza sugli spalti, ma anche il sostegno totale al team. ''Siamo stati il dodicesimo uomo'' esulta Eros Giardini, presidente dei Clubs Uniti Biancorossi Ancona. Secondo Giardini, ''la B è la serie che più si addice all'Ancona''.

Un percorso partito nel 1988 con la promozione in B (con Giancarlo Cade' come allenatore), dopo 18 anni nelle serie minori. Nel 1992, la squadra marchigiana salì per la prima volta nella sua storia in serie A. Nel 1996 una nuova retrocessione in C1, da cui la squadra riuscì a risollevarsi nel 2000, quando si spalancarono di nuovo le porte della serie cadetta e nel 2003 ancora quelle della A, sotto la guida di Gigi Simoni. Un sogno finito 12 mesi più tardi, sotto il peso dei problemi finanziari.

Il vero trionfatore della giornata di oggi è il patron Sergio Schiavoni, che ha risollevato la squadra: aveva promesso di riportarla in B in cinque anni, ci è riuscito in quattro. E la vittoria, che viene dopo il naufragio del progetto di calcio etico con il Csi, potrebbe consolidare la posizione dello stesso Schiavoni nell'assetto societario. Per celebrare la squadra dorica oggi il Resto del Carlino ha distribuito una T-shirt bianca e rossa.


'QUATTRO ANNI DI SOFFERENZA'



E' felice e senza voce - ''ho fatto il tifo anch'io'' - il sindaco di Ancona Fabio Sturani, che non ha potuto celebrare la promozione in serie B della squadra di casa: partito per un viaggiio istituzionale a Tirana subito dopo l'incontro con il Taranto. ''Una bella soddisfazione, un gran pubblico, un gran carattere'' commenta. ''Dopo quattro anni di sofferenza, mi sembra che possiamo ricominciare da capo''. Oggi e domani ''si festeggia - annuncia -, da dopodomani saremo al lavoro per la società e per gli interventi necessario allo stadio del Conero''. Intanto vuole fare i complimenti ''alla squadra, ai giocatori che ci hanno messo l'anima''. Ma il sindaco non è ancora tranquillo: ''questa sera c'e' la Stamura Basket...''.

"E' una grande soddisfazione per il capoluogo e per tutte le Marche''. Lo ha detto il presidente della giunta regionle Gian Mario Spacca, che ha assistito all'incontro allo stadio del Conero. ''Grazie, Ancona!'' ha aggiunto.

"E' venuto il giorno che Ancona attendeva da quattro anni, dopo le vicissitudini che l'hanno fatta piombare in C2''. Anche il prefetto Giovanni D'Onofrio si unisce alla festa per la promozione in B della squadra dorica, che ''ha avuto una forte reazione ed è riuscita a invertire la tendenza, riscattandosi e dando prova di quella tempra che è poi la tempra dei marchigiani''. Il prefetto è contento per ''il risultato prestigioso a cui hanno concorso la squadra, la società, ma anche l'amministrazione comunale''. Un risultato - aggiunge - che ''segna anche la ritrovata coesione della tifoseria, che non ha mani fatto mancare il propio appoggio''. Quanto alla partita, ''ha vinto chi ha fallito di meno''.

Ancona, sei in B

di FABIO PACI

ANCONA - Apoteosi serie B. Dopo quattro anni di sofferenze, l’Ancona torna nel calcio che conta. Un miracolo calcistico, confezionato da Monaco e dalla sua truppa. Ieri, ultimo atto con ciliegina sulla torta: ai biancorossi bastava il pareggio, invece Mastronunzio e Fialdini regalano il 2-1 che, seppur con qualche sofferenza nel finale, riporta i dorici in cadetteria. Il Taranto, spavaldo e arcisicuro (beato lui) di salire in B, torna in Puglia oltremodo deluso, ammutolito da un’Ancona tutta cuore e grinta. Primo tempo alla grande per Rizzato e soci, ripresa molto sofferta. Ma questi sono i playoff. E’ logico che ad attaccare sia la squadra costretta a recuperare. Ancona più forte anche di tutto e di tutti. Che corona nel migliore dei modi una stagione importante in chiave futura.
La chiave. Assenze pesanti in campo. L’Ancona, schierata con l’annunciato 4-3-2-1 (tre mediani a far da filtro), deve fare a meno di Di Fausto, bloccato da una contrattura muscolare. Masiero prende il suo posto come terminale destro della difesa. Il Taranto rinuncia a Pastore (ginocchio out) e schiera Prosperi al centro della retroguardia. A conti fatti, ci guadagnano i dorici, visto che Masiero fa la sua onesta partita, mentre Prosperi è impacciato nelle chiusure e quando va ad offendere sbaglia l’incredibile. Difatti Mastronunzio e soci attaccano per le vie centrali: sarà la chiave del match. Gara subito viva, mai un attimo di pausa. Al primo vero affondo (9’) la “vipera” piazza il suo morso velenoso: Piccoli recupera la sfera a metà campo, verticalizza centralmente per Fialdini che, sul filo del fuorigioco, confeziona un assist al bacio a Mastronunzio, il quale non si fa pregare due volte, davanti a Faraon, a gonfiare la rete. I temuti Cutolo e Cejas costituiscono la spina dorsale della truppa di Cari. L’argentino smista tutti i palloni e funge da regista basso; la mezzapunta, partendo dall’insolita posizione destra, si accentra creando superiorità numerica con Plasmati, lasciando però campo a Rizzato. Gran bella prova di Fialdini (decisivo) e Piccoli (generoso), schierati alle spalle di Mastronunzio, ma preziosi in copertura. Meglio l’Ancona nei primi venti minuti. Masiero (23’) è solo in area ma non sfrutta l’occasione. Cari ordina ai suoi di rompere gli indugi e di alzare il baricentro e chiede a De Falco e Mancini di sveltire la manovra. Il primo tiro verso Guarna è di Plasmati (27’): fiondata dal limite, palla deviata in angolo. Al 30’ brividi nell’area biancorossa: Mancini dal corner serve Prosperi il cui colpo di testa da posizione ravvicinata viene respinto dall’attento Guarna. In chiusura di tempo altre due ghiotte palle-gol. Al 41’ Fialdini sfrutta ancora una volta la corsia centrale e serve Mastronunzio, stavolta la “vipera” scaglia il cuoio sul corpo di Faraon in uscita. Al 45’ è Cutolo a calciare un sinistro velenoso che Guarna vede giusto in tempo.
Ancona coperta. Il Taranto comincia la ripresa attaccando a testa bassa, senza soste. Deve rimontare e vede la serie B sempre più lontana. L’Ancona, ora bloccata anche da guai muscolari di Piccoli, Mastronunzio, Masiero e Anaclerio, invece smette di giocare, attendendo nella propria trequarti la ripartenza giusta ma, al tempo stesso, esponendosi a rischi non di poco conto. Così all’11’ Plasmati, da tre metri, è libero di alzarsi per il colpo di testa, con la palla incredibilmente a lato. Al 18’ invece è Cutolo a sparare alto dal limite. Ma l’Ancona è sorniona e in avanti le si presenta vere e proprie praterie. Come al 20’: lancio di Cazzola da 40 metri, Mastronunzio fa i movimenti giusti e si presenta davanti a Faraon: tutto bene, tranne il tiro.
Il sigillo. Per la tranquillità ci vuole il 2-0: arriva al 32’. Caremi carica la sciabolata per Fialdini, il fantasista s’invola in area e beffa Faraon con il “cucchiaio”: il “Del Conero” esplode. Ma non è finita perché Plasmati, imbeccato da Tesser, realizza di testa il 2-1 (40’). Gli ultimi 11 minuti sono al cardiopalma. Prosperi, Cutolo e Carrozza si “mangiano” i gol che avrebbero dato al Taranto i supplementari. E’ l’Ancona ad esultare sulle note della Marcia Trionfale dell’Aida. Purgatorio terminato: i dorici sono in serie B. Ora la festa, quella vera, può cominciare.

«Ci rafforzeremo»

di FERDINANDO VICINI

ANCONA - Quando l'arbitro fischia la fine, in tribuna è il momento degli abbracci. Alessandro Fassina ed Enrico Petocchi seduti ad un passo da Sergio Schiavoni sono fra i primi a congratularsi con lui. Il presidente biancorosso è l'autentico protagonista della grande giornata dell'Ancona: l'aveva rilevata nel 2004 dal tribunale fallimentare, promettendo che in cinque anni l'avrebbe riportata in serie B. Ha mantenuto la promessa con un anno di anticipo. «E' stata una stagione felice - dice commosso Sergio Schiavoni -. Siamo partiti in sordina, senza nessun proclama, ma ben presto ci siamo convinti che questa squadra avrebbe potuto puntare in alto. Credo che la nostra promozione sia meritatissima, tenuto conto che siamo stati a lungo primi in classifica e comunque sempre nelle posizioni di vertice». Il presidente non esita a rendere merito a Sandro Marcaccio e Francesco Monaco, uomini che ha scelto e sempre sostenuto: «Credo che sia giusto dedicare a loro due questa promozione, hanno lavorato tanto e bene per centrare questo risultato. Monaco in particolare ha sofferto parecchio in alcuni periodi, ma ho sempre avuto fiducia in lui e i risultati dimostrano che lo merita. Dipendesse da me li confermerei subito anche per la serie B». Il pensiero di Sergio Schiavoni va già al prossimo campionato, ma sul futuro della società resta evasivo: «Che cosa accadrà adesso ? Dovete chiederlo ai soci della Terzo Tempo (Petocchi e Fassina; ndr) che hanno la maggioranza. Però bisogna allestire un organico che il prossimo anno consenta all'Ancona di mantenere la serie B che abbiamo appena conquistato». Arriva Alessandro Fassina e Schiavoni lo blocca: «Onore a Schiavoni che in tre anni ha ottenuto due promozioni. I dissidi interni alla società ? Se per vincere bisogna litigare va bene anche così». Il socio della Terzo Tempo ha vissuto con grande intensità la partita decisiva: «E' stata una grande emozione, ho sofferto le pene dell'inferno negli ultimi dieci minuti. Ma è andata. Adesso siamo nel calcio che conta, questa promozione è un grandissimo risultato ottenuto grazie al magnifico lavoro svolto dallo staff tecnico e dalla squadra». Sul prossimo futuro Fassina va sul concreto: «Dobbiamo muoverci da subito, prima dell'assemblea dei soci del 16 giugno. E' necessario fare quadrato in società, per me dovremmo confermare Marcaccio e mettergli subito a disposizione un budget adeguato. La Fondazione è un'idea meravigliosa pur se complicata, non c'è tempo da perdere».
Più cauto l'amministratore delegato della Terzo Tempo Enrico Petocchi: «Una bellissima partita e una grande giornata di sport. Abbiamo centrato un risultato straordinario, direi che la promozione non è solo della squadra ma di tutta la città di Ancona. Mi auguro che ci aiuti ad ampliare la base societaria, la Fondazione potrebbe essere lo strumento utile per farlo. Inutile illudersi che la B possa sistemare ogni problema ma di certo può aiutarci». Ugo Colombo, membro dimissionario del Cda biancorosso, rende merito a Schiavoni: «L'Ancona ha centrato un grande traguardo, sono molto contento. Complimenti a Sergio e Giampiero Schiavoni». Poi Sandro Marcaccio. Il diesse è misurato ma anche pungente verso la società: «Sono senza parole, siamo in serie B. Questa promozione l'hanno meritata i tifosi, lo staff tecnico, l'allenatore e i giocatori. La società ? Lasciamo perdere e non faccio nessun distinguo fra i soci. Mi dispiace per il Taranto, che avrebbe meritato di salire in B come noi». Sul suo futuro Marcaccio non ha voluto pronunciarsi, anche se le voci sul Padova sono insistenti: «Non dico nulla su quello che farò da qui in avanti. Non è il momento».

Monaco: voglio restare

di PIERFRANCESCO CHIAVACCI
e MICHELE NATALINI

ANCONA - L'abbraccio con Sergio Schiavoni è di quelli veri. Francesco Monaco è bagnato come un pulcino, sorride e tiene a freno l'emozione. Che c'è, gli si legge negli occhi. L’allenatore ha portato l’Ancona in B. Ma è vicino ai saluti: l’Arezzo è pronto a fargli ponti d’oro pur di portarlo in Toscana. E anche il ds Sandro Marcaccio è in proncinto di lasciare la società dorica, con destinazione il Padova. Monaco è raggiante. Il primo pensiero è rivolto alla famiglia. «Mi è stata vicina nei momenti difficili, ha sofferto con me». Poi la squadra. «Questa vittoria l'abbiamo costruita giorno per giorno e oggi raccogliamo i frutti del lavoro. Ho pensato di andare in B già all'inizio della stagione, quando la squadra si stava formando. La convinzione di farcela è nata nel momento in cui si è creato lo spirito di questa squadra, di un gruppo con valori importanti». Anche nel giorno del trionfo, Monaco misura le parole, non si lascia mai andare. Ma chissà quante cose vorrebbe dire, lui che è stato spesso l'accusato che si deve difendere di fronte alla corte. I sassolini restano dentro le scarpe. Dice solo che «la sofferenza è durata dal 18 luglio all'ultimo minuto dell'ultima partita». Ma vincere un campionato, probabilmente, ripaga di tutto. «Questa è la soddisfazione più grande della mia carriera. Quando sei giocatore pensi più a te stesso, quando fai l'allenatore sei più responsabilizzato. La partita? L'abbiamo interpretata bene dal punto di vista tattico. Merito di tutti». La rinuncia a Di Fausto è arrivata solo ieri mattina. «Masiero ha risposto alla grande, la dimostrazione che anche chi stava fuori si è sempre allenato bene». Al fischio finale non ce l'ha fatta a trattenere la gioia. «Negli spogliatoi abbiamo festeggiato ad... acqua, lo spumante non era arrivato». Il pensiero va alla B. «Io la voglio fare, perché me la sono guadagnata, al di là del contratto (ha un altro anno, ndr.). Cosa chiederei a Schiavoni? In questo momento sono troppo contento per chiedere regali al presidente».
I protagonisti - Un gol per la B. E per salire sul podio dei capocannonieri più prolifici della storia dell’Ancona. Salvatore Mastronunzio ha fatto 18, eguagliando gli exploit di “condor” Agostini (stagione ’93-‘94) e Massimo Ciocci (’89-’90). La “vipera” ammette: «E’ la rete più importante della stagione. Siamo stati bravi a segnare subito. Poi abbiamo sofferto, ma vincere così è ancora più bello. Il Taranto ha sfiorato più volte il pareggio, però anche il sottoscritto ha avuto un paio di palloni per chiudere i conti. Ora godiamoci la festa. Un voto alla squadra? Dieci, perché abbiamo disputato un campionato strepitoso». Merito anche e soprattutto di Enrico Guarna, il migliore, assieme a Mastronunzio, anche nella gara contro il Taranto: «E’ una grossa soddisfazione, per tutti, anche per me che ho giocato il primo vero campionato della carriera. Il mio futuro (è di proprietà dell’Ascoli, ndr)? Adesso festeggiamo, ci penserò più avanti». Il difensore Stefano Fanucci, che dopo le due promozioni ottenute con la maglia del Livorno festeggia anche in biancorosso, rivela: «Ricordo come fosse ieri che in ritiro eravamo in sette. Io allora feci una promessa, dicendo che saremmo stati promossi. Lo dissi perché vedevo in tutti grosse motivazioni. Oggi (ieri, ndr) abbiamo sofferto tanto, specie dopo il 2-0. Siamo stati fortunati, ma per quello che abbiamo fatto nel corso della stagione regolare è giusto che sia finita così. Il 2-0 contro il Perugia in semifinale è stato un segno del destino: dovevamo vincere noi». Sportivo il commento di Giuseppe Anaclerio: «Non avremmo dovuto gridare lo scandalo se fosse stato promosso il Taranto. L’Ancona però ha compiuto una grande impresa, nonostante in questo girone B ci fossero formazioni più attrezzate per il salto di categoria. A chi dedico la B? All’allenatore Ezio Rossi: l’ho avuto a Padova fino a gennaio, abbiamo litigato e sono stato messo fuori rosa. Qui ad Ancona mi sono ripreso una bella rivincita...».

Delirio biancorosso

di EMANUELE GAROFALO

ANCONA - Delirio biancorosso. Quattro anni d’inferno spazzati via dagli ultimi 90’ minuti vissuti al cardiopalma. «Finalmente siamo risorti» urlano impazziti di gioia i tifosi. Tanta è la voglia di festeggiare che i più "coraggiosi" hanno iniziato i caroselli con dieci minuti di anticipo, dopo la rete del 2-0 di Fialdini. Ma A strappare l'ultima emozione della stagione ci pensa, a 5 minuti dalla fine, il gol pugliese di Plasmati. Poi arriva il triplice fischio. E la città, rimasta con il fiato sospeso e in silenzio, può esplodere. Sono le 17.55: "Bibidi bobidi B" recita uno striscione. E come per magia i festeggiamenti per questa promozione dell'Ancona nel campionato cadetto esplodono all'improvviso. Fino all’apoteosi con la sfilata del pullman della squadra dal Comune al Passetto e ritorno. E i giocatori sul tetto del pullman a salutare i tifosi. Un’ola di gioia biancorossa che invade il centro. Chi non è allo stadio prima soffre nei bar o nelle case, come scene d'altri tempi si divide il televisore tra amici e parenti abbonati alla tv satellitare. Poi tutti in strada, nella cornice naturale e ideale di tutti i festeggiamenti della città a colorare di biancorosso Palazzo del Popolo, Passetto (dove arriva anche Sergio Schiavoni) e lungo il Viale della Vittoria. Come per le promozioni in serie A del 2003 e del 1992, come per le promozioni in B dell' 88 e del 2000, si torna a festeggiare lungo il Viale, tra caroselli d'auto e bandiere. La festa è per tutta la famiglia e lo ribadisce chi si sposta con un mitico Ape, rigorosamente rosso, dove nel retro trovano spazio figli, consorte e seggiole come un salotto viaggiante. Non manca chi si attrezza con camion e furgoni, magari i mezzi del lavoro quotidiano, carichi di tifosi. Qualsiasi cosa va bene, purché faccia rumore. Moto, motorini e clacson di qualsiasi mezzo su ruote fanno da colonna sonora a questa festa. I più organizzati hanno megafoni e trombe da stadio, qualcuno si salva in corner portandosi le pentole dalla cucina di casa. Tra il fumo dei bengala c'è anche un timido accenno di fuochi d'artificio, ma la luce estiva non aiuta. C'è chi infila le maglie da gioco ai propri cani, chi sfoggia improbabili parrucche biancorosse e chi prende d'assalto gli autobus per fare razzia dei cartelli a bordo dei mezzi. Quali? Che domande, i cartelli della linea "B". Anche il Monumento ai Caduti viene espugnato dai tifosi. Il Passetto, teoricamente chiuso per lavori di restauro, non poteva sottrarsi alla tradizionale "foto di famiglia" delle grandi occasioni, con gli anconetani assiepati sul marmo del Monumento. Attorno alle 19, il primo bagno di folla per la squadra della promozione. Passa il bus con i dorici in piazza XXIV Maggio e qualcuno si arrampica sui semafori pur di strappare uno sguardo ai propri beniamini. Il mezzo fa un giro attorno alla sede del Comune, poi punta dritto allo stadio Dorico. Letteralmente assaltato dai tifosi, si blocca a metà Viale e i giocatori salgono perfino sul tetto del mezzo per la gioia. Via, si riparte, dopo la sosta davanti al piazzale del Dorico: il bus della squadra torna in centro. A seguire, lungo corso Amendola, il numeroso corteo biancorosso, bandiere e bandieroni alla mano e cori urlati a squarciagola. I festeggiamenti vanno avanti fino a sera. Poi gli animi si calmano e si va a cena. Menù? Ovvio, "Moscioli alla tarantina" recita uno degli striscioni.
http://www.anconacalcio.it/stagione/rassegna.asp

facebook

8 giugno 2008

L'Ancona batte il Taranto 2.-1

Campionato di calcio Serie C1/B 2007/2008
Finale play off - Ritorno
Domenica, 08 Giugno 2008 - inizio gare ore 16:00
Partite Note
Ancona Taranto 2 - 1  
Tabellino
Ancona (4-2-3-1): 1 Guarna, 2 Masiero, 3 Rizzato [cap], 4 Anaclerio(29'st 16 Schiattarella), 5 Olivieri, 6 Fanucci, 7 Camillucci, 8 Caremi, 9 Mastronunzio(23'st 18 Nassi), 10 Piccoli(19'st 17 Cazzola), 11 Fialdini. A disposizione:12 Brignoli, 13 Langella, 14 Lacrimini, 15 Albanese. All.:Sig. Francesco MONACO
Taranto (4-3-3): 1 Faraon, 2 D'Alterio, 3 Colombini [cap](34'st 14 Carrozza), 4 Migliaccio, 5 Prosperi, 6 De Falco(39'st 16 Marsili), 7 Mancini, 8 Cajas, 9 Plasmati, 10 Cutolo, 11 Zito(23'st 18 Tesser). A disposizione:12 Barasso, 13 Ascenzi, 15 Cavallo, 17 Emerson. All.:Sig. Marco CARI
Marcatori: 9'pt MASTRONUNZIO; 33'st FIALDINIi; 41'st Plasmati
Arbitro: Sig. Sebastiano PERUZZO di Schio
Angoli: 5-7
Ammoniti: 30'pt De Falco; 45'pt Cajas; 3'st Fialdini; 7'st Zito; 36'st Cazzola; 44'st Schiattarella
Espulsi: -
Spettatori: Spettatori 7500

Scorri il campionato
Il film della partita
Ancona-Taranto 2-1
1° tempo
9’ lancio di Piccoli per Fialdini che sfugge sul filo del fuorigioco, si trova a tu per tu con Faraon, serve un assist sulla destra per Mastronunzio che appoggia in rete. 18° gol stagionale.
27’ diagonale di Plasmati, Guarna si distende e mette in angolo.
29’ su azione d’angolo, colpo di testa ravvicinato di Migliaccio, Guarna si fa trovare pronto.
30’ amm. De Falco
31’ contrasto dubbio in area tra Prosperi e Mastronunzio, l’Ancona reclama il rigore ma l’arbitro fa proseguire.
41’ lancio di Fialdini per Mastronunzio che si trova da solo di fronte a Faraon, la conclusione viene però deviata in angolo dal portiere in uscita.
45’ amm. Cejas
45’ assist di Zito per Cutolo, il diagonale rasoterra viene neutralizzato con difficoltà da Guarna che comunque sventa la minaccia.
46’ termina il primo tempo.
2° tempo
3’ amm. Fialdini
7’ amm. Zito (T) per simulazione
10’ rovesciata in area di Zito, conclusione senza grosse pretese che finisce sul fondo
13’ colpo di testa da ottima posizione di Plasmati su cross di Cutolo dalla destra, palla di pochissimo sul fondo.
19’ entra Cazzola, esce Piccoli
20’ lancio dalle retrovie di Cazzola per Mastronunzio che si torva da solo davanti a Faraon, ma non riesce a concludere e viene anticipato dal portiere in uscita.
23’ entra Tesser, esce Zito
23’ entra Nassi, esce Mastronunzio
29’ entra Schiattarella, esce Anaclerio infortunato.
33’ GOL ANCONA: verticalizzazione di Cazzola per Fialdini che si trova solo davanti a Faraon e lo supera con un pallonetto.
34’ SOST. TA: entra Carrozza, esce Colombini.
36’ amm. Cazzola
39’ SOST. TA: entra Marsili, esce De Falco.
41’ GOL TARANTO: cross di Tesser da sinistra, colpo di testa di Plasmati in rete.
44’ amm. Schiattarella
45’ conclusione di Prosperi da distanza ravvicinata, clamorosamente sul fondo.
50’ Termina la partita. SERIE B
ANCONA- L'Ancona batte il Taranto 2.-1 nel ritorno della finale play off e dopo quattro anni di purgatorio torna nel grande calcio che conta. Un gol per tempo di Mastronunzio e Fialdini consentono ai biancorossi di superare senza troppi patemi d'animo il blasonato Taranto che solo una volta che ha accorciato le distanze con Plasmati ha cercato disperatamente di ristabilire la parità per poi giocarsi il tutto per tutto nei minuti finali. Ma l'Ancona di oggi, l'Ancona che per un intera stagione ha lottato con le unghie e con i denti non voleva assolutamente lasciarsi sfuggire questo importante traguardo davanti al suo meraviglioso pubblico. Non dura molto l’attesa di segnare un gol in casa dorica visto che gia dopo 9' i biancorossi vanno in vantaggio. Lancio di Piccoli per Fialdini che sfugge sul filo del fuorigioco, si trova a tu per tu con Faraon, serve un assist sulla destra per Mastronunzio che appoggia in rete. 18° gol stagionale per la “vipera”. In più occasioni i marchigiani provano a mettere in cassaforte il risultato, ma Mastronunzio non riesce a raddoppiare. Si va al riposo con un gol di vantaggio e con un tempo tutto da giocare. Attorno alla mezz'ora della ripresa l'Ancona blinda il risultato realizzando il 2-0 con Fialdini Verticalizzazione di Cazzola per Fialdini che si trova solo davanti a Faraon e lo supera con un pallonetto. Partita virtualmente chiusa. Il Del Conero di fede biancorossa esplode. La serie B è più vicina che mai. Il Taranto prova a far paura all'Ancona, ma non ce n'è per nessuno contro quest'Ancona. Neanche il momentaneo gol dei pugliesi riesce a far tremare la corazzata biancorossa. L'azione del gol rossoblu arriva su un cross di Tesser da sinistra, colpo di testa di Plasmati in rete. Ultimi minuti di sofferenza per i biancorossi. Il Taranto sfiora il gol del pareggio con Plasmati ma la conclusione di testa è fuori. Con quest'ultima azione affievoliscono anche tutte le speranze del Taranto. L'arbitro allunga con 5' minuti l'attesa del triplice fischio finale. Ma un volta arrivato è festa grande. L'Ancona è in serie B. Una serie B che ha una sapore speciale per tutti ma soprattutto per la famiglia Schiavoni che ha rilevato l’Ancona dal fallimento del 2004 e aveva promesso di riportare i dorici nella cadetteria entro quattro anni. Invece giocando con un anno di anticipo sovvertendo ogni pronostico ha conquistato la serie B.
Dopo i festeggiamenti i rito negli spogliatoi la squadra è salita sul pullman per fare il giro della città a raccogliere il meritato tributo dei suoi tifosi.
SERIE B


Paolino Giampaoli
www.anconacalcio.it
http://www.anconacalcio.it/stagione/risultati.asp?id=104

facebook

6 giugno 2008

Ancona e Taranto in campo con lo stesso modulo

di PIERFRANCESCO CHIAVACCI

ANCONA - Francesco Monaco segue l'allenamento in piedi. Sguardo attento verso una squadra che si diverte e diverte il numeroso e curioso pubblico del “Del Conero”. Il test con gli Allievi gli offre ulteriori spunti da annotare sul diario di viaggio, a soli due giorni dall'appuntamento che vale una stagione. Serve il pallottoliere, come sempre, ma è anche normale così contro i giovani biancorossi di Vanni. L'Ancona va a segno diciotto volte, subisce due reti, ma non è certo quel che conta, quel che attira l'attenzione di Monaco. Molto più attento a verificare la condizione di una squadra in buona salute (in campo a pieno regime anche Fanucci e Nassi), molto più attento ai particolari. A questo punto dell'anno sono quelli che fanno la differenza. Come è ormai consuetudine, la sgambatura infrasettimanale non aggiunge molto alla curiosità di conoscere già ora l'undici che affronterà gara-due di finale. Monaco mischia le carte, propone un 4-4-2 nella prima frazione ed il 4-2-3-1 nel secondo tempo, modulo quest'ultimo che dovrebbe risultare il vestito che l'Ancona indosserà per il ballo finale. I rientri dalla squalifica di Anaclerio e Fialdini finiranno per spostare qualche pedina sullo scacchiere. Non certo in difesa, dove davanti a Guarna si sistemeranno Di Fausto a destra, Rizzato sull'out opposto, Olivieri e Fanucci al centro. Anaclerio si riprenderà un posto sulla linea mediana come del resto dovrebbe fare Fialdini sull'out sinistro (gli cederà la maglia Lacrimini). Se si danno per scontate le presenze in campo di Piccoli in posizione da trequartista e di Mastronunzio come unico ariete offensivo, restano da distribuire due maglie: una da mediano ed una da mezzala destra. Caremi ha ormai lasciato alle spalle i problemi dovuti alla labirintite ed a Taranto ha giganteggiato, tanto da candidarsi domenica per un posto da titolare. Cazzola è il legittimo proprietario della fascia destra, ma il dubbio su un possibile ballottaggio con Camillucci (che già in passato ha giocato in quella zona) è legittimo. Non fosse altro per la condizione eccellente dell'ex Sangiovannese, tra i grandi protagonisti delle ultime uscite biancorosse. Nassi, in grande condizione, finirà per trovare spazio e minuti, ma forse non da subito. Il silenzio stampa non aggiunge altro a sensazioni e considerazioni. Da ieri sera l'Ancona è in ritiro a Camerano, dove resterà fino al match di domenica, fermo restando che proseguirà ad allenarsi al “Del Conero”: oggi pomeriggio e domani mattina (a porte chiuse) le ultime sedute prima di tirare una riga e fare le somme. Con la speranza che i conti tornino.

Ore 17.45: biglietti finiti Non resta che la diretta Tv

ANCONA – Chiudete gli occhi e pensate a uno stadio “Del Conero” pieno come mai negli ultimi quattro anni. Tradotto: settemilacinquecento (7.500) tifosi. Tremila in Curva Nord, quasi duemila in gradinata e altri 1.300 in tribuna. Fin qui la tifoseria anconetana. In Curva Sud invece si accomoderanno 1.200 sostenitori ospiti. Questa sarà la cornice della finalissima per la serie B tra l’Ancona di Francesco Monaco e il Taranto di Marco Cari.“Sold Out”. Come previsto ieri sono stati venduti anche gli ultimi 475 biglietti di tribuna che erano rimasti a disposizione della tifoseria biancorossa. L’ultimo è stato staccato alle 17.45. Al mattino ne sono stati venduti 435, mentre i restanti 40 sono andati esauriti nelle prime ore del pomeriggio.
Numeri record. L’impianto biancorosso si prepara a frantumare il record stagionale di presenze. I dati più corposi fatti registrare nel corso della stagione regolare restano i 6.310 spettatori ufficiali di Ancona-Perugia, semifinale playoff di ritorno e i 6.559 di Ancona-Salernitana (30.a giornata, era il 6 aprile). E’ invece pari a 3.836 unità la media spettatori stagionale del “Del Conero”. Il dato più esiguo? I 2.431 che hanno assistito al match contro l’Arezzo (18 novembre).
Coreografie. Numeri, ma anche colore. Ovvero bandiere, sciarpe e palloncini in Curva Nord, 6 mila cappellini in tutti i settori (verranno distribuiti all’entrata del cancello numero 4, quello, per intenderci, all’altezza del PalaRossini) e duemila bandierine biancorosse da dividere tra gradinata (i 2/3) e la tribuna (il restante 1/3). I tifosi dell’Ancona le troveranno già sopra i seggiolini nel momento in cui faranno il loro ingresso al “Del Conero”.
In tanti restano fuori. «Ho ricevuto decine e decine di telefonate di tifosi che sarebbero voluti venire domenica, ma che non hanno trovato il biglietto» rivela Claudio Amicucci della Brigata 118°. «Per partite come Ancona-Taranto torneranno allo stadio persone che non venivano più da anni e rimarranno fuori altre che invece non se perdevano una da tempo», fa notare in proposito Eros Giardini, presidente dei Cuba. Clara Torretti di Noi Biancorosse and Supporters: «Per la gara contro il Taranto ci sarebbero state minimo 15 mila persone. E’ davvero un peccato…».
Summit in Questura. Domani mattina, alle 11, in Questura si terrà il consueto incontro tra gli organi preposti e il rappresentante dell’Ac Ancona, il segretario Marco Minardi, per stabilire il piano sicurezza in vista della finale playoff contro il Taranto. Nella circostanza verrà fissato anche l’orario di apertura dei cancelli dello stadio.
Diretta Tv. Chi non è riuscito ad acquistare il biglietto, potrà sempre accontentarsi della diretta tv: Ancona-Taranto sarà trasmessa (diretta dal “Del Conero” alle ore 16) dal canale pugliese Studio 100, che fa parte della piattaforma Sky (canale 925 Sky)
M. Nat.

Guerini: «L’Ancona volerà in serie B»
di FERDINANDO VICINI

ANCONA - Quando ad Ancona si parla di promozione il pensiero va sempre a Vincenzo Guerini, l'allenatore della prima serie A (1991/92). Il tecnico bresciano ha scritto pagine di storia dell'Ancona calcio ed è sempre legatissimo ai colori biancorossi. Sta seguendo con grande interesse la volata dei dorici verso la serie B. «La squadra di Monaco ha dimostrato di avere carattere, superando alla grande anche i momenti di difficoltà. Perciò credo che domenica non si lascerà scappare questa grande occasioni di riconquistare un posto nel calcio che conta proprio davanti ai suoi tifosi». Il plauso di Guerini va alla famiglia Schiavoni: «I tifosi devono ringraziarla per aver salvato la società quando era distrutta e averla rilanciata alla grande». Nella sua carriera ha vissuto i playoff in C1 alla guida del Catania, anno 2000/2001: «Allora ci trovammo nella situazione del Taranto attuale, cioè costretti a battere il Messina. Invece pareggiamo in casa e perdemmo il ritorno in trasferta. Perciò posso dire con cognizione di causa che sicuramente sta peggio il Taranto, ha l'obbligo di cercare la vittoria a tutti i costi e l'Ancona può approfittarne». Guerini conta molto sul calore del pubblico dorico che lui ricorda con grande affetto: «Ho letto che è tornato l'entusiasmo in città, ne sono felice perché ricordo che l'anno che siamo andati in serie A vivemmo un connubio strettissimo con la gente. Un sogno durato dodici mesi». Pronto a scommettere sulla promozione dell'Ancona: «Non sarò allo stadio per scaramanzia, ma non ho dubbi sul fatto che l'Ancona andrà in serie B. Del resto lo ha ampiamente meritato per come si è comportata durante l'intero arco del campionato, non resta che chiudere bene».
ANCONA - Un quadro in acrilico raffigurante un nudo di donna che si chiama “Serie B”. Il 62enne pittore dorico Fabrizio Annini lo ha regalato a Salvatore Mastronunzio, «perché è il simbolo della squadra e perché spero gli porti fortuna contro il Taranto». Annini, che ieri pomeriggio ha raggiunto il “Del Conero” a metà pomeriggio, quando la squadra stava disputando il tradizionale test in famiglia, ha consegnato la tela in questione al magazziniere Osimani, il quale a sua volta ha poi provveduto a recapitarlo a Mastronunzio. Annini non è nuovo a gesti come questo. Nel 2002 infatti, con l’Ancona in piena corsa per la salvezza in B, fece dono di un quadro, «un paesaggio sirolese», all’allora tecnico biancorosso Luciano Spalletti. «Gli dissi – rivela – che gli avrebbe portato fortuna. A lui e all’Ancona. Beh, guardata cosa sta facendo con la Roma». Come a dire: il precedente è più che beneaugurate…
http://www.anconacalcio.it/stagione/rassegna.asp

facebook

4 giugno 2008

Ancona-Taranto in diretta tv

Ancona-Taranto in diretta tv
Trasmette Studio 100 (Sky)


ANCONA - Il match Ancona-Taranto (domenica ore 16) sarà trasmesso in diretta dall'emittente pugliese Studio 100 Sat (canale 925 Sky).

Monaco: «Non abbiamo paura»
di PIERFRANCESCO CHIAVACCI

ANCONA - Non l’avrebbe potuta immaginare diversa. L’ultima partita della stagione, la partita dell'anno, quella che, per usare le sue parole «vale una carriera». Una partita carica di speranze, emozioni ed anche un certo ottimismo «per la prova offerta dalla squadra a Taranto, che ci fa ben sperare». Francesco Monaco ha il volto disteso. «Dopo la partita domenica ho dormito tranquillo», sorride. Se lo farà nei prossimi giorni non è dato sapere. Anche se, quasi undici mesi fa, nel giorno in cui iniziava la stagione, con una manciata di giocatori ed un manipolo di giovani a disposizione, arrivare al secondo tempo della finale playoff, con intatta la speranza di centrare una quasi clamorosa promozione in serie B, era francamente il più bel sogno che potesse fare. «Non la sognavo solo io, ma tutti, già nel momento in cui la squadra stava prendendo forma. In tempi non sospetti, anche nei momenti difficili, eravamo tutti molto fiduciosi di poter arrivare a giocare una partita così». L'aria che si respira è quella dei grandi eventi. Che Ancona non viveva giusto da vent'anni, dalla promozione in B conquistata dopo 37 anni di polvere sui campi di Terza e Quarta divisione. Allora, in un “Dorico” traboccante, l'Ancona di Cadè schiantò il Livorno e salì in paradiso. In mezzo, è vero, altre quattro promozioni (due in A e due in B), ma tutte lontane da Ancona (a Bologna, Roma, Perugia e Livorno). La storia torna a far vivere emozioni un po' dimenticate. Ma non c'è tensione delle parole di Monaco. «Dobbiamo rimanere sereni, non caricare più del dovuto questa partita, pur nella consapevolezza che la gara di domenica può cambiare la vita sportiva alla società, alla tifoseria, alla squadra ed anche a tutti noi dello staff tecnico. Abbiamo disputato altri incontri importanti, non credo proprio che a qualcuno tremeranno le gambe nel momento di entrare in campo. Questo gruppo ha le spalle larghe, oltre che un grande carattere». Il gruppo è sempre nei suoi pensieri. Non l'ha mai tradito. «Ho ricevuto tanto da questi ragazzi che hanno fatto grandi cose, in questa squadra ho messo anche del mio insieme a tutti i miei collaboratori». L'ambiente è elettrico e lo sa. «Il pubblico, così come successo in altre occasioni ed anche domenica scorsa, ci darà una grande mano, vedere tanta gente al “Del Conero” sarà un ulteriore stimolo. Non capita sempre di giocare in casa la partita che vale la promozione. Come me la immagino questa gara? So solo che ci sarà da soffrire». Si parte dallo 0-0 dello “Iacovone”. «Le percentuali non sono cambiate dopo la gara di andata: a noi il 51%, a loro il 49%, un piccolissimo vantaggio dovuto alla classifica. Essere arrivati secondi dovrà pur contare qualcosa. Ma è ancora tutto da giocare. Entreremo in campo con la stessa mentalità propositiva che ci ha sempre contraddistinti, cercando di imporre il nostro gioco, sapendo che di fronte avremo un avversario con grandi qualità. Sono gli stessi giocatori a dire che non possiamo cullarci sul risultato del match dell'andata». Da Taranto hanno invece manifestato maggiore spavalderia. «Ho sentito ed ho letto le loro dichiarazioni, ma francamente quello che possono pensare gli altri mi interessa relativamente. Io guardo in casa mia, alla necessità di fare una grande partita. Ci prepareremo come al solito, con grande abnegazione ed impegno, sappiamo che ci sarà da soffrire. Ma non abbiamo paura del Taranto». Di formazione e di atteggiamento tattico inutile parlare: l'allenatore resta abbottonato. «Siamo solo al martedì, vedremo strada facendo». Un dato di fatto sono i ritorni dalla squalifica di Anaclerio e Fialdini. «Avremo a disposizione due ragazzi esperti, che hanno già giocato questo tipo di partite. Saranno importanti». A confortarlo anche la condizione fisica del gruppo dorico. «Stiamo bene e l'abbiamo dimostrato anche domenica a Taranto. E' il frutto del lavoro"». Che adesso Francesco Monaco spera di cogliere, in tutto e per tutto.

Divorati 3.500 biglietti in 8 ore
Il prefetto: un tagliando a testa
di MICHELE NATALINI

ANCONA – Meno quattro alla sfida che vale la B. E la febbre è già altissima. La corsa al biglietto è partita a spron battuto: in poche ore ne sono stati bruciati quasi 3.500 (2.180 ad Ancona; 1.200 a Taranto). Tifosi dorici e pugliesi hanno subito fatto capire che non vogliono mancare all’appuntamento più importante, l’ultimo della stagione.
Polemiche. Code ieri davanti agli sportelli del T-Box del PalaRossini, nella giornata dedicata esclusivamente ai 1.938 tifosi biancorossi abbonati, che hanno potuto beneficiale del diritto di prelazione. C’è anche chi si è lamentato, visto che a ogni possessore della tessera annuale è stato consentito di acquistare fino a un massimo 4 biglietti. C’è chi si è accontentato di un solo tagliando, altri hanno sfruttato la dote massima. Da qui la cifra che, da 1.938 abbonati, è lievitata a 2.180 biglietti staccati ieri. Qualche tifoso non abbonato si è lamentato, visto che il trattamento dei quattro tagliandi a testa non sarà riservato a tutti.
Interviene il prefetto. Il prefetto di Ancona, Giovanni D’Onofrio, su proposta del Questore, anche alla luce del fatto che a Taranto i 1.200 riservati alla tifoseria pugliese sono terminati in poche ore - i sostenitori ionici sin dalle primissime ore del mattino hanno preso d’assalto i punti vendita – ha ravvisato la necessità e l'urgenza di adottare misure idonee ad assicurare la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, optando per tre prescrizioni: 1) la vendita dei biglietti (al T-Box del PalaRossini) solo ai residenti nella regione Marche; 2) l’incedibilità del biglietto di ingresso; 3) la vendita di un solo tagliando per spettatore, previa esibizione di documento di identità e successiva trascrizione del nominativo sul tagliando stesso.
Biglietti a disposizione. Da oggi sarà concessa la possibilità di acquistare i tagliandi a tutti i tifosi, non solo agli abbonati. Ci sarà tempo fino a sabato sera. Ne restano a disposizione della tifoseria marchigiana circa 4.400. Unico punto di prevendita resta il T-Box del PalaRossini, che osserverà il seguente orario: dalle 10.30 alle 12.30 al mattino e dalle 15.30 alle 19.30 nel pomeriggio. Questi i prezzi dei tagliandi: 14 euro la curva nord; 20 euro la gradinata; 35 euro la tribuna centrale; 60 euro la tribuna vip.
Ma la città è spoglia. C’è ma non si vede. O forse non abbastanza. Perché Ancona non è Taranto. Non è fiducia incondizionata. Non è bandiere, sciarpe e striscioni appesi ai balconi, fuori dalle finestre, come a dire: tanto è destino che vinciamo noi. Non è chilometri di stoffa con su impresse certe “B” a caratteri cubitali. Ancona no, Ancona vive il calcio in maniera più distaccata. La squadra dorica a un passo dalla B, eppure in tutta la città sono spuntate appena qualche decina di bandiere. Ancona preferisce non lasciarsi andare.
I gruppi organizzati. Claudio Amicucci della Brigata 118° crede si tratti di «pura scaramanzia. La passione di Ancona cova sotto la cenere. Prevale la prudenza, la gente ha paura di scottarsi. Preferisco questo atteggiamento alla sicurezza ostentata dall’ambiente tarantino. Speriamo che l’equilibrio di Ancona alla fine paghi». Non è d’accordo Eros Giardini, presidente deI Cuba, che gradirebbe una maggiore partecipazione della città: «Ricordo tante promozioni dell’Ancona, tante vigilie. Beh, devo dire che questa è la meno sentita, almeno è la mia impressione. Sinceramente mi aspettavo più entusiasmo, non fosse altro perché ci stiamo giocando la B al termine di una stagione soffertissima. Non capisco i motivi alla base di questa freddezza».
Idea: colorare lo stadio. Uno stadio “Del Conero” colorato di biancorosso in tutti i settori. Dalla curva alla gradinata, perfino in tribuna. E’ l’ambizioso proposito della società, che si sta prodigando in questo attraverso l’operato di Vladimiro Muti, preposto a curare i rapporti con le istituzioni e la tifoseria. Per ora di certo c’è solo che i gruppi della gradinata allestiranno una coreografia unica, finanziata da qualche sponsor.

Giudice sportivo. Non ci sono squalifiche. Il giudice sportivo di C, dopo la gara di andata, ha multato il club ionico: 500 euro per l'introduzione di quattro fumogeni da parte della tifoseria tarantina.
Panchine. Lucchese, Crotone e Perugia: tre squadre senza allenatore nel girone B di C1. Paolo Indiani saluta Crotone, dopo aver rescisso il contratto che lo legava al club calabrese. Suo possibile sostituto Antonello Cuccureddu, in procinto di divorziare dal Perugia. La dirigenza umbra, guidata dal patron Vincenzo Silvestrini, pensa di affidare la panchina ad Abel Balbo, ex centravanti di Udinese e Roma. Infine Lucca: Piero Braglia, in virtù della nebulosa situazione societaria in casa rossonera, ha deciso di lasciare. E da ieri sera Vincenzo Barba non è più il presidente del Gallipoli.

ANCONA - Un lungo applauso a scandire l'ingresso al “Del Conero”. Così l'Ancona è stata accolta ieri alla ripresa. Più nutrito del solito il gruppo dei sostenitori biancorossi. Assenti Anderson, De Sousa e Baldanzeddu, ma per loro la stagione è già terminata. Il solo Fanucci ha svolto un lavoro differenziato, per un affaticamento muscolare. Monaco ha stilato il programma della settimana: oggi allenamento pomeridiano; domani, test con gli Allievi. Subito dopo la squadra andrà in ritiro a Camerano, pur continuando a svolgere le sedute di allenamento al Del Conero. Da oggi a domenica, silenzio stampa.
http://www.anconacalcio.it/stagione/rassegna.asp

facebook

3 giugno 2008

Attenta Ancona, Taranto ci crede ancora

FABIO PACI

TARANTO Al "Del Conero" sarà una battaglia. Il Taranto vorrà vincere a tutti i costi, l'Ancona può contare su due risultati su tre. Ma non potrà permettersi6 una partita guardinga. Lo 0-0 dello "Iacovone" ha rinviato il verdetto al match di ritorno, però ha confermato tre aspetti non di secondo piano: 1) l'Ancona adesso è squadra matura e ha capito la lezione impartitale dal recente scivolone di Perugia; 2) Monaco è arrivato all'atto conclusivo con un organico in condizione ottimale sia da un punto di vista fisico sia sotto l'aspetto della motivazione; 3) il Taranto, sempre più spavaldo nonostante il pari interno, comincia invece ad aver paura. Qualche rammarico c'è, in casa dorica. Superato indenne l'avvio veemente dei locali, la truppa di Monaco ha pigiato sull'acceleratore e lì si è vista la fragilità della retroguardia tarantina, impacciata nell'applicare il fuorigioco e lenta quando si è trattato di chiudere coi raddoppi. Stando così la situazione, viene da chiedersi come sarebbe finita se il tecnico brindisino avesse impostato la gara senza timori e se l'Ancona avesse provato a vincere davvero, con convinzione. In una stagione di dilemmi, con Monaco ora messo in croce e subito dopo osannato in base a scelte e, soprattutto, risultati, è giunto il momento della verità.
La resa dei conti è vicina. L'allenatore dorico ha cinque giorni di tempo per preparare la sfida che vale tantissimo per il futuro del calcio anconetano e per la sua stessa carriera. Cinque giorni di decisioni (anche logoranti) da prendere sapendo che non ci saranno prove d'appello. Primo: il modulo. Monaco sa che all'Ancona basterà pareggiare. Meglio, allora, confermare un più coperto 4-4-1-1 (con Piccoli) o rischiare un più sbarazzino 4-4-2 (con Nassi)? Secondo: i titolari. In difesa è pronto Langella, che conosce bene Plasmati (spauracchio tarantino). In mediana il rientro di Anaclerio e Fialdini mette le cose a posto, anche se sarà dura togliere dalla mischia Caremi o Camillucci. Monaco dovrà scegliere anche pensando che dall'altra parte Cari potrà contare sulla classe di Cutolo e sui muscoli di Cejas, che hanno scontato la squalifica. Ciò significa che l'Ancona andrà puntellata nella zona destra della trequarti (dove agirà Cutolo) e in mezzo al campo servirà un uomo-francobollo su Cejas (Camillucci ci sembra il più fresco).
Terzo aspetto: la mentalità. L'Ancona dovrà scendere in campo per vincere, poi anche il pari potrà andar bene. Sarebbe un suicidio affrontare il Taranto pensando solo alla sufficienza, ovvero al pareggio. Non osiamo immaginare - se andasse in porto la seconda ipotesi - a un Francesco Monaco così poco illuminato. Anche perché Taranto (squadra, tifoseria, ambiente) ci crede e di brutto. La città ionica è pronta a festeggiare la B. Le vie principali sono sfacciatamente colorate di rossoblu: bandiere ovunque, striscioni, vessilli. Nel popoloso quartiere di corso Umberto I è stato fatto di più: ogni finestra sventola una maxi lettera, "B". D'altronde società e squadra sono unanimi nei propositi: «Ci prenderemo la B ad Ancona». Monaco e i suoi prodi sono avvertiti.

Marcaccio: «Non faremo calcoli»

di MICHELE NATALINI

ANCONA «Ci sono buone possibilità che Ancona e Taranto siano costrette a giocarsi la promozione ai tempi supplementari». E' il pronostico di Sandro Marcaccio in vista della seconda finale playoff in programma domenica. Per il direttore sportivo l’Ancona ha non più del «50% delle possibilità di centrare l'obiettivo della B». E quando provi a fargli notare la sicurezza del Taranto (giocatori e dirigenti ionici hanno esclamato: «Vinciamo ad Ancona») il ds sceglie la diplomazia: «E' giusto che ognuno esprima il suo pensiero; noi non siamo così sicuri della vittoria, ma solo del fatto che giocheremo con il massimo impegno».
Marcaccio, la prova dell'Ancona a Taranto è stata confortante. Insomma, un bel biglietto da visita per gara-2.
«Abbiamo giocato una partita di contenimento, come è giusto che fosse, un po' per il vantaggio derivante dal secondo posto in classifica e un po' perché dovevamo rispettare il Taranto, che davanti al suo pubblico sapevamo che ci avrebbe attaccato. Però alla resa dei conti, tolto l'assalto finale, non ci hai creato grossi problemi».
Ritiene che il pareggio sia il risultato più giusto? Oppure c'è rammarico?
«E' vero che Mastronunzio sul finire poteva segnare, ma l'azione era viziata da un fuorigioco abbastanza netto. La vittoria sarebbe stata un premio eccessivo per l'Ancona e una punizione troppo severa per il Taranto. Noi abbiamo giocato bene, bravi tutti, con una citazione particolare per Kalambay, all'esordio. Vorrei anche complimentarmi con l'arbitro (Calvarese di Teramo, ndr) che ha diretto in modo eccellente».
Il Taranto è apparso sotto tono: colpa dei forfait di Cutolo e Cejas?
«Le assenze dei titolari pesano sempre, però credo che il Taranto stia pagando la lunga rincorsa effettuata nel finale di stagione. L'ho visto un po' in difficoltà. Dal punto di vista fisico sta meglio l'Ancona e questo, se davvero dovessimo andare ai supplementari, potrebbe rivelarsi un vantaggio».
Giocherete una gara di contenimento anche domenica?
«No, scenderemo in campo per vincere e chiudere la partita dopo i 90' regolamentari. Piccoli o Nassi? E' presto per fare certi discorsi, ma sono due giocatori diversi, per cui l'uno non esclude l'altro. Contro il Perugia c'erano entrambi».
Una mano ve la darà anche il pubblico biancorosso...
«Ne sono convinto. Ma giocheremo soprattutto per i quasi 2 mila abbonati e per lo zoccolo duro della tifoseria che ci ha sempre sostenuto, nonostante l'Ancona non sia partita con i favori dei pronostici».
Andrete in ritiro anche stavolta?
«Sì, ma non abbiamo ancora deciso sede e durata. Ci andremo perché è giusto stare insieme in un momento così importante».
Potrebbe essere l'ultima settimana di Marcaccio all'Ancona...
«Questo lo vedremo la prossima settimana: adesso non interessa a nessuno».
ANCONA Domenica prossima mister Monaco recupera Anaclerio e Fialdini che hanno scontato le rispettive squalifiche. Per il resto tutti a disposizione ad eccezione di Anderson, Baldanzeddu e De Sousa, quest'ultimo sulla via del recupero ma non ancora pronto. I cartellini gialli subiti a Taranto da Caremi e Kalambay resteranno privi di effetto in quanto i due non erano nella lista dei diffidati che comprendeva Fanucci, Di Fausto, Schiattarella e Nassi. Il Taranto invece avrà di nuovo disponibili l'attaccante Cutolo e il centrocampista Cejas, due elementi fondamentali per Cari.
Dal canto suo Monaco avrà maggiori alternative a centrocampo potendo contare su Fialdini e Anaclerio. L'eventuale rientro di entrambi potrebbe comportare l'esclusione di Lacrimini a sinistra e di Camillucci al centro, ma Monaco potrebbe anche decidere di spostare quest'ultimo sulla destra lasciando inizialmente in panchina Cazzola. Oggi pomeriggio (ore 16) l'Ancona riprende la preparazione al Del Conero.
Fe. Vi.
http://www.anconacalcio.it/stagione/rassegna.asp

facebook

30 maggio 2008

Sandro Marcaccio, Ancona: "Se non fossi il Ds dell'Ancona tiferei per il Taranto"

di E. Losito e P. Inno - 30/05/2008

 

Domenica ci saranno due assenze per parte, tutte pesanti: in casa jonica Cutolo e Cejas, in casa anconetana Anaclerio e Fialdini. A suo parere quale delle due squadre ne soffrirà di più?

 

Le assenze sono più pesanti per noi, perché alle due appena citate si devono aggiungere quelle di Anderson e De Souza, due perdine determinanti che ci hanno permesso di fare questo tipo di campionato. Peraltro, Fialdini ed Anaclerio, che domenica salteranno l’incontro per squalifica, sono i sostituti di Anderson e De Souza. Diciamo quindi che domenica scenderemo in campo con due terze scelte.

 

Lei ha già lavorato con mister Cari negli anni della Fermana, squadra  che, tra l’altro, riuscì anche a sconfiggere il Taranto. Lei,  quindi,  conosce un pò tutti i segreti del tecnico Cari e delle squadre da lui allenate…

 

Marco Cari non ha segreti. Marco Cari è semplicemente un grande allenatore, una grande persona che merita di giocarsi la chance di andare in B perché viene dai campi polverosi, proprio come me. Insieme abbiamo sofferto tantissimo e sono felice che uno dei due otterrà la promozione.

 

Nella finale play off il Taranto viene considerato favorito anche dai tifosi biancorossi. E’ solo scaramanzia  o davvero la squadra rossoblu fa paura all’ambiente?

 

E’ un dato di fatto. In questo momento il Taranto è la squadra più forte ed io credo che se non avesse avuto certi problemi e non ci fosse stata la Salernitana di mezzo, avrebbe vinto il campionato perché ha certamente l’ organico migliore, assieme al nostro. Taranto ed Ancona avrebbero meritato di andare in B entrambe ma, in un calcio strano come questo, hanno vinto altri per altri motivi e noi ci accontentiamo di giocare gli spareggi, traguardo che comunque abbiamo raggiunto con merito.

 

 

Accanto alle questioni sportive ci sono, in casa marchigiana, problematiche societarie che possono condizionare l’atmosfera. La “Terzo Tempo”, società che detiene l’ 80% delle quote dell’Ancona Calcio, sta vivendo un periodo di intensi cambiamenti. Quanto potrà pesare questo stato d’incertezza sulle prestazioni della squadra?

 

Noi conviviamo con questi problemi da diversi mesi per cui non ci facciamo più caso. Siamo una squadra strana, costruita interamente in estate. Ricordo che, appena formato l’organico, c’era un forte scetticismo: la Gazzetta dello Sport, ad esempio, non ci accreditava nemmeno tra le prime dieci in classifica. Noi giocheremo soprattutto per noi stessi, per realizzare questo sogno della promozione. Già esser arrivati fin qui è tantissimo. Se poi arrivassimo  in B potremmo parlare di un sogno realizzato.

 

Non partivate da favoriti eppure adesso vi giocate col Taranto l’accesso alla seconda serie. E pensare che l’anno scorso, di questi tempi, disputavate i play out. Dove sta il segreto di questo successo?

 

E’ cambiata tutta la squadra: sono pochissimi i giocatori rimasti dall’anno scorso. Ho costruito l’organico prendendo ragazzi che provenivano da stagioni negative, alcuni di loro non avevano quasi mai giocato, altri non avevano disputato una buona stagione. Ho puntato molto sulla voglia di riscatto di tutti. Ecco svelato il segreto.

 

Il Taranto aspetta la serie B da quindici anni. Qui sullo Ionio c’è una grandissima carica positiva. Com’è vista nelle Marche questa gran voglia di arrivare che è propria non solo della squadra ma di tutto l’ambiente?

 

Guardi, se io non fossi il Direttore Sportivo dell’Ancona tiferei per il Taranto perché ha un pubblico meraviglioso. Già solo al pensiero di essere lì in campo domenica ho un’emozione fortissima. Anche per questo il Taranto merita di andare in B. Noi lo meritiamo per il campionato che abbiamo fatto e per come ci siamo comportati durante tutte le partite. Sarà una battaglia difficile per entrambe le squadre. Io mi auguro che quando al Del Conero l’arbitro fischierà la fine e ci sarà una curva che impazzisce di gioia, l’altra abbia la forza di chiamare i propri calciatori ed applaudirli. Nessuna delle due squadre merita un  titolo di delusione. Nessuna delle due va condannata in caso di sconfitta.

 

Quale giocatore dell’Ancona, a suo avviso, potrebbe fare la differenza nella gara contro il Taranto?

 

Noi contiamo sulla squadra. Mastronunzio, il nostro bomber, va in gol solo se è servito nella dovuta maniera, solo se l’intera squadra gira. Non abbiamo un calciatore che possa, da solo, fare la differenza. Il Taranto forse ce l’ha, ma domenica non sarà in campo. Individualmente credo che il Taranto abbia comunque qualcosa in più rispetto a noi. Il mio pensiero, per esempio, va a Mancini, che reputo un giocatore immenso
http://www.febbrea90.com/site/index.php?page=articolo&idxxmnu=2&idxxsec=-1&idxxart=765


Biglietti esauriti, la carica dei seicento

ANCONA – I 600 biglietti sono andati esauriti in poco più di due giorni. E’ questo il dato che emerge già al giovedì pomeriggio, cioè con 3 giorni di anticipo rispetto alla finale d’andata di domenica. La prevendita può considerarsi terminata, visto che ieri gli ultimi ticket disponibili per il settore ospiti dello “Jacovone” sono stati acquistati.

Ben 600 dunque saranno i supporters dorici che si muoveranno in direzione Puglia con partenza poco dopo l’alba di domenica (ritrovo alle 6 al parcheggio di Piaza d’Armi). Una grande dimostrazione d’affetto, di cui qualcuno aveva dubitato a causa della distanza dalla meta e che invece i tifosi biancorossi hanno smentito acquistando tutti i tagliandi.

Ricapitolando: 6 saranno i pullman (anche se i “Cuba” fino all’ultimo stanno cercando il terzo) in viaggio per un totale di 350 persone: 2 occupati dai “Cuba” appunto, 2 da “Brigata 118°”, “Noi Biancorosse” e “Club Forza Ancona” e 2 della Curva Nord. Gli altri 250 utilizzeranno mezzi privati: auto e pulmini.

“Siamo contenti che i biglietti siano stati venduti in poco tempo – ha detto Claudio Amicucci, responsabile della Brigata 118° -. Sta a dimostrare quanto la città abbia a cuore questa squadra ed il traguardo della B. Peccato solo che i pullman siano così pochi. Forse bisognava pensarci e muoversi prima. Servirà di lezione per il futuro”.

Gioia e al contempo amarezza per le stesse ragioni anche da parte di Eros Giardini: “Fa piacere che al Giovedì tutti i tagliandi sono stati acquistati – sostiene il presidente dei Cuba - e se ci fossero stati più biglietti saremmo stati di più. E poi che dire della grana pullman: è inconcepibile che in un capoluogo, anzi in una regione come la nostra, non sia stato possibile reperire altri mezzi. Noi avremmo potuto riempirne un terzo, invece ad alcune persone abbiamo già detto di organizzarsi in modo proprio”.

PARCHEGGIO CUSTODITO – Ricordiamo a chi si recherà a Taranto con mezzi privati, che la Questura locale ha predisposto un’area custodita nei pressi del casello autostradale. Da lì i tifosi dorici verranno trasferiti allo stadio a bordo di pullman messi a disposizione dalla azienda di trasporti del posto e poi riportati lì alla fine della partita.
MATTEO MAGNARELLI,

Ancona e Taranto: sono numeri da serie B


ANCONA – Se la matematica non è un’opinione, Ancona e Taranto sarebbero degni della serie B. Una volta tanto, nell’imprevedibile lotteria dei playoff la meritocrazia ha trionfato: in finale sono arrivate le due squadre che, al pari della Salernitana, in campionato hanno sfoggiato un cammino da promozione. Grazie alla vittoria-thrilling nello scontro diretto vinto 3-2 all’ultima giornata, l’Ancona si è riappropriata del secondo posto a scapito del Taranto, chiudendo con due punti di vantaggio (57 a 55) sui pugliesi. Un posizione che consentirà all’Ancona di centrare la promozione anche in caso di parità di risultati.

IL CAMMINO – Se l’Ancona è stata protagonista di un cammino regolare, il percorso del Taranto è stato in salita: dopo un avvio in sordina, nel quale i playoff sembravano irraggiungibili, la squadra di Cari ha vissuto un’ascesa incredibile che l’ha portata a inanellare ben 32 punti nel girone di ritorno (record assieme al Pescara). Considerando anche le due gare di semifinale playoff, il Taranto ha conquistato 15 vittorie, 13 pareggi e 8 sconfitte contro un ruolino di marcia che ha visto l’Ancona vincere 16 volte, pareggiare 12 e perdere 8 volte.

ATTACCO SUPER – Il Taranto ha chiuso la stagione con 47 reti all’attivo: si tratta del secondo miglior attacco dopo quello del Gallipoli. Ai playoff, gli ionici hanno messo a segno 4 gol per un totale di 51 contro le 46 realizzazioni dell’Ancona (di cui 43 in campionato). Dei 12 giocatori andati a segno con la maglia rossoblù, il più prolifico è il 25enne Aniello Cutolo che vanta 13 reti ma che salterà per squalifica il match d’andata allo Jacovone. L’Ancona, invece, ha mandato in gol ben 13 giocatori: Mastronunzio ha realizzato oltre un terzo dei gol biancorossi. I dorici hanno più feeling con il gol nel primo quarto d’ora della ripresa: 12 le reti realizzate in questa fase. Il Taranto, dal canto suo, perfeziona la mira negli ultimi 15’ di gioco: 11 reti in questa fascia.

LE DIFESE – L’Ancona ha subito cinque gol in meno rispetto al Taranto: 29 contro 34. Per Fanucci e soci, il primo quarto d’ora di gioco rappresenta il tallone d’achille: qui hanno incassato 7 reti. Il Taranto, invece, si dimostra più vulnerabile nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo.

FAIR PLAY – Il Taranto è senza dubbio più corretto in campo: 78 ammonizioni e 5 espulsioni contro 99 gialli e 8 rossi rimediati dai giocatori dell’Ancona. Dei 27 elementi schierati da Monaco (che in tutto ha operato 94 sostituzioni), hanno collezionato più presenze (35) Rizzato e il portiere Guarna. Tra i 29 giocatori impiegati da Cari (che ha effettuato meno cambi (85), il bomber Cutolo è lo “stakanovista”.
STEFANO RISPOLI,

Piccoli o Nassi? Monaco ci pensa


FASANO - Nessuna nuova buona nuova, dal ritiro dell’Ancona in quel diFasano. La squadra si è allenata ieri pomeriggio senza forzare più di tanto, la stessa cosa farà oggi e ancor più leggero sarà l’allenamento di sabato mattina, poi ci sarà solo da aspettare il fischio d’inizio di domenica pomeriggio allo Jacovone.

In questa fase della stagione tra l’altro gli allenamenti servono più che altro per sfogare una parte della tensione che accompagna gli spareggi, mentre il lavoro fisico che conta è quello fatto durante l’inverno, che a quanto pare è stato buono per i dorici, che hanno avuto un’unica battuta d’arresto nel passato recente, a Perugia.

Monaco ha a disposizione praticamente tutti i giocatori che sono con lui in ritiro, dato che De Sousa non è neanche partito, mentre Kalambay è da considerarsi recuperato a tutti gli effetti. Impossibile invece ipotizzare fin da ora la formazione anti-Taranto, dato che appare difficile, nonostante gli ottimi risultati, una riproposizione degli undici che hanno giocato contro il Perugia. A giudicare dalle impressioni Monaco dovrebbe schierare la solita difesa a quattro, con Lacrimini a sinistra, un centrocampo a quattro con Camillucci e Cazzola titolari al fianco di Rizzato e Fialdini (ma Rizzato e Lacrimini sono comunque intercambiabili sulla sinistra). In attacco l’unico dubbio vero, con Monaco che dovrà scegliere tra Piccoli e Nassi, mentre Mastronunzio è sicuro del posto. Attualmente Piccoli è favorito, ma probabilmente il mister deciderà solo domenica mattina.
L.R.,

Schiavoni-Petocchi, il giorno della verità


ANCONA – E’ il giorno della verità. L’appuntamento è per le 15 negli uffici di via della Tecnica: Sergio Schiavoni, presidente dell’Ancona, ed Enrico Petocchi, amministratore delegato della Terzo Tempo, socio di maggioranza del club biancorosso, si incontreranno per un faccia a faccia che dovrà partorire una prima tranche della ricapitalizzazione concordata dell’ultimo cda. Poi si trasferiranno dal notaio Scoccianti per l’eventuale nero su bianco. L’assemblea dei soci, dunque, vedrà solo la partecipazione delle due figure di spicco della società dorica, il cui contrasto è sfociato nella battaglia legale che ha portato al sequestro dell’80% delle quote da parte di Schiavoni, provvedimento poi annullato dal tribunale di Ancona. Non parteciperà alla riunione Alessandro Fassina che, dopo l’uscita di scena di Ugo Colombo (che ad aprile ha abbandonato il cda dell’Ancona e in settimana quello della Terzo Tempo srl), dovrebbe entrare in possesso di circa il 37% delle quote dell’Ac Ancona. Impossibile fare previsioni, ma oggi potrebbe essere deliberata una prima tranche di ricapitalizzazione per 400mila euro (per un 20% garantiti dagli Schiavoni). Almeno così prevede il progetto della Terzo Tempo, che sarebbe intenzionata a frazionare la manovra di aumento del capitale, rinviando a un secondo appuntamento la residua parte di operazione (600mila euro).

Intanto, Renzo Magnani, ideatore del Progetto Soccer, ieri a Roma ha incontrato i rappresentanti di uno sponsor e un’azienda-partner intenzionati a finanziare la Fondazione-Progetto Soccer Ancona Onlus, cioè la fattispecie giuridica che potrebbe rilevare la maggioranza del club biancorosso. “Sono rimasto sorpreso dal grande interesse che c’è attorno a questa iniziativa” ha ammesso Magnani che a giugno è intenzionato a presentare il progetto. La Fondazione, finalizzata ad estendere al tessuto socio-economico del territorio la rappresentatività dell’Ac Ancona, vedrebbe un coinvolgimento dell’amministrazione comunale, dell’imprenditoria locale, dell’università e dei tifosi stessi. Al progetto, che piace anche alla Terzo Tempo, è per ora estraneo il Csi.
S.R.,

Cazzola e De Falco
di MICHELE NATALINI

ANCONA Fischiato dai propri tifosi per gran parte della stagione e osannato sul finire. Perché giocare a calcio è come stare su un’altalena: oggi non vali niente, domani sei un Dio. Umberto Cazzola dopo un inizio difficile è diventato protagonista. Di più, decisivo: due dei quattro gol firmati sino a questo momento – l’esterno di centrocampo dell’Ancona potrebbe eguagliare il record personale di reti (5), che risale alla stagione di Ravenna edizione 2005/06 – ha deciso di spenderli nelle partite più importanti. A inizio mese contro il Taranto, era l’ultima giornata della stagione regolare, quella che ha segnato il contro-sorpasso dorico proprio ai danni della compagine ionica, spodestata dal secondo posto; e domenica scorsa, sempre al “Del Conero”, nella semifinale playoff di ritorno al cospetto del Perugia. Un gol bello e pesante, perché il 2-0 è valso all’Ancona il biglietto per l’ultimo atto degli spareggi promozione.
Cazzola e la Puglia. Sarà di nuovo Taranto, a distanza di un mese. Quella volta Cazzola non esultò quasi niente, un modo non proprio come un altro per palesare il fastidio per le critiche ricevute da tifosi e stampa nel corso di un’annata difficile. Arrivato nella Dorica reduce dalla deludente stagione di Bari, in serie B, proprio quando credeva di poter definitivamente spiccare il volo dopo i campionati con Fano e Vis Pesaro – e invece con la maglia dei galletti pugliesi ha saputo mettere insieme la miseria di 261 minuti (9 le presenze, 3 quelle da titolare) - il 26enne centrocampista biancorosso, tecnica, corsa e facilità di saltare l’uomo le sue caratteristiche principali, ha fatto fatica. Monaco ci ha puntato deciso, ma non è un caso se Cazzola nelle prime 5 partite è stato sempre sostituito e poi, a Sorrento e in casa contro il Martina, sia addirittura subentrato in corsa. In sintesi: girone di andata in chiaroscuro, quello di ritorno su livelli decisamente superiori e arricchiti dalle prime due reti stagionali: a Lucca e Martina.
Tocca a lui. Un finale in crescendo dunque, con le “perle” contro Taranto e Perugia a sancire il ritrovato amore con la tifoseria. Che ora spera anche e soprattutto in Cazzola per tagliare il traguardo della B. A Taranto, per la prima finale playoff, Monaco, anche in virtù dell’indisponibilità di Fialdini, dovrebbe di nuovo spedirlo in campo dal primo minuto. Cazzola, manco a dirlo, spera che il ritorno in Puglia gli porti fortuna.
Un anconetano contro l’Ancona. Una storia da raccontare in casa Taranto? Ecco Andrea De Falco. Professione centrocampista, classe 1986. Segni particolare: falconarese. La famiglia divisa fra il tifo per l’Ancona e quello per il figlio. Che quest’anno, dopo una buona stagione a Pescara, si è confermato in riva allo Ionio. Appena 22enne ma con personalità da vendere. Un giocatore eclettico, che sa coprire tutti i ruoli del centrocampo. Il tecnico del Taranto, Marco Cari, nel girone di andata gli ha concesso poco spazio, poi da febbraio in avanti gli ha sempre riservato una maglia da titolare. De Falco non ha tradito la fiducia concessagli dal tecnico romano e adesso, specie con l’assenza di Cejas (squalificato), è a pieno titolo nella speciale lista degli intoccabili.

Monaco nel ritiro di Fasano pensa al 4-4-1-1
di PIERFRANCESCO CHIAVACCI

ANCONA - Il primo giorno di ritiro è filato via tra viaggio in pullman ed un breve allenamento defaticante. L'Ancona è arrivata nel pomeriggio di ieri a Selva di Fasano, località scelta per preparare il primo atto della finale con il Taranto. Prima di cena Monaco ha fatto svolgere una sgambatura di un'oretta. Il tecnico biancorosso ha portato con sé tutta la rosa ad eccezione degli infortunati Anderson, Baldanzeddu e De Sousa. Ventitré i giocatori andati in ritiro, compresi gli squalificati Anaclerio e Fialdini, il giovane attaccante Piergallini ed il terzo portiere Schena. Per oggi è previsto un solo allenamento, anche se Monaco non ha ancora stabilito se farlo svolgere di mattina o di pomeriggio. Domani mattina, invece, la consueta seduta di rifinitura, rigorosamente a porte chiuse come è ormai tradizione da qualche tempo a questa parte. Nel pomeriggio di domani o nella mattinata di domenica è prevista la seduta tecnica con obiettivo indirizzato sul Taranto. I tesserati dell’Ancona, com’è noto, da mercoledì sono in silenzio stampa. Ritiro tradizionale quello della truppa dorica e tradizionale anche il menu: verdure come antipasto, pasta in bianco con sugo di pomodoro a parte, paillard (di vitello) come secondo, oppure prosciutto e breaola. Domenica l'Ancona raggiungerà lo “Jacovone” di Taranto per giocarsi il primo incontro contro la squadra di Cari di una partita lunga 180'. Monaco non ha sciolto le riserve sull'undici che manderà sul green tarantino. La sensazione è che il tecnico brindisino adotterà un 4-4-1-1, con linea difensiva composta, da destra, da Di Fausto, Olivieri, Fanucci e Rizzato. A centrocampo le incognite maggiori, anche se Caremi e Camillucci dovrebbero alla fine risultare i due centrali, con il ritorno da titolare di Cazzola a destra e l'inserimento di Lacrimini sull'out opposto. Di fatto sulla corsia mancina finiranno per alternarsi Rizzato e Lacrimini, considerate le qualità sia offensive sia difensive dei due giocatori. Sul fronte offensivo dovrebbero agire Piccoli e, come prima punta, Mastronunzio. L'impressione è che per questa gara di andata Nassi partirà dalla panchina, anche se il giocatore sta dimostrando di essere un valore aggiunto in questo momento. Con Nassi e Mastronunzio schierati insieme dal primo minuto il sacrificato potrebbe essere Piccoli, ancora non al top della condizione dopo l'infortunio.
http://www.anconacalcio.it/stagione/rassegna.asp

facebook

29 maggio 2008

Taranto - Ancona: «Una finale aperta ma l’Ancona è favorita»

di MICHELE NATALINI

ANCONA Una doppia finale playoff equilibrata, incerta e neppure troppo bella. L’Ancona partirà sì leggermente favorita, ma il Taranto avrà la possibilità di sfruttare il “fattore Jacovone”, ovvero la spinta, notevole, del pubblico rossoblu. Questo, in sintesi, il pensiero dei quattro allenatori del girone B di serie C1 ai quali abbiamo chiesto di provare a immaginare l’ultimo atto della stagione. Appassionante, ma di difficile lettura.
Partiamo da Antonello Cuccureddu che con il suo Perugia è reduce dalla sfortunata semifinale proprio contro la squadra dorica. L’esordio del tecnico degli umbri è all’insegna della sportività: «Ancona e Taranto sono due ottime squadre che hanno meritato di arrivare in finale dice Credo comunque che assisteremo a due gare poco spettacolari: la posta in palio è troppo alta. Partono alla pari, anche se la prima partita sarà fondamentale. Il mio Perugia aveva vinto e anche bene, è vero, poi però un po’ per demerito, un po’ perché ci è mancato un pizzico di fortuna, l’Ancona è riuscita a ribaltare il risultato. Come si battono i marchigiani? conclude Cuccureddu Prestando grande attenzione in tutti i reparti e tenendo a freno Mastronunzio. Il Taranto dovrà osare di più. Conteranno molto la testa e la capacità di sopportare il caldo».
Costretto a fare da spettatore alla finale playoff pure Paolo Indiani, uscito di scena con il suo Crotone al cospetto del Taranto. «La squadra ionica è molto forte in attacco, ma l’Ancona dalla sua ha il vantaggio del secondo posto, peraltro subito messo a frutto contro il Perugia. Per cui assegnerei il 51% di possibilità di promozione agli uomini di Monaco e il 49% alla formazione di Cari. Come vedo le due finali? Se l’Ancona lascerà giocare il Taranto saranno dolori: i rossoblu sono molto abili in fase di possesso palla. L’assenza di Cutolo (squalificato, ndr) rappresenta un bel vantaggio per i marchigiani: l’attaccante rossoblu è fondamentale per il gioco di Cari, soprattutto allo stadio Jacovone».
Maurizio Costantini, reduce dalla salvezza dopo i playout alla guida della Juve Stabia, vede «un Taranto più fantasioso, dotato di uomini di classe e imprevedibili, mentre i dorici sono più quadrati e concreti, sono più squadra. Alla fine, come spesso capita in partite come questa – conclude Costantini – la differenza la faranno gli episodi e le giocate dei singoli. Se questa è la finale più giusta? Forse avrebbe meritato qualcosa in più il Crotone».
Corrado Benedetti, anche lui appena conclusi gli spareggi salvezza con la Pistoiese, sintetizza: «Vedo leggermente favorita l’Ancona, che ha concluso il campionato al secondo posto. Ma i biancorossi dovranno stare molto attenti domenica prossima, cercando di limitare i danni in uno stadio difficile come lo “Jacovone”. Peccato anche a Monaco manchi Anaclerio, l’ho avuto con me a Pisa (stagione 2002-03, ndr) e so quanto avrebbe potuto dare in un simile contesto».
ANCONA Squadra e allenatore: tutti in silenzio. E in ritiro. In casa Ancona si è già entrati in pieno clima partita in vista della prima finale promozione di domenica a Taranto. La società biancorossa da ieri - probabilmente sarà così per l’intero svolgimento dei playoff - ha “ordinato” allo staff tecnico di cucirsi le bocche allo scopo di fargli trovare la migliore concentrazione in previsione dei 180 minuti più importanti della stagione. Mister Monaco e i giocatori dorici parleranno solo dopo la partita. Stamattina intanto l’Ancona -compresi gli indisponibili Fialdini e Anaclerio, squalificati- si muoverà alla volta del ritiro di Fasano, dove i biancorossi alloggeranno nei prossimi giorni.
RITIRO A FASANO. Stefano Fanucci ha smaltito la febbre e ieri ha potuto svolgere per intero l’allenamento pomeridiano che l’Ancona ha effettuato sul prato dello stadio Del Conero. Tutti presenti agli ordini di mister Monaco, ad eccezione degli infortunati Baldanzeddu (pubalgia) e Anderson (lo svedese si sta sottoponendo alla fase riabilitativa dopo l’operazione del mese scorso ai legamenti del ginocchio sinistro). Non c’era nemmeno l’attaccante De Sousa, al lavoro in palestra. Oggi e domani pomeriggio allenamento pomeridiano nel ritiro di Fasano. Sabato mattina la tradizionale seduta di rifinitura.
DI STEFANO IN PANCA. Domenica allo “Jacovone”, potrebbe toccare al “secondo” Massimo Di Stefano sedersi in panchina accanto a mister Monaco. L’allenatore dorico infatti nello stadio pugliese, per la prima finale playoff contro il Taranto, non potrà essere affiancato come di consueto dal preparatore dei portieri Gilberto Vallesi, il quale è stato squalificato per un turno dal giudice sportivo.
M. Nat.
di FERDINANDO VICINI

ANCONA Slitta alla prossima settimana il viaggio ad Ancona di Renzo Magnani che questa mattina alle 9,30 avrebbe dovuto incontrare il sindaco Fabio Sturani per illustrargli e discutere il progetto relativo alla Fondazione che il manager milanese sta cercando di promuovere per acquisire il controllo dell'Ancona Calcio.
Il rinvio è stato motivato da un importante appuntamento che Magnani stesso ha avuto ieri a Milano. Un incontro con i responsabili di una grande azienda multinazionale che opera nel settore farmaceutico, interessata ad entrare nella Fondazione "Progetto Soccer".
Questa mattina Magnani sarà a Roma dove proseguirà i contatti con i vertici di questa azienda per definire l'ipotesi di adesione della stessa al suo progetto. Quindi la missione anconetana è solo rimandata a breve. Magnani ha già in agenda ad Ancona, oltre all'incontro con Sturani, anche due altri appuntamenti con Giampaoli Giampoli e Valeriano Balloni. Quest'ultimo è candidato ad assumere la presidenza della Fondazione, ma anche Giampaoli potrebbe rivestire un ruolo significativo nell'ambito del progetto.
Ieri Magnani ha avuto nuovi contatti anche con la Terzo Tempo, che ha già manifestato l'intenzione di appoggiare la Fondazione e di entrarne attivamente a far parte. Ancora da definire invece il nuovo possibile coinvolgimento del Centro Sportivo Italiano, al momento ancora in fase di attesa. Intanto domani è in programma l’attesa assemblea dei soci che dovrà procedere alla ricapitalizzazione della società già deliberata dal Consiglio d’amministrazione. Sarà un interessante faccia a faccia tra Enrico Petocchi e Sergio Schiavoni.
http://www.anconacalcio.it/stagione/rassegna.asp

facebook

28 maggio 2008

Ancona: “Dal rischio della C2 al sogno della B”

ANCONA - Francesco Monaco, tra i playout salvezza col Teramo e le due finali per la serie B, c’è un anno esatto: sono cambiate tante cose ma c’è sempre lei sulla panchina dell’Ancona...

«Un bel salto. Sono ovviamente molto soddisfatto - sorride il tecnico dell’Ancona - anche se non abbiamo ancora vinto niente, questo deve essere chiaro. E’ chiaro che passare in una sola stagione dal rischio della C2 al sogno della serie B, non è una cosa che capita tutti i giorni nel calcio. Che dire... Sono molto contento, anche di aver sopportato in silenzio qualche critica di troppo. Comunque ora pensiamo alla doppia finale col Taranto».

- Alla fine della partita vinta col Perugia in sala stampa ha detto testualmente “sto facendo esperienza” . A chi era rivolta la battuta?

«A nessuno, avevo letto su un quotidiano sportivo nazionale nei giorni precedenti il match che alcune delle squadre impegnate nei playoff avevano in panchina allenatori di esperienza, era era vero. Con questa vittoria anche io ho guadagnato qualche punto sotto questo aspetto...».

- Lei ha guidato l’Ancona alla finale: qual è stato il suo merito maggiore?

«I meriti maggiori sono dei ragazzi. Comunque posso dire di aver creato un gruppo compatto e di aver tenuto unita la squadra. Il segreto dell’Ancona che adesso lotta per la B è proprio questo».

- Gruppo compatto ma anche uno come Mastronunzio che è entrato nel gotha degli attaccanti più prolifici della storia recente dell’Ancona con i suoi 17 gol...

«E’ normale che oltre alla compattezza ci deve essere la qualità. E colgo l’occasione per contestare la tabella di difensivista che qualcuno mi ha voluto appioppare...».

- In che senso?

«Bè se l’anno scorso Docente e Mendil stabilirono i loro record personali in fatto di reti realizzate e quest’anno lo stesso ha fatto Mastronunzio. Allora vuol dire che non giochiamo solo in difesa...».

- A proposito di tattica: domenica a Taranto cosa pensa di fare tenendo conto che ci sono squalificati due giocatori importanti come Anaclerio e Fialdini...

«Sono due giocatori di esperienza che ci avrebbero fatto molto comodo ma sono certo, e qui torno al discorso del gruppo, che chi prenderà il loro posto non li farà rimpiangere. Sull’undici da mandare in campo allo “Jacovone” devo vedere, è ancora presto...».

- Cosa teme di questa partita?

«Non c’è nessun timore da parte nostra, bensì rispetto il Taranto. La cosa importante è che i miei riescano a ricaricare le pile dal punto di vista nervoso. Col il Perugia infatti abbiamo speso tantissimo sotto l’aspetto psicologico e dobbiamo... riprenderci in fretta.

- Quello che è successo nella partita di andata col Perugia dovrà servire da insegnamento...

«Mi sto chiedendo cosa sia realmente successo quel giorno, quando tutti quanti, io compreso, abbiamo avuto una domenica di black-out. Per fortuna siamo stati bravi a rimediare nel match di ritorno, ma non sempre capita di recuperare due gol. Sarà bene quindi giocare tutta un’altra partita a Taranto...».

- A proposito del match di ritorno con gli umbri: è stata la partita più bella dell’intera stagione?

«Dal punto di vista del carattere e della determinazione, sì. Sotto il profilo del gioco forse la più bella del campionato è stata quella di Pescara quando vincemmo 3-1».

- Giusto che siano Ancona e Taranto a giocarsi il posto che resta per la serie B?

«Per quanto riguarda noi è sicuramente giusto e il secondo posto ottenuto in campionato lo dimostra. Il Taranto aveva iniziato maluccio ma ha sfornato una girone di ritorno eccezionale che gli ha consentito di raggiungere la terza posizione. Sì, forse è la finale che doveva esserci per quello che si è visto durante la stagione regolare».

- In tribuna oggi (ieri per chi legge) i tifosi hanno appeso uno striscione di incoraggiamento...

«Sentiamo il calore della città e anche domenica devo dire che il pubblico è stato davvero fantastico. Sappiamo che potremo contare sui nostri tifosi. Anche noi come loro “ci crediamo” in questa serie B. E adesso davanti a noi, abbiamo due partite per dimostrarlo ancora una volta».
GUIDO MONTANARI,




“Una volta tramontato il Progetto Soccer, la parte emotiva della mia partecipazione alla cordata societaria è venuta meno. Ci rimetto dei soldi ma preferisco puntare su altri investimenti”
L’imprenditore milanese rinuncia alla sua fetta di quote
Colombo annuncia: “Esco dall’Ancona”



ANCONA - Che ci fossero dei movimenti interni alla “Terzo Tempo” la società che detiene l’80 per cento delle quote dell’Ac ancona, lo avevamo intuito da qualche giorno, ma nella giornata di ieri è arrivata anche l’ufficialità: Ugo Colombo lunedì, durante il cda della “Terzo Tempo” ha rassegnato le sue dimissioni, ha rinunciato in pratica alle sua fetta di quote ed è uscito quindi dall’Ac Ancona. E’ stato lo stesso imprenditore milanese a confermarcelo ieri pomeriggio quando lo avevamo contattato per una telefonata di routine e non ci aspettavamo sicuramente una “bomba” del genere.

- Allora dott. Colombo, la sua esperienza con l’Ancona può considerarsi conclusa?

«Temo proprio di sì. Già nell’aprile scorso ero uscito dal cda dell’Ac Ancona e adesso ho fatto la stessa cosa da quello della “Terzo Tempo” rinunciando alla mia fetta di quote».

- Ma per lei si tratta di un danno economico...

«Assolutamente sì. Del resto io per acquistare le quote (il 20 per cento dell’Ac Ancona, e il 25 della “Terzo Tempo”, ndr) ho speso una certa cifra, e adesso quelle quote valgono zero. In qualsiasi caso meglio rimetterci qualche cosa piuttosto che insistere su una strada che sinceramente non mi interessa più. Se devo buttare soldi... allora preferisco altre situazioni e altri investimenti. Diciamo che quando si fa business alcune operazioni riescono bene ed altre meno, considero così quella relativa all’Ac Ancona».

- Lei per la verità si era disamorato da tempo...

«Vede, quando si fa un investimento nel calcio c’è una parte emotiva e una prettamente economica. Quando le aspettative suscitate dal Progetto Soccer sono naufragate con l’uscita di scena dall’Ancona del Csi per tutti i motivi che ben sappiamo e che non stiamo qui a rivangare, mi è venuta meno la parte emotiva. A me interessava investire nell’Ac Ancona perchè mi piaceva il progetto di coniugare il calcio con l’etica. Una volta tramontato tutto ciò, è rimasta la parte economica. Dunque, a me non interessa investire in una società di calcio che sia di C1 o di serie B in cui le spese sono tante e i ritorni assolutamente incerti. Ripeto, allora preferisco spendere un euro per qualcosa che mi può offrire maggiori garanzie. E se in questa avventura ho perso dei soldi, pazienza. Meglio però non perseverare e magari perderne altri...».

- Ma questa sua uscita di scena comporterà dei problemi per la società?

«Assolutamente no. Gli altri due membri della “Terzo Tempo” Alessandro Fassina e Enrico Petocchi, sono fermamente intenzionati ad andare avanti con questa esperienza nell’Ancona».

- Ma chi assorbirà le sue quote?

«Questo non lo so, ma credo che le mie quote potrebbero essere ripartite fra i tre soci rimasti, e cioè Fassina, Petocchi e lo stesso Schiavoni».

- A proposito, venerdì c’è l’attesa assemblea dei soci per la ricapitalizzazione: come finirà?

«Il cda di “Terzo Tempo” lunedì ha deliberato la ricapitalizzazione e quindi ha deciso di far fronte a tutti gli impegni necessari alla vita della società. Non vedo problemi, ma alla fine di giugno bisogna mettere altri soldi per le fidejussioni... insomma io ho altre cose più interessanti da fare se permettete».

- Ma questa storia dell’Ancona non l’ha intrigata neanche un po’...

«Vi sbagliate, è che abitando a Milano ho potuto vivere poco la realtà di Ancona. Se c’era un discorso affascinante come il Progetto Soccer era un conto, finito quello non aveva più senso la mia partecipazione. Comunque nonostante la mia uscita di scena, nella partita di ritorno con il Taranto sarò al Del Conero proprio per dimostrare che in qualche modo io mi sono affezionato ad Ancona e all’Ancona. Del resto è una città che mi resterà sempre nel cuore visto che è proprio lì da voi, per un caso fortuito, che è cominciata la storia con la mia signora, con la quale sono sposato da 24 anni».

- Un’ultima domanda Colombo: come finirà la diatriba tra Schiavoni e i suoi ex colleghi della “Terzo Tempo”?

«Non lo so, ma l’idea di Renzo Magnani di dar vita a una Fondazione per l’Ancona secondo me è molto interessante e potrebbe salvare... capra e cavoli. Spero che questa idea vada avanti perchè potrebbe creare un legame anche più forte tra la società e il tessuto sociale anconetano».
GUIDO MONTANARI,




Da ieri in vendita i 600 biglietti per il match dello “Jacovone”



ANCONA - Da ieri è attiva la vendita dei 600 biglietti di Curva Sud (settore ospite) per la partita Taranto-Ancona in programma domenica 1 Giugno alle ore 16 allo stadio Jacovone e valevole per la finale di andata dei playoff del girone B della C1. I tagliandi sono in vendita presso i seguenti punti: T-Box del Palarossini, Prima Visione, Media World, Prima Visione Jesi, BCC Fano di Senigallia. Il costo del biglietto di curva è di 14 euro più di diritto di prevendita.

Il T-Box (071/2901224) resterà aperto nei seguenti orari: mattino dalle ore 10:30 alle 12:30. pomeriggio dalle 15:30 alle ore 19:30.

Inoltre, come detto sopra, i biglietti si possono acquistare anche presso: Media World Ancona Via 1° Maggio località Baraccola (071/2134111); Primavisione Ancona Via Gen. Raffaele Pergolesi (071/898203), EMail pietroantonante@hotmail.com, Web www.primavisione.biz. Orari: lun-dom 10:00-01:00; Primavisione Jesi Viale Don Minzoni 5 (0731/203819), EMail primavisione_jesi@hotmail.it, Web www.primavisione.biz. Orari: lun-ven 10:00-23:00; sab e dom 10:00-24:00; BCC Fano Filiale di Senigallia Via Piave 17 Senigallia (071/7931411). Orari: lun-ven 8:30-12:30/14:45-16:00.

MODALITA ACQUISIZIONE BIGLIETTI - Potranno essere acquistati al massimo 4 tagliandi per singolo nominativo, previa esibazione documento di identità per ogni biglietto acquistato. Si ricorda che a Taranto le biglietterie per il settore ospiti resteranno chiuse.

LA PARTITA IN TV - Taranto-Ancona verrà o no trasmessa in televisione? Ci sono arrivate in redazione moltissime richieste in tal senso da parte degli sportivi ma il “mistero” verrà svelata probabilmente solo nella giornata odierna. Non ci sono a quanto pare tv locali che trasmetteranno il match ma potrebbe pensarci Raisport Sat a trasmettere la partita dello “Jacovone”, che però potrebbe essere data in differita. Oggi ne sapremo di più.


Taranto-Ancona: Monaco e Cari mettono il turbo
di PIERFRANCESCO CHIAVACCI

ANCONA - Su una delle vetrate della tribuna del “Del Conero” è appeso uno striscione: «Credèmoce ragazzi», c'è scritto in dialetto anconetano. Francesco Monaco non ha mai smesso di farlo: «Dopo Perugia avevo detto che non avremmo lasciato nulla al caso. Lo capisci da come si allenano i giocatori, è quello che ti dà sicurezza. A questo gruppo va il mio ringraziamento per quanto mi stanno facendo vivere. Abbiamo fatto molto, ma non tutto».
Contro il Perugia la partita più bella della sua Ancona?
«La più sofferta, anche se questa sofferenza è stata ripagata alla grande. Ne avevamo già fatte altre di ottime prestazioni».
E dire che un anno fa si giocavano i play out...
«E' una grande soddisfazione. ìn questo anno è successo tanto e ho sopportato tanto».
Per lei è una rivincita?
«Nessuna rivincita, dico solo che so quanto è stato difficile arrivare fin qui. Non ho mai condiviso certe critiche gratuite, ma anche questo fa parte del gioco».
In cosa si dice bravo?
«Nell'essere riuscito a creare prima di tutto un gruppo e poi a sfruttare in campo le caratteristiche dei singoli».
Magari anche ad indovinare ogni mossa contro il Perugia...
«Era una partita da dentro o fuori, non ci bastava fare un solo gol. Anche se non è automatico che se giochi con più punte fai più gol. E' questione di mentalità».
Mastronunzio è arrivato a 17 reti stagionali.
«E’ stato bravo, ma questa è una squadra che pensa soprattutto a giocare, l'abbiamo sempre fatto».
Ad Ancona i tifosi sognano...
«E' giusto che lo facciano, anche domenica ci hanno dato una grossa mano».
Ancona e Taranto partono alla pari?
«Abbiamo l’1% di vantaggio per via della classifica, ma questo non vuol dire niente».
Due assenze pesanti: Anaclerio e Fialdini.
«Ci verrà a mancare qualcosa in quanto ad esperienza, ma chi giocherà non farà rimpiangere gli assenti. Pensavo in una squalifica più lunga: ad Anaclerio è andata bene».
L'Ancona dovrà ricordarsi della gara del Curi.
«Ci servirà di esperienza».
Teme qualcosa della squadra di Cari?
«In casa si trasforma, ha fatto grandi risultati. Noi dobbiamo recuperare energie fisiche e mentali. Andremo a fare la nostra gara».

Il traguardo della B porta la pace (per ora) in società

di FERDINANDO VICINI

ANCONA - Tutti insieme appassionatamente intorno all'Ancona lanciata verso la serie B. Dopo l’esultanza del presidente Sergio Schiavoni per la finale raggiunta, ecco la gioia dei soci di maggioranza della Terzo Tempo. In attesa dell'assemblea dei soci in programma dopodomani per la ricapitalizzazione, i risultati della squadra hanno prodotto un effetto collante e hanno avuto il potere, almeno per il momento, di ricompattare la variegata compagine societaria intorno al sogno promozione. Alessandro Fassina è entusiasta e si dice ancora emozionato per la vittoria sul Perugia: «Ho visto la partita su Sky e vi dico che non ho mai sofferta tanto per un incontro di calcio. L'Ancona mi è entrata nel sangue. Mi sento coinvolto dalla testa ai piedi e non vedo l'ora che si torni in campo». Da Fassina un'importante rivelazione che dimostra ancor di più come la squadra stia trascinando i dirigenti: «Dopo il successo esaltante sul Perugia tutti noi soci della Terzo Tempo ci siamo sentiti e abbiamo deciso che domenica 8 giugno saremo insieme al Del Conero per incitare Mastronunzio e compagni nella gara decisiva». Potenza dei playoff, dopo che per l'intero campionato le presenze dei soci milanesi al Del Conero erano state quanto mai sporadiche. Ma Fassina va anche oltre addentrandosi in discorsi tecnici, dimostrando di seguire con molta attenzione le vicende del campo. «E' importante che Anaclerio sia stato squalificato per una sola giornata, la sua presenza nella gara di ritorno in casa può essere fondamentale. Ha piedi buoni, ne abbiamo bisogno». A Fassina fa eco Ugo Colombo che domenica ha seguito in costante contatto telefonico il match: «Sono felicissimo di questo traguardo. Non dimentichiamoci da dove eravamo partiti, con una formazione reduce da una salvezza conquistata ai playout che ad inizio campionato nessuno avrebbe pronosticato nei playoff. Invece eccoci qui a giocarci la promozione in 180 minuti. Credo che comunque vada a finire si possa già dire che l'Ancona ha disputato una stagione da incorniciare. Adesso può accadere di tutto, comunque l'8 giugno sarò al Del Conero a tifare per questi ragazzi». Sulla stessa linea Enrico Petocchi; lui le semifinali le ha viste entrambe : «Devo ribadire i miei complimenti alla squadra e allo staff tecnico. Adesso manca l'ultimo ostacolo da superare, ma possiamo farcela perché c'è lo spirito giusto». La Terzo Tempo ha anche confermato che nell'assemblea di venerdì procederà alla ricapitalizzazione: «Verseremo la nostra parte - ha assicurato Fassina - per garantire la regolare gestione della società sino al 30 giugno. Poi ai primi di luglio fisseremo una nuova assemblea, ma dovremo varare un piano industriale per la prossima stagione».
Magnani ad Ancona. Da oggi a venerdì Renzo Magnani sarà nella Dorica per avviare i contatti utili a definire il piano legato alla Fondazione Progetto Soccer.

Divorati 200 biglietti, ne restano 400
ANCONA – Quasi 200 biglietti venduti nel primo giorno utile. Come a dire: le difficoltà nel reperire pullman per raggiungere Taranto non hanno scoraggiato la tifoseria dell’Ancona in vista di gara-1 playoff. Facile prevedere che la dotazione di 600 tagliandi andrà esaurita. Nella tarda mattinata di ieri, con la Lega di C che ha ufficialmente designato lo stadio “Jacovone” quale sede del match di andata, la Ticket One ha subito provveduto a rendere disponibili i biglietti, acquistabili in cinque punti vendita: tre ad Ancona (il Media World della zona industriale Baraccola, il T-Box del PalaRossini e la videoteca Primavisione di via Pergolesi) e i restanti due in provincia (la filiale di Senigallia della Banca Cooperativa di Fano e la videoteca Primavisione di Jesi). Il grosso della tifoseria si muoverà con mezzi privati, anche perché i gruppi del tifo organizzato stanno incontrando notevoli difficoltà nel reperire dei pullman, a causa della concomitanza con la festa del 2 giugno. Appena un paio quelli “bloccati” per il momento, a fronte della forte richiesta. I rappresentanti del tifo dorico invitano quanti volessero raggiungere Taranto con loro, di rivolgersi entro domani sera ai seguenti numeri: 071.55999 e 333.3407400 (Cuba); 347.2320110 (Brigata 118°); 335.5393650 o 348.1175952 (Noi Biancorosse and Suppporters); 334.1158054 o 339.5079293 (Associazione Club Forza Ancona).
Qui Taranto. Ha preso il via anche in Puglia, a ritmo speditissimo, la prevendita dei 6.890 biglietti riservati alla tifoseria tarantina. Conferme vicine al 95% da parte dei 3.500. Si viaggia verso il “tutto esaurito”.
M. Nat.
http://www.anconacalcio.it/stagione/rassegna.asp

facebook

sfoglia    maggio        luglio

Cerca, Rss, Atom e Counter
Ricerca personalizzata
Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0   Feed ATOM di questo blog  Atom


Link
A
ac-perugia.com
acmonzabrianza.it
acspezia.com
agenfax.it
alessandriacalcio.it
allvideo
amarantomagazine.it
arezzonotizie.it
asandriabat.it
B
beneventocalcio.it
bettiamo.net
blog.football.it
blunote.it
bondolasmarsa
br73.net Pistoia
bustocco.it
C
calciatori.com
calciocampano2009
calciocomo190
calciofoggia.it
calcioland.forumfree
calciomatto
calciomercato.com
calcionapoletano
calciopiu.net
calciopress.net
calcioscommesse.myblog.it
calcioseriec.blogspot.com
calciotoscano.it
cavese
cavanotizie.it
click4soccer.com
coni.it
corrierediarezzo.it
corrieredicomo.it
cremonaweb.it
D
datasport.it
diretta.it
direttagol.it
E
e-cremonaweb.it
esperiaviareggio.it
eurosport.yahoo.com
F
fccrotone.blogspot.com
febbrea90.com
figc.it
foggiacalciomania.com
foggialandia.it
foggiaweb.it
folignocalcio.com
folignocalcio.it
forzacavese.net
forzalucchese.net
forzanovara.net
forzapescara.com
forzaspal
G
gazzettalucchese.it
goal.com
H
hellastory.net
hellasverona.it
hellasweb.it
I
ilgrecale.it
ilpallonaro.com
ilquotidianodellabasilicata.it
ilquotidianodellacalabria.it
ilsatanello.it
ioamoilcalcio.myblog.it
infobetting.com
italiadelcalcio.it
L
la_c1.ilcannocchiale.it
lanciano.it
larena.it
leccosportweb.it
lega-calcio.it
lega-calcio-serie-c.it
legaproprimadivisione
leggonline.it
livescore.com
Live score
loschermo.it
lospallino.com
lostregone.net
lumezzanecalcio.it
M
madeinandria.it
mondorossoblu.it
N-O
noitv.it
P
paganese.it
paganesecalcio.com
pescaracalcio.com
portogruarosummaga.it
primadanoi.it
primadivisionew
primadivisione
pronostici1x2
pronostici serie A
prosestonews
Q
qn.quotidiano.net
R
radioemme.it
raisport.rai.it
ravennanotizie.it
realsports.it
reggianacalcio.it
reggianasupporters.it
resport.it
riminicalcio.com
S
salernonotizie.it
sanniocalcio.it
scommesse.betfair.it
seriec1.ilcannocchiale.it
seriec1.wordpress.com
soccerpuglia.it
socialcalcio.com
solocalcio.com
solopescara.com
sorrentocalcio.com
sportal.it
sportcity-ricio
sportedintorni.blogspot.com
sporterni.it
sportevai.it
sportitalia.com
sportoggi.com
sportpeople.net
sportvintage.blogspot.com
ssjuvestabia.it
sslanciano.it
stabia1907.it
stabiachannel.it
stampasud.it
T
tarantosera.com
tarantosupporters.com
teleradioerre.it
ternanacalcio.com
terninrete.it
terzaserie.myblog.it
tifo-e-amicizia.it
tifogrifo.com
tifosigallipoli
tifosiportogruaro
tuttalac.it
tuttocalciatori.net
tuttocalcio.it
tuttolegapro.com
tuttomercatoweb.com
tuttosport.com
tuttosporttaranto
tvgratisnet.iobloggo.com
tvoggisalerno.it
U
ultrassamb
uscremonese.it
usfoggia.it
V
varese1910.it
varesenews.it
vascellocr.it
vastocalcio
viaroma100.net
virtuslanciano
Z
zonacalcio.it

Siti rimossi

Gossip&sport

Cinema italiano
cinemaitaliano.info
trovacinema.repubblica.it
Nuovi
bg vs fq pr dago
notiziariocalcio
ilnuovocorriere
asgubbio1910
forzanocerina
piacenzacalcio
triestinacalcio
comunicatemi
chi ho dimenticato
e sarà inserito,
o rimosso per chi vuol essere cancellato

....ed è naturalmente gradito
un link a questo blog
nei vostri siti o blog
grazie



Meteo











 
 
fai.informazione.it Wikio - Top dei blog Wikio - Top dei blog Add to Google intopic.it Blog360gradi - 

L’aggregatore di notizie a 360°  provenienti dal mondo dei blog! who's online Sito ottimizzato con 

TuttoWebMaster TOP 100 

SOCCER SITES TopSportSites.com :: A 

Sports Discussion Community Top Italia Registra 

il tuo sito nei motori di ricerca liquida.it social network Notizie, immagini e video dai blog italiani su Liquida top 100 sports sites My BlogCatalog 

BlogRank urltrends reports BlogNews Questo Blog e' 

Strabello! e il tuo?

Cynegi Network
linkto.org

  Powered by  MyPagerank.Net
 

seriec1

↑ Grab this Headline Animator

  View blog authority
   
 


blinko jonny groove
rcsmobile belen

lastminute
musicbox

edreams

better
blinko grandi sorelle


Rubbrica telefonica


Elenco per nome


Elenco per ruolo